Papa BENEDETTO XVI ha esaltato la mia affezione a Cristo e alla Sua Chiesa come Giovanni Paolo II

Gli sarò sempre grato anche per avermi affascinato col rapporto fede-ragione, mentre credo che la sua scelta di passare da vivo la responsabilità al suo successore - un gesto di libertà in responsabilità inaudito – sia stata una lezione divina, straordinario evento di Grazia.

<wikipedia> n1927. Facebook/Benedetto; serie di foto; elenco dei libri di Joseph Ratzinger

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 30/07/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Correlati: guida petrina; mi è grande maestro di fede e ragione

 

2018.05.08 <foglio vatican giornale  tempi> nuovo libro di Benedetto XVI dedicato a “Fede e politica”: «L’uomo dipende da Dio, non dallo Stato». La Stampa ha pubblicato la prefazione di papa Francesco

 

↑2018.05.08 <lastampa> La cortese presa di distanze di Ratzinger dalle nuove tesi di Pera: lettera inedita di Benedetto XVI al filosofo: non concorda con la teoria secondo la quale la Chiesa avrebbe subito un'involuzione riconoscendo i moderni diritti umani

 

2018.03.12 Benedetto XVI è in sintonia con Papa Francesco e contesta chi lo denigra <republ huff sussid fattoq fc> B16° contesta lo «stolto pregiudizio per cui Fr1 sarebbe solo un uomo pratico privo di particolare formazione teologica o filosofica, mentre io sarei stato unicamente un teorico della teologia che poco avrebbe capito della vita concreta di un cristiano di oggi». [CzzC: immagino qualche acufene nei condotti uditivi dei soliti piccati a montare cunei tra B16 e Fr1; ma attenzione al giallo nel finale della lettera (qui integrale) di B16; e non solo; convengo con <A.M.> Valli che ci sarebbe di che indagare sulle patologie della comunicazione, compresa quella della segreteria di Viganò; è vero che tra teologi dei volumetti che Viganò propose alla referenza di B16 c’è anche quel Peter Hünermann che lo odiava?]

 

↑2018.02.07 <corriere rai avvenire tempi stampa aleteia> B16°risponde al Corriere: Caro dott. Franco, mi ha commosso che tanti lettori del Suo giornale desiderino sapere come trascorro quest'ultimo periodo della mia vita. Posso solo dire a riguardo che, nel lento scemare delle forze fisiche, interiormente sono in pellegrinaggio verso Casa. È una grande grazia per me essere circondato, in quest'ultimo pezzo di strada a volte un po' faticoso, da un amore e una bontà tali che non avrei potuto immaginare. In questo senso, considero anche la domanda dei Suoi lettori come accompagnamento per un tratto. Per questo non posso far altro che ringraziare, nell'assicurare da parte mia a voi tutti la mia preghiera.

 

↑2017.08.22 Fr1 fa endorsement dell’attuale ddl sullo ius soli? <tempi> il messaggio propone interventi pro migranti che sembrano definire una dettagliata agenda politica [CzzC: non vengano travisate le chiare parole di B16 in merito: «salvaguardare le esigenze e i diritti delle persone e delle famiglie emigrate e, al tempo stesso, quelli delle società di approdo degli stessi emigrati»]

 

↑2017.05.10 <limes socci libero> e se B16 fosse stato fatto cadere perché mirava a riconciliazione storica con il patriarcato di Mosca? Progetto geopolitico di integrazione euro-russa caro anche al decaduto Berlusca, ma osteggiato dalla supremazia del petroldollaro?

 

↑2017.04.20 B16 sui radicalismi nell’intendere lo stato: <foglio>: «Il confronto fra concezioni radicalmente atee dello Stato e il sorgere di uno Stato radicalmente religioso nei movimenti islamistici conduce il nostro tempo in una situazione esplosiva, le cui conseguenze sperimentiamo ogni giorno. Questi radicalismi esigono urgentemente che noi sviluppiamo una concezione convincente dello Stato, che sostenga il confronto con queste sfide e possa superarle» [CzzC: condivido con Socci che occorra recuperare le radici spirituali e umanistiche della nostra Europa: B16 si comporta da vero difensore della ragione: per me maestro di fede e ragione]

 

↑2017.04.15 I nuovi pagani e la Chiesa fai da te <stampa>: la Chiesa non vive per forza propria; rinunciando al ministero petrino, B16 (che domani compie 90 anni) ha ricordato che nessun Pontefice può credere di essere lui a «salvare» il popolo di Dio

 

↑2017.03.09 <stampa>: “Strana testimonianza di amicizia quella di Negri per Benedetto”. Padre Lombardi commenta e relativizza le parole dell'arcivescovo emerito di Ferrara sulla rinuncia di Ratzinger e il presunto complotto per farlo dimettere

 

↑2016.07.01 "Benedetto XVI. Ultime conversazioni" intervista con Peter Seewald: «Non ho mai percepito il potere come una posizione di forza, ma sempre come responsabilità, come un compito pesante e gravoso. Un compito che costringe ogni giorno a chiedersi: ne sono stato all'altezza?». [CzzC: grande maestro mio! Grazie Papa Benedetto!]

 

↑2016.05.02 <tracce>: La fede non è un’idea, ma la vita: l'esperienza religiosa di Lutero era dominata dal terrore davanti alla collera di Dio, sentimento estraneo all'uomo moderno ... La centralità della misericordia nella fede cristiana e la sfida del nostro tempo secondo le parole di B16 citate anche da Carrón agli Esercizi spirituali Cl

 

↑2016.03.24 <huff, fc>: Georg Gänswein: Papa B16 si sta spegnendo lentamente e serenamente, in pace con Dio, con se stesso e il mondo; resta interessato a tutto ... continua

 

↑2016.03.16 <news.va>: La fede cristiana non è un’idea ma la vita. Testo integrale dell’intervista a Benedetto XVI contenuta nel libro Per mezzo della fede. Dottrina della giustificazione ed esperienza di Dio nella predicazione della Chiesa e negli Esercizi Spirituali a cura del gesuita Daniele Libanori in cui il Papa emerito parla della centralità della misericordia nella fede cristiana. Il volume raccoglie gli atti di un convegno ... continua. Vedi anche <zenit, lastampa, corriere, espresso, vari censiti da Google>

 

↑2015.12.10 <sussidiario>: Papa Fr1 e l'eredità di B16 a Berlino, quando aveva anticipato l'ecologia integrale di Papa Fr1 (22/09/2011) parlando della necessità di una ecologia dell'uomo: «vorrei però affrontare con forza un punto che - mi pare - venga trascurato oggi come ieri esiste anche un'ecologia dell'uomo. Anche l'uomo possiede una natura che deve rispettare è che non può manipolare piacere. L''uomo non è soltanto una libertà che si crea da sé. L'uomo non crea se stesso. Egli è spirito e volontà, ma è anche natura, e la sua volontà è giusta quando egli rispetta la natura, la ascolta e quando accetta se stesso per quello che è, e che non si è creato da sé, Proprio così e soltanto così si realizza la vera libertà umana». Quella libertà che per l'appunto è in gioco nella grande sfida lanciata da Francesco (vedi intervento all'Onu) sulla responsabilità, anche al cospetto delle generazioni future, per la nostra casa comune, cioè per la natura e per la natura dell'uomo (ecologia integrale) fonte di quella gioia che Charles de Foucauld non ha voluto portare fino ai Tuareg.

 

↑2015.12.08 <TV2000 video>: varca la Porta Santa, dopo Papa Francesco, accompagnato da Georg

 

↑2015.11.10 Paolo 6° soffriva come B16° per lo sfacelo della Chiesa indotto dalla condiscendenza al secolarismo: di Paolo VI, che fu artefice del CV2°, nemmeno gli ermeneuti di rottura denigratori di GP2° e B16° dicono che fosse un traditore del CV2°: eppure vedi qui l’assonanza di preoccupazione e sofferenza di Paolo VI e B16° a distanza di 35 anni per questa chiesa alla deriva verso un secolarismo di facile simpatia alla cultura dominante, quello che Fr1 chiamerebbe progressismo adolescenziale: altro che un facile volemose bene senza eterne contrapposizioni

 

↑2015.09.12 <interris>: nove anni fa la lezione di Ratisbona di Papa Benedetto XVI: sì fede-ragione, no violenza in nome di Dio: il 12/09/2006 Ratzinger si esprimeva in maniera lungimirante mirando ad ampliare un concetto di ragione spesso distorto o autolimitato, ma anche a favorire il dialogo tra i popoli, le culture e le fedi, necessario per combattere le violenze della guerra. Il punto focale del discorso di Ratzinger è la ragionevolezza della fede. Per il Pontefice emerito “non agire secondo ragione è contrario alla natura di Dio”, distinguendo tra una “ragione ristretta”, tipica del mondo scientifico, [CzzC: che chiamo razionalità] ed una “ragione estesa” che può essere trovata soltanto in Dio e racchiude in se stessa anche la prima.

 

↑2014.10.23 Verità nuoce al dialogo? Le religioni rinuncino alla verità pro pace? <kath.net> «Davvero la missione è ancora attuale? Non sarebbe più appropriato incontrarsi nel dialogo tra le religioni e servire insieme la causa della pace nel mondo? La contro-domanda è: il dialogo può sostituire la missione? Oggi in molti, in effetti, sono dell’idea che le religioni dovrebbero rispettarsi a vicenda e, nel dialogo tra loro, divenire una comune forza di pace. In questo modo di pensare, il più delle volte si dà per presupposto che le diverse religioni siano varianti di un’unica e medesima realtà; che “religione” sia il genere comune, che assume forme differenti a secondo delle differenti culture, ma esprime comunque una medesima realtà. [CzzC: corrisponde ad uno dei Leitmotiv della cultura dominante masso-illuminata]. La questione della verità, quella che in origine mosse i cristiani più di tutto il resto, qui viene messa tra parentesi. Si presuppone che l’autentica verità su Dio, in ultima analisi, sia irraggiungibile e che tutt’al più si possa rendere presente ciò che è ineffabile solo con una varietà di simboli. Questa rinuncia alla verità sembra realistica e utile alla pace fra le religioni nel mondo. E tuttavia essa è letale per la fede. Infatti, la fede perde il suo carattere vincolante e la sua serietà, se tutto si riduce a simboli in fondo interscambiabili, capaci di rimandare solo da lontano all’inaccessibile mistero del divino»

 

↑2014.mm.gg <corrispondenzaromana>: Benedetto XVI, riprende per la prima volta la parola, dopo il suo ritiro, nella prefazione al libro Accanto a Giovanni Paolo II. Gli amici & i collaboratori raccontano (Ares 2014) e scrive: «La prima grande sfida che affrontammo fu la Teologia della liberazione che si stava diffondendo in America latina. Sia in Europa che in America del Nord era opinione comune che si trattasse di un sostegno ai poveri e dunque di una causa che si doveva approvare senz’altro. Ma era un errore. La povertà e i poveri erano senza dubbio posti a tema dalla Teologia della liberazione e tuttavia in una prospettiva molto specifica. (…) Non era questione di aiuti e di riforme, si diceva, ma del grande rivolgimento dal quale doveva scaturire un mondo nuovo. La fede cristiana veniva usata come motore per questo movimento rivoluzionario, trasformandola così in una forza di tipo politico. (…) Naturalmente, queste idee si presentavano con diverse varianti e non sempre si affacciavano con assoluta nettezza, ma, nel complesso, questa era la direzione. A una simile falsificazione della fede cristiana bisognava opporsi anche proprio per amore dei poveri e a pro del servizio che va reso loro». (…)

 

↑2014.04.24 <repubblica>: titolava "il dilemma di Benedetto XVI" il libro Mondadori della serie Urania che nel 1978 costava £800: fantasticava di un Papa del futuro che deve decidere se rinunciare o meno al pontificato. [CzzC: pura coincidenza, non profezia]

 

↑2014.02.11 Un anno fa Benedetto XVI annunciava la sua rinuncia al ministero petrino: una scelta che lasciò il mondo a bocca aperta. La sua decisione continua a sorprenderci e a mostrare tutta la sua fecondità (da Tracce di febbraio).

 

↑2013.09.24 A Odifreddi, matematico fan ateo autore di “caro papa ti scrivo”, il Benedetto XVI risponde in 11 pagine apprezzando le argomentazioni valide e discernendo nell’aggressività e avventatezza di altre. Se non è lecito tacere sul male nella Chiesa, non si deve però, tacere neppure della grande scia luminosa di bontà e di purezza, che la fede cristiana ha tracciato lungo i secoli. Anche la scienza è tentata dalla fantascienza (vedi il gene egoista di Richard Dawkins). Nella religione della matematica tre temi fondamentali dell’esistenza umana restano non considerati: la libertà, l’amore e il male.

 

↑2013.07.20 Recensione del libro: “La legge di re Salomone. Ragione e diritto nei discorsi di Benedetto XVI”. Prefaz. G.Napolitano. Ragione e natura le vere basi del diritto. [CzzC: ma leggo un candidato vescovo relativizzare il concetto di natura: «mi pare oggi problematico far appello alla legge naturale – difficile da difendere e ancor più da identificare nell’attuale pluralismo culturale»]

 

2013.07.19 senti che teoglibone parole di pace dal gesuita Padre Dall'Oglio che prende premi di pace sinistramente illuminati: <huff> «Quando dieci mesi fa il Papa Benedetto visitò il Libano disse, sicuramente per effetto delle opinioni dei prelati mediorientali favorevoli al regime del clan Assad, che era peccato mortale vendere le armi ai contendenti nella guerra intestina siriana. In quell'occasione twittai che se era peccato vendercele, allora bisognava darcele gratis!  ... Ammettiamo per un istante che ci fossimo appropriati di armi chimiche sottratte agli arsenali di regime conquistati eroicamente. Immaginiamo di avere la capacità di usarle contro le forze armate del regime per risolvere il conflitto a nostro favore e salvare il nostro popolo da morte certa. Cosa ci sarebbe d'immorale?».

 

↑2013.04.12 Espressioni particolarmente significative di Benedetto XVI annotate in questa pagina.

 

↑2013.04.08 <korazym> grazie a Papa Benedetto mi sono convertita; Liliana, donna vittima di violenza; Elisa, studentessa universitaria

 

↑2013.03.11 Nell’ultimo discorso, ricevendo i preti della diocesi di Roma, Ratzinger concluse così: «Cristo vince». Che significa? Se, come diceva Solov’ev, ciò che abbiamo di più caro non è Cristo, è difficile che non abbiamo vergogna di proporlo. La vittoria di Cristo è la capacità di conquistare il nostro io fino alla radice, di attirarci così tanto che possa veramente conquistarci: senza questo il cristianesimo non ha interesse, né per noi né per gli altri

 

↑2013.03.06 Come in un monastero svizzero si prega per il nuovo Papa: la preghiera? «Un esercizio del desiderio»; la scelta di Benedetto XVI? «Un modo diverso di farci compagnia». Lui diceva: «Il desiderio allarga l’animo e lo dilata e lo rende capace di Dio e degli uomini». La preghiera ci serve a dilatare il nostro cuore, a purificarlo.

 

↑2013.02.28 Gli ultimi giorni e discorsi di Benedetto XVI da Papa

 

↑2013.02.28 Un amico che era in Piazza S.Pietro all’ultima udienza del Papa mi manda un passo dell’omelia di apertura del suo pontificato (qui al 24/04/2005), così commentando:

«“Ma quanto siamo amati?” Rimani colpito dalle ultime parole… ancora una volta quella parola: Gioia!  “ci sia sempre la gioiosa certezza che il Signore ci è accanto, non ci abbandona, ci è vicino e ci avvolge con il suo amore”. E sentendolo parlare per l’ultima volta ti viene in mente un vecchio libro dove si leggeva: "Non si e' cristiani perché si e' ad un certo livello, morale, intellettuale o anche spirituale. Si è cristiani perché si appartiene ad una certa razza ascendente, ad una certa razza mistica, ad una certa razza spirituale e carnale, temporale ed eterna , ad un certo sangue" ( Peguy)” e mi spiegava che : “La santità non è la scelta di un uomo di dare tutto, ma è data dall' iniziativa di Dio che prende tutto; non un progetto umano, tenacemente perseguito, di perfezionamento morale, spirituale , intellettuale: èuna certa razza, un certo sangue che per grazia viene donato ad un uomo per generare un popolo.” Ieri abbiamo visto tutto questo. Grazie Santità!!! ( anche urlato in piazza…)»

 

↑2013.02.24 L'ultimo Angelus del Papa: (video). Il primato della preghiera, senza la quale anche la carità si riduce ad attivismo; l’esistenza cristiana è salire verso Dio per ridiscendere verso i fratelli con lo stesso amore di Dio. "Continuerò a servire la Chiesa (audio)"

La grandezza del pontificato di Benedetto XVI: Ecclesiasticus" dalla testa ai piedi; ha aperto una porta. Il MAGISTERO di Benedetto XVI (discorsi, lettere, omelie, viaggi, encicliche).

 

↑2013.02.15  Carrón su dimissioni di Ratzinger: quanto Cristo deve essergli contemporaneo per generare cotale gesto di libertà, una novità inaudita; solo l’esperienza presente di Cristo permette di “vedere”, cioè di usare la ragione con lucidità

Il filosofo Fabrice Hadjadj. «Non parlate di “dimissioni”, ma di rinuncia: la sua modestia, questo uscire di scena, è una lezione divina per il nostro tempo»

Il Papa ai Parroci di Roma. Video

 

↑2013.02.13 Papa all’udienza: “ho deciso di rinunciare in piena libertà”. “dopo aver pregato a lungo ed esaminato la mia coscienza”. Catechesi quaresimale: «Qual è il nocciolo delle tre tentazioni che subisce Gesù? E’ la proposta di strumentalizzare Dio, di usarlo per i propri interessi, per la propria gloria e per il proprio successo. E dunque, in sostanza, di mettere se stessi al posto di Dio, rimuovendolo dalla propria esistenza e facendolo sembrare superfluo. Ognuno dovrebbe chiedersi allora: che posto ha Dio nella mia vita? E’ Lui il Signore o sono io?». Rass.stampa SkyTg24. La scelta di Benedetto XVI è per la missione della Chiesa e per la verità del mondo: di Bernardo Cervellera: nel suo essere liberamente "espropriato" del titolo, il Papa compie un gesto di passione missionaria per l'annuncio. La sua decisione per la clausura e la contemplazione mostra la vera radice dell'efficacia di ogni azione cristiana. Quasi tutti i media non percepiscono questa dimensione divino-umana del suo gesto e riducono lo spessore della sua testimonianza a banalità politiche o a svelamenti di trame segrete. Eppure vi è un enorme interesse verso di lui, segno di una segreta speranza.

 

↑2013.02.11 Il mio primo tweet è per il Papa che oggi ha annunciato le sue dimissioni (vid) dal 28/02 «Papa Benedetto, sono turbato x Sua decisione, preoccupato x la Chiesa oggi + di ieri: conto sulla Sua continuità anche fosse solo preghiera».

Rassegna da Grr.rai.it. Brani discorsi Ratzinger ♫♫ momenti di svolta. Bagnasco: decisione di un uomo di fede.

Negri: il Papa ha compiuto un gesto di grande e umile realismo. Cl: «Una mossa di libertà senza precedenti, che privilegia innanzitutto il bene della Chiesa».

Parte la fregola di rimonta dei dissenzienti per democratizzare la guida della chiesa alla maniera protestante e il Tg Rai3 h19  tifa per “noi siamo chiesa”.

Ma abbiamo la certezza su il futuro di Dio.

 

↑2013.01.16 TG2 Dosier video 43’ interviste a delle persone che hanno incontrato il Papa Benedetto XVI; fa commuovere e sorridere...

 

↑2012.12.13 I cinguettii di Benedetto XVI rilanciano in rete la sua fede granitica.

 

↑2012.06.16 <Zenit> Lefreviani e anglicani stanno tornando nella casa di Pietro. Dicevano che era troppo intransigente e che avrebbe distrutto decenni di dialogo ecumenico. Hanno detto che la sua pretesa di un ecumenismo di ritorno avrebbe cancellato ogni possibilità di dialogo. Lo hanno indicato come il Pontefice più antiecumenico. Ma la storia sta sconfessando i critici facendo emergere una realtà nuova e entusiasmante.

Benedetto XVI è il Pontefice che sta ricucendo gli scismi che hanno ferito la Chiesa cristiana nella storia. Mai è accaduto che un Pontefice fosse riuscito a riunire quello che la storia aveva diviso.

 

↑2012.04.19 Auguri, Santità, e grazie allo Spirito che 7 anni fa nel Conclave la mise alla Guida della nostra Chiesa.

 

↑2012.04.16 Oggi compie 85 anni e fra pochi giorni, il 19/04, ricorrono 7 anni dalla elezione al soglio Pontificio di Joseph Ratzinger; rimandando all’ampia informativa sulla fausta ricorrenza,  (qui Padre Georg dice ..., qui e qui l’Osservatore), annoto di non essere ancora riuscito a cancellare dalla memoria gli infausti modi con cui accolsero la sua elezione i soliti “amici” fuori della Chiesa (il pastore tedesco) e perfino dentro la sua Chiesa. Da dentro ? Sì, non posso dimenticare, ad esempio che l’indomani un giovane concittadino mi riferiva così: ero nell’ufficio di un parroco di Rovereto per fare documenti relativi al mio prossimo matrimonio, quando egli ricevette una telefonata che gli annunciava l’appena avvenuta elezione di Ratzinger, al che il don commentò così “spiace, ma non gli si può mica augurare di morire presto”.

 

↑2012.02.10La carità deve promuovere tutte le nostre azioni. Non si tratta di voler fare un mondo "su misura", ma si tratta di amarlo. Per questo la Chiesa non ha come vocazione principale quella di trasformare l'ordine politico o di cambiare il tessuto sociale. Essa vuole portare la luce di Cristo. E' lui che trasformerà tutto e tutti.”

 

↑2011.09.18 Discorsi, omelie e messaggi del papa in Germania Visita al Parlamento federale / Reichstag di Berlin. [CzzC: in questo discorso trovo una delle più grandi affermazioni della forza del diritto: «In gran parte della materia da regolare giuridicamente, quello della maggioranza può essere un criterio sufficiente. Ma è evidente che nelle questioni fondamentali del diritto, nelle quali è in gioco la dignità dell’uomo e dell’umanità, il principio maggioritario non basta»].

 

↑2011.02.05 Lo spirito del tempo e i teologi dissenzienti: Il Pastore non deve essere un servo dello spirito del tempo. L’essere intrepido, il coraggio di opporsi alle correnti del momento appartiene in modo essenziale al compito del Pastore. Non deve essere una canna di palude, bensì — secondo l’immagine del Salmo primo — deve essere come un albero che ha radici profonde nelle quali sta saldo e ben fondato. Ciò non ha niente a che fare con la rigidità o l’inflessibilità. Solo dove c’è stabilità c’è anche crescita… Cerchiamo di celebrare l’Eucaristia con una dedizione, un fervore sempre più profondo, cerchiamo di impostare i nostri giorni secondo la sua misura, cerchiamo di lasciarci plasmare da essa. Spezzare il pane — con ciò è espresso insieme anche il condividere, il trasmettere il nostro amore agli altri ...

 

2009.11.07 <zenit> “Teologia e Chiesa”: Joseph Ratzinger 1986.03.22 citò Heinrich Schlier discepolo di Rudolf Bultmann: «Nessun cristiano intelligente vorrà contestare il fatto che la custodia della Parola di Dio tra gli uomini è affidata alla Chiesa soltanto»: era il 1935 quando Hitler tentava di fare del cristianesimo luterano un cristianesimo tedesco, abusandolo ai suoi fini: la teologia è nella Chiesa e dalla Chiesa, oppure non è. Quel giudizio è al tempo stesso scelta esistenziale, costasse la rinuncia all'insegnamento nelle università. [CzzC: troppi luterani non lo ascoltarono]

 

↑2009.03.24 Con riferimento all’uso del preservativo contro l’AIDS: <corriere>: Andrea Riccardi: Nei confronti di Benedetto XVI c' è un vero e proprio conformismo della critica. Appena parla, si dice che sbaglia e in qualunque cosa dice si cerca qualcosa di sbagliato. C' è poi il paragone continuo con Giovanni Paolo II. Eppure, Ratzinger non dice cose diverse da Wojtyla

 

↑2009.03.10 Lettera di Benedetto XVI ai vescovi riguardo alla remissione della scomunica dei 4 vescovi consacrati dall'arcivescovo Lefebvre: ... «Una disavventura per me imprevedibile è stata il fatto che il caso Williamson si è sovrapposto alla remissione della scomunica ...Mi è stato detto che seguire con attenzione le notizie raggiungibili mediante l’internet avrebbe dato la possibilità di venir tempestivamente a conoscenza del problema. Ne traggo la lezione che in futuro nella Santa Sede dovremo prestar più attenzione a quella fonte di notizie» [CzzC: lessi con commozione questa lettera, mi indignai con la diplomazia della Segreteria di Stato che avrebbe dovuto conoscere il caso e le possibili conseguenze; ne trassi lezione per il mio volontariato di carità intellettuale, iniziando la rassegna stampa per amici che, osando senza presunzione una testimonanza digitale, mi ha portato a creare il www.xamici.org]

 

↑2008.06.06 <giornale>: Benedetto XVI osa auspicare il sostegno pubblico delle scuole paritarie cattoliche, e Emma Bonino si scaglia contro di lui definendolo «patetico» e aggiungendo che neanche gli ayatollah sono impiccioni quanto lui.

 

↑2007.10.05 Il relativismo etico sarebbe la base della democrazia? Presso non pochi pensatori sembra oggi dominare una concezione positivista del diritto. Secondo costoro, l’umanità, o la società, o di fatto la maggioranza dei cittadini, diventa la fonte ultima della legge civile. Il problema che si pone non è quindi la ricerca del bene, ma quella del potere, o piuttosto dell’equilibrio dei poteri. Alla radice di questa tendenza vi è il relativismo etico, in cui alcuni vedono addirittura una delle condizioni principali della democrazia, perché il relativismo garantirebbe la tolleranza e il rispetto reciproco delle persone. Ma se fosse così, la maggioranza di un momento diventerebbe l’ultima fonte del diritto. La storia dimostra con grande chiarezza che le maggioranze possono sbagliare.

 

↑2006.10.19 Al Convegno ecclesiale di Verona: all’inizio dell’essere cristiano – e quindi all’origine della nostra testimonianza di credenti – non c’è una decisione etica o una grande idea, ma l’incontro con la Persona di Gesù Cristo, "che dà alla vita un nuovo orizzonte e con ciò la direzione decisiva". La fecondità di questo incontro si manifesta, in maniera peculiare e creativa, anche nell’attuale contesto umano e culturale, anzitutto in rapporto alla ragione.

 

↑2006.09.12 Discorso di Ratisbona, estratto del contestato riferimento all’Islam: Nel settimo colloquio edito dal prof. Khoury, l'imperatore tocca il tema della jihād, della guerra santa. Sicuramente l'imperatore sapeva che nella sura 2, 256 si legge: "Nessuna costrizione nelle cose di fede" ... ma, circa la guerra santa, egli, in modo sorprendentemente brusco, brusco al punto da essere per noi inaccettabile, si rivolge al suo interlocutore semplicemente con la domanda centrale sul rapporto tra religione e violenza in genere, dicendo: "Mostrami pure ciò che Maometto ha portato di nuovo, e vi troverai soltanto delle cose cattive e disumane, come la sua direttiva di diffondere per mezzo della spada la fede che egli predicava".  L'imperatore, dopo essersi pronunciato in modo così pesante, spiega poi minuziosamente le ragioni per cui la diffusione della fede mediante la violenza è cosa irragionevole. ... L'editore, Theodore Khoury, commenta: per l'imperatore, come bizantino cresciuto nella filosofia greca, quest'affermazione è evidente. Per la dottrina musulmana, invece, Dio è assolutamente trascendente. La sua volontà non è legata a nessuna delle nostre categorie, fosse anche quella della ragionevolezza. In questo contesto Khoury cita un'opera del noto islamista francese R. Arnaldez, il quale rileva che Ibn Hazm si spinge fino a dichiarare che Dio non sarebbe legato neanche dalla sua stessa parola e che niente lo obbligherebbe a rivelare a noi la verità. Se fosse sua volontà, l'uomo dovrebbe praticare anche l'idolatria

 

↑2005.08.20 <vatican> B16° a Colonia 20° GMG incontro con i rappresentanti di alcune comunità musulmane: Voi stimati amici musulmani guidate i credenti dell’Islam e li educate nella fede musulmana. L’insegnamento è il veicolo attraverso cui si comunicano idee e convincimenti ... Voi avete, pertanto, una grande responsabilità nella formazione delle nuove generazioni. Insieme, cristiani e musulmani, dobbiamo far fronte alle numerose sfide che il nostro tempo ci propone ... Il dialogo interreligioso e interculturale è una necessità vitale, da cui dipende in gran parte il nostro futuro.

 

↑2005.05.30 B16 in occasione del Congresso eucaristico di Bari: «Vorrei ribadire la mia volontà di assumere come impegno fondamentale quello di lavorare con tutte le energie alla ricostituzione della piena e visibile unità di tutti i seguaci di Cristo. Sono cosciente che per questo non bastano le manifestazioni di buoni sentimenti. Occorrono gesti concreti che entrino negli animi e smuovano le coscienze, sollecitando ciascuno a quella conversione interiore che è il presupposto di ogni progresso sulla via dell'ecumenismo. Chiedo a voi tutti di prendere con decisione la strada di quell'ecumenismo spirituale, che nella preghiera apre allo Spirito Santo che solo può creare l'unità». Il battista <DomenicoTomasetto> commenta apprezzando.

 

↑2005.04.24 Omelia d’inizio del suo Magistero: “E’ solo laddove si vede Dio, comincia veramente la vita. Solo quando incontriamo in Cristo il Dio vivente, noi conosciamo che cosa è la vita. Non siamo il prodotto casuale e senza senso dell’evoluzione. Ciascuno di noi è il frutto di un pensiero di Dio. Ciascuno di noi è voluto, ciascuno è amato, ciascuno è necessario. Non vi è niente di più bello che essere raggiunti, sorpresi dal Vangelo, da Cristo. Non vi è niente di più bello che conoscere Lui e comunicare agli altri l’amicizia con Lui” (B16° domenica 24/04/2005)

Habemus Papam /Wikipedia: alle 18:07 suono delle campane della basilica di San Pietro in Vaticano; dopo circa mezz'ora, il cardinale protodiacono Jorge Arturo Medina Estévez si affaccia dal balcone della loggia centrale della basilica per annunciare l'habemus Papam. Nel suo primo discorso da papa, seguito dalla benedizione Urbi et Orbi, riservò un ricordo al suo amico e predecessore Giovanni Paolo II: «Cari fratelli e sorelle, dopo il grande papa Giovanni Paolo II, i signori cardinali hanno eletto me, un semplice ed umile lavoratore nella vigna del Signore. ... ». Il cardinale più votato dopo Ratzinger sarebbe stato l'arcivescovo di Buenos Aires Jorge Mario Bergoglio, mentre gli altri candidati (come Carlo Maria Martini, Camillo Ruini e Angelo Sodano) avrebbero ricevuto poche preferenze.

Qualcuno sperò che morisse presto ...

 

↑2005.mm.gg Rapporto sulla fede – Messori a colloquio con Ratzinger (qui copertina del mio) [CzzC: mi affascina lo speciale dono che ha Benedetto XVI di comunicare l’attrattiva Gesù con un rapporto tra fede e ragione esaltante l’una e l’altra, che corrisponde bene alle attese del mio cuore; come in Fides et ratio, enciclica di GP2°/1998 nella quale si sente forte la presenza del suddetto dono]

 

↑1996.11.01 La ragione non si risana senza la fede, ma la fede senza la ragione non diventa umana. Ratzinger: la fede trova corrispondenza nella natura dell'uomo; l'uomo infatti possiede una dimensione più ampia di quanto Kant e le varie filosofie postkantiane gli abbiano attribuito; nell'uomo vi è un inestinguibile desiderio di infinito.

 

↑1985.mm.gg <lib&pers>: Ratzinger in “Rapporto sulla fede”: «Non sono i cristiani che si oppongono al mondo. È il mondo che si oppone a loro quando è proclamata la verità su Dio, su Cristo, sull'uomo. Il mondo si rivolta quando il peccato e la grazia sono chiamati con il loro nome. Dopo la fase delle "aperture" indiscriminate, è tempo che il cristiano ritrovi la consapevolezza di appartenere a una minoranza e di essere spesso in contrasto con ciò che è ovvio, logico, naturale per quello che il Nuovo Testamento chiama – e non certo in senso positivo - "lo spirito mondano". E' tempo di ritrovare il coraggio dell'anticonformismo, la capacità di opporsi, di denunciare molte delle tendenze della cultura circostante, rinunciando a certa euforica solidarietà postconciliare». [CzzC: è del 1985 e lo trovo saggio magistero cristiano, ma mi pare che suoni ben diversamente dal galantiniano /2015 «Un cristiano che si mette “contro” qualcuno o qualcosa già sbaglia il passo»]