modificato 25/04/2017

 

Forza del diritto o diritto della forza?

Correlati: normativa, diritti umani, dignità, giustizia, libertà; lupo criminalizza agnello; uguaglianza fratellanza; teoria dei giochi;

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Nella civiltà umana dovrebbe prevalere la forza del diritto (inducente comportamenti conformi a pattuizioni civili quantomeno legali*) in prevalenza sul diritto della forza bruta (istintuale automatica o pilotata, tipicamente fisica e armata, ma anche non: vedi ricatti e plagio ad esempio) capace di calpestare o aggirare le suddette pattuizioni causando male al perdente di un vincente che ritiene così di avvantaggiarsi. È ovvio che anche la forza del diritto necessita della forza bruta (a ben poco servirebbero le leggi, se non ci fossero le forze armate a punirne o inibire i trasgressori), ma ben oltre questa ovvietà vediamo ancora purtroppo prevalere i rapporti di forza bruta e non solo nelle guerre. Ciò ben sapevano anche le antiche civiltà: vedi favola del lupo e dell’agnello.

Rosmini: «la persona dell'uomo è il diritto umano sussistente; quindi anche l'essenza del diritto»

Attenzione però alla norma frutto di «pura riflessione analitico teoretica», cioè di una deologia che trascura l’esperienza dell’umano.

qui mi affido ad un intendimento approssimativo buono del termine legale, perché non ho tempo-spazio per discernere, ma ce ne sarebbe ben d’onde, memori che anche le SS rispettavano leggi di un regime che vantava un consenso maggioritario, o, peggio, ciò che è buono per una maggioranza non esserlo per la minoranza.

 

 

Nella natura inanimata vige solo il diritto della forza, che conosciamo col metodo empirio-matematico e con le conseguenti leggi della fisica sulle relazioni tra le grandezze osservabili, con predittività dei fenomeni, deterministica o quantomeno probabilistica, comunque misurabile, del sistema universo che evolve in aumento dell’entropia.

Nel regno animale abbiamo imparato (anche da Darwin) che la lotta per la sopravvivenza e la selezione naturale si evolve con la legge del più forte tra vincenti e perdenti: all’istinto di sopravvivenza sarebbe riconducibile perfino la tenerezza con cui il coyote o il cobra allevano la loro prole, l’affezione del micino alla sua padrona, la cooperazione delle api pro alveare.

Solo tra gli umani civili vige una forza del diritto che vorrebbe superare il diritto della forza in caso di discordanza tra i due, ma vediamo ancora troppo prevalere il secondo sul primo, a livello interpersonale, economico, strategico, tanto che anche le nazioni più civili e pacifiche, non fidandosi della sola forza del diritto, la ritengono efficace solo se ben protetta dal diritto della forza e, dunque, si armano fino ai denti prevedendo che solo con la forza anche brutale potrebbero difendersi da chi li aggredisse con diversa concezione del diritto; saremmo illusi se ritenessimo (come per un certo tempo fu con Pax Christi) che il disarmo nucleare bilaterale USA-URSS sia stato indotto dai movimenti pacifisti più che dalla dissuasività dell’apparato difensivo occidentale che convinse l’URSS dell’impossibilità di vincere e dunque dell’inutilità di spendere così tanto.

La forza del diritto nei cosiddetti stati di diritto (e mi riferisco alle civiltà occidentali, perché le leggi dei regimi dittatoriali dinastici o di classe o della sharia offendono importanti diritti umani col diritto della forza di minoranze potenti o di maggioranze prevaricatrici come quelle naziste o islamiste) muove sostanzialmente col criterio di educazione/persuasione/finalità, a partire da un convincimento di bene comune e di relativa giustizia operativa, che cerca di far valere la forza del diritto nel rispetto della dignità della persona anche nella sua componente dissuasiva (la pena e il timore della pena): eccezione al riguardo vedrei la pena di morte, che, perciò, auspicherei universalmente abolita.

   Ma chi può garantire che un codice di diritto sia veramente buono per il bene comune, posto che ci sia un’accezione univoca del bene comune? Il principio di maggioranza? Ben ci ricorda la storia del secolo scorso come maggioranze oceaniche acclamassero sanguinari sterminatori di innocenti. Trovo al riguardo illuminante la spiegazione di Benedetto XVI al Reichstat di Berlino nel settembre 2011: «In gran parte della materia da regolare giuridicamente, quello della maggioranza può essere un criterio sufficiente. Ma è evidente che nelle questioni fondamentali del diritto, nelle quali è in gioco la dignità dell’uomo e dell’umanità, il principio maggioritario non basta».

Vedi anche democrazia, discernimento, Alterazione delle priorita’, blasfemia nell’islam, regimi dove si offendono fondamentali diritti umani.

 

 

23/04
2017

<unwatch>: «eleggere l’Arabia Saudita a proteggere i diritti delle donne è come mettere un piromane a fare manovrare i pompieri» disse Hillel Neuer, executive director di UN Watch. «It’s absurd - and morally reprehensible». [CzzC: ma ben più del diritto può la forza dei petroldollari e il ricatto sugli Usa per la supremazia]

28/09
2016

A proposito di muslim che rifiutano consulenza femminile perfino in patronato: una receptionista mi riferisce: «anche qualche nostrano italiano perde appuntamento per ritardo,ma non ricordo che ci alterchi così, e comunque nessuno che, una volta arrivato il suo turno, rifiuti l’udienza perché “no, tu donna, io non voglio donna”, il che accade troppo frequentemente. «Ha riferito ai Suoi capi?», le chiesi. Lei allargò le braccia facendomi capire che lo sanno, ma non possono far nulla, perché l’opporsi sarebbe pericoloso e non politically correct. continua

10/06
2016

<tgcom, tempi youtube>: LʼOnu toglie l’Arabia Saudita dalla lista nera (già pubblicata) dei paesi violatori dei diritti dei bambini (in Yemen uccisi almeno 510 nel 2015); Ban Ki-moon: "Minacciava stop fondi". Ufficiali dell’Onu rivelano: «Bombardati di minacce» [CzzC: diritto della forza o forza del diritto?]

13/05
2016

<sole24h>: Papa Fr1: «La disoccupazione giovanile è una malattia sociale ... la nostra gioventù viene derubata della speranza». [CzzC: prevale diritto della forza]

 

11/05
2016

<tempi>: Il «film disastroso» di Banca Etruria raccontato ai profani. Il Sole 24 Ore ricostruisce sulla base di bilanci e rapporti di vigilanza come le obbligazioni dell’istituto toscano siano finite in tasca ai piccoli investitori. [CzzC: f cinica]

16/04
2016

<stampa>: Merkel cede alle pressioni turche: comico anti-Erdogan a processo. Decisivo il voto della cancelliera. Una poesia di 24 versi contro il presidente turco  Erdogan recitata da Jan Böhmermann il 31/03 sulla tv pubblica Zdf potrebbe costare il carcere al 35enne autore satirico, grazie alla decisione del governo Merkel di autorizzare l’avvio di un’azione penale contro di lui, su richiesta di Erdogan [CzzC: forza del diritto o diritto della forza?]

23/03
2016

Il vietato vietare sottende la bulimia dei diritti individuali <asianews>: il Patriarca Kirill denuncia i tentativi a livello mondiale di approvare leggi che garantiscano all’uomo il “diritto di qualsiasi scelta, compresa quella del peccato”. “Le conseguenze possono essere apocalittiche”, ha avvertito. [CzzC: non perché Dio sia contro i diritti dell’uomo, ma perché si ritorce contro l’uomo il fregarsene di lui, fino a sublimare capricci individuali col diritto della forza contro indifese creature di Dio, ad esempio strappandole dal seno della mamma per darle a due gay. E’ un mistero il perché il limite indicato da Dio (vedi l’albero vietato ad Adamo ed Eva) appaia a volte riducente la libertà dell’adulto self made, ma intuisco opportunità di fidarsi di Dio piuttosto che del 68ttino vietato vietare. Articolo pubblicato]

20/02
2016

«io ho bisogno di una mamma e un papà, non sono in gioco per gente strana, dice questa bambina» [CzzC: cresci forte, cara dolce creatura, per difendere senza violenza i diritti umani, anche quando ti avvedrai che tra gli umani, eccezion fatta per i seguaci sinceri di Cristo e pochi altri, prevale il diritto della forza, non la forza del diritto e, dunque, i bambini rifiutati dalla mamma sarebbero i primi perdenti]

07/02
2016

<lastampa>: Corea del Nord lancia un missile a lungo raggio: ira di Stati Uniti e alleati per violate risoluzioni ONU; convocato il Consiglio di sicurezza. Ban ki-Moon: «Stop azioni provocatorie» [CzzC: Nord Corea sa di poter irridere la sgridata e di avere ancora ampi margini di provocabilità; credi che al mondo valga più la forza del diritto o il diritto della forza? La forza prevale sul diritto e sulla dignità umana anche dove ci sia meno Cina alle spalle (vedi turco-wahhabiti), figuriamoci lì]

24/09
2015

Dopo aver letto [infoconsapevole, tempi, beppegrillo, giornale], che stanno mandando un rappresentante dell’Arabia Saudita al vertice del Gruppo Consultivo di UNHRC (Commissione ONU per i diritti umani), mi son chiesto “forza del diritto o diritto della forza dei petroldollari?” e ti inviterei a leggere ed eventualmente condividere e diffondere questo appello: «al vertice di UNHRC possano accedere solo rappresentanti di Paesi che hanno sottoscritto la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani»

10/09
2015

Difesa laica della dignità della persona, che è ben più di una scimmia nuda: appelliamoci al residuo lumicino di ragione per salvare la dignità della persona che il montante individualismo trascina a bestialità.

15/02
2015

La vergogna dei marò traditi e abbandonati. Domani sono 36 mesi di calvario ... Sono in ostaggio nel Paese degli stupri. [CzzC: purtroppo al mondo prevale il diritto della forza (1,2G persone, bomba atomica, immenso mercato) sulla forza del diritto (i nostri marò hanno sparato per difesa preventiva di indiziale pirateria; erano in acque internazionali; spetterebbe all'Italia giudicarli); se fosse prioritario il diritto, come ci spiegheremmo che l'ONU non trovi tempo e voglia per denunciare le caste e le violenze contro inermi protette dalla polizia indiana, mentre trova tempo e risorse per prodigarsi ad accusare lo staterello del Vaticano di TORTURA perché quello stato non ha ancora una legge che leciti l'aborto?]

2014

Credi che valga la forza del diritto o il diritto della forza come criterio decisionale nelle legislazioni che facoltizzano gli uteri in affitto per i gay? Mettendo i desideri degli adulti davanti ai diritti dei minori, gli stessi illuminati tendono a criminalizzare come omofobo chi osasse applicare il principio di precauzione nell’assegnazione delle adozioni dando priorità ad idonea coppia eterosex piuttosto che alla concorrente omosex. Forza della cultura dominante opportunamente pilotata dai potentati.

13/05

2013

Dialogo con un amico su democrazia e criterio di maggioranza finalizzati a salvaguardare la forza del diritto pur a partire da un criterio di diritto della forza come sarebbe il criterio di maggioranza (la prevalenza dei numeri in presunzione che la maggioranza dei votanti sia più saggia pro bene comune della loro minoranza e dei non votanti): a me pare che la democrazia della maggioranza sia manipolabile da potentati sia con la persuasione (controllano i mass media e l’apparato formativo) sia con la dissuasione (manovrano le più importanti leve economico finanziarie, buona parte della magistratura e delle forze armate); dunque con tali rapporti di forza potrebbero imporre i loro valori come fondamentali per tutti, mentre appare evidente che occorra mettere i valori fondamentali al riparo del criterio di maggioranza se vogliamo che prevalga la forza del diritto sul diritto della forza, altrimenti finisce come per l’Art.18 della dichiarazione universale in tante parti del mondo dove prevalgono regimi dittatoriali dinastici o di classe o della sharia.

22/09

2011

Il Papa Benedetto XVI in Germania fonda i concetti di democrazia e di maggioranza in maniera che a me pare pietra miliare della ragione e dell’umana saggezza orientate al bene comune, oltre che essere pietra miliare della giustizia fondata sulla forza del diritto piuttosto che sul diritto della forza.