DISSENSO DENIGRANTE la guida della Chiesa, sostanzialmente per democratizzarla alla maniera partitica e protestante

Alcuni Leitmotiv ricorrenti nel FRASARIO del dissenso cattolico denigrante la Guida della Chiesa trovo singolarmente assonanti con quelli di Massoni e Valdesi analogamente intentati. Ma, vi prego, non prendete le coincidenze come prova di affiliazione

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 21/08/2018; col colore grigio distinguo i  miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Correlati: cadudem, rottura, lettera dei 63, Leitmotiv, teoglib, leninismo e cristianesimo impazzito, teoecologia, catechesi confondente; fonti informative

 

↑2016.02.25 <uccr>: alcuni preti mediatici (ad es Aldo Antonelli, Paolo Farinella, Giorgio Capitani, Michele Dosio, Claudio Miglioranza) da diversi anni si esibiscono profeti di contrasto e dissenso. Alcuni di loro hanno firmato recentemente un appello a favore delle adozioni gay ribadendo il fatto di essere «preti cattolici» e che «la “famiglia uomo-donna-bambino/a”, troppo spesso è il luogo turpe delle più atroci violenze». Sono le loro “opere” e “biografie” a dimostrare la dis-unità con Pietro e il motivo per cui siano così tanto tifati dallo spirito del mondo e dai media anticlericali come “fuoco amico” contro la Chiesa e i papasuccubi.

 

↑2016.02.09 <manifesto>: CV2°, cattolici del dissenso e '68: esce negli Us uno studio dei rapporti fra Chiesa e contestazione di fine anni '60. «The Spirit of Vatican II» di Gerd-Rainer Horn: nella Nuova Sinistra la componente cattolica.

 

↑2013.02.12 Ieri il Papa ha annunciato le sue dimissioni; già oggi è partita la fregola di rimonta dei dissenzianti: TG.RAI3.TV h19 tifa per noi siamo chiesa.

 

↑2012.10.gg Famiglia cristiana affonda sulla gerarchia cattolica che non sarebbe abbastanza democratica:

editoriale: «la comunione degli uomini tra di loro e con Dio ha la priorità sulla stessa istituzione ...»

megafono al catt-adulto Padere Bartolomeo Sorge: «La Chiesa? Troppo ricca e zitta .. manca lo "spirito di collegialità"»

Commento e discuto i commenti con amici più o meno dissenzienti.

 

↑2011.10.30 «Altro che eccellenze, eminenze, santi padri, bandierine bianche e gialle, stole, ostensioni, privilegi ... ». Nota[1]

 

↑2011.09.04 inno alla DISUBBIDIENZA ECCLESIASTICA accompagnato da don Cristelli sul settimanale diocesano Vita Trentina: «Le questioni agitate sono quelle della COMUNIONE ai divorziati risposati … e della gestione collegiale della Chiesa».

 

↑2011.06.19 Aufruf zum Ungehorsam, cioè APPELLO ALLA DISOBBEDIENZA: a lanciarlo, è la Pfarrer-Initiative, iniziativa dei parroci, il movimento nato in Austria nel 2006 per chiedere cambiamenti radicali nella Chiesa.

 

↑2011.01.13 in vinonuovo.it, curato da vertici del settimanale diocesano VT (cui scrivo ponendo domande), leggiamo all'indirizzo dei cattolici troppo fedeli al Papa: "volta pagina del Concilio Vaticano secondo, controriformatori, spinti dal vento nostalgico di un'ideologia conservatrice che si arzigogola a buttare il CV2 nel Tevere". Nota[2]

 

↑2011.01.13 Ci si mette anche un Vescovo ad infierire sui «cattolici plaudenti, cattolici che vivono tranquilli nelle loro posizioni di comodo, all’ombra dell’autorità» precisando che «L’unità è stata intesa come PIATTO CONFORMISMO, MANCANZA DI CREATIVITA', adesione a programmi studiati a tavolino». E A.Valli complimentandolo rincara "sfacciati clericali.... anni di popolatria». Nota[3]

 

↑2011.01.02 P.Renner INCOLPA I CRISTIANI anche delle persecuzioni subite: l’Adige sintetizza così quanto detto da Paul Renner in riferimento alla recente strage di copti in chiesa: “I primi a scatenare l’odio religioso siamo stati noi cristiani” . Nota[4]

 

↑2010.10.21 «quello che noi abbiamo di più caro nel cristianesimo è Cristo stesso»: subdoli sono oggi i tentativi di convincere anche noi sacerdoti ad avere qualcosa di più caro che Cristo. Uno di questi sono i ritornanti  sofismi per l’abolizione del celibato e una disistima spesso più vissuta che consapevole del martirio. Nota[5]

 

↑2010.10.04 S.FRANCESCO ha creato perché ha obbedito. Non fu un contestatore come tanti che all'esperienza reale del popolo di Dio sovrappongono le ideologie dei sedicenti profeti. Nota[6]

 

↑2010.09.26 in un unico numero (#37) il settimanale diocesano Vita Trentina riesce a tributare ben 3 INNI alla teologia della Liberazione. Ciò evidenzio al Direttore. Nota[7]

 

↑2010.09.05 VT#34 semina vento. Padre Angelo Casati: «Come se faticassi ad annusare il vento ai piani alti. I documenti ecclesiali sono pesanti, logorroici ... quando una chiesa dimentica la sua dimensione di pellegrina e si insedia corposamente pesantemente nella storia, troppi interessi dell’ istituzione le fanno velare la vocazione profetica ... purtroppo visibile è solo la chiesa degli apparati o delle adunate oceaniche... [VT è il settimanale diocesano TN]

 

↑2010.04.16 Cito Sergio Romano (sedicente massone) non tanto perché denigrante, ma perché riprende con lucida sintesi il dissenso dei denigratori: "attese sono andate in buona parte deluse dall'azione restauratrice del lungo papato di Giovanni Paolo II. Ma il Papa polacco delegò la funzione del «grande inquisitore» a Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede (il vecchio Sant'Uffizio), e finì per apparire, grazie al suo fascino e alla sua straordinaria capacità di comunicazione, l'esatto opposto di ciò che era in realtà sul piano istituzionale.". [CzzC: vedi il catechista che insegnava ai ragazzi che il papato di GP2° è stato così distruttivo per la Chiesa che non basteranno 20 anni per rimediare ai suoi errori]. Nota[8]

 

↑2010.02.14 P.Renner insegna che la gerarchia cattolica è troppo conservatrice e ignora lo SCISMA SOMMERSO.

 

↑2010.02.07 Su VT#05 Vittorio Cristelli setacente don: si definiscono "cattolici del disagio" già sedicenti "del DISSENSO", vedono come "disimpegnato silenzio" la stagione della Conferenza episcopale guidata da Ruini, che, per quanto loquace, avrebbe peccato di «afasia» e originato disagio nei fedeli con «attrito tra Vangelo cristiano e Legge ruiniana»; invocano loro maestro «Helder Camara teologo della liberazione», perché «è il vangelo che ci libera e non la legge».

[CzzC: dei cattolici del disagio/dissenso egli si fa portavoce, e come tale è stato nominato profeta da don Paul Renner; comunque non altrettanto irride (semmai li ignora e dice che peccano di troppa ubbidienza) gli umili che spendono la vita in carità seguendo Cristo fedeli al magistero pietrino, senza odio ideologico, senza togliere punti patente al cristiano che votasse per SCHIERAMENTI POLITICI invisi ai sedicenti "CATTOLICI DEMOCRATICI", senza aderire al dissenso in parola che, comunque, in quanto disagio, è da abbracciare ed aiutare con paziente carità spirituale e pur sofferto discernimento (caritas in veritate)].

 

↑2009.09.20 Famiglia Cristiana e Jesus sarebbero «riusciti a RESISTERE agli ASSALTI di RUINI», così secondo il Manifesto.

 

↑2009.03.12 Chi sta creando degli SCISMI DI FATTO nelle nostre Parrocchie? Non i denigranti l'autorità del Papa, ma i cattolici a lui più fedeli, definiti integralisti. Parola di parroco. Nota[9]

 

↑2005.03.30 Wojtyla, il Papa che ha fallito: il teologo dissidente HANS KÜNG indica le 11 contraddizioni che avrebbero segnato il Pontificato di Giovanni Paolo II, costringendo milioni di credenti a una drammatica «crisi di speranza». [CzzC: finora ho sentito solo un catechista sostenere la tesi la tesi (e il diritto di catechizzarla) che «il papato di Giovanni Paolo II è stato distruttivo per la chiesa e non  basteranno vent'anni per rimediare ai danni»; trattasi di un fan della teoglib che qualche anno dopo partecipò attivamente all’operazione di lacerazione della Parrocchia dimettendosi in blocco con altri suoi fans dal CPP che avevano monopolizzato per un quarto di secolo]

 

↑2004.08.01 Per trasparenza e tentativo di correzione fraterna scrivo a PELLEGRINI GIANCARLO per i suoi strali in linguaggio teoglib: «si può assicurare ben poco di "storicamente" vero della vita e delle opere di Gesù ... i cristiani in ultima analisi sono responsabili di fronte a Dio e non a potenze umane. Di fronte agli altri, compresi Papa, vescovi e preti, sono dei fratelli, liberi e uguali ... un gruppo di tonti dalle vesti rosse che credevano di poter decidere tutto a Roma»

 

↑2003.07.15 Per trasparenza e tentativo di correzione fraterna scrivo a Marcello Farina per i suoi strali in linguaggio teoglib: «dogmi e riti secolari ... prevaricazione dell’istituzione ... tradizione imbalsamata ... la Chiesa ricerca visibilità potenza ... seguitiamo ad autocelebrarci... a crogiolarci in bagni di folla ... a pensarci in termini di ambienti rassicuranti quali associazioni, movimenti, magari investendo su questi ultimi, vista la loro carica d´efficienza presenzialista». Gli scrissi anche in seguito, quando definì S. Agostino complice maledetto di una visione del mondo, quello della caduta del peccato originale, perché era un platonista. No resp.

 

↑1990.01.24 il MALE CATTOLICO consisterebbe nell'insistenza eccessiva sul valore e sull’estensione dell’AUTORITA' nella riflessione teologica e nella vita della Chiesa in generale. Parere di ZIZOLA & C, richiamato da Cristelli 29/09/10 VT, che, invocata la teoglib, definisce la permanenza del VATICANO come stato stridente con la "Chiesa dei poveri". In merito alla «Istruzione sulla vocazione ecclesiale del teologo» emanata il 24/05/1990 dalla Congregazione per la Dottrina della Fede con l’approvazione del papa GP2°, Giancarlo Zizola creplica: Caro Ratzinger, più rispetto per la libertà [Il Giorno, 9-7-1990]. Lo stesso giornalista, fra i clamorosi errori di cui si sarebbero macchiati i Papi, elenca anche "un lungo silenzio sulla tratta dei neri". In realtà i Papi la condannarono ripetutamente, accompagnando alla condanna la scomunica dei colpevoli: ma, purtroppo, anche allora non furono ascoltati anche da tanti cattolici, e un certo "dissenso", sebbene con altri modi e sotto altre forme, fece sì che le loro parole restassero in gran parte lettera morta.

 

 



[1] Com'è difficile questa pagina evangelica! Se dovessimo metterla in pratica dovremmo mutare mezza storia della chiesa. Altro che eccellenze, eminenze, santi padri; altro che bandierine bianche e gialle, stole e ostensioni, privilegi ed esenzioni. Dobbiamo essere onesti. E adulti. Dopo la lettura dell'evangelo di oggi anche il più semplice di noi potrebbe dire: Qui c'è qualcosa che non va!

[2] [CzzC: uno dei gestori di vinonuovo.it (NC, che è anche un alto dirigente del settimanale diocesano Vita Trentina), ha scritto sul suo "vinonuovo.it": «Per intervenire bisogna condividere lo stile di vinonuovo.it, che è quello di un dibattito franco ma sempre rispettoso delle opinioni dell'altro. Non è con gli anatemi che ci si aiuta a vicenda a leggere da cristiani il nostro tempo. ... gli interventi dei lettori non entrano in automatico, ma vengono prima letti da uno di noi: dichiariamo fin da subito che bloccheremo tutti quelli che non rispetteranno queste due regole elementari». Siccome conosco NC (perché ero fiduciario del settimanale diocesano), il 16/01/2011 gli chiesi se gli insulti citati fossero  sfuggiti dal suo filtro o se li ritenesse epiteti RISPETTOSI (anche perché gli amici Cattani e Cristelli, frequenti firme in VT, insistono nel dire che gli espressori di quegli epiteti non si debbono definire chiesa del dissenso o di rottura, ma chiesa del DISAGIO: a fine giugno 2012 sto ancora aspettando risposta].

[3] E Aldo Maria Valli elogia il testo così: «È musica per le vostre orecchie di cattolici che volete bene alla Chiesa... È una dolce melodia per voi che non vi stancate di battervi per una riforma della Chiesa in senso evangelico ... è tanto piccolo nelle dimensioni (78 pagine, 12 euro, edizioni La meridiana) quanto grande per il senso di speranza che regala, come una bombola di ossigeno per chi non ne può più di conformismo eretto a sistema, di appiattimento culturale, di mancanza di coraggio, di documenti calati dall’alto, di emarginazione dei laici più svegli, di burocratici yes men che devono la loro ascesa alla totale mancanza di idee personal

[4] [CzzC: per la giornata mondiale della pace, Renner è stato chiamato a tenere il discorso ufficiale alla sala della Cooperazione. Siamo proprio nei giorni in cui (strage dei Copti in chiesa egiziana) si aggiunge, semmai ce ne fosse bisogno, l’ennesima prova di come i cristiani siano perseguitati in vari stati del mondo islamico, induista e non solo.

    Mentre perfino le logge massoniche ferventi a Strasburgo sono costrette ad ammettere che i cristiani sono la minoranza religiosa più perseguitata al mondo, Renner ci ricorda (sintetizzato da l’Adige di oggi), che “I primi a scatenare l’odio religioso siamo stati noi cristiani”! Chi è causa del suo mal pianga se stesso parrebbe sottintendere il nostro teologo, anche in quei 300 anni in cui i cristiani vennero bruciati o massacrati nei circhi romani, anche nel millennio in cui l’Islam, assediando l’Europa dalla Spagna, ai Balcani, soggiogò la Roma d’Oriente (Costantinopoli) e ripulì etnicamente i cristiani a colpi di sharia, jihad, dimma, hijra, discriminazioni e genocidi.

   Per chi fosse duro d’orecchie Renner alza il tono: “quella tra una religione vera e le tutte altre false è una distinzione brevettata da noi cristiani. Oggi spesso proprio i cristiani ne pagano le conseguenze ma tutto era partito, scorrendo la storia, proprio da noi…”.  Cristo era un intollerante, parrebbe sottintendere il nostro teologo, perché disse di essere la Verità stessa. E i cristiani, oggi come in passato, quando vengono dilaniati da fuoco islamico mentre pregano, quando vengono internati torturati e spenti nei gulag comunisti, deportati per annientamento come Armeni, massacrati come Cristeiros da governi filo massoni, ecc., non farebbero che pagare “le conseguenze” delle loro idee, perché tutto è partito da loro. Non vi sembri strano che la pensino così anche molti fratelli di quel gran maestro che alla nascita del Regno Italico prosava così: «A Roma sta il gran nemico della luce. Lo attaccarlo ivi di fronte, direi quasi a corpo a corpo, è dover nostro», mentre la Rivista della Massoneria nel 1871 auspicava così: «facciamo sì che dalla Eterna Città nostra la luce si diffonda per l’Universo, che il mondo ammiri, a canto del nero ed avvilito Gesuita, il libero gigante potere della Massoneria […] È in Italia, è a Roma, ove il nostro eterno avversario raccoglie le sue ultime forze. Noi siamo gli avamposti dell’esercito massonico universale»].

[5] Non a caso: la verginità consacrata ed il martirio sono la testimonianza visibile, carnale, che nulla ci è più caro che Cristo. Nella integrità della nostra carne si mostra un affetto indiviso. È questo che ci impedirà, nell’edificazione del tempio di Dio, di «porre un fondamento diverso da quello che già si trova, che è Gesù Cristo».

[6] È questo da imparare: la pienezza dell'amore alla Chiesa, e al Papa che la guida. Francesco non volle incamminarsi con coloro che miravano a una riforma del cristianesimo eludendo il confronto con la gerarchia e l'approvazione di Innocenzo III.

[7] Intera pagina 9 dedicata a M.Barros «teologo della liberazione». Nuovo osanna in penultima allo stesso M. Barros, «noto esponente della TdL». Squillo finale di Cristelli (setacente don): «siamo ancora lontani da quella "Chiesa dei poveri" auspicata dal Concilio e prefigurata dalla TdL in America Latina. Stridono fortemente ancora in IT la permanenza del Vaticano come Stato con tutti i suoi poteri ...».

[8] La Chiesa ribadisce principi che le società moderne mettono in discussione e ha molti avversari fra coloro che rivendicano il diritto di scegliere liberamente in materia di aborto, procreazione assistita, testamento biologico. ... ma credo piuttosto che al centro delle proteste mosse al papato vi siano, insieme ad altri compagni di viaggio, i «conciliaristi», vale a dire tutti quei riformatori che avevano riposto molte speranze nel Concilio Vaticano II e hanno atteso per parecchi anni la radicale apertura della Chiesa a una diversa concezione delle gerarchie ecclesiastiche e a un maggiore ruolo dei laici nell'esercizio della sua missione. Queste attese sono andate in buona parte deluse dall'azione restauratrice del lungo papato di Giovanni Paolo II. Ma il Papa polacco delegò la funzione del «grande inquisitore» a Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede (il vecchio Sant'Uffizio), e finì per apparire, grazie al suo fascino e alla sua straordinaria capacità di comunicazione, l'esatto opposto di ciò che era in realtà sul piano istituzionale. Si potrebbe sostenere che il papato di Wojtyla fu in realtà una sorta di diarchia in cui il Papa parlava al mondo e il prefetto della fede rimetteva ordine fra le righe del clero, soprattutto in America Latina [CzzC: anche Sergio Romano dunque tra i fans della TdL ?].

   Ora il prefetto, succeduto al pontefice, continua a fare, con lo stesso rigore e con la stessa serena intransigenza, ciò che aveva fatto negli anni precedenti. Ma non è più coperto dallo straordinario carisma del Papa polacco e deve affrontare personalmente l'offensiva dei conciliaristi. Fra i quali esistono gruppi che si battono da molti anni contro il celibato dei preti e vedono negli scandali un'occasione per rilanciare la loro battaglia. ...

[9] «fissare il concetto della comunione e dell’unità come essenziale nella nostra testimonianza di fede, perché spesso, anche all’interno delle nostre comunità cristiane, le diverse posizioni creano divisione, rottura e contrasto a tal punto che fratelli di fede non si comprendono più e questo lo dico non tanto in riferimento alle chiese della riforma, ma lo dico in riferimento all’esperienza pastorale parrocchiale che io vivo qui in mezzo a noi, dove certi integralismi anche cattolici ci stanno portando a degli scismi di fatto all’interno delle nostre chiese, non a quelli storici già consumati, ma a degli scismi di fatto».