ISLAMISMO: l’Islam politico vuole lo stato religioso

Per alcuni l’islam=islamismo, perché questa religione sarebbe politica per sua natura: l’islam, per realizzarsi pienamente, pretenderebbe di connettere stato e religione, quindi esigerebbe uno stato islamico [CzzC: altro che Cesare separato da Dio]. Per altri esisterebbe un islam moderato diverso dall'islamismo

- <arab.it>: l'intima connessione di religione e politica nell'Islam emerge anche dall'analisi - dello storico americano John O. Voli - dei primi califfati musulmani: la pratica politica di questo primo periodo dell'Islam si riscontra anche nella pratica attuale. Quasi tutti i dotti rappresentativi dell'Islam di oggi, sia sunniti sia sciiti, sostengono, nei loro scritti, che Medina realizza pienamente la norma già prevista alla Mecca. Per essi, dunque, Medina non è soltanto un avatar della storia, ma costituisce la realizzazione dell'Islam nella sua pienezza. Medina, anzi, rappresenta per essi lo stato ideale, il modello a cui dovrebbe ispirarsi, nella sua sostanza, ogni stato musulmano moderno.

- [CzzC: per altri non è così, anche se non è facile distinguere tra i sinceri e quelli che mirano a dissimulare le responsabilità religiose nei crimini jihadisti: vedi la diagnosi del prof Campanini <diocesiPD 2015.11.06>: Storicamente lo Stato islamico non è mai esistito ... Nella storia dell'Islam si è dato uno Stato utopico che è quello del profeta, poi modelli vari ... Un Islam che non è mai stato politico ... Noi abbiamo l’idea che l’Islam politico sia irrazionale e medioevale, una visione di un gruppo di pazzi fanatici. È un'immagine del tutto sbagliata, perché non è un modello del passato, ma è un fenomeno del moderno, dovuto alla globalizzazione» [CzzC: commento]

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 12/11/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: malato di violenza l’islam radicale è diverso dall’islam moderato che esiste e riforma l’educazione abolisce male fisico mandatorio insegnato, non pretende coincidenza tra Cesare e Dio e si astiene da offesiva intolleranza

 

2018.11.10 plaudiamo alle celebrazioni del 70° della dichiarazione universale dei diritti umani/1948, (curate ad es. da <FondazCrtr>), ma auspicheremmo che i celebranti additassero la sua non universalità ai tanti occidentali che, pur sedicenti illuminati, cedono al ricatto islamista di Paesi che non l’hanno sottoscritta mentre si son fatta sublimare da Unesco una loro diversa dichiarazione dei diritti umani che esplicita «la sharia come unico riferimento per la sua interpretazione», onde poter violare quantomeno i nostri Art.16 (diritto di una donna di sposare un infedele), Art.18 (diritto di abiurare impunemente la propria religione), e Art.19 (libertà di espressione): vorremmo vedere più incisività nel denunciare le responsabilità di ben pagati maestri in scontro di civiltà e quelle degli occidentali che li foraggiano in armi e finanza.

 

↑2018.11.03 <asianews tempi> Asia Bibi resta in Pakistan ostaggio degli islasmisti a causa di un accordo (definito “una vergogna” da Kashif Hussain, scrittore e attivista) tra l’esecutivo di Imran Khan e i fondamentalisti del Tehreek-e-Labaik Pakistan (TLP), che prevede l’inserimento del nome di Asia nella lista delle persone che non possono lasciare il Paese. Il governo si impegna a risarcire le vittime delle violenze dei giorni scorsi. [CzzC: i cristiani siano prudenti e stiano calmi per evitare il male peggiore: i radicali islamisti non starebbero attendendo altro di meglio che una reazione cristiana, che brandirebbero come pretesto per una loro susseguente ancor più micidiale offensiva; ricordiamo anche precedenti cessioni di governanti pakistani ai fondamentalisti, e speriamo che l’attuale cedimento non prospetti ai radicali un’agevolazione nel farsi giustizia da sé: la vita di Asia Bibi è in pericolo giudiziario ed extra-giudiziario in quel contesto di civiltà, verso la quale i nostri illuminati non vorrebbero che si parli di scontro di civiltà]

 

↑2018.10.19 <ansa sec.it> Uk: dopo aver scontato metà della condanna a 5 anni, torna libero Anjem Choudary l'avvocato inglese di origini pachistane predicatore islamico radicale, che giustificava Isis, i terroristi dell’11 settembre, la strage a Charlie Hebdo e invocava l’adozione della sharia nel Regno Unito. Ex portavoce di Islam4UK e fondatore dell’organizzazione salafita Al-Muhajiroun, entrambe fuorilegge in Gran Bretagna, l’uomo che si è sempre rifiutato di condannare gli attentati di Londra del 7 luglio 2005 con 52 morti, 700 feriti, adesso è in libertà vigilata.

 

↑2018.10.19 <asianews> Imam Drouiche: per paura della destra, la sinistra europea non condanna l’islamismo; l’immigrazione musulmana in Europa è sempre più fondamentalista; il mondo intellettuale europeo, per timore di fare gli interessi della destra xenofoba, tace sulle violenze e sulla necessità di una riforma dell’islam. È urgente salvare i giovani musulmani dal fondamentalismo. La maggioranza dei musulmani è ancora in una logica di conquista, di invasione e di islamizzazione dell’Europa.

 

↑2018.10.18 <repubblica yt> Kulturkampf im Klassenzimmer: Una voce di sinistra sull’Islam radicale nelle scuole di Vienna (copertina libro Susanne Wiesinger): difficoltosa l’integrazione dei profughi di fede musulmana: gli alunni manifestano una radicalizzazione crescente nella loro religione, che rasenta il fanatismo; antepongono il Corano alle leggi dello Stato che li ospita o di cui sono diventati cittadini; solidarizzano con gli autori degli attentati, che hanno seminato morte in Europa, da Parigi a Berlino.

 

2018.10.15 <nbq> Immigrazione, laici scrivono al cardinale Bassetti: sul tema immigrazione la Chiesa, lanciando allarmi sul razzismo, si sta mostrando subalterna alle ideologie oggi in voga, mentre non si preoccupa di evangelizzare né di affrontare gli aspetti più preoccupanti del fenomeno migratorio ad esempio quello dell’integrazione dei quasi 3M di islamici, troppi dei quali praticano un islamismo di conquista.

 

↑2018.04.16 <stampa, tempi> il partito islamista che spaventa il Belgio: “Introdurremo la sharia all’occidentale”, cibo halal, velo nelle scuole, posti separati per uomini e donne sugli autobus; il partito sarà presente alle amministrative di ottobre. [CzzC: danni da immigrazionismo? Multiculturalismo irresponsabile a fronte dei renitenti all’integrazione?]

 

↑2018.02.11 <youtube, fb> intolleranza islamista in TV: un giovane egiziano viene umiliato come demente, fomentatore di idee distruttive e cacciato dallo studio TV perché aveva osato dire che «non ho bisogno della religione per avere valori morali o per essere un produttivo membro della società» [CzzC: cari atei: “bastonate” il cristianesimo, ancorché abbia fondato la separazione tra Cesare e Dio e protegga la libertà di coscienza, che vorreste abolire, ma non sentiamo che flebile la vostra voce di fronte a milioni di casi come questo e peggio, indicatori di uno scontro di civiltà: anche voi in opportunistica arrendevolezza come quelli di CH?]

 

↑2018.01.30 <acistampa> Islam e violenza, il gesuita Padre Samir commenta gli attacchi ai cristiani d'Egitto: nel Corano ci sono i versetti che richiamano alla tolleranza e altri che richiamano alla violenza: i versetti posteriori cancellano i versetti anteriori sullo stesso argomento (al-nāsikh wa al-mansūkh = versetto abrogante e abrogato) e i versetti posteriori sono i più violenti; aggiungi che l’islam non è soltanto una religione, una spiritualità, ma anche un progetto politico-religioso e la religione serve per integrare tutti in un sistema politico.

 

↑2018.01.29 <samnytt.se cruna> rischia il carcere in Svezia chi critica le radici della violenza islamista: Abrahamsson aveva scritto che “per comprendere la mentalità degli stupratori musulmani è necessario studiare l’Islam” perché i responsabili di questi atti talvolta ridono dicendo che è un diritto contemplato nei loro testi sacri come perseguitare gli infedeli. Abrahamsson non lesinava critiche nemmeno ai testi sacri ebraici e cristiani, pure duri contro gli infedeli, ma questi non “lapidano o uccidono alcuno” a differenza dei musulmani che ritengono i loro testi validi ora quanto lo erano 1400 anni fa.

 

↑2017.09.07 <tempi> Non accusiamo i musulmani della barbarie commessa in nome dell’islam, ma l’islamismo, cioè quell’islam che per sua natura è politico e radicale, è causa degli atti di violenza commessi in nome della fede islamica: parole del gesuita padre Henri Boulad, 86 anni, pronunciate in seguito agli attentati contro i copti in Egitto.

 

↑2017.04.25 <asianews>: Le radici dell’islamismo violento sono nell’islam, parola di musulmano. Not in my name? ... Questo non è l’islam? Eppure quegli atti criminali sono giustificati e ispirati da testi che sono il riferimento orante didattico e normativo della maggior parte delle istituzioni islamiche nel mondo. È urgente una riforma dell’islam dall’interno, a partire dal divieto di perseguitare abiuri e blasfemi: sostenere l’islam moderato, costasse boicottare i salafiti filo-wahhabiti anziché coccolarli.

 

↑2017.04.20 B16 sui radicalismi nell’intendere lo stato: <foglio>: «Il confronto fra concezioni radicalmente atee dello Stato e il sorgere di uno Stato radicalmente religioso nei movimenti islamistici conduce il nostro tempo in una situazione esplosiva, le cui conseguenze sperimentiamo ogni giorno. Questi radicalismi esigono urgentemente che noi sviluppiamo una concezione convincente dello Stato, che sostenga il confronto con queste sfide e possa superarle» [CzzC: condivido con Socci che occorra recuperare le radici spirituali e umanistiche della nostra Europa: B16 si comporta da vero difensore della ragione: per me maestro di fede e ragione]

 

↑2016.12.29 <foglio>: alla radice islamista dell’islam sta una ideologia di espansionismo che usa guerra e violenza. Il caso Amri dimostra che la sociologia ordinaria e l’indagine convenzionale, anche storica, ispirate al politicamente corretto non hanno la forza di conoscenza necessaria alla difesa della sicurezza collettiva nei paesaggi occidentali del diritto giudaico-cristiano-laico e nel resto del mondo non islamico. [CzzC: invece avrebbero le conoscenze sufficienti, ma, pro strategie petroldollarate, si rifiutano di indurre i potentati islamisti a riformare i loro testi e maestri di odio]

 

↑2016.04.10 <youtube>: Nasser nel 1953 così parlava alla TV: «per cercare di trovare un compromesso ragionevole con i Fratelli Musulmani ho incontrato il loro leader Said Ramadan: la prima cosa che ha chiesto è stato di imporre l'Hijab ufficialmente in Egitto e di chiedere ad ogni donna che passeggia per strada di indossare almeno un velo in testa. Gli ho fatto notare che ... continua [CzzC: più ragionevole e moderno Nasser 65 anni fa di tanti occidentali oggi che, proni ai petroldollari dell’Arabia Saudita, la mandano ai vertici di UNHRC]

 

↑2010.07.28 <asianews>: ISLAM - EUROPA Al Zawahiri attacca la legge francese contro il velo - In un messaggio audio via internet egli parla di una “guerra svergognata” contro l’islam e domanda alle donne musulmane di essere “mujahedat”, combattenti per il jihad contro queste leggi, anche a costo di dover sacrificare denaro, educazione, impiego. [CzzC: classico esempio in cui la miopia dei laicisti fa il gioco del fondamentalismo islamista]

 

↑2006.03.29 <asianews>: Nell'islam si può entrare e non si può uscire; al mondo islamico non importa la libertà di coscienza; l’Islam pensa se stesso in termini politici. Se si mette la sharia come principio ispiratore delle leggi, si compromette la convivenza e ci si pone in contraddizione con la dichiarazione Onu dei diritti umani, quantomeno verso l’art.18: forse anche per questo gli islamici si rifanno ad una loro dichiarazione dei diritti umani.

 

↑2003.10.18 <internetica>: La Civiltà Cattolica rompe la tregua: tramite l’autorevole rivista, il Vaticano denuncia con insolita asprezza la condizione oppressa dei cristiani in terra musulmana. I Cristiani nei paesi ISLAMICI. Il volto guerriero dell'Islam (il "jihad"), il regime della dhimma, nascita dell'islamismo radicale.