STUPIDITÀ, ASINERIA, IGNORANZA prodotte da disdegno del discernimento e da cattivi maestri

ben più che da genetiche OTTUSITÀ di mente e fatica nell’apprendere; sono spesso accompagnate da presunzione di saccenza, da arroganza, da pregiudizio, talvolta non abbastanza contrastate dai saggi: vedi citazione del Giusti:

   Che i più tirano i meno è verità,

   Posto che sia nei più senno e virtù;

   Ma i meno, caro mio, tirano i più,

   Se i più trattiene inerzia o asinità.

Chesterton: «si dovrà combattere per dimostrare che le foglie sono verdi d’estate ...

Dice un proverbio cinese che l'INTELLIGENTE sa imparare dai propri SBAGLI per poi evitarli, lo STUPIDO no, ma ci sono anche i FURBI, quelli che imparano ad evitare gli sbagli osservando quelli degli altri, dal che la STORIA è maestra di vita e l'EDUCAZIONE è indispensabile anche per correggere gli errori e ridurne la riccorrenza. Stupidità sarebbe non saper coglie le opportunità ed incaponirsi in comportamenti dannosi per sé mentre si presume che siano vantaggiosi.

<treccani> STUPIDO in senso attenuato significherebbe anche sciocco, ingenuo; "Diecimila stupidi sono una forza storica" (Leo Longanesi).

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 08/05/2022; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: metodo scientifico, conoscenza,pseudoscienze bevibufale debosciati facilmente ingannabili con neutralizzazione,framing,ricatti spinti a criminalizzare l’avversario; lupo reizza agnello

 

2022.05.08 traggo dal post.fb di un amico: dire in un video che Gianni Baget è “di estrema destra” è comunicare una opinione; rendere indisponibile il file del video è comunicare la consapevolezza di aver detto una scemenza. Il 24 aprile 1945, armi in mano, sotto il tiro di tedeschi e fascisti, Gianni Baget salì sulle alture di Genova a liberare la stazione radio di Granarolo ... Di sé stesso diceva: «Circolai così in talare per molte feste dell’Unità convinto com’ero allora che il PCI era una barriera contro il terrorismo e una speranza per un’alternativa politica in Italia nella democrazia». Ma anche altre smentite servirebbero poco a liberare il colto ma, in questo caso, superficiale e rozzo Umberto Galimberti dai suoi dogmi.

 

↑2020.11.30 <fb fanpage style24 cittàpaese appiapolis> La bella lettera di un insegnante: Barbara D’Urso, Maria De Filippi, Alfonso Signorini, Alessia Marcuzzi e tutta la schiera della vostra bolgia infernale, io vi accuso di essere tra i principali responsabili del decadimento culturale del nostro Paese, del suo imbarbarimento sociale, della sua corruzione e corrosione morale ... della distorsione educativa dei nostri ragazzi ... Avete sdoganato la maleducazione, l’ignoranza, la povertà morale e culturale come modelli di relazioni e riconoscimento sociale ...

 

↑2020.11.05 <tempi> Quanto è stupido il “diritto alla blasfemia” rivendicato da Macron. L’arroganza del presidente francese e di Charlie Hebdo ha conseguenze catastrofiche per le libertà in Europa [CzzC: stupido? Forse sì come sinonimo di irresponsabile, altrimenti direi più propriamente distopico (~organo fuori posto). Perché? Il diritto alla malefica ironia blasfema si è potuto sviluppare come cellula non aggredibile in un corpo a radici cristiane (quelle che inducono a soffrire tacendo o balbettando a fronte delle offese a ciò che abbiamo di più caro - vedi artistiche Piss Christ, merda in faccia, Cassero&C); ma quella cellula diventa distopica se in quel corpo da decenni cresce incontrastata una forma linfatica che lo attacca come antigene (linfa che attacca anche la comunicazione tra organi: donna non sposare un infedele); oppure dovrebbe essere considerata distopica quella nuova forma linfatica. Scontro di civiltà? Innominabile. Una proposta? In attesa di curare la suddetta forma linfatica, quella cellula pro male minore non prolifichi. Macron dice di non arretrare? Forse sbaglia la conta dei danni prevedibili e allora l'aggettivo stupido si addice più a lui che al diritto di blasfemia].

 

↑2017.10.30 <radioMaria.fb> Don Ermes Macchioni, sacerdote in Fontana di Rubiera (Reggio Emilia), esorcista da oltre trent’anni, sulla cosiddetta “festa” di Halloween: “notte esoterica e satanica”. Non se la prende con la festa pagana (il mondo civile può celebrare quello che vuole) ma con “l’insipienza e l’incoerenza di noi cristiani”.