SCARDINARE, decostruire (ad esempio gli STEREOTIPI DI GENDER e/o la presenza pubblica e sussidiaria dei cattolici)

Scardinare è un tipico verbo usato dai contagiati da sessantonite (laddove i riformisti non contagiati userebbero riorganizzare, correggere, semplificare, ristrutturare, semmai rivoluzionare, ...): la condizione di distruggere per ricostruire era - assieme al vietato vietare - uno dei Leitmotiv non a caso gridati da maggiolini francesi irradiati da sinistri lumi in cattofobica analogia con l’irradiazione del giacobinismo e degli anarchici.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 13/11/2020; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: sessantonite & giacobinismo; cultura dominante al servizio di potentati; genitore1e2 imposti da ideologia inquisizione e didattica di gender; bando PAT 2014 su gender didattica in vista dell’uterus2gay

 

2020.09.14 <webm> una mamma corregge il nuovo modulo di iscrizione all'asilo comunale in quel di Milano: Genitore 1? Sono la mamma”. Gira sui social questa resilienza contro un'ideologia di gender che vuole scardinare come stereotipi parole naturali da millenni come madre e padre. Vedi anche <comozero2019 Salvini Agi Lamorgese>

 

2020.06.10 <yt> legge penale contro la omotransfobia? Se il disegno non viene modificato, l’attuale configura una minaccia alla libertà di coscienza, di opinione, di religione, di associazione, di educazione. Rischieremo di vivere nella paura di essere penalmente accusati di omofobia. Sostieni che i bambini hanno diritto di crescere con una mamma e un papà? Sei omofobo. Sei contrario alle adozioni gay o contro l’u2g? Sei omofobo. Sono numerosi i casi di condanna nei paesi dove vigono leggi analoghe a quella che qualcuno vorrebbe anche in Italia. <fc> Con la scusa di riempire un finto vuoto normativo contro chi discrimina omosessuali e trans, il disegno di Legge Zan-Scalfarotto condanna chi difende i valori della famiglia- dice il vescovo Suetta [CzzC: Condivido, ma di che famiglia stiamo parlando? I tifosi di Scalfarotto la intendono diversamente da Lei, caro mons. Suetta e impongono la loro ideologia anche col trucco di alterare il significato di parole (mamma, papà, famiglia naturale) che, inequivocabili da millenni, ora vengono umiliate come stereotipi da scardinare; che direbbe, mons. Suetta, a quei capi rubrica di settimanali diocesani che ci catechizzano sulla "legge naturale cangiante? Ovviamente tifosi di cui sopra]. <avvenire> discutiamo della legge con laicità e rispetto.

 

↑2019.07.30 <yt> Alberto Melloni con Lidia Maggi: "Stereotipi di genere: le origini"; Melloni spiega la Genesi: non è che mancava una costola ad Adamo, ma c'era una costola in più; at19:20: il peccato originale, che c'è probabilmente, non è quello di Eva, dell'albero, ma ha una caratteristica sessista, discriminatoria ed è quello di Adamo; perché? ... cosa dice Adamo quando vede Eva? Dice "questa osso delle mie ossa e carne della mia carne": davanti alla creazione dell'alterità, Adamo fa il primo peccato originale, quello di manifestare l'acquisizione di possesso ... continua qui at 18:40]

 

↑2019.02.18 <repubblica foglio tg24 corriere> gli scardinatori infiltrati negli attuali gilet gialli hanno aggredito con insulti antisemiti Alain Fienkielkraut <tempi> che pur era stato uno dei pochi intellettuali ad aver sostenuto i gilet gialli della prima ora; poi paragonò la violenza delle ultime manifestazioni al golem (il mostro della mitologia ebraica, col che ha sbagliato in criminalizzazione). Spiega peraltro che gli atti di antisemitismo (aumentati del 74% nel 2018) non sono colpa dei gilet gialli   continua

 

↑2019.02.16 <tg24 interris imola tvSw giorn> Francia/genderdidattica: gli insegnanti non potranno più dire "padre" e "madre": approvato un emendamento voluto dal partito di Macron e dal ministro dell’educazione Jean-Michel Blanquer contro termini definiti "obsoleti"; ad appoggiare la riforma tutti i partiti di sinistra; il partito di centrodestra Les Républicains ha bollato il piano della maggioranza come inteso a “disumanizzare la famiglia” e come espressione di un’“ideologia diretta a cancellare i fondamenti valoriali della comunità civile”.

 

↑2018.02.02 Iniziano ripensamenti sullo “scardinare gli stereotipi di gender”: <trentino> Stop a «genitore 1» e «genitore 2»: il Consiglio Prov di Trento approva con 25 sì e un’astensione la mozione per evitare l’uso da parte delle scuole della suddetta terminologia introdotta in submission all’ideologia di gender; come avvenuto anche in altre parti d'Italia, si torna alla naturale terminologia «il genitore o chi ne fa le veci».

 

↑2017.12.23 Per anni il Forteto fu esibito come positivo esempio di famiglia alternativa a quella che il mainstream si propone di scardinare perché stereotipo del passato: tra i suoi difensori e/o sublimanti troveremmo Giuliano Pisapia, Antonio Di Pietro, cadudem (anche Rosy Bindi?), magistrati, sindacalisti, assistenti sociali, VIP dello spettacolo, accomunabili da nostalgie 68ttine. Ora <corr huff Firenze fattoq> la sentenza definitiva per il “Profeta” Fiesoli, condannato a 15a10m per le violenze sugli ospiti del centro. Aveva già subito una condanna per reati sessuali alla fine degli anni ‘80 ma incredibilmente continuava a ricevere i giovani in affido. Mai partita la commissione d’inchiesta. [CzzC: un sinistro tacer che parla?]

 

↑2017.11.16 A mezzo secolo dal ’68 cosa ne pensa il neo Vescovo di Napoli padre Ariel S. Levi: spero che non ti facciano pagar caro  questo tuo linguaggio esplicito, caro Ariel: ricchi figli di papà, serviti dalle governanti, ignoranti, contestatori finto-proletari, docenti del vietato-vietare ma aggressivi e coercitivi con coloro che non la pensavano come loro, devastatori di generazioni di studenti.

 

↑2016.12.13 A tifosi del Family day, che promisero a Renzi di vendicarsi col NO al Referendum dissi che calciavano il male minore e che col cambio avremmo visto impennarsi Scalfarotto, e forse anche messo a rischio il diritto all’obiezione di coscienza; già notiamo indicatori preoccupanti: neo ministra della pubblica istruzione è una certa Fedeli, che di scuola si occupò poco, ma che presentò il dslg 2015 il cui Art.1 recita: “Introduzione dell’insegnamento dell’educazione di genere” anche allo scopo di “promuovere cambiamenti nei modelli comportamentali al fine di eliminare stereotipi, pregiudizi, costumi, tradizioni e altre pratiche socio-culturali fondati sulla differenziazione delle persone in base al sesso di appartenenza”, senza deroghe a tutela della priorità educativa dei genitori (art.26.3 dich. univ.): ok Gandolfini e Socci? Risp

 

↑2016.07.11 <iltempo, zenit>: Linee guida Gelmini sulla gender didattica col contributo dell’Unar che lanciò i libretti sull’omogenitorialità; estromesse le associazioni dei genitori; obiettivi? «la decostruzione degli stereotipi ... »

 

2015.06.17 <tnlib> Sara Ferrari scrive in un comunicato che: «L'ideologia gender non esiste, è un'invenzione». Esisterebbe una sessualità biologica e una psicologica: occorre liberarci dalla tradizione che le voleva forzatamente far coincidere; occorre far crescere i bambini "liberi" da questi "stereotipi" per dar loro la possibilità di decidere "liberamente" attraverso un'educazione apposita.

 

↑2015.05.02 Non pensavo che Google referenziasse tra i link di pagina1 questo mio commento in Google+: Parto x  ... invitiamo ad andare a votare, diritto-dovere: permettimi questo pronostico x le elezioni comunali: prevedo danni al bene comune se vincesse chi è più prodigo per le piste ciclabili (rinunciata la tangenziale) e per scardinare mamma e papà come stereotipi di gender: in bocca al lupo!

 

↑2015.04.01 <tempi>: Vendola, irritato da questa «classe politica che blocca il materiale didattico contro l’omofobia nelle scuole» (rif libretti dell’Unar), vuole lo scalpo di Toccafondi sottosegretario all’istruzione, colpevole di essere  “sentinella” contro l’abuso di libretti e corsi che dovevano servire a combattere il bullismo omofobo, ma che da un paio d’anni tentano di rifilare agli insegnanti e agli alunni (con l’alibi che “ce lo chiede l’Europa”) l’avversione ai portatori di stereotipi di gender (mamma e papà in legge naturale), inculcata anche con il battersi in perfetto stile sessantottino e bulletto, appunto, con accuse di omofobia e oscurantismo garantite per chi si azzardasse anche solo a far notare che “contrastare le discriminazioni” non vuol dire per forza inculcare teorie discutibili a un’intera generazione.

 

↑2014.07.gg Qualcuno in Provincia Autonoma di Trento, anticipando l’approvazione del disegno di legge PAT #2/2014 indice un bando che, ignorando l’Art.26.3 della dich.Univ. dei Diritti umani (“I genitori hanno diritto di priorità nella scelta di istruzione da impartire ai loro figli”), prevede di scardinare eventuali loro rappresentazioni stereotipate del maschile e del femminile spedendo nelle scuole testi e formatori/scardinatori con tutti i costi coperti interamente dalla PAT”.

 

↑2013.03.18 <R.Luperini>: il Sessantotto assemblea dopo assemblea, corteo dopo corteo, barricata dopo barricata, ... provavano a scardinare le regole vetuste del Sistema.

 

↑2010.12.14 <dnaTN>: l’università di sociologia e il ’68 a Trento: i ragazzi sostituiscono i golfini e le cravatte con jeans eskimo e clarls e si lasciano crescere barbe e capelli, mentre le ragazze optano per look più audaci con jeans e minigonne; scardinare le rigidità del pensiero, ribellione verso la famiglia e le sue regole rigide e plurisecolari, verso gli stereotipi. Video di don Farina, e di altri protagonisti di quel periodo

 

↑2008.09.13 <agoravox>: io nel 68 ... si dovevano scardinare le istituzioni. Nascevano le Brigate Rosse di sinistra, e la Rosa dei Venti di destra ...

 

↑2008.03.02 <aetnanet>: Malerba, è bene ricordare, aveva partecipato all'avventura del Gruppo 63, al pari di Nanni Balestrini, pronto invece a tener conto dell'insorgente spontaneismo collettivista, che intimava alla letteratura di intervenire sulla realtà, operando per scardinare il cosiddetto "sistema", in vista della rivoluzione.

 

↑2006.09.05 <M.Panarari>: prima degli anni Sessanta le società occidentali rappresentavano spesso un mix ottuso e durissimo di controllo sociale e repressione sessuale, cappa che il Sessantotto ha scardinato almeno in parte nella sua fase iniziale.