PAOLO PRODI fratello di Romano: definisce la massoneria «una delle più importanti agenzie produttrici di etica nella storia dell' Occidente». Rettore Uni_TN 1972-1977.

Pur discernendo tra etica ed etica, non diremmo sciocco il suddetto Paolo Prodi, ma siamo in tanti a diffidare di lobby elitarie gnostiche punitive dei disassociati e a preferire la libertà dei papasuccubi, che, peraltro, diffidano del banale complottismo, anche perché <Introvigne> ipotizzare una unità d’intenti del giudaismo o della massoneria appare, più che ‘complottistico’, ridicolo ... La massoneria costituisce uno dei principali organizzatori sociali del relativismo razionalista.

Vedi anche dizionario massonico.

<wikipedia> 1932.10.03-2016.12.16; ha insegnato Storia moderna presso Uni-TN (di cui è stato rettore dal 1972 al 1977, nonché preside della Facoltà di Lettere dal 1985 al 1988). È stato tra i fondatori dell'Associazione di cultura e politica "Il Mulino" [CzzC: vedi il Margine, Scuola di Bologna, Rosa Bianca] (fondata nel 1965).Era fratello del politico ed economista Romano Prodi, del professore e politico Vittorio Prodi, del fisico Franco Prodi, dell'oncologo Giorgio Prodi e del matematico Giovanni Prodi.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 05/06/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: potenti illuminate matrici del mainstream, Leitmotiv; nomi e pentiti della massoneria, sbilanciata pro islam; ascensore sociale; conquistare e distruggere

 

2013.04.04 <repubblica 04/04/2013>: Le primarie dei massoni sotto le logge di Siena: si affollano "papabili" (Morris Ghezzi) e polemiche, non sempre di alto profilo morale: covano sotto le insegne di quella che il professor Paolo Prodi, fratello dell' ex presidente del Consiglio, ha definito «una delle più importanti agenzie produttrici di etica nella storia dell' Occidente». Solo etica e non politica? [CzzC: e non anche affari/dea pecunia e non anche influsso su Weltanschauung ... ?].

 

↑1989.05.15 La lettera dei 63 teologi e studiosi (tra i firmatari anche Paolo Prodi) appare in “il Regno-Attualità” n. 10 di oggi: i punti su cui i contestatori fanno leva per ignorare o ridimensionare l'autorità del Pontefice sono così sintetizzabili ... continua