SIGONELLA, il bene del male minore, quella notte del 1985.10.11 in cui Craxi disse di no a Reagan

Vedi <raiEdu>. La scelta del male minore, tutt'altro che amorale, è sempre sofferta, talvolta accusata di complicità o di codardia, compresa semmai sulla lunga distanza.

- La base Nato di Sigonella fu attaccata dai pacifisti rossofili, ma nessuno potrà contare le vite salvate dal piano di disarmo nucleare che i Sovietici accettarono solo dopo il dispiegamento europeo di installazioni dissuasive delle loro testate.

- A Sigonella Craxi e Andreotti nel 1985 si opposero a Reagan non consegnandogli Abu Abbas, e nessuno potrà mai contare quanti dilaniati da terrorismo islamico in Italia ci abbia risparmiato quella scelta (che peraltro pagarono cara), come nessuno potrà contare quanti ebrei in meno durante il Nazismo avrebbe potuto salvare la Chiesa Cattolica se invece di soccorrerli in clandestinità si fosse messa a gridare dai pulpiti contro Hitler come avvenne in Olanda con le conseguenze ben note agli amici di Anna Frank.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 12/10/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: forza del diritto, diritto della forza, dissuasione e persuasione

 

2018.10.11 <farosulmondo> Erano le 3 di notte dell’11 ottobre del 1985 quando Reagan telefonò a Craxi per consegnare il gruppo dei 4 terroristi. I Vam avevano circondato gli aerei, gli uomini della Delta Force circondano i Vam, i Carabinieri, quelli di stanza a Sigonella e quelli provenienti dalle vicine caserme di Catania e Siracusa, avevano circondato quelli della Delta force, Craxi riaffermò la sovranità italiana. A bordo c’era anche Abu Abbas. Alle 23,10 l’aereo atterrava a Ciampino, con male parole scambiate tra i piloti italiani e Usa. Vedi ultima intervista <yt> di Craxi ad Hammamet.

 

↑2016.03.03 <Amica.fb>: i nostri soldati sono già in terreno libico; ma ci diranno che "non siamo in guerra" [CzzC: t terribilmente vero! Temo per i possibili danni al bene comune derivanti da italica guerra in Libia: le regole d'ingaggio controllate dal nostro governo non serviranno a proteggere i nostri concittadini che saranno dilaniati dal terrorismo di ritorsione: gli uomini sul terreno contro i terroristi jihadisti debbono essere o islamici o di quegli stati che li hanno foraggiati, o ... Non dimentichiamo Sigonella1985!  continua ... ]

 

↑2016.02.23 [CzzC: odo a Radio1 che la base di  Sigonella sarà usata dagli USA per i droni contro Isis in Libia: temo che con questa notizia (che a mio avviso si poteva anche non dare, viste le tante secretate per assai meno motivo) aumentiamo la probabilità di attacchi terroristici di matrice islamista in Italia, per la stessa ragione per cui Craxi e Andreotti si opposero1985 agli USA per evitarli. Uomini, mezzi e basi contro Isis in Libia devono essere messi primariamente da chi ha bombardato Gheddafi con le stesse disastrose ragioni e conseguenze per cui abbatterono Saddam e vorrebbe abbattere Assad. Dei droni a Sigonella già lessi in Sentire 30/10/2015]

 

↑2015.12.01 dovrei linkare qui la trasmissione odierna di Radio24 su questo episodio di Sigonella

 

↑2015.10.16 <fattoq>: il Lodo Moro: patto con i palestinesi per evitare attentati in Italia. La Cia impedì le trattative (e ordinò la sua morte?)

 

↑2015.10.05 <giornale>: Quando Craxi osò sfidare il gigante Usa [CzzC: anche per questo morì in esilio?]: la notte di Sigonella documenti d'epoca, rapporti segreti e testi del premier socialista svelano tutti i retroscena del braccio di ferro tra Roma e Washington

 

↑1985.10.11 La crisi di Sigonella quella notte in cui Craxi disse NO A REAGAN. [CzzC: la scelta del male minore, tutt'altro che amorale, solitamente irrisa quando fallisce, resta spesso incompresa anche quando, come in questo caso, riesce a contenere il male peggiore (il terrorismo islamista in casa nostra): nessuno potrà mai calcolare quanti dilaniati in meno abbiamo avuto in questi decenni grazie a quella scelta e ad altri analoghi accorgimenti anche invisibili adottati dalla nostra politica estera. C'è chi ritiene che a Craxi e a Andreotti abbia fatto pagare cara quella scelta troppo sfidante certi potentati]