CADUDEM: attinente ma non coincidente con Cattolici ADUlti DEMocratici

Il termine Cadudem si intende attinente non a tutti i simpatizzanti del cosiddetto cattolicesimo democratico* (anche se i Cadudem si riconoscono in quello, beneficiando del buon nome meritato dal gran bene che buona parte dei cattolici sedicenti democratici fa al prossimo e alla Chiesa), ma si intende riferito a quella parte di sedicenti profetici-catt-adulto-democratici (emblematico come li additò Palo VI) che tifano gli oppositori dei giudizi del Magistero petrino connessi a dottrina sociale e morale: è ovviamente lodevole l’affezione dei Cadudem alla democrazia nella partitica civile, mentre ...

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 26/10/2018; col colore grigio distinguo i  miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Correlati: dissenso, Leitmotiv L3, ermeneutica di rottura, teoglib, lettera dei 63, il 68 a Trento, catechesi confondente, teologi del dissenso

 

più pelose che costruttive mi parrebbero ad esempio

- le loro pretese di primato della coscienza individuale formata nel confronto con la comunità

- la loro ostinazione a relativizzare i valori non negoziabili e ad imporre la dialettica partitico-democratica nella guida della Chiesa cattolica, avversandola con un dissenso che echeggia massoni e protestanti con similari Leitmotiv.

Un esempio tra i meno polemici? “Pacs, crocifissi nelle sedi pubbliche, leggi su aborto o divorzio, finanziamenti alla scuola paritaria, sistemi di investimento, 8x1000, sono temi dove è necessaria, e da rispettare, la mediazione della coscienza individuale”.

Ovviamente tifano per pastori che, ancorché non definibili cadudem, catechizzano ad esempio così «quel maledetto Agostino che inventò il peccato originale perché era un  platonista», «non è il tempo che la Chiesa faccia la prima donna, che la sa sempre più lunga di tutti» o così «la Chiesa cattolica è indietro di 200 anni».

* tra cui VT#01/2013 annovera le sigle “Agire politicamente, Città dell'Uomo, Cristiano Sociali e Rosa Bianca”.

In altre pagine web dove facessi uso del termine cadudem potresti trovare la maggior parte degli esempi di sermonanti filo cadudem, ma, se mi chiedessi di enucleare solo pochi tipici tratti, eccomi con qualche flash

 

2018.10.24 <tempi> In Trentino è stata battuta l’alleanza tra la sinistra e il catto-progressismo, che in extremis ha giocato la carta Giorgio Tonini, cattolico ex presidente Fuci, che negli ultimi anni si è distinto per le sue battaglie contro la Legge 40 (Pma) e come estensore della legge Cirinnà sulle unioni civili. Ma se Tonini era il portabandiera, le sue truppe erano composte da un mondo variegato che delle istanze cattoliche poco si curava, quando non era apertamente ostile (simbolico il caso di Paolo Zanella ex presidente dell’Arcigay locale) ... continua

 

↑2017.12.23 Per anni il Forteto fu esibito come positivo esempio di famiglia alternativa a quella che il mainstream si propone di scardinare perché stereotipo del passato: tra i suoi difensori e/o sublimanti troveremmo Giuliano Pisapia, Antonio Di Pietro, cadudem (anche Rosy Bindi?), magistrati, sindacalisti, assistenti sociali, VIP dello spettacolo, accomunabili da nostalgie 68ttine. Ora <corr huff Firenze fattoq> la sentenza definitiva per il “Profeta” Fiesoli, condannato a 15a10m per le violenze sugli ospiti del centro. Aveva già subito una condanna per reati sessuali alla fine degli anni ‘80 ma incredibilmente continuava a ricevere i giovani in affido. Mai partita la commissione d’inchiesta. [CzzC: un sinistro tacer che parla?]

 

↑2016.02.09 <manifesto>: CV2°, cattolici del dissenso e '68: esce negli Us uno studio dei rapporti fra Chiesa e contestazione di fine anni '60. «The Spirit of Vatican II» di Gerd-Rainer Horn: nella Nuova Sinistra la componente cattolica.

 

↑2015.12.07 Moratoria degli uteri in affitto: per impedire la correlata violazione di diritti umani, è probabile che dovremo contare più sulla mobilitazione delle femministe (non femen) che su quella dei cadudem.

 

↑2015.06.16 <riforma>: il 30/05 scorso don Lino Zatelli, parroco di San Carlo Borromeo TN “concelebra” con Lidia Maggi, teologa pastora battista a Varese: «Chi comanda la chiesa mi ha detto di non parlare di concelebrazione, ma dire semplicemente che Lidia Maggi avrebbe assistito alla messa. Invece non solo lo dico a gran voce, ma prenderà parte anche alla comunione per un altro gesto che non mancherà di far clamore», ha detto con franchezza il parroco, all’inizio della messa. Per la curia, insomma, la presenza della pastora era possibile, ma guai a parlare di concelebrazione. A San Carlo, invece, la concelebrazione si è fatta [CzzC: non è difficile capire quanto a voi e al cadudem-teoglib Zatelli poco interessi la Comunione con presenza Eucaristica cattolicamente intesa, e più farvi pubblicità comparativa provocando rottura tra gregge e Pastore, in assonanza di Leitmotiv L3]

 

↑2015.05.08 <Libertà&Persona>: Svizzera/Sinodo: cattolici democratici, soggettivismo anti dottrina: il punto di partenza e di riferimento non è l’ideale dottrinale,bensì è il proprio ambito di esperienza e percezione soggettivo. Leitmotiv L3 ed L9.

 

↑2012.12.06 «va là ke te konoso, el so ki ke te sei»: questa espressione usò oggi NC esperto di CV2° additando il suo Parroco che, mentre lo assisteva relatore sul CV2° assieme ad una 20ina di parrocchiani, gli aveva tentato una correzione fraterna osservando che il sermone di NC non rifletteva esattamente le decisioni e il contenuto dei documenti del CV2°. NC è sedicente filo teoglib e filo cadudem: se lo si contraddice su certi suoi filo, potrebbe reagire minaccioso; tipico.

 

↑2006.mm.gg «l’è perké te sei en bom putèl, se no ne vederesem de fora»: questa espressione usò NC (sedicente filo teoglib e filo cadudem), durante una riunione di Consiglio pastorale parrocchiale, contro un collega che, tentandogli una correzione fraterna, aveva osservato che certi spropositi contro la chiesa istituzione non li dicono più come lui nemmeno i 68ttini; tipico.

 

↑1969.09.24 Paolo VI Udienza generale 24 settembre 1969: «Oggi non è raro il caso di persone, anche buone e religiose, giovani specialmente, che si credono in grado di denunciare tutto il passato della Chiesa [...] come inautentico, superato e ormai invalido per il nostro tempo; e così, con qualche termine ormai convenzionale, ma estremamente superficiale ed inesatto, dichiarano chiusa un’epoca costantiniana, preconciliare, giuridica, autoritaria, e iniziata un’altra libera, adulta, profetica. [...] Per essere oggi veramente fedeli alla Chiesa dovremmo guardarci dai pericoli che derivano dal proposito, tentazione forse, di innovare la Chiesa con intenzioni radicali e metodi drastici, sovvertendola» [CzzC: emblematico questo additare i cadudem]