Eugenio Scalfari

foto su Wikipedia; gli piacque Mussolini, coltivò il mito dell'impero e della razza, inneggiò al fascismo. Di famiglia tradizionalmente massonica, Eugenio espone nella sua villa i ritratti degli avi che indossarono il grembiulino. [CzzC: ciò proverebbe simpatie, ma non che sia uno dei massoni iscritti; più significativo sarebbe notare quanto la sua acrimonia contro papasuccubi fosse intonata coi Leitmotiv grembiulati; finché un giorno si emozionò per la carezza di Papa Francesco, ma senza perdere il vizio di manipolare le informazioni, finanche le parole di questo papa]

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 30/03/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: potenti matrici della mainstream, laicismo, leitmotiv contro i papasuccubi; singolarmente azzeccato qui

 

2018.03.30 qui lo Scalfari manipolatore sarebbe tacciato pagliaccio da I.Calvino <tempi> e questa sarebbe la terza volta che il Vaticano deve intervenire per smentire che i virgolettati riportati da Scalfari siano attribuibili al Pontefice (già successe nel 2013.11 e 2014.07): qui l'illuminato solone fa dire a Fr1 «Non esiste un inferno, esiste la scomparsa delle anime peccatrici»

 

↑2017.08.03 <avvenire> «Scalfari e Augias giocano a chi è più ateo ... Scalfari si serve di Bergoglio per mostrare una Chiesa fallita». <isoladipatmos 13/10/2017>: falsi ammiratori e finti collaboratori che, falsamente interpretando l’insegnamento del Papa, vorrebbero darci ad intendere che egli è un modernista - progressista a modo loro [CzzC: non ricordano cosa disse Fr1 sullo spirito del mondo?]

 

↑2016.12.31 Illuminata disinformazione da Eugenio Scalfari e Sergio Romano su ebraismo cristianesimo e islam: <introvigne>: strafalcioni sui Vangeli sinottici e sui Testi sacri delle tre religioni, con imprecisioni ingannevoli soprattutto contro i cattolici.

 

↑2016.11.23 <AMValli>: «Assolvete medici e donne che abortiscono» titola Repubblica con tanto di virgolette, ma quell’imperativo sarà nella testa di Scalfari non nelle parole del Papa: d’ora in poi a «tutti i sacerdoti, in forza del loro ministero», sarà concessa «la facoltà di assolvere quanti hanno procurato peccato d’aborto». Nota la facoltà di assolvere, non l’obbligo, e certamente non l’imperativo [CzzC: grazie, Aldo, per questo tuo chiaro discernimento che sgama un tipico inganno da repubblicones]

 

↑2016.11.04 <repubblica>: Scalfari a Di Battista: «M5s fa ridere, specula su rabbia della gente». [CzzC: come non convenire sul termine speculazione nella fattispecie? Ma fa ridere o piangere? E Scalfari mai speculò analogamente, anzi, lucrò?]

 

↑2016.10.19 <mvalli>: quegli anni di piombo lontani ma non troppo. L’Espresso, durante la campagna stampa contro il commissario Calabresi, pubblicava una lettera-appello firmata da 757 esponenti del mondo culturale e giornalistico della sinistra. Fra loro, ... Giulio Carlo Argan, ... Norberto Bobbio, Giorgio Bocca, Eugenio Scalfari ... Soldati, Umberto Terracini ... C’è da restare allibiti nel leggere le firme di personaggi così noti, e generalmente stimati, sotto un documento tanto infame... Bobbio nel 1998 parlerà apertamente di «orrore» nel rileggere quel documento [CzzC: sessantonite?]

 

↑2016.08.28 Una mezza certezza da maestri di dubbio? <repubblica-Scalfari>: Oltre al terremoto di non umana origine, vediamo altri accadimenti "umani" terribili: pezzi di guerra, terrorismo, economie dissestate, crescenti povertà, diseguaglianze, corruzione; in Europa risorgono i confini, la democrazia traballa; perché questa caduta del mondo in pezzi e nel caos? La civiltà moderna e specialmente quella dell’Europa e dell’Occidente, ha globalmente contrapposto il relativismo, lo scetticismo, la forza del dubbio alle certezze dell’“assoluto”. Sarà un vantaggio o un disastro rispetto ad epoche passate, ma questo è avvenuto.

 

↑2016.02.16 <aleteia>: E. Scalfari a TV2000: “Ho cercato Dio fin da giovane ...". Ripercorre episodi della propria vita, dalla giovinezza fascista alle letture di Nietzsche fino al premio di catechismo all’età di 12 anni. Gesù? Per me è solo un uomo, il che però ... Io sono molto colpito, molto innamorato, come ho detto al Papa, di tre, quattro, stupendi romanzi. Perché i ‘Vangeli, Santità, chiedo scusa a lei ma, sono dei romanzi’, gli ho detto”. E Francesco, ha proseguito Scalfari, “mi ha risposto: ‘quando uno ha la fede, ha la fede. E chi ha fede viene toccato dalla grazia’. La grazia però tocca tutti, perché se tocca solo alcuni allora vuol dire che Dio sa già che quello lì che non ce l’ha si perderà. Il papa dice insomma: la grazia ce l’hanno tutte le anime”. A quel punto, ha aggiunto Scalfari, “Francesco aggiunse: ‘la sua anima è stata toccata dalla grazia’. Risposi: ‘Santità, io non credo all’anima’. Lui mi disse: ‘lei non ci crede, ma ce l’ha’”. [CzzC: mica male: avanti così, caro 92enne: Dio ti ama e ti può usare ancora per il bene comune]

 

↑2015.12.06 <ilfoglio>: Scalfari nel suo editoriale per i 40 anni di Repubblica referenzia nel suo paradiso gli ultimi Papi, rivoluzionari come lui, e come lui difensori dei valori universali che Repubblica avrebbe sempre sostenuto. [CzzC: liberté egalité e fraternité sono valori cristiani prima che massonici, giacobini e Scalfariani, anzi, la Chiesa papista predica e testimonia una fraternité che i suddetti sovente dimenticano e difende tutti i diritti umani della nostra dichiarazione universale, compreso il diritto all'obiezione di coscienza e alla libertà di educazione che sovente i suddetti conculcano: non spiace che Scalfari citi i Papi condividenti i valori comuni con Repubblica, ma spiace che non precisi da che parte sta quando i papasuccubi non condividono, ad esempio, la posizione di Repubblica sui cuccioli d'uomo procurati in adozione ai gay, sui referendum abrogativi del sostegno pubblico alle scuole paritarie cattoliche, sui diritti acquisiti dalla generazione dei loro grigi dirigenti rispetto al latrocinio generazionale in atto]

 

↑2015.07.01 <repubblica>: «Francesco non è più soltanto un Papa, ma un Profeta, anzi soprattutto un Profeta e un Pastore. Ch'io sappia non era mai avvenuto prima di Lui, Papi pastori forse sì, qualcuno, pochi comunque. Abbondano nella storia della Chiesa Papi diplomatici o guerrieri o mistici o liturgici o legislatori o organizzatori. Profeti no, non ce n'è stato nessuno. Paolo di Tarso fu anche profetico oltre che legislatore e fondatore della religione cristiana; Agostino altrettanto e Girolamo e Bonaventura e Anselmo e Francesco d'Assisi e molti altri, ma non erano Papi, non erano vescovi di Roma... ». [CzzC: noto la P maiuscola di Profeta e Pastore, sul tuo giornale che solitamente cita Dio con d minuscola: un bel segno oltre che un bel leggerti, caro Eugenio]

 

↑2015.04.12 <repubblica&Avvenire14/02p2>: papa Francesco, il solo in grado di gestire il presente con lo sguardo verso il futuro. [CzzC: ciò mi dimostra quanto l’energia di relazione/carezza sia più efficace dell’energia dei ragionamenti nei convincimenti]

 

↑2015.01.15 <angeloxg1 vid> Eugenio Scalfari revisionista sull’Unità d’Italia: «Non fu Unità! Fu occupazione piemontese, e se l’avesse fatta il Regno di Napoli, che era molto più ricco e potente, sarebbe andata diversamente. La mentalità savoiarda non era italiana. Cavour parlava francese. [CzzC: e soprattutto massone] E gli italiani quel nuovo Stato l’hanno detestato.» [CzzC: caro Eugenio, commento ... continua]

 

↑2014.07.14 <Sussidiario: Ieri su Repubblica campeggiava il terzo colloquio di E. Scalfari con Papa Francesco. Il giornalista ha riassunto i contenuti dell'incontro col Pontefice in un articolo definito, dalla Sala Stampa Vaticana, un pezzo non riportante "con fedeltà e certezza il pensiero preciso dell'interlocutore". [CzzC: di fatto una smentita; e non sarebbe la prima]. Papa Francesco aveva affrontato pedofilia e rapporti con la mafia, due facce della stessa medaglia: chi ha smarrito il senso del proprio bisogno umano rimane ostaggio del proprio istinto e della propria brama di potere, diventando incapace di giudicare e di prendere consapevolezza del proprio male. Il Papa aveva già fatto notare come il vero pericolo per la Chiesa e per la società non venga dai peccatori, ma dai corrotti, perché questi hanno una parte di sé che non sente più le proprie domande e portano a strutture di corruzione che generano mentalità e comportamenti criminosi presunti normali. L'uomo corrotto non si preoccupa di capire, bensì di non perdere potere e monopolio sugli altri, incapace di aprire la ragione alla realtà che ha davanti. [CzzC: il che vale per me come per Scalfari che manipola le parole del Papa pro suo pregiudizio ideologico]. Il Papa ci richiama tutti ad abbandonare quegli atteggiamenti che alimentano la corruzione del cuore, ossia la mondanità, l'individualismo e la mancanza di una prospettiva grande e piena per la propria vita. Francesco, pertanto, non propone a Scalfari un sistema morale semplice da accettare per il laico non credente, ma pone in modo netto il punto fondamentale della questione: ma tu, come la metti col tuo cuore? Che cosa stai cercando? Il fondatore di Repubblica chiude il proprio resoconto con l'emozione per la carezza del Papa, quasi che anche lui volesse dire che ha bisogno non di avere un Papa come piace a lui, ma un uomo che lo sappia guardare. [CzzC: vale anche per me]. Esattamente come Cristo duemila anni fa.

 

↑2013.11.03 <estraggo>: domenica dopo Messa mentre reggo il servizio Portaparola vengo avvicinato da NC, nostalgica del ’68 e dei teogliboni, che mi paragona ai pubblicani (Vangelo di oggi / Zaccheo) e mi aggredisce verbalmente davanti al Tabernacolo perché, nel sostenere la correttezza di Avvenire avevo osato citare una scorrettezza giornalistica del suo divo di Repubblica in TV con la Gruber.

Non resisto dall’aprire questa pagina sulla rettitudine intellettuale di E.S..

 

↑2013.09.04 Il Papa risponde a Scalfari: a prima vista Papa Francesco sembra fare il relativista divertito per aggirare le resistenze e i pregiudizi intellettuali; se non è grave che Scalfari non capisca il Papa, è grave che gli attribuisca cose che non ha detto.

 

↑2013.02.17 Esulta per le dimissioni di Benedetto XVI:  «... il processo di secolarizzazione di tutto l'Occidente e in particolare in Europa e nel Nord America. Nessuno di questi problemi è stato risolto da Benedetto ed è questa la vera ragione che l'ha indotto alla sua clamorosa rinuncia. Questa decisione ha rotto la sacralità, ha messo a nudo la natura lobbistica della gerarchia, ha indebolito il ruolo del Papa innalzando quello della Chiesa conciliare. Il Concilio sarà d'ora in poi un'istanza suprema, il colloquio con la modernità risveglierà probabilmente una Chiesa minoritaria e depositaria di un'etica meno ingessata dai dogmi»

 

↑2012.09.21 Scalfari e Mancuso: conversazioni con Carlo Maria Martini:

Mancuso nega che la fede in Dio rappresenti un vantaggio sotto il profilo conoscitivo, e perfino etico, rispetto a chi non crede. [CzzC: caro Mancuso, i papasuccubi sanno di essere peccatori non meno di altri, e non presumono di essere più capaci di conoscenza e più etici di altri: basta loro lo stupore che conosce, basta l’affezione a ciò che hanno incontrato di più caro nella vita; se poi qualcuno avesse invidia per la loro media eticità e conoscenza temendola superiore ad altri, è un problema suo, e forse tuo]

- Mancuso e Scalfari battono con forza sulla contraddizione tra missione apostolica e forma istituzionale, additando le relazioni con regimi nefasti, come quello nazista. La risposta di Martini è che essa non avrebbe potuto fare altrimenti a meno di non esporre i cattolici tedeschi alla rappresaglia di Hitler. [CzzC: caro Martini, non cadere nel trucco dialettico: Mancuso e Scalfari sanno bene come te la verità della chiesa cattolica che ha contrastato il Nazismo e l’ha interloquito per il male minore, come interloquisce tutt’ora con dittatori; è un pretesto retorico il loro, per solleticare l’emotività dei beoti cui piace denigrare il Papa immaginandoselo schifoso che stringe mani grondanti di sangue innocente; il loro primario illuminato obiettivo contro la forma istituzionale della Chiesa è ben altro, mirano alle fondamenta, per renderla democratica (Leitmotiv L3) e dunque addomesticabile quantomeno come i protestanti].

 

↑2012.05.27 su Repubblica: «Benedetto XVI non è un grande Papa, ... Wojtyla aveva un guardaroba grandioso... Il guardaroba di Ratzinger è invece lezioso... Scrive bene, questo sì, i suoi libri sul Cristo si fanno leggere, le sue encicliche non sono prive di aperture ed anche alcuni suoi discorsi... contraddetto però dalle sue scelte operative, dalla conferma di Sodano in segreteria e poi all'avvicendamento con Bertone: dal mediocre al peggio. ... L'ecumenismo è ormai è un fiore appassito anzitempo... Il pontificato lezioso andrà avanti finché potrà, poi non ci sarà il diluvio ma una pioggia da palude piena di rane, zanzare e qualche anitra selvatica. Quanto di peggio per tutti».

 

↑2010.04.22 sull'Espresso: «Il Vaticano II ha rappresentato l'estremo tentativo di considerare il messaggio cristiano come un lievito da inserire nella cultura moderna, in una concezione pluralistica della società ... Questa visione metteva in discussione la gerarchia e il primato dell'istituzione. Perciò il Vaticano II fu dapprima frenato e poi reinterpretato; gli episcopati ricondotti entro la guida della gerarchia, gli equilibri ristabiliti all'insegna della continuità. Il quinquennio di Benedetto XVI ha avuto finora questo significato».

 

↑2009.10.22 sull'Espresso: «I Papi poi rappresentano un fenomeno a se stante. Ce ne sono stati di grandissimi, di mediocri, di viziosi, di esemplari. Direi che gli ultimi esemplari sono stati Giovanni XXIII, Paolo VI, Papa Wojtyla. Quello attuale [Benedetto XVI] è un modesto teologo che fa rimpiangere i suoi predecessori».

 

↑2008.05.18 L’ uomo che non credeva in Dio (Einaudi): con questo libro E.Scalfari abbraccia l’avventura della sua esistenza

 

↑2008.01.13 Su Repubblica: «Al di là della palese inconsistenza politica e culturale di papa Ratzinger, che da Ratisbona in qua si comporta come un allievo di questo o quel dignitario della sua corte ... La Chiesa di Benedetto XVI, ma anche quella di Giovanni Paolo II, non riesce ad entrare in sintonia con la cultura moderna ..

 

↑2007.12.02 su Repubblica: «A Benedetto XVI il relativismo non piace ed è comprensibile in chi amministra la verità assoluta (la sua). Non c'è niente da dire su questo punto. Certo, anche la Chiesa cambia spesso di opinione su fatti peccati e peccatori. E' umano. A rileggere la sua storia ci si accorge che è anch'essa immersa nel relativismo. Anche questo è umano». [CzzC: non hai capito la differenza tra la tua parola e quella di Cristo e dunque quella della Chiesa? Anche per Gesù, che osò dirsi verità (qui adest), gli scandali sono inevitabili (li disse necessari, addirittura), ma per lui il peccatore può riconoscersi tale riconoscendo la verità, quindi senza essere relativista; per te sarebbe obbligo essere relativisti perché siamo peccatori?].

 

↑1968.04.12 <wikipedia> il Corriere della Sera è oggetto di un attacco, in quanto «simbolo borghese», pochi giorni dopo l'insediamento di Spadolini; del gruppo di manifestanti fa parte anche l'editore Giangiacomo Feltrinelli, mentre nove giorni dopo Eugenio Scalfari prende posizione su L’Espresso a favore dei contestatori