Del termine LEGGE NATURALE o DIRITTO NATURALE la nostra cultura dominante vuole significato CANGIANTE

Da Wikipedia: il Diritto naturale indica una codificazione che trova la sua fonte nella natura stessa dell'uomo: l'esistenza di una legge di questo tipo è affermata dal Giusnaturalismo.

Legge Naturale è un termine che per la cultura dominante non ha un significato universale, ma cangiante per ambiti culturali e storici, quantomeno perché frutto di un’educazione e non del DNA. Per tale cultura sarebbe improprio fare riferimento al termine Legge Naturale, come invece vi fa riferimento ad esempio la morale cattolica, la quale non a caso, affronterebbe la montante crisi valoriale in termini di sfida educativa e di emergenza educativa.

Traggo da B16°: sembra oggi dominare una concezione positivista del diritto, secondo la quale l’umanità (di fatto la maggioranza democratica) diventa la fonte ultima della legge civile: la ricerca del bene si esaurirebbe nella ricerca di un equilibrio tra diritti della forza (ad. es. numerica) più che tra diritti fondati anche al riparo delle pilotabili opzioni di maggioranza: trattasi del relativismo etico, che per la concezione di cui sopra sarebbe addirittura una condizione  necessaria della democrazia, altrimenti limitata da un  potere superiore, l’etica: non a caso tale cultura dominante impone per definizione che nello stato si realizza l’essenza dell’eticità.

Tra i detrattori della «legge naturale» annoveriamo illustri padri della Shoah, guarda caso accomunati da misantropia, antisemitismo, cristianofobia fascino per animaliinduismo e buddismo: emblematico Hitler, ma anche suoi padri ideologici come Shopenhauer (di cui il Fürer adorava un busto nel suo studio al Berghof “il nido dell’aquila”) secondo il quale  <tempi> la «morale naturale» è un’invenzione; l’uguaglianza e l’idea della pari dignità degli uomini, derivazione del concetto biblico di Dio padre, esattamente come in Nietzsche, sono menzogne.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 10/01/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: cangiante a seconda di come soffia lo spirito del mondo? Significato del termine famiglia

 

2018.02.02 Iniziano ripensamenti sullo “scardinare gli stereotipi di gender”: <trentino> Stop a «genitore 1» e «genitore 2»: il Consiglio Prov di Trento approva con 25 sì e un’astensione la mozione per evitare l’uso da parte delle scuole della suddetta terminologia introdotta in submission all’ideologia di gender; come avvenuto anche in altre parti d'Italia, si torna alla naturale terminologia «il genitore o chi ne fa le veci».

 

↑2018.01.26 <LeFigaro quiTradotto>: Noi omosessuali dobbiamo lottare contro l’utero in affitto: vogliamo prendere posizione contro quelle che a noi sembrano essere delle gravi derive, realizzate in nome di un individualismo esacerbato, contro ciò che nient’altro è che il tentativo di infrangere l’interdetto circa la reificazione del corpo umano.

 

↑2017.07.17 A.Spadaro antiamericano? Lo facesse per giusta causa! Invece <acton> con l'articolo “Fondamentalismo evangelicale e integralismo cattolico. Un sorprendente ecumenismo dell’odio”, fa paralogismo tra evangelismo americano e l’Isis, tra Sacro Romano Impero e intento di realizzare il Regno di Dio sulla terra, tra ignoranza fondamentalista e adesione al diritto naturale. [CzzC: caro Spadaro, taci il nefasto imperialismo del petroldollaro, ma miri a delegittimare come  “borderline” i difensori del diritto del concepito di non essere programmato a nascere per due gay?]

 

↑2016.11.21 <tempi>: «Oggi i cristiani cos’hanno da dire a questo mondo barbaro e che sarà travolto da altri barbari?». Il libro di mons Luigi Negri, “Il cammino della Chiesa”, ripercorre la storia della Chiesa per rispondere alle sfide del presente: «la varietà delle culture sta scomparendo, sostituita da una forma di pensiero unico dominante (additata con insistenza da FR1): prevale l’egoismo individuale e una volontà di eliminazione della tradizione cattolica, attraverso la demolizione di una morale naturale con una forma di reattività istintiva e umorale chiamata “capacità di scelta»

 

↑2016.02.24 <bussolaq>: Dobbiamo ancora pensare che esista una legge morale naturale? A guardare i documenti usciti fino a ieri sembrerebbe di sì. A guardare cosa si insegna nelle istituzioni accademiche cattoliche sembrerebbe di no, e ormai da molti decenni. [CzzC: il documento che Papa Fr1 dovrà emettere a seguito del sinodo sulla famiglia darà risposta chiara al riguardo? Nel verso del sì o no o sni?]

 

↑2016.02.03 Hitler e la Shoah hanno avuto purtroppo dei nobili padri illuminati, mentre la cultura dominante dissimula questa affinità genetica e neglige che la dignità umana e l’uguaglianza siano biblicamente fondate (ad immagine e somiglianza di Dio); continua con quest’ottimo articolo di Tempi ...

 

↑2016.01.23 [CzzC: quanto prema disancorare la dottrina cattolica dalla legge naturale potesti vedere dallo scattare di questa illuminata riduzione del discernimento papale sulla famiglia, letto, ad esempio da D.Menozzi e Melloni al Gr1, come grande innovazione di percorso, perché Fr1 indicherebbe la famiglia tradizionale come SOGNO di Dio non civilmente normativo, dottrina che finalmente non accampa più ancoraggio alla legge naturale: pongo queste domande a Menozzi in tentativo di correzione fraterna, reciprocabile]

 

↑2016.01.22 <corriere>: papa Fr1:  «Non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione»: troppo chiaro questo discernimento per le matrici della cultura dominante; odo stormir di fronde “Fr1 indietro tutta?” agitate ad esempio da chi, come il governo Renzi l’08/07/2014 alla commissione ONU per i diritti umani votò a favore dell’emendamento che voleva sostituire il termine «famiglia» con la frase «famiglia nelle sue varie forme» e fu scornato, perché la maggioranza respinse quell’emendamento. E ora con Fr1 così poco confondente? Scatta prontamente l'illuminata riduzione del discernimento papale, letto, ad esempio da D.Menozzi e Melloni al Gr1, come grande innovazione di percorso, perché Fr1 indicherebbe la famiglia tradizionale come SOGNO di Dio non civilmente normativo, dottrina che finalmente non accampa più ancoraggio alla legge naturale: pongo queste domande a Menozzi in tentativo di correzione fraterna, reciprocabile]

 

↑2015.10.15 <sussidiario>: omosessismo Uk: su figli allevati da coppia lesbo il giudice sentenzia per obbligare relazione anche col padre «perché è necessario per ogni bambino avere durante la crescita rapporti anche con figure maschili e non solo femminili». [CzzC: quanto sperpero di risorse, complicazione, confusione e danni fa l’uomo che impunta il capriccio degli adulti contro natura e il principio di precauzione verso i minori]

 

↑2014.09.29 Omelia in S.Marta, festa dei Santi Angeli. “Il compito del popolo di Dio – ha affermato il Papa - è custodire in sé l’uomo: l’uomo Gesù” perché “è l’uomo che dà vita a tutti gli uomini”. Invece, nei suoi progetti di distruzione, Satana inventaspiegazioni umanistiche che vanno propriamente contro l’uomo, contro l’umanità e contro Dio”: “La lotta è una realtà quotidiana, nella vita cristiana: nel nostro cuore, nella nostra vita, nella nostra famiglia, nel nostro popolo, nelle nostre chiese.». Il Papa invita a pregare gli arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele e a “recitare quella preghiera antica ma tanto bella, all’arcangelo Michele, perché continui a lottare per difendere il mistero più grande dell’umanità: che il Verbo si è fatto Uomo, è morto e è risorto. Questo è il nostro tesoro. Che lui continui a lottare per custodirlo”.

 

↑2014.07.14 Firmo un grazie ai consiglieri della Lombardia per il loro impegno a difesa della famiglia naturale (mozione 263, che difende e promuove la famiglia fondata sull'unione di un uomo e una donna): spero che la vostra iniziativa serva da esempio per altre istituzioni locali e nazionali e internazionali.

 

↑2014.07.gg Dopo la nota dei Vescovi del Triveneto 06Feb sulla famiglia naturale, il settimanale diocesano Vita Trentina aveva pubblicato vari inni alla legge di natura cangiante. [CzzC: perché VT non dà ampia notizia della risoluzione ONU sulla famiglia naturale? Per non smentire gli inni alla legge di natura cangiante intonati sulle sue pagine da Cattani 24/05 e 10/04 e da Ghia 30/03?]:

 

↑2014.07.08 <avvenire>: La risoluzione del Consiglio per i diritti umani dell’ONU per proteggere la famiglia contempla una composizione della famiglia «naturale» senza citarne alcuna forma “alternativa”, come quella delle coppie Lgbt; un emendamento dell’ultimo minuto che voleva sostituire il termine «famiglia» con la frase «famiglia nelle sue varie forme» è stato infatti respinto dalla maggioranza delle nazioni che siedono all’interno dell’organismo. [CzzC: che sia per questo che l’IT, assieme agli altri membri UE, US, Giappone, Cile, SudCorea, ha votato contro? La Farnesina spiega che non voleva distinguersi dagli altri membri UE in coincidenza con l’inizio del semestre italiano/Renzi].

 

↑2014.05.24 Relazione più che natura. Cattani P. sul settimanale diocesano VT#21/2014 sostiene che l’insegnamento di Gesù non può essere rubricato in un modo razionale di comportarsi, altrimenti la rivelazione sarebbe stata inutile per ribadire che occorre cambiare paradigma ed elaborare un’etica a partire dalla relazione, non dalla presunta oggettività della natura. [CzzC: gli pongo alcune domande in tentativo di correzione fraterna; risponde così]

 

↑2014.04.20 <l’Adige>: Bondolfi: la legge naturale è cangiante, matrimonio gay previene Aids: è interesse dello stato riconoscere le coppie omosessuali per mantenere stabili le unioni ed evitare il diffondersi di malattie come l’Aids. [CzzC: vedi commenti]

 

↑2014.04.10 Settimanale diocesano VT equivoca il significato di legge naturale? VT#15 ribadisce la linea VT#13/prof Ghia con il solito P. Cattani: legge naturale = presunta verità delle cose: dato che l’etica oggi è messa in crisi dalla sensibilità diffusa che non capisce più i precetti fondati sulla cosiddetta legge naturale, dovremmo parlare di più di relazione e meno di legge naturale cioè una presunta verità delle cose.

 

↑2014.03.31 Settimanale diocesano VT equivoca il significato di legge naturale? Quesito a Ufficio Catechistico Diocesano. Il magistero petrino continua a parlare di famiglia naturale fondata sul matrimonio (vedi ad es. nota dei Vescovi del Triveneto), ma alcuni maestri della cultura dominante affermano (ad es. VT#13p4 prof Ghia/UniTN) che “la legge di natura del magistero cattolico rimanda ad Aristotele e Tommaso, mentre la sensibilità contemporanea, anche per la rilettura del concetto di natura, ne impone una nozione diversa... il concetto di natura non è statico, ma in costante cambiamento ... ad esempio sulle unioni di persone dello stesso sesso”.

- non ci parrebbe che alcuni maestri siano disorientanti, stravolgendo il significato di parole inequivoche da millenni (come famiglia, padre, madre)?

- Quando i medesimi Maître à penser additassero i fedeli disorientati per accusare il Magistero di creare distanza, tensione e scisma sommerso perché non si rende conto che certi termini oggi sono viziati da una pre-comprensione, non ci parrebbe che siano assonanti con certi Leitmotiv...?

 

↑2013.10.gg Quando sono in gioco le esigenze fondamentali della dignità della persona umana, della sua vita, dell’istituzione familiare, dell’equità dell’ordinamento sociale, cioè i diritti fondamentali dell’uomo, nessuna legge fatta dagli uomini può sovvertire la norma scritta dal Creatore nel cuore dell’uomo, senza che la società stessa venga drammaticamente colpita in ciò che costituisce la sua base irrinunciabile. La legge naturale diventa così la vera garanzia offerta ad ognuno per vivere libero e rispettato nella sua dignità, e difeso da ogni manipolazione ideologica e da ogni arbitrio e sopruso del più forte. «Io non pensai che tanta forza avessero gli ordini tuoi [di Creonte, il re di Tebe], da rendere un mortale capace di varcare i sacri limiti delle leggi non scritte e non mutabili. Non son né di ieri né di oggi, ma da sempre vivono» (Sofocle, Antigone, Einaudi, p. 208).»

 

↑2013.09.23 Padre Gabriele Ferrari interviene su VT#37p38 per strapazzare l’innominato R.Gubert che aveva osato discernere sulle tesi di Cattani e Grigolli in merito ai valori non negoziabili e alla legge naturale:

- «i valori non negoziabili sono andati in sordina»;

- «mi pare oggi problematico far appello alla legge naturale – difficile da difendere e ancor più da identificare nell’attuale pluralismo culturale».

Trovo opportuno tornare a chiedere al candidato Vescovo un aiuto al discernimento della sua catechesi con alcune domande in questo msg.   continua.

 

↑2013.09.gg La legge naturale contro la dittatura dell’ideologia di gender: secondo Mario Palmaro il riferimento ad una legge naturale è obbligato se non si vuole ridurre il diritto ad una specie di convenzione molto rischiosa: vedi Norimberga

 

↑2012.04.14 Relativismo e legge naturale: secondo una concezione positivista del diritto la maggioranza dei cittadini diventa la fonte ultima della legge civile: la ricerca del bene sarebbe subordinata in tal modo a quella dell'equilibrio dei poteri e il relativismo etico sarebbe concepito come una condizione della democrazia. Ma se fosse così, la maggioranza di un momento diventerebbe l’ultima fonte del diritto. La storia dimostra che le maggioranze possono sbagliare. Invece è la legge naturale il fondamento perché ognuno possa vivere rispettato nella sua dignità e difeso da arbitri e soprusi del più forte

 

↑2011.09.gg Trovo illuminante al riguardo la riflessione di Benedetto XVI al Reichstat di Berlino settembre 2011: «In gran parte della materia da regolare giuridicamente, quello della maggioranza può essere un criterio sufficiente. Ma è evidente che nelle questioni fondamentali del diritto, nelle quali è in gioco la dignità dell’uomo e dell’umanità, il principio maggioritario non basta».

Vedi anche democrazia, criterio di maggioranza, Libertà religiosa, liberismo

 

↑2011.03.28 Settimanale diocesano VT equivoca il significato di legge naturale? Piergiorgio Cattani su VT2011 #13 p38 si chiede «Se la Chiesa parla secondo verità di ragione e secondo la legge naturale perché gli uomini non la ascoltano? Il loro animo è così rovinato e perverso da farli andare contro la ragione?». [CzzC: caro Piergiorgio, permettimi di porti alcune domande in aiuto al discernimento della tua riflessione catechetica sul settimanale diocesano, perché il suddetto retorico interrogativo potrebbe essere un trucco dialettico allusivo (sgamato da Shopenhauer) col quale surrettiziamente induci il lettore a supporre che la Chiesa sia meno ragionevole della cultura dominante visto che i lettori democratici (che sarebbero la maggioranza degli uomini) sarebbero poco inclini ad ammettere

- di avere meno ragione di una minoranza con attributi oscurantisti

- di dover attingere educazione da codesta minoranza.

Infatti poco più avanti, con la spazzolata del suddetto trucco dialettico, hai buon gioco a calare il la briscola apparentemente vincente «perché per l'attuale Chiesa l'unico modo x essere fedeli a Cristo sarebbe battersi per leggi in favore delle scuole cattoliche e della famiglia». Emergenza educativa appunto, termine sgradito anche al tuo affine di Weltanschauung Alberto Conci, influente nel management nell’educazione provincialeTN oltre che della catechesi diocesana, probabilmente applaudente questa tua riduzione, assieme al sorriso sornione di qualche cantore del Leitmotiv L6, anche perché ti vedono assiduo a picchiare contro il valore non negoziabile della educazione cattolica, fino a gettare la maschera definitivamente sul tuo concetto di legge naturale in VT#35/2013p38 «Gli elenchi dei peccati così tipici di una visione religiosa di qualche decennio fa, sostituiti oggi da norme presunte universali perché basate sulla cosiddetta legge naturale, non sono capiti dagli uomini contemporanei»; qualcun altro intervenne su questa dialettica (VT#36del 15/09/2013) ma VT gli scatenò contro gli anatemi dei tifosi della suddetta Weltanschauung. Mi dirai caro Piergiorgio che l’educazione cattolica non è solo questione di scuole cattoliche paritarie: ovviamente! Ma non negherai che le seconde aiutano la prima, e non avrai scordato che la scolarità popolare e le università furono costruire dai cristiani tanti secoli fa quando gli stati si preoccupavano praticamente solo dei loro eserciti. Mi dirai che così facevano anche gli islamici: e allora? Vorresti che l’educazione fosse solo monopolio dei non credenti pena pagarla cara?