UMANITÀ: Gesù non meno di Terenzio ci dice «humani nihil a me alienum puto» cioè esperienza dell’umano, non ideologia

Gesù venne come Dio incarnato ad abbracciare l’umanità più naturale, dalla nascita tra i pastori, all’esaltazione del cuore dell’uomo, sia dei fanciulli (farsi come loro), sia degli indigenti (preferenza per i poveri) sia dei peccatori (la Maddalena, il pubblicano), per una vita che vince la morte (è risorto), protési a Dio pur rispettando il ruolo di Cesare (immersi nel mondo esperienziale, pur senza assecondare il mondo che cancella la trascendenza): una esperienza della misericordia così incarnata alimenta il senso della vita e supera il dualismo tra il sapere e il credere.

<tracce 2016.12>: «Volle venire Colui che si poteva accontentare di aiutarci» (S.Bernardo): ma ci sarebbe proprio bisogno di lui? Non basterebbe il tentativo dell'uomo faber illuminato di cercare per i valori essenziali della morale un’evidenza autonoma, che li renda indipendenti da quel "Colui" e dalle contese e incertezze delle varie filosofie e confessioni? Plaudo il tentativo, ma ... continua qui

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 05/04/2021; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: il cuore dell’uomo, non ideologia contro esperienza; dobbiamo accettare che tutto cambi?

 

2021.04.05 Anche nella fisica più avanzata «Non c'è mai stato un punto di arrivo, cerchiamo l'assoluto e Dio». Agnoli intervista lo scienziato Lucio Rossi che lavora al Cern ed è stato nella squadra del Bosone di Higgs. [CzzC: continua qui con keys scienza, fisica, dubbio sistematico, ricerca il senso, senso religioso, essenza del umano, Albert Einstein, pensiero debole]

 

2021.01.07 affascinato dalla testimonianza umana-cristiana di Chiara Lubich non poteva non commuovermi il pregevole docu-film "L'amore vince tutto", ma ritengo che la stessa Chiara avrebbe negletto alcune fiction-deformazioni della realtà, rilevate anche dalla recensione di Cecilia Salizzoni su Vita Trentina #1del7Gen, da cui estraggo: «per far vedere la novità in atto, la fiction forza la rappresentazione del contrasto con la Chiesa, sia la gerarchia Vaticana, sia quella diocesana, dando un ritratto ecclesiale più da fine Ottocento(*) che da metà Novecento, cosa che fa anche nella messa in scena della povertà sociale che rimanda più ai pezotèri del Bellesini che al degrado delle Androne come possono averlo conosciuto le prime focolarine non ancora focolarine» [CzzC: (*) nemmeno nell'Ottocento la Chiesa proibiva la lettura personale del Vangelo, era per l'Antico testamento che voleva interpretazione ecclesiastica, e non del tutto a torto stanti le atrocità del Dio degli eserciti, sterminatore di innocenti]

 

↑2020.12.25 Buon NATALE alle amiche e agli amici su Facebook, un augurio di bene sostenuto dalla certezza che "siamo tutti fratelli", una realtà tale che Dio si è fatto uomo per aiutarci a non dimenticarla e a testimoniarla nonostante le difficoltà create dalla natura e, purtroppo, a volte create anche da noi che non sempre siamo "di buona volontà".

Quell'avvenimento di 2000 anni fa dice al nostro cuore di sperare e agire anche nonostante il male, mistero incomprensibile, oscurità squarciata da miracoli di umanità compiuti anche da tanta solidarietà silenziosa, voce del vero cuore dell'uomo. 1914

 

↑2020.10.11 secondo il <blog>  di Padre Cavalcoli i, l'enciclica "Fratelli tutti" sembrerebbe il discorso programmatico di un saggio Presidente di turno all’Assemblea plenaria dell’Organizzazione delle Nazioni Unite prima che il discorso di un Pontefice, maestro della fraternità umana perché maestro della fratellanza cristiana. Vedi anche seconda, terza, quarta.

 

↑2020.04.01 <tw> Ad uno mio corrispondente che su Linkedin così scrive "C'è gente che pensa che ci sia un Dio in trascendenza, ma, alla Terra su cui cammina non le ha dato mai importanza", ho così risposto ... continua

 

2020.02.01 <foglio glob> Grandi scienziati del tempo ambirono di lavorare al fianco del prof Mengele, il dottor morte. La disumanità del Nazismo fu capita troppo tardi perché il suo pensiero “cosi moderno” aveva affascinato non pochi progressisti dell’epoca. John Gray, filosofo inglese insegnante per molti anni alla LSE (London School of Economics), scrive nel saggio "Al Qaeda e il significato della modernità": «ll nazismo viene spesso considerato come un attacco ai valori occidentali. Di fatto, come il comunismo sovietico, esso incorporava alcune delle più potenti tradizioni europee. I nazisti disprezzavano gli ideali illuministi di tolleranza, libertà personale e uguaglianza umana. Ciò nonostante, essi condividevano le speranze più presuntuose dell’Illuminismo. Come Marx, essi credevano che il potere della tecnologia potesse essere usato per trasformare la condizione umana

 

↑2019.12.17 <mediterr> presso l’Oratorio di San Filippo Neri (BO), nell’ambito della consueta “Lettura Dossetti 2019” organizzata dalla Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII (Fscire), il filosofo Salvatore Natoli tiene lectio magistralis “Il fine della politica nella fine della politica”. Dopo la “fine delle ideologie” il futuro resta comunque ineliminabile: per operare sensatamente per esso è necessario assumere una misura. Quale? Le generazioni. Non l’umanità, nozione astratta, ma i venturi. La generazione presente è vincolata a preservare il futuro per loro e, magari, a lasciare un mondo migliore di quand’essa vi è entrata. Se si può dire, dall’utopia all’eutopia. [CzzC: come se fosse Natoli il primo a preoccuparsi dei venturi anziché del carpe diem, e non, ad esempio, la Chiesa da 2000 anni pro persona e famiglia rispetto agli statalisti pro individui e quella finanza cinica che a Bologna premiò Soros: perché nessun accenno di autocritica, caro Natoli, per il latrocinio generazionale? Eppure fu montato spiccatamente nel ventennio di massima impennata del debito pubblico con massima scalata politica dei compagni di ideologia, con i vari dossettiani, rosati, Melloni &C qui oggi ad ospitare e a sublimare il magister. O sbaglio?]

 

↑2019.09.15 Per il dono <quadrimestraleSettembre.pdf>: non si tratta di tappare le falle generate dalla crisi dell'welfare, ma di metterci nelle condizioni di affermare la nostra umanità e di ricostruire una civiltà degna di questo nome: vediamo la fecondità del dono in economia, in società e comunità, in democrazia, in fraternità. La testimonianza di Stefano Zamagni.

 

↑2019.01.24 <vatican> messaggio di papa Fr1 per la 53ª giornata mondiale delle comunicazioni sociali: «“Siamo membra gli uni degli altri” (Ef 4,25). Dalle social network communities alla comunità umana» <vatnews>: i giovani non diventino eremiti sociali della rete; la social network community non è sinonimo di comunità

 

↑2019.01.17 <tempi> Agnese Moro su Battisti: «No alla vendetta, aiutiamo chi sbaglia a tornare umano». La figlia di Aldo Moro dialogò con uno dei rapitori di suo padre: «L’isolamento non aiuta una riflessione, serve l’essere riconosciuti come umani. Speriamo di non perdere mai alcuno»

 

↑2018.11.16 Per l’intendimento cristiano di dignità umana, significato di persona, opzione preferenziale per i poveri, potrebbe essere utile la conoscenza del libro di Paola BergaminiIL VANGELO GUANCIA A GUANCIA vita di Étienne Pernet (noto anche come Padre Stefano Pernet); prefazione di Papa Francesco. <Qui una video intervista sul libro> Padre Pernet visse 1824-1899, fu un sacerdote francese, fondatore della congregazione delle Piccole Suore dell'Assunzione.

 

↑2018.09.23 <foglio> Jean-François Braunstein (professore Filosofia contemporanea all’Università Sorbona di Parig) contro la “filosofia impazzita” dell’occidente (libro), l’emergere di una “umanità tecnicamente riformata, animalizzata, disumanizzata”, un postumanesimo da superuomo montante sulla vecchia avventura umana con un gergo delirante di “nuovi maestri” del pensiero debole, profuso con onnipotenza; estremizza: Se il corpo è a disposizione della nostra coscienza, perché non modificarlo all’infinito? (genderX alla nascita) Se non c’è differenza tra animali ed esseri umani, perché non fare esperimenti scientifici sugli esseri umani in coma piuttosto che sugli animali? Se ci sono vite degne di essere vissute e altre no, perché non liquidare i ‘disabili’, compresi i bambini ‘difettosi’? Si devono “cancellare i limiti”: tra i sessi, tra gli animali, tra i vivi e i morti ...

 

↑2018.08.23 <Meeting vid> Essere italiani, ovvero il gusto di creare sviluppo. «L'Italia sta vivendo una sorta di nuovo umanesimo» racconta Brunello Cucinelli. «L'unica condizione è che per rinascere occorre unire mente e anima» [CzzC: interessante la distinzione tra mente e anima, rispetto, ad esempio, a chi ironizza i cattolici come meno scientifici dei buddisti perché quest’ultimi non hanno un concetto di anima]

 

↑2018.01.01 <youtu.be vat>: Fr1 su Maria madre di Dio: in queste parole è racchiusa una verità splendida su Dio e su di noi. E cioè che, da quando il Signore si è incarnato in Maria ... porta la nostra umanità attaccata addosso. Non c’è più Dio senza uomo: la carne che Gesù ha preso dalla Madre è sua anche ora e lo sarà per sempre: ... Dio è vicino all’umanità come un bimbo alla madre che lo porta in grembo ... saperci figli amati, specchiarci nel Dio fragile e bambino in braccio alla Madre e vedere che l’umanità è cara e sacra al Signore. Perciò, servire la vita umana è servire Dio e ogni vita, da quella nel grembo della madre a quella anziana sofferente e malata scomoda  ...

 

2017.01.16 «solo il cuore conosce» suona come un’affermazione più poetica che scientifica, ma è metafora di un rapporto tra il sapere e il credere; frase emblematica de “Il piccolo principe” <trailer> trasmesso stasera da <Canale5, sussidiario>. Mi ricorda il «Si vede bene solo con il cuore; l’essenziale è invisibile agli occhi» (Antoine de Saint-Exupéry)

 

2016.12.15 <tracce>: «Volle venire Colui che si poteva accontentare di aiutarci» (S.Bernardo). Ma ci sarebbe proprio bisogno di lui? Non basterebbe il tentativo dell'uomo faber illuminato di cercare per i valori essenziali della morale un’evidenza autonoma, che li renda indipendenti da quel "Colui" e dalle contese e incertezze delle varie filosofie e confessioni? Plaudo il tentativo, ma per dirla con Ratzinger, «la ricerca di una tale rassicurante certezza, che potesse rimanere incontestata al di là di tutte le differenze, è fallita» come sarebbe dimostrato dalle stragi di inermi e dai disastri umanitari indotti da tifosi dei suddetti illuminati ideologi ben più che da umili seguaci di Cristo. Per la posizione illuministica, con la pretesa di difendere astrattamente le verità universali, queste sono diventate irreali: quel tentativo è fallito anche perché la persona non è più contemplata come strumento di conoscenza e la ragione viene illuministicamente concepita solo «come riflessione analitica e teorica», fondata sul postulato che noi possiamo conoscere senza avere bisogno di seguire qualcuno, senza l’incontro vivente e decisivo con un altro: secondo tale presunzione, per cambiare basterebbero le regole da applicare, frutto, appunto, della suddetta «riflessione analitica e teorica». Una tale presunzione può insinuarsi anche in un contesto cristiano, come dire: «Le regole ci sono state date, a noi non resta che applicarle e farle rispettare agli altri, non c’è bisogno d’altro!». Ma è preoccupante questa mistura di cristianesimo ed ideologia: Fr1: I cristiani ideologici sono una malattia grave: ‘Voi avete portato via la chiave della conoscenza

 

↑2015.07.23 <stampa>: L'umanità di Cristo è un vero dono per tutti: l'umanità di Cristo e di ogni uomo in lui esiste e matura solo in questo amore sano, delicato.

 

↑2013.09.14 <avvenire>: Per Mancuso la questione decisiva non sarebbe la fede nella divinità di Cristo, tanto meno accettare la Chiesa; il punto decisivo non sarebbe né Cristo, né la Chiesa, ma la natura dell'uomo.

 

2012.03 Fare il ritratto di Dio (di Alessandro D'Avenia): Occorreva che Dio si facesse carne perché imparassimo a credere alle cose della carne. Si è fatto uomo perché imparassimo a credere nell'uomo.

 

↑2009.02.01 4ª del T.O. <pdf> «... il Cristo, il Figlio di Dio. Di fronte al cumulo di parole e di interventi, di fronte alla montagna di storie e di vicende umane che abbiamo ammassato, di fronte al tentativo mai sopito di trasformare il cristianesimo in una sorta di "religione civile" ..., quest'evangelo ci responsabilizza a ritrovare il centro della nostra fede: Cristo, morto e risorto per tutti». [CzzC: Cristo è forse estraneo alle vicende umane? Caro AM&C: volete cacciarci in sacrestia?]

 

2006.mm.gg <yt> SIRENE E CAMPANE: Video realizzato da Ven'trupéa per il centenario della CGIL: Isola del Liri (Frosinone). Un excursus storico dall'Ottocento ai nostri giorni intorno alle cartiere e ...