Mamma e papà sarebbero stereotipi da scardinare per l’ideologia di gender, da sostituire con genitore1e2, ma qualche autorità si ricrede e ritorna a “genitore o chi ne fa le veci

Ad esempio con questo bando.2014 la PAT (Prov.Aut. di Trento) intende spesare strumenti teorici ed educativi (pure docenti ArciGay?) per lavorare in classe con bambini e bambine sullo scardinamento delle rappresentazioni stereotipate del maschile e del femminile. È un bando che surrettiziamente ignora l’Art.26.3 della dich.Univ. dei Diritti umani (“I genitori hanno diritto di priorità nella scelta di istruzione da impartire ai loro figli”) e contava nell’approvazione del ddl-PAT poi saltata [CzzC: cara Ferrari, tutta farina di sacco autonomo o anche eterodiretto? Come l’hai presa quando 2018.02 la PAT ha stoppato l’uso di genitore1e2?]

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 05/07/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: gender inquisizione e didattica per sublimare la GPA pro gay ignorando il diritto di un concepito di non essere programmato a nascere per essere ceduto a 2 gay, genitore1e2?

 

2018.02.02 Iniziano ripensamenti sullo “scardinare gli stereotipi di gender”: <trentino> Stop a «genitore 1» e «genitore 2»: il Consiglio Prov di Trento approva con 25 sì e un’astensione la mozione per evitare l’uso da parte delle scuole della suddetta terminologia introdotta in submission all’ideologia di gender; come avvenuto anche in altre parti d'Italia, si torna alla naturale terminologia «il genitore o chi ne fa le veci».

 

↑2016.07.11 <iltempo, zenit>: Linee guida Gelmini sulla gender didattica col contributo dell’Unar che lanciò i libretti sull’omogenitorialità; estromesse le associazioni dei genitori; obiettivi? «la decostruzione degli stereotipi ... »

 

↑2016.03.16 <giornale>: La senatrice dem Monica Cirinnà cancella i genitori: sono uno stereotipo e un pregiudizio. Delusa dallo stralcio della stepchild dal suo ddl, abusa della 'neolingua' degna del miglior Orwell. "In tanti siamo cresciuti non da uno stereotipo o da un pregiudizio" scostiene la Cirinnà. Un ragazzo le chiede:"Ma quindi un padre e una madre sono uno stereotipo?" e la senatrice conferma con sicurezza: "Sì, in molti casi sì" e in sala si sente una fragorosa risata del pubblico. [CzzC: ascoltasse in merito almeno la sua compagna PD Michela Marzano!]

 

↑2016.03.02 <osservatoriogender>: anche LEGO il famoso produttore di mattoncini assemblabili danese si adegua al gender diktat. Il nuovo pezzo della collezione “Lego City Line” prevede infatti un improbabile personaggio, presto ribattezzato il “mammo”, che biberon in mano spinge una carrozzina con al fianco una donna, presumibilmente la mamma, vestita in abbigliamento da lavoro. L’obiettivo del colosso di giocattoli è quello è chiaramente quello di proporre nuovi personaggi “politically correct” rappresentativi dei cambiamenti della famiglia moderna.

 

↑2016.01.19 <corriere>: In Svezia già nel 1998 il Ministero dell’Istruzione persegue l’obiettivo per le scuole dell’infanzia di contrastare gli stereotipi di genere. Nell’asilo di Egalia, a Stoccolma, il nuovo pronome neutro «hen» ha sostituito il «lui» e il «lei». E pochi giorni fa il ministro per la Famiglia tedesco Christina Schröder ha detto di trovarsi in imbarazzo con la figlia di un anno e mezzo parlando di Dio al maschile, aggiungendo che sarebbe meglio usare l’articolo neutro «das».

 

↑2015.05.02 non pensavo che Google referenziasse tra i link di pagina1 questo mio commento in Google+: Parto x  ... invitiamo ad andare a votare, diritto-dovere: permettimi questo pronostico x le elezioni comunali: prevedo danni al bene comune se vincesse chi è più prodigo per le piste ciclabili (rinunciata la tangenziale) e per scardinare mamma e papà come stereotipi di gender: in bocca al lupo!