Tutti proclamano idealmente il motto Liberté, Égalité, Fraternité; ma non ti pare che praticamente si stia perdendo quantomeno la Fraternité?

Nessuno formalmente nega il valore del motto della repubblica francese, trinomio che l’alto iniziato Renè Guènon vorrebbe di matrice massonica: "Non bisogna dimenticare che queste parole costituiscono un motto massonico, cioè una formula iniziatica”, ma che, invece, affonda le sue redici nel cristianesimo che ha coniugato i preesistenti valori di libertà e di uguaglianza (v. democrazia greca, ebraismo) con la fraternità derivante dalla dignità della persona come ce la rivelò l’Uomo figlio di Dio. Unanimi nelle intenzioni, ma se osserviamo gli accadimenti (emblematico - ma non unico - il caso Charlie Hebdo), ci parrebbe non infondata la domanda in titolo. Ad esempio? Partiamo da chi più vanterebbe la paternità del motto in titolo:

La massoneria ispirò e sostenne la cospirazione sfociata poi nella Rivoluzione Francese (e successivamente nel Risorgimento italiano), ma, pur non dubitando della buona fede di tanti massoni che proclamano il trinomio in titolo come formula iniziatica, potremmo loro suggerire di tradirlo un po’ meno:

- LIBERTA' (smentita dalla stessa struttura massonica soggetta alla prigionia del segreto iniziatico) sarebbe non per tutti, ma soprattutto per il compiuto, il maestro massone o "pietra perfetta", colui che attinge al soprannaturale attraverso la magia.

- UGUAGLIANZA (contraddetta dai rigidi gradini della piramide iniziatica) potrebbe sussistere soltanto fra iniziati di pari grado e conoscenza.

- FRATETERNITÀ (contraddetta da milioni di vittime provocate da iniziati e da ideologi filo-massoni) è da considerarsi come "fratellanza iniziatica"

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 07/06/2021; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: libertà<>liberismo, fraternità non solo come masso-illuminata; solidarietà, uguaglianza; Fraternità dimenticata (ComInCam)

 

2021.01.09 leggo su <fb> l'8Gen2015 attentato a Charlie Hebdo, una guerra contro alcuni simboli della civiltà liberale occidentale? [CzzC: Carlie Hebdo sarebbe simbolo della nostra civiltà? Per nessun motivo giustificherei lo spargimento di sangue innocente, ma quanto ne dovrà scorrere ancora prima che i maestri di odio laicista capiscano che, se per loro esiste un diritto di offendere i simboli religiosi (dato che ritengono la fede in Dio una fantastica pia illusione), non può esistere quel diritto a livello di tutta l'umanità, se vogliamo affermare anche la fraternité oltre alla egalité. Per miliardi di persone Dio è caro come i genitori, dal che si comprenderebbe anche l'ammonimento di Papa Francesco "ma se il dott Gasbarri, grande amico, mi dice una parolaccia contro la mia mamma, potrebbe aspettarsi un pugno". Prosegui <qui al 9 Gen> per il dibattito tra me (che intendo quelle vignette una ironia malefica censurabile) e chi invece le paragona a «satira che non semina odio, roba da ragazzacci, che, se fosse proibita, il mondo sarebbe peggiore».

 

↑2020.12.11 <tempi vox gloria> Radio France rifiuta uno spot natalizio perché la parola «cristiani» è «scioccante», poi l’emittente pubblica fa marcia indietro: ma che Francia delle Liberté, Égalité, Fraternité sarebbe questa dove si rivendica il «diritto alla blasfemia», ma non si può parlare dei «cristiani»?

 

2020.02.01 <foglio glob> Grandi scienziati del tempo ambirono di lavorare al fianco del prof Mengele, il dottor morte. La disumanità del Nazismo fu capita troppo tardi perché il suo pensiero “cosi moderno” aveva affascinato non pochi progressisti dell’epoca. John Gray, filosofo inglese insegnante per molti anni alla LSE (London School of Economics), scrive nel saggio "Al Qaeda e il significato della modernità": «ll nazismo viene spesso considerato come un attacco ai valori occidentali. Di fatto, come il comunismo sovietico, esso incorporava alcune delle più potenti tradizioni europee. I nazisti disprezzavano gli ideali illuministi di tolleranza, libertà personale e uguaglianza umana. Ciò nonostante, essi condividevano le speranze più presuntuose dell’Illuminismo. Come Marx, essi credevano che il potere della tecnologia potesse essere usato per trasformare la condizione umana

 

2019.08.19 <radiomaria tempi> libro di Claude Quétel "Histoire incorrecte de la Révolution Française", una vera e propria cronologia della Rivoluzione francese, giorno per giorno: Credi o muori! ... È con il ferro o il cappio alla mano che l’opinione pubblica impone oggi le sue decisioni. La tesi di Quétel è tanto semplice quanto inaccettabile in Francia, che si vanta da secoli di essere la «patria dei diritti umani»: la Rivoluzione è stata un’orgia di sangue fin dal principio, non ha inventato i diritti dell’uomo, soprattutto non li ha applicati. «Quale Libertà? Quale Uguaglianza? Quale Fraternità?». L’obiettivo di Quétel è scoprire l’impostura e convenire infine che la Rivoluzione francese è stata una follia mortifera, una guerra civile, un'anarchia esitata in una dittatura militare. <tempi> il progetto anticristiano dei rivoluzionari. [CzzC: vedi anche La Comune 1871]

 

↑2016.07.06 <fattoq>: L’Europa del futuro deve liberarsi della Nato e del neoliberismo. Con Europa si dovrebbe intendere l’ideale di unità e fratellanza fra popoli, che però in questi decenni è stato adoperato per realizzare un golpe da parte di un’élite di burocrati che hanno reso l’Europa un lager economico finanziario, in collusione con gran parte della sinistra europea. [CzzC: liberarsi dalla Nato sarebbe un’opportunità a portata di mano, costruire un’Europa su valori culturali e di solidarietà è impossibile rescindendo le radici di liberté egalité fraternité che sono cristiane più che masso-giacobine]

 

↑2016.02.03 Hitler e la Shoah hanno avuto purtroppo dei nobili padri illuminati, mentre la cultura dominante dissimula questa affinità genetica e neglige che la dignità umana e l’uguaglianza siano biblicamente fondate (ad immagine e somiglianza di Dio); continua con quest’ottimo articolo di Tempi ...

 

↑2015.03.gg Liberte' Egalite' senza Fraternite'? Scrivo un articolo su Comunità in cammino, a partire da questa riunione di catechesi.

 

↑2015.01.15 Abbiamo il diritto di ironizzare su tutte le religioni? Sì secondo Taubira ministra della giustizia francese enfatica dell’individualismo libertario masso-illuminato offensivo delle relazioni personali anche in ciò che la persona avesse di più caro nella vita: leggo da  <lettera43>: Francia, Taubira, ministro della giustizia: siamo il Paese «di Voltaire e dell'irriverenza, abbiamo il diritto di ironizzare su tutte le religioni» e commento segnalando la fraternità dimenticata.

 

↑2014.03.gg traggo da questa lettura: L'alto iniziato Renè Guènon, riferendosi al trinomio LIBERTA' - EGUAGLIANZA - FRATELLANZA (ereditato dalla massonica rivoluzione francese del 1789) avvertiva:

"Non bisogna dimenticare che queste parole costituiscono un motto massonico, cioè una formula iniziatica, prima di essere affidati all'incomprensione della folla che non ne ha mai conosciuto né il senso reale, né la vera applicazione".