AZIONE CATTOLICA: è la più antica e più diffusa delle associazioni cattoliche laicali

Nel 2012 contava 400k soci, ma nel 2° dopoguerra, grazie a Pio XII, era cresciuta fino a raggiungere 3,3M di iscritti nel 1959.

Vedi anche Azione Cattolica della diocesi di Trento, che si sente particolarmente interpellata dal Mandato ecumenico di Paolo VI alla Diocesi di Trento.

Molto dell’oggi in AC si legge meglio ricordando

- la spaccatura 1954 quando si dimise il responsabile GIAC e quasi tutta la dirigenza lo seguì, in polemica con Luigi Ghedda allora responsabile di AC: tra i laceratori ci furono personaggi che avrebbero “fatto strada" (Umberto Eco, Garattini, Furio Colombo, Emmanuele Milano, Emilio Colombo) aventi in comune quantomeno il tifo per una Weltanschauung che dal CV2° fu declinata, ad esempio, dalla rivista "Concilium" fondata da Scillebeeckx con Karl Rahner, Hans Küng, Johann Baptist Metz, Yves Congar e Gustavo Gutierrez, il top della teologia cattolica progressista del secondo Novecento.

- la svolta delle ACLI che fece la scelta socialista negli anni 70;

- la presidenza politica di Franco Monaco (1986-1992) alla AC ambrosiana /nomina Martini.

- le illuminate ispirazioni dalla Scuola di Bologna di Alberto Melloni e da Enzo Bianchi.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 23/04/2020; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: Movimenti; qualche dirigente cedette a catechesi confondente in ermeneutica di rottura filo teoglib

 

2020.03.25 ComInCamm: <pdf> Quei quattro gatti dell'Azione Cattolica: ma il sabato pomeriggio, per chi vuole, "ci siamo alla Beata Giovanna".

 

↑2016.09.24 Assemblea pastorale diocesana con Matteo Truffelli presidente di AC.

 

↑2015.01.01 annota qui quanto lessi sul sito di AC: ci sono parole ben più importanti della sussidiarietà, ad esempio democrazia

 

↑2014.01.19 Elezione Consiglio diocesano AC trentina rigorosamente democratica. Dovere di un impegno anche culturale e politico che è stato talvolta poco compreso dopo la cosiddetta “scelta religiosa” [CzzC: poco compreso? Mi pare che si prodigarono a ribadirla e a compiacersi dei colori partitici che scommettevano sull’orientamento AC contro i movimenti cattolici papasuccubi (vedi qui al 13/06/2013 Sandro Magister; che ora vogliano dirsi poco compresi per dissimulare l’ammissione dell’errore?]

 

↑2008.mm.gg Nel suo 140º anniversario l’AC presenta il Manifesto al Paese, «ripartire dalle radici della nostra scelta religiosa, che è essenzialmente primato del Vangelo: incontro con Gesù Cristo, testimonianza pubblica di una vita secondo lo Spirito, responsabilità formativa ... Con questo stile siamo al servizio dell’uomo: per onorare la dignità personale con i suoi valori irrinunciabili, a cominciare dalla vita e dalla pace, dalla famiglia e dall’educazione; per camminare accanto a tutti e ciascuno, e tessere insieme una trama viva di relazioni fraterne... incontro alla gente, nel segno di un ethos condiviso, secondo uno spirito di autentica laicità, ricercando un’armonia sempre possibile tra piazze e campanili». Il 04/05 in 150k P.zza S.Pietro - Benedetto XVI.

 

↑2006.mm.gg Sotto la presidenza di Luigi Alici dopo molti anni di calo, finalmente un leggera crescita degli iscritti.

 

↑2004.mm.gg A Loreto, in uno dei convegni organizzati dal CSI viene invitato a parlare su una recente legge relativa agli oratori giovanili l'allora Vicepresidente del Consiglio dei ministri Gianfranco Fini: secca replica di alcuni ex-presidenti nazionali, dirigenti e dell'ex presidente della Repubblica (ed ex presidente diocesano di AC) Oscar Luigi Scalfaro.

 

↑2003.06.13 Qui un esempio di come Sandro Magister su "Concilium" attacca i movimenti cattolici papasuccubi e scommette sull´Azione cattolica e la "scelta religiosa".

 

↑1998.mm.gg appoggiata dalla CEI viene eletta presidente  Paola Bignardi, che cerca di rinnovare: nuovo statuto 2003

Dal 1986 al 1992 è Franco Monaco il Presidente dell'AC Ambrosiana, su nomina del Cardinal Martini; F.Monaco rimane membro del Consiglio Nazionale fino al 1995.

 

↑1974.mm.gg Negli anni post-conciliari l'AC si fa portavoce del cosiddetto spirito del Concilio Vaticano II, comincia a perdere consensi e in 10 anni (64-74) passa da 3,5M a 600k iscritti.

 

↑1969.mm.gg Nuovo Statuto (settore giovani che poi diventerà ACR e settore adulti) al posto dei precedenti quattro Rami (Gioventù Maschile, Gioventù Femminile, Unione Donne, Unione Uomini)

 

↑1964.mm.gg Vittorio Bachelet è nominato Presidente della Giunta Centrale di AC. In questo contesto l'AC  compie la "scelta religiosa": non più collaterale ad alcun partito politico.

 

↑1954.mm.gg Nel 1954 AC aveva 2,5M di iscritti, dei quali 1,7M tra le sole associazioni giovanili (nel 1959 giungerà al massimo di 3,3M). Da TT si dimette Mario Rossi, responsabile della GIAC (gioventù italiana di AC) non ancora trentenne che ricopriva quella carica da soli due anni, da quando cioè il suo predecessore Carlo Carretto aveva dato a sua volta le dimissioni. Quasi tutta la dirigenza lo seguì, in polemica con l'allora responsabile di AC, il grande prof. Luigi Gedda: tra loro personaggi che avrebbero “fatto strada" (nel senso dell'agostiniano "bene curris sed extra viam") Umberto Eco, Garattini, Furio Colombo, Emmanuele Milano, Emilio Colombo