ultima modifica il 01/01/2018

 

Umanità: Gesù non meno di Terenzio ci dice «humani nihil a me alienum puto» cioè esperienza dell’umano, non ideologia

Correlati: il cuore dell’uomo, non ideologia contro esperienza

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Vedi come Gesù venne Dio incarnato ad abbracciare l’umanità più naturale, dalla nascita tra i pastori, all’esaltazione del cuore dell’uomo, sia dei fanciulli (farsi come loro), sia degli indigenti (preferenza per i poveri) sia dei peccatori (la Maddalena, il pubblicano), per una vita che vince la morte (è risorto), protési a Dio pur rispettando il ruolo di Cesare (nel mondo esperienziale ma non del mondo senza trascendenza): senza una esperienza della misericordia così incarnata resta il dualismo tra il sapere e il credere.

<tracce 2016.12>: «Volle venire Colui che si poteva accontentare di aiutarci» (S.Bernardo): che significa? Nutro il massimo rispetto, e mi entusiasmo pure, per i tentativi dell’uomo, sedicente faber illuminato, di cercare per i valori essenziali della morale un’evidenza autonoma, che li renda indipendenti dalle contese e incertezze delle varie filosofie e confessioni. Ma, per dirla con Ratzinger, «la ricerca di una tale rassicurante certezza, che potesse rimanere incontestata al di là di tutte le differenze, è fallita» come sarebbe dimostrato dalle stragi di inermi e dai disastri umanitari indotti da tifosi dei suddetti illuminati ideologi ben più che da umili seguaci di Cristo. Per la posizione illuministica, con la pretesa di difendere astrattamente le verità universali, queste sono diventate irreali: quel tentativo è fallito anche perché la persona non è più contemplata come strumento di conoscenza e la ragione viene illuministicamente concepita solo «come riflessione analitica e teorica», fondata sul postulato che noi possiamo conoscere senza avere bisogno di seguire qualcuno, senza l’incontro vivente e decisivo con un altro: secondo tale presunzione, per cambiare basterebbero le regole da applicare, frutto, appunto, della suddetta «riflessione analitica e teorica». Una tale presunzione può insinuarsi anche in un contesto cristiano, come dire: «Le regole ci sono state date, a noi non resta che applicarle e farle rispettare agli altri, non c’è bisogno d’altro!». Ma è preoccupante questa mistura di cristianesimo ed ideologia: Fr1: I cristiani ideologici sono una malattia grave: ‘Voi avete portato via la chiave della conoscenza

 

 

01/01
2018

<youtu.be vat>: Fr1 su Maria madre di Dio: in queste parole è racchiusa una verità splendida su Dio e su di noi. E cioè che, da quando il Signore si è incarnato in Maria ... porta la nostra umanità attaccata addosso. Non c’è più Dio senza uomo: la carne che Gesù ha preso dalla Madre è sua anche ora e lo sarà per sempre: ... Dio è vicino all’umanità come un bimbo alla madre che lo porta in grembo ... saperci figli amati, specchiarci nel Dio fragile e bambino in braccio alla Madre e vedere che l’umanità è cara e sacra al Signore. Perciò, servire la vita umana è servire Dio e ogni vita, da quella nel grembo della madre a quella anziana sofferente e malata scomoda  ...

16/01
2017

«solo il cuore conosce» suona come un’affermazione più poetica che scientifica, ma è metafora di un rapporto tra il sapere e il credere; frase emblematica de “Il piccolo principe” <trailer> trasmesso stasera da <Canale5, sussidiario>. Mi ricorda il «Si vede bene solo con il cuore; l’essenziale è invisibile agli occhi» (Antoine de Saint-Exupéry)

23/07
2015

<stampa>: L'umanità di Cristo è un vero dono per tutti: l'umanità di Cristo e di ogni uomo in lui esiste e matura solo in questo amore sano, delicato.

14/09
2013

<avvenire>: Per Mancuso la questione decisiva non sarebbe la fede nella divinità di Cristo, tanto meno accettare la Chiesa; il punto decisivo non sarebbe né Cristo, né la Chiesa, ma la natura dell'uomo.