MAMMA E PAPÀ SAREBBERO STEREOTIPI da scardinare per l’ideologia di gender

termini da rimuovere e da sostituire con genitore1e2. Ad esempio con questo bando.2014 la PAT (Prov.Aut. di Trento) intendeva spesare strumenti teorici ed educativi (pure docenti ArciGay?) per lavorare in classe con bambini e bambine sullo scardinamento delle rappresentazioni stereotipate del maschile e del femminile. Era un bando che surrettiziamente ignorava l’Art.26.3 della dich.Univ. dei Diritti umani (“I genitori hanno diritto di priorità nella scelta di istruzione da impartire ai loro figli”) e contava nell’approvazione del ddl-PAT poi saltata [CzzC: cara Ferrari, tutta farina di sacco autonomo o anche eterodiretto? Come l’hai presa quando 2018.02 la PAT ha stoppato l’uso di genitore1e2?]

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 04/12/2021; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: gender inquisizione e didattica per sublimare la GPA pro gay ignorando il diritto di un concepito di non essere programmato a nascere per essere ceduto a 2 gay, genitore1e2?

 

2021.12.01 <stampa repubblica google> La commissaria europea all'Uguaglianza, Helena Dalli, ha ritirato le linee guida sul linguaggio inclusivo con i riferimenti al Natale e ai nomi diversi per ♂♀. [CzzC: resipiscenza? Ma va'! Son troppo illuminati quei soloni per non aver previsto anche la ritirata tattica, avendo comunque raggiunto l'obiettivo di misurare l'effetto che fa, come 10 anni fa quando la commissione UE stampò 3 milioni di agende senza la festa di Natale. Bravo il Giornale che scoprì il suddetto documento, ma a mio avviso esagerò tre giorni fa ad usare il verbo vietato nel titolo «In Europa vietato dire "Natale"» (come sbaglia oggi a titolare «Abbiamo vinto: l'Ue si rimangia i divieti su "Natale" e "Maria"»), ma convengo che anche il solo sconsigliare (anticamera Overton del vietare) sia nella fattispecie indicatore di una colonizzazione ideologica che censura parole incarnate da secoli nel linguaggio naturale, assieme a parole come uomo, donna, padre, madre, termini che i suddetti piloti del mainstream aborriscono come stereotipi. I suddetti censori avevano previsto di trovare più esplicito benestare dai musulmani? Si compiacciano dei cristiani che han votato la censura e la giustificano come gentilezza inclusiva anti discriminazione pro multiculturalismo e per i cosiddetti diritti civili]. <vatican> Parolin: distruggere le radici.

 

2021.06.04 <tgcom24> Spagna, i prof insegnano con la gonna: impazza #LaRopaNoTieneGenero. Aumenta il numero di docenti che abbandonano i pantaloni durante le loro lezioni per combattere gli stereotipi di genere e aderire all'iniziativa contro le discriminazioni: "Bisogna educare alla diversità". [CzzC: stravaganze omosessiste]

 

↑2019.02.16 <interris> Francia/gendercrazia: gli insegnanti non potranno più dire "padre" e "madre": approvato un emendamento voluto dal partito di Macron contro termini definiti "obsoleti"; ad appoggiare la riforma tutti i partiti di sinistra; il partito di centrodestra Les Républicains ha bollato il piano della maggioranza come inteso a “disumanizzare la famiglia” e come espressione di un’“ideologia diretta a cancellare i fondamenti valoriali della comunità civile”.

 

↑2018.02.02 Iniziano ripensamenti sullo “scardinare gli stereotipi di gender”: <trentino> Stop a «genitore 1» e «genitore 2»: il Consiglio Prov di Trento approva con 25 sì e un’astensione la mozione per evitare l’uso da parte delle scuole della suddetta terminologia introdotta in submission all’ideologia di gender; come avvenuto anche in altre parti d'Italia, si torna alla naturale terminologia «il genitore o chi ne fa le veci».

 

↑2016.07.11 <iltempo, zenit>: Linee guida Gelmini sulla gender didattica col contributo dell’Unar che lanciò i libretti sull’omogenitorialità; estromesse le associazioni dei genitori; obiettivi? «la decostruzione degli stereotipi ... »

 

↑2016.03.16 <giornale>: La senatrice dem Monica Cirinnà cancella i genitori: sono uno stereotipo e un pregiudizio. Delusa dallo stralcio della stepchild dal suo ddl, abusa della 'neolingua' degna del miglior Orwell. "In tanti siamo cresciuti non da uno stereotipo o da un pregiudizio" scostiene la Cirinnà. Un ragazzo le chiede:"Ma quindi un padre e una madre sono uno stereotipo?" e la senatrice conferma con sicurezza: "Sì, in molti casi sì" e in sala si sente una fragorosa risata del pubblico. [CzzC: ascoltasse in merito almeno la sua compagna PD Michela Marzano!]

 

↑2016.03.02 <osservatoriogender>: anche LEGO il famoso produttore di mattoncini assemblabili danese si adegua al gender diktat. Il nuovo pezzo della collezione “Lego City Line” prevede infatti un improbabile personaggio, presto ribattezzato il “mammo”, che biberon in mano spinge una carrozzina con al fianco una donna, presumibilmente la mamma, vestita in abbigliamento da lavoro. L’obiettivo del colosso di giocattoli è quello è chiaramente quello di proporre nuovi personaggi “politically correct” rappresentativi dei cambiamenti della famiglia moderna.

 

↑2016.01.19 <corriere>: In Svezia già nel 1998 il Ministero dell’Istruzione persegue l’obiettivo per le scuole dell’infanzia di contrastare gli stereotipi di genere. Nell’asilo di Egalia, a Stoccolma, il nuovo pronome neutro «hen» ha sostituito il «lui» e il «lei». E pochi giorni fa il ministro per la Famiglia tedesco Christina Schröder ha detto di trovarsi in imbarazzo con la figlia di un anno e mezzo parlando di Dio al maschile, aggiungendo che sarebbe meglio usare l’articolo neutro «das».

 

↑2015.05.02 non pensavo che Google referenziasse tra i link di pagina1 questo mio commento in Google+: Parto x  ... invitiamo ad andare a votare, diritto-dovere: permettimi questo pronostico x le elezioni comunali: prevedo danni al bene comune se vincesse chi è più prodigo per le piste ciclabili (rinunciata la tangenziale) e per scardinare mamma e papà come stereotipi di gender: in bocca al lupo!