FRATERNITÀ, non solo come intesa dalla triade Liberté, Égalité, Fraternité o come fratellanza di massonico conio

Mentre con le parole libertà e uguaglianza(*) è sublimato con vanto il linguaggio della cultura dominante, la parola fraternità è passata di moda nel politically correct, semmai sostituita dalla dizione “concordia universale” di massonico conio.

Per converso, l’intento di perseguire uguaglianza e libertà rischia di restare inefficace per il bene comune senza la fraternità, quella fondata sulla dignità della persona umana concepita da chi la ritiene fatta ad immagine e somiglianza di Dio, ma analogamente concepibile anche da chi non perseguitasse tale significato trascendente, ma sapesse resistere alla cultura dominante che preferisse il darwinismo sociale più funzionale a pochi vincenti sfruttatori di milioni di sottomessi.

L’arrogante enfasi della libertà individualista disgiunta dalla fraternità sottese la tragedia di Charlie Hebdo che i suddetti illuminati definiscono “agenti della libertà”.

(*) distorta in paralogismo dalla moda della non-discriminazione fino a legalizzare capricci individuali in scardinamento della legge naturale pro uterus2gay.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 11/02/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: dignità della persona; fraternità dimenticata, solidarietà, uguaglianza, potentati, darwinismo sociale, meeting popoli

 

2019.02.09 <or> Teologia: convegno ticinese sul pensiero di Giussani. La diffusione del pensiero di Kant ha comportato delle «difficoltà a pensare categorie come Dio, mondo o anima» e a rendere quasi «impossibile la comprensione dell’esperienza cristiana», ma a Giussani non basta una teologia a razionalità ridotta, anzi, questa «deve valutare criticamente tutte le idee, solo così può essere in grado di interpellare la società e le persone che la vivono». La dimensione del «carisma» vissuto dentro ma anche oltre i limiti delle parrocchie; «comunità» come «luoghi di vita», «non un gruppo d’amici che si separano dagli altri ... ma uomini mendicanti che ricevono da Dio la novità dell’avvenimento e che accettano i FRATELLI che il Signore dona loro». Il cristiano è colui che «si pone con un giudizio di fronte al suo destino», l’inizio non è mai da lui concepito come un «traguardo raggiunto» ma come un’eterna «ripartenza», c’è sempre un «daccapo», un inizio che è «il replicarsi di una presenza». Emblematico il “volantone” di CL/Pasqua2011: «L’avvenimento non identifica soltanto qualcosa che è accaduto e con cui tutto è iniziato, ma ciò che desta il presente, definisce il presente, dà contenuto al presente, rende possibile il presente».

 

2019.02.04 viaggio di Fr1 negli Emirati <google vatican asianews> col Grande imam di Al Azhar firma il Documento sulla FRATELLANZA umana (Testo ops): pace mondiale, convivenza, dialogo nel rispetto delle identità e pari dignità, si rifiutano violenza, terrorismo, costrizione nella religione, ci si impegna per la promozione della donna e il rispetto della natura <asianews> segno che l’islam sta cambiando? <tempi> lì vige la Sharia, ma la chiesa è più vitale che in tante parti dell’Occidente <let43> dopo il viaggio Fr1 ha detto ....

 

↑2018.07.05 <ggroup vatican.vid TV2000.vid TV.SM aff.IT> La profezia del dialogo tra cristianesimo e islam: al CMC presentazione del libro NOI FRATELLI, un dialogo spesso interrotto, ma ripreso con forza nell’ultimo secolo, un progetto per la costruzione di un ponte basato sulla fratellanza.

 

↑2015.10.06 Odio gli indifferenti, libretto scritto da Gramsci. [CzzC: ne ricevo da un’amica uno stralcio sulla ospitalità-solidarietà: lo commento in relazione ai fondamentali che alimentano la solidarietà in fraternità ... continua ...]

 

↑2015.03.gg Liberte' Egalite' senza Fraternite'? Scrivo un articolo su Comunità in cammino, a partire da questa riunione di catechesi.

 

↑2015.01.15 Abbiamo il diritto di ironizzare su tutte le religioni? Sì secondo Taubira ministra della giustizia francese enfatica dell’individualismo libertario masso-illuminato offensivo delle relazioni personali anche in ciò che la persona avesse di più caro nella vita: leggo da  <lettera43>: Francia, Taubira, ministro della giustizia: siamo il Paese «di Voltaire e dell'irriverenza, abbiamo il diritto di ironizzare su tutte le religioni» e commento segnalando la fraternità dimenticata.

 

↑2015.01.09 La fraternità cristianamente intesa si può vivere anche tra credenti e non credenti (cortile dei gentili) e tra diversamente credenti: vedi testimonianze di ebrei (es da linkare qui* ) e islamici (es da linkare qui*) che, avendo sperimentato tale fraternità accostando comunità cristiane piene di vita e di fede, ringraziano così: vedendo come vivete voi la fede viviamo meglio la nostra; e vale il simmetrico. Immagina che potenza per il bene dell’umanità se milioni di persone così potessero sinergizzare anche nelle istituzioni anziché essere osteggiate dal laicismo che vorrebbe le identità di fede relegate a questione privata e non a caso aborrisce il concordato, l’8x1000, la sussidiarietà, la libertà di educazione e sogghigna per i bisticci di credo.

 

↑2014.01.17 La fraternità fonda e genera la pace: VT#1/2014 commenta il messaggio di Papa Fr1 per la 47ª giornata mondiale della paceNon si tratta di una fraternità, indistinta e storicamente inefficace” - come quella proclamata nella triade illuministica della Rivoluzione francese, aggiungiamo noi – “bensì dell’amore personale, puntuale e straordinariamente concreto di Dio per ciascuno di noi

 

↑2014.03.gg La massoneria incarna o smentisce il motto Liberté, Égalité, Fraternité?”. L’alto iniziato Renè Guènon, riferendosi al suddetto trinomio, afferma "Non bisogna dimenticare che queste parole costituiscono un motto massonico, cioè una formula iniziatica”, ma, osservando la realtà, troveremmo quantomeno dubbia la risposta all’interrogativo in titolo.

 

↑2013.03.gg La fraternità cristiana come frutto della Pasqua.

 «Dov’è tuo fratello?» (Gn 4,9). Questa grande domanda di Dio all’umanità, rivela i nostri rapporti con l’altro, purtroppo segnati dall’egoismo e dall’individualismo. La Pasqua di Cristo è la grande risposta di Dio a questa domanda: «In Cristo Gesù voi, che un tempo eravate i lontani, siete diventati i vicini grazie al sangue di Cristo» (Ef 2,13) perché, Adamo e in lui ogni uomo, «quando era ancora lontano il Padre lo vide e commosso gli corse incontro» (Lc 15,20).