SCIENZA e Tecnica: amo la scienza come altri generi di sapere, perché amo conoscere e cercare il vero, il bello, il giusto

col passare degli anni la passione del Γνώθι σεαυτόν και τον κόσμον (conosci te stesso e il mondo) aumenta e con essa la percezione che la verità esista e che non finisca di stupirci. C’entra con la fede? Dico urka in buona compagnia della ragione.

Ho fatto fisica in Uni_MI, ma non mi ritengo uno scienziato; ho smanettato con l’informatica, dai primi assembler alle macro VB, ma non mi ritengo un tecnologo; qualcuno mi definì piuttosto un metodologo.

FISICA e matematica, unità di misura

ENERGIA e misure statistiche

Nanotecnologie

Astronomia e misure

Biologia e medicina

Evoluzionismo

Scienze cognitive, linguaggio

ICT (Information and Communication Technology) e Remedy

- Giornali di scienza: Galileo net.it.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 14/10/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: ragione e razionalità, fede e ragione sono amiche

 

↑2017.09.29 [CzzC: se avessi avuto tempo avrei letto molte più pagine di questo bel testo che direi di filosofia della scienza: “La nuova alleanza, metamorfosi della scienza” ]

 

↑2017.01.04 Concordo con Roberto Burioni docente di virologia e microbiologia <post> «la scienza non è democratica»: i vaccini non sono un’opinione; che provochino l’autismo è una credenza dovuta a una delle più grandi frodi scientifiche degli ultimi cent’anni; i casi di meningite non sono dovuti alle immigrazioni. [CzzC: si può discutere di politica anche con analfabeti e criminali e in democrazia il mio voto conta come il loro, mentre è quasi impossibile discutere di scienza con persone che non sanno di cosa parlano: occorre un processo di apprendimento con metodologia non votata democraticamente, ma imposta dall’oggetto della conoscenza. Anche in politica è necessario mettere certi valori basilari al riparo del criterio di maggioranza.

 

↑2016.10.18 <storia&chiesa>: la scienza sperimentale moderna nasce in Europa, e, in particolare, in Italia, cioè proprio laddove si è affermata la cultura cristiana e dove più forte è l’influenza ecclesiastica; proprio laddove la fiducia greca e cristiana nel Logos di Dio e nella ragione umana, a immagine e somiglianza di quella divina, ha generato le prime università della storia. [CzzC: commento in pagina Logos]

 

↑2016.03.17 <filosofia&scienza>: miti da sfatare: Giovanni Bignami è un astrofisico italiano (ha a identificato Geminga, nuova stella di neutroni, e ha diretto progetti internazionali); nel suo I marziani siamo noi ricorda alcuni miti da sfatare:

- che l’universo sia sempre esistito

- che sia infinitamente grande

- che la scienza ha ormai risolto il mistero dell’origine della vita

- che ci siano già stati contatti con alieni

 

↑2013.07.gg <youtube>: Carlo Sini - "Husserl e la Lebenswelt" - Lez. 5 - @Filosofia e Metodo. “La crisi delle scienze europee” titolava Husserl. Non una crisi di efficienza né di opposizione al positivismo, ma una mancanza di senso complessivo del sapere, della ragione filosofica, rintanatasi in specializzazioni sempre più efficienti, ma prive di senso complessivo dell’essere e della vita umana. Se le domande sono di finalità, di senso, vengono rinviate alla stanza accanto. Da un lato il successo, dall’altro la frana nichilistica: Galileo fu scopritore e ricopritore al tempo stesso. Husserl chiamava questo Il problema dei plena

 

↑2013.03.22 Dio, Einstein e il GPS: confronto tra Bersanelli e Heller: 3 lacune, ontologica, epistemologica e assiologica, che forse la scienza non riuscirà mai a colmare

 

↑2012.08.09 Dall’universo al dna: almeno 10 enigmi che la scienza deve ancora svelare: tra cui energia oscura, extraterrestri che non danno segnali, la metà sconosciuta del genoma, la vita artificiale, la mente umana

 

2011.01.28 <sussidiario> Non è più necessario arrivare prossimi allo zero assoluto per ottenere superconduttività: ora ci sono composti chimici che diventano superconduttori a 139 gradi sottozero. Fino a pochi anni fa si riteneva impossibile il sogno della superconduttività a temperatura ambiente, ma gli studi attuali ci fanno essere molto più ottimisti. È difficile ipotizzare se e quando sarà possibile ottenere questo risultato, ma certamente a livello internazionale c’è un grande sforzo di ricerca in questo senso e l’Italia ha un buon posizionamento internazionale in questo settore di ricerca, grazie anche, penso, alla costituzione del nuovo Istituto CNR SPIN.

 

2009.12.17 <UffStampaPAT> Il Sistema Trentino dell'Alta Formazione e Ricerca (STAR) è stato scelto come partner italiano dell'EIT, l'European Institute of Innovation and Technology che lo ha designato tra le "Knowledge and Innovation Communities (KICs)" ed è quindi l’unico attore italiano del consorzio che si e’ aggiudicato un ruolo all'interno dell'EIT per le ICT (tecnologie per l'informazione e la comunicazione). La partecipazione trentina coinvolge le più importanti realtà locali della ricerca e dell’alta formazione nelle ICT: Fondazione Bruno Kessler (presentatore del progetto), Università degli Studi di Trento, Create-Net, GraphiTech, CNR ISTC-LOA e CELCT.

2009.10.16 <sussidiario>: anche la luce superfluida? Carusotto (Bec - CNR): ecco come ho trovato la luce che cambierà i computer: scoperta da un team italo francese la luce superfluida, capace di attraversare perfettamente alcuni tipi di materiale. Il dottor Iacopo Carusotto, fisico teorico e membro del gruppo, ci spiega a che cosa potrà servire.

 

2009.09.16 <sussidiario> il volume «Cose mai viste. Galileo, fascino e travaglio di un nuovo sguardo sul mondo»  nel quale il curatore Paolo Ponzio con un pool di autori che comprende alcuni tra i maggiori studiosi della vicenda galileiana e del contesto scientifico del XVII secolo. Il volume coniuga approfondimento e semplicità comunicativa, ponendo in questione alcuni temi centrali della vicenda scientifica di Galileo dal periodo della pubblicazione del Sidereus Nuncius, circa 400 anni fa, sino alla condanna del copernicanesimo ad opera della Congregazione del Sacro Indice nel 1616. «È questo un arco temporale ben preciso nel quale si snodano fatti, avvenimenti, successi e critiche che costituiscono il punto di partenza per una comprensione del “caso” Galilei nella sua totalità».