GENDER DIDATTICA infantile: OMS-Europa “Guidance for Implementation": impedendo ai genitori di eccepire?

OMS-Europa vorrebbe educare a modo suo i nostri bimbi dell'asilo alla sessualità meccanicistica e alla ideologia di gender: conoscano la masturbazione e giochino al dottore (ad es per esplorarsi le intimità modo etero ed omosex anche prima dei 6 anni) pure in onta all'Art26.3 della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo che sancisce la priorità educativa dei genitori, con diritto di dare o negare il consenso.

<s24h 2016.12> Una cosa è il Global gender gap, altro è la gender theory: se non si comprende questa differenza di significato il dibattito sull’educazione di genere nelle scuole non ha senso. L’educazione di genere appartiene alla prima accezione del termine, vale a dire l’educazione alla differenza e al rispetto dei due generi/sessi: educare alle differenze fra uomini e donne e al rispetto reciproco delle peculiarità. Niente a che vedere con la scelta di orientamento sessuale dei ragazzi.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità,  modificata 04/12/2018; col colore grigio distinguo i  miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Correlati: sublimare GPA pro gay? Arma di distrazione di massa? Negare danni da omosessismo? consenso informato, educaz. sessuale, Art26.3, resilienza anche a ddlPAT2014.02 e Scalfarotto; sanguisuga; legge di natura; pelouche

 

OMS-Europa elaborò 05/2013 le "Guidance for Implementation" (qui testo in italiano) e si prodiga per farle approvare in tutta Europa (vedi Standard for Sexual Education in Europe e Guidance for Implementation): l’OMS-UE proporrebbe di favorire nei bambini a partire dai 4 anni la masturbazione e l’esplorazione del corpo altrui, nonché esperimenti sessuali tra persone dello stesso sesso prima dei 6 anni; le direttive apparirebbero emesse con tolleranza «will need to be adapted to specific country situations and country needs ... without claiming that this is the only correct way of introducing sexuality education» (p7) e con approccio olistico «In the Standards, the term “holistic” sexuality education has been suggested as the preferred term» (p10), con riferimento ai diritti umani e in particolare al diritto di accedere ad un’appropriata informazione correlata alla salute (p11).

[CzzC: La Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo stabilisce (Art 26.3) che “I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli”: ti chiedo se ritieni che sia pienamente rispettosa di questo diritto la fregola della OMS-Europa di far recepire dagli stati europei tali sue linee guida, tacitando il prerequisito del suddetto articolo.

<bussolaq> riassumerebbe così la gender didattica della tabella dell’Oms]: essa parla della necessità di fornire informazioni su: «gioia e piacere nel toccare il proprio corpo, masturbazione infantile precoce» (per bambini da 0 a 4 anni), «relazioni con persone dello stesso sesso» (4-6 anni), «... gioia e piacere nel toccare il proprio corpo (masturbazione/ auto-stimolazione), rapporti sessuali» (6-9 anni), «orientamento di genere comportamenti sessuali dei giovani (variabilità nei comportamenti sessuali)... » (9-12). E non è una “bufala”, come hanno gridato alcuni, ma è tutto scritto in un documento ufficiale dell’Oms, da pagina 40 a pagina 50 (clicca qui). [CzzC: sul tema ognuno può avere e tenersi l’opinione che vuole; negare però che in alcune scuole italiane ci sia gender didattica mirata a bambole per Alberto, bimbe maschie ed esplorazioni sottovesti vuol dire negare la realtà; se ti interessassero proprio queste storie, ecco un elenco di titoli e biblioteche fornite in materia e di altri esperti in gender didattica ...

Scosse (Soluzioni Comunicative Studi Servizi Editoriali): “valorizzare le differenze di genere e di orientamento sessuale; una riflessione sul potenziale sovversivo della bisessualità, quando essa è al femminile e (ancora di più) quando si tinge di celeste …

D.A.L.I.A. : “A che genere giochiamo?” un percorso mirato alla decostruzione degli stereotipi di genere [CzzC: stesso linguaggio del Bando PAT 2014]

Famiglie Arcobaleno e associazione genitori omosessuali: allargare il concetto di famiglia

- La casa editrice Lo Stampatello: nasce per colmare un vuoto nell'editoria infantile, quello rappresentato dalle famiglie in cui i genitori sono due donne o due uomini che si amano. Francesca Pardi l’autrice di “Piccolo Uovo”]

 

2018.11.22 <interris difendiamo lib24x7 verità orizzscuola> Arriva il consenso informato: più potere ai genitori (nel rispetto dell’Art26.3); il Miur approva una delle richieste delle piazze del Family Day: corresponsabilità scuola-famiglia nella sottoscrizione del patto educativo; possibilità di esonerare gli alunni dai progetti scolastici che non fanno parte delle discipline obbligatorie e per i quali i genitori non esprimono il proprio consenso informato (ad esempio per certa gender didattica)

 

↑2018.09.17 la d.ssa Silvana De Mari imputata per aver diffamato <mariomieli: elementi di critica omosessuale> cita <qui su yt> che il circolo di cultura omosessuale Mario Mieli riceve aiuti dallo stato per attività pedagogiche, psicologiche e sanitarie, e ricorda che MM fu un intellettuale morto suicida a 31 anni e che avrebbe scritto «noi ... rivoluzionarie noi sì che sappiamo accogliere l'eros dei vostri figli, noi li sedurremo, noi faremo l'amore con loro»

 

↑2018.07.14 Gender didattica pro Gay pride <yt fq avven giorn> nel centro estivo per bambini all'insaputa dei genitori. Pietro Segata, presidente della coop, ammette «Il nostro errore è stato quello di non esserci confrontati con i fruitori del servizio» [CzzC: errore di distrazione o pelosamente intenzionale? Forse i docenti intuirono che non pochi fruitori, se preventivamente informati sul dettaglio didattico, avrebbero potuto sottrarre discenti a cotali docenti?]

 

↑2017.10.16 Contro il Bus della libertà un attacco alla libertà di espressione, di coscienza e di educazione: il comitato d controllo dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) ha emesso il 04/10 una ingiunzione di desistenza circa la campagna pubblicitaria sostenuta col Bus della Libertà «i bambini sono maschi e le bambine sono femmine» [CzzC: 2017.11 il Gran Giurì dello IAP revoca la censura]

 

↑2017.05.18 <giornale>: ad una mamma pedagogista viene negato il diritto di esonerare la sua bambina di 4ª elementare dal corso sulla parità di genere, tenuto dall’Ala Milano Onlus, che collabora con Arcigay e ... [CzzC: esiste un giudice che ravvisi violazione dell'art 26.3 della dichiarazione universale dei diritti umani?]

 

↑2017.01.gg <acpeds>: pediatri americani allertano contro ideologia di gender: esortano operatori sanitari, educatori e legislatori di respingere le politiche che condizionano i bambini ad accettare come normale una vita che impersoni chimicamente e chirurgicamente il sesso opposto. Facts – not ideology – determine reality. [CzzC: speriamo che ...]

 

↑2016.12.14 <s24h> La gender-didattica proposta da Valeria Fedeli e la confusione con la teoria gender. Una cosa è il Global gender gap, altro è la gender theory. Se non si comprende questa differenza di significato il dibattito sull’educazione di genere nelle scuole non ha senso. L’educazione di genere appartiene alla prima accezione del termine, vale a dire l’educazione alla differenza e al rispetto dei due generi, o se preferite sessi. In soldoni vuol dire: educare alle differenze fra uomini e donne e al rispetto reciproco delle peculiarità. Niente a che vedere con la scelta di orientamento sessuale dei ragazzi.

 

↑2016.12.14 La maggioranza dei genitori italiani non affiderebbe volentieri i figli ad una maestra (manco laureata) che illuminasse così il suo progetto formativo: «La consapevole prospettiva di genere nei processi educativi importa primariamente la decostruzione critica delle forme irrigidite e stereotipate attraverso cui le identità di genere sono culturalmente e socialmente plasmate, stimolando al contempo l’auto-apprendimento della e nelle complessità»: meno male che non è maestra, ma ministra dell’istruzione

 

↑2016.12.14 Anch’io credo che l’istruzione sia uno dei motori dell’ascensore sociale, ma con qualche eccezione: ad esempio ci potrebbe essere un momento in cui, dovendosi accontentare un sindacato illuminato come la Cgil, dovendosi premiare onerose proposte di legge a supporto dell’illuminata gender didattica, una non laureata diventi ministro dell’istruzione, ricerca e Università, con tutto il rispetto per lei, ovviamente!

 

↑2016.12.13 A tifosi del Family day, che promisero a Renzi di vendicarsi col NO al Referendum dissi che calciavano il male minore e che col cambio avremmo visto impennarsi Scalfarotto, e forse anche messo a rischio il diritto all’obiezione di coscienza; già notiamo indicatori preoccupanti: neo ministra della pubblica istruzione è una certa Fedeli, che di scuola si occupò poco, ma che presentò il dslg 2015 il cui Art.1 recita: “Introduzione dell’insegnamento dell’educazione di genere” anche allo scopo di “promuovere cambiamenti nei modelli comportamentali al fine di eliminare stereotipi, pregiudizi, costumi, tradizioni e altre pratiche socio-culturali fondati sulla differenziazione delle persone in base al sesso di appartenenza”, senza deroghe a tutela della priorità educativa dei genitori (art.26.3 della ns dichiarazione universale): ok Gandolfini e Socci? Risposte

 

↑2016.09.25 <bussolaq>: come l’assessore Sara Ferrari in PAT vuole il gender nelle scuole in correlazione col Centro di Studi Interdisciplinari di Genere (Csg) Uni_TN, la cui coordinatrice, Barbara Poggio, si batte pro ddlPAT2014.02 omofobia.

 

↑2016.07.11 <iltempo, zenit>: Linee guida Gelmini sulla gender didattica col contributo dell’Unar che lanciò i libretti sull’omogenitorialità; estromesse le associazioni dei genitori; obiettivi? «la decostruzione degli stereotipi ... »

 

↑2016.04.18 <provita>: Svizzera, il Cantone di Berna dice “no” al Gender nelle scuole, approvando una mozione presentata dall’UDF che chiedeva di eliminare i riferimenti alla “prospettiva di genere” dalle strategie formative del 2016 [CzzC: mi piacerebbe sapere come abbiano votato al riguardo i cadudem svizzeri]

 

↑2016.04.08 <bussolaq>: 1° aprile a Trieste imposti tramite arcigay corsi gender obbligatori al posto di ore di latino e storia: respinte le richieste di esonero. [CzzC: prevaricazione?]

 

↑2016.03.18 <bussolaq>: a Milano il sesso è un compito da fare a casa: il Comitato del Family Day presenta un esposto al ministro Giannini per 3 progetti discutibili su sessualità e gender mentre a Milano l'Associazione l'Ombelico dà persino i compiti a casa ai bambini della primaria per studiare l'eccitazione sessuale. [CzzC: l'allarme pare più che giustificato, ma l'articolo bq avrebbe potuto essere più documentato; capisco che in materia di inchiesta è opportuna la riservatezza, ma si potrebbe dire "il testo delle stravaganti istruzioni è stato allegato all’esposto".]

 

↑2016.01.19 <corriere>: In Svezia già nel 1998 il Ministero dell’Istruzione persegue l’obiettivo per le scuole dell’infanzia di contrastare gli stereotipi di genere. Nell’asilo di Egalia, a Stoccolma, il nuovo pronome neutro «hen» ha sostituito il «lui» e il «lei». E pochi giorni fa il ministro per la Famiglia tedesco Christina Schröder ha detto di trovarsi in imbarazzo con la figlia di un anno e mezzo parlando di Dio al maschile, aggiungendo che sarebbe meglio usare l’articolo neutro «das».

 

↑2015.12.12 <gloria.tv> Famiglia scuola e libertà: intervento del Sindaco di Padova Massimo Bitonci - Rovereto (TN)

 

↑2015.12.10 <nuovabq>: Ti ricordi che Amedeo Rossetti aveva ritirato il suo bambino da una scuola di Trieste perché la dirigente e le insegnanti volevano realizzare il “Il Gioco del rispetto” senza averlo spiegato ai genitori? Nel POF del nuovo anno scolastico non si cita quel gioco, ma l’assessore aveva dichiarato che sarebbe stato attuato in tutte le scuole del comune: magari attraverso le fessure del nuovo POF (“progetti” di interventi contro “pregiudizi e stereotipi”)? Rossetti chiede spiegazione, ma segue ultimatum del Comune, bambino depennato.

 

↑2015.11.06 Estraggo e commento pag.17 del numero di novembre della rivista mensile della Cooperazione: tifa senza se e senza ma per l’OMSgender didattica, graffia i cristiani con illazione a crociate e nega l’esistenza dell’ideologia di gender. Anch’io diffido di toni e pregiudizi che vedono male anche dove ci sia solo una sana educazione contro il bullismo, per il rispetto delle opinioni e propensioni diverse anche in ambito sessuale, per le pari opportunità; ma sulla prolusione di Barbara Poggio userei opportuno discernimento auspicando che Coop-Sait sul prossimo# corregga le offese.

 

↑2015.10.29 <giornale>: Libri gender alle elementari anche nelle Marche: invitano a spiegare perché le bimbe vorrebbero diventare maschietti e viceversa. Non solo Massa: i casi di segnalazioni della teoria gender nelle scuole si moltiplicano giorno dopo giorno.

 

↑2015.10.28 <giornale/Massa>: all'insaputa dei genitori favole gender alle elementari ("Una bambola per Alberto") con 78k€ da Regione Toscana: figlio ritirato cambia scuola. [CzzC: interloquisco con Tonii su fb, sul diritto alla libertà di educazione art 26.3]

 

↑2015.10.20 [CzzC: deleghiamo la lotta politica? Noi mai contro qualcuno o qualcosa come dice Galantino? Pongo alcune domande ad amici in seguito a riflessione sull’esporsi o meno nella competizione legislativa tesa a impedire/ frenare le adozioni gay, il reato di opinione con Scalfarotto, la gender didattica e la gender inquisizione. Continua ...]

 

↑2015.10.12 <corriereveneto>: Venezia: no ad altri tredici libri della gender didattica: la commissione comunale: «Adottabili solo con il consenso delle famiglie».

 

↑2015.10.06 <repubblica>: "No alla teoria gender nelle scuole lombarde", passa la mozione in Regione a scrutinio segreto. . "Documento ignorante e oscurantista" sibila la consigliera per le Pari opportunità: "Vigileremo negli istituti su qualsiasi possibile censura" [CzzC: privilegiare scelte dei singoli genitori come da art 26.3]

 

↑2015.09.25 <bussolaq>: come l’assessore Sara Ferrari in PAT vuole il gender nelle scuole in correlazione col Centro di Studi Interdisciplinari di Genere (Csg) Uni_TN, la cui coordinatrice, Barbara Poggio, si batte pro ddlPAT2014.02 omofobia.

 

↑2015.09.19 <intelligonews>: il ministro Giannini tifa pro assenza della cosiddetta teoria del gender nella scuola italiana; parliamone con lo psichiatra Alessandro Meluzzi: «Ministro, ecco la vera truffa psicologica»: confusione, abuso dei termini, mancanza di distinzioni, entropia, caos, patologia dell'io in cui non solo l'individuo non sa chi è, ma non sa neppure se c'è o non c'è. <repubblica>: per il ministro Giannini sarebbe denunciabile chi associasse “la buona scuola” alla teoria gender [CzzC: attenzione alle esagerazioni: c’è anche molto di buono nell’educazione scolastica italiana pro rispetto dei diversi orientamenti sessuali]

 

↑2015.08.19 <voceTN> Gender nelle scuole: «Sara Ferrari mente sapendo di mentire» di Claudio Cia: L'assessora nega l'esistenza dell'ideologia gender, mentre nel corso della discussione sul ddl Civico affermò, alla presenza di più persone, che l'ideologia gender sarebbe entrata nelle scuole: o non sa di cosa sta parlando o mente.

 

↑2015.08.18 Gender inquisizione di Elton John &C che <tempi>: ha messo una fatwa contro Brugnaro sindaco di Venezia colpevole di ritirare dalle scuole dell’infanzia i libri di gender didattica che vorrebbero rieducare i più piccoli all’insegna dell’equivalenza dei molteplici modelli familiari e di padri e madri, inclusivi delle coppie gay che hanno sfruttato uteri in affitto come EJ & company per procurarsi cuccioli d’uomo.

 

↑2015.08.09 <bussolaq>: se das Kind è neutro in tedesco non è per escludere ma per comprendere le differenze sessuali:  anche Geshwister è neutro (significa fratelli e sorelle), come das Kind si riferisce ai cuccioli d’uomo sia maschi sia femmine: stiamo attenti ai possibili inganni rifilabili dalla gender didattica ideologica, che abuserebbe il significato del neutro grammaticale per mistificare come intento di negazione delle differenze sessuali l’intento semantico di riferirsi ad entrambi i sessi: leggiamo da un manuale di antropologia per le scuole superiori «Non si nasce uomini né donne ...» ... continua ...

 

↑2015.08.04 <nuovabq>: la Cirinnà con Del Giudice e Lumia del suo PD si distingue in Senato per far bocciare (8:12) un ordine del giorno che impegnava a rafforzare il rispetto degli art.18 e 26.3 della dichiarazione universale ... [CzzC: contestano l’odg perché avrebbe potuto insinuare il dubbio che il governo potesse violare i suddetti diritti: “coda di paglia”? continua]

 

↑2015.07.31 <losai>: la  Basilicata vieta l’indottrinamento di gender nelle scuole lo riferisce anche <gayburg> con un frasario che mi ricorda l’arroganza sessantottina: La Basilicata non è più un posto sicuro per i ragazzi gay, il Consiglio regionale ha infatti approvato una abominevole mozione volta a vietare ciò che non esiste (ossia una fantomatica «ideologia gender») e ad imporre lezioni di discriminazione nelle scuole.

[CzzC: qui commento il 68ttino vietato vietare e osservo che la criminalizzazione dell’avversario con false accuse sarebbe tipico indicatore di correlazione con potenti matrici: nella fattispecie gayburg ... continua ...]

 

↑2015.07.24 <vanthuan>: analizziamo il ddl Fedeli sull’insegnamento di gender nelle scuole pubbliche: Valeria Fedeli è vicepresidente del Senato; i firmatari sono 40 di cui 35 senatori del PD: il ddl trabocca di termini gender risignificati: pari opportunità (12 volte), discriminazione (3x), stereotipo, e varianti (18x), decostruzione (2x), mentre non si parla di “omofobia” perché sul termine varrebbe la sinergica complementarietà del DDL Scalfarotto: non a caso il DDL Fedeli non definisce la “identità di genere”, ma dà per scontata la definizione del DDL Scalfarotto: «identità di genere: la percezione che una persona ha di sé come uomo o donna, anche se non corrispondente al proprio sesso biologico».

La terminologia gender risignificata è già largamente presente nelle scuole per “osmosi” attraverso la mentalità gender che gli insegnanti, come tutti, bevono da giornali e TV, ma con il ddl Fedeli passerebbe l’indottrinamento obbligatorio su linguaggi e categorie di pensiero create da una potente minoranza ideologizzata.

 

↑2015.07.20 <forumfamiglie #8 >: l’articolo 16 della Buona scuola contiene riferimenti all’educazione di genere: il ministro Giannini diramerebbe questa circolare per ribadire il previo consenso dei genitori sulla frequenza dei corsi extracurricolari. [CzzC: e se la gender didattica penetrasse i corsi curricolari?]

 

↑2015.07.13 <tempi>: il consenso informato sulla gender didattica: 10 consigli del Comitato “Difendiamo i nostri figli” per aiutare mamme e papà a prevenire eventuali violazioni della priorità educativa dei genitori da parte dell'ideologia di gender nelle scuole. Tra l'altro è opportuno vagliare bene il “Pof” (piano offerta formativa) e utilizzare lo strumento del consenso informato per ciascun percorso/progetto/insegnamento piuttosto che il consenso generico.

 

↑2015.06.26 Ritengo attribuibile alla resilienza che si è espressa anche con la manif 20/06 il merito di questi due timidi segnali <tempi>:

- nel decreto scuola qualche parola è cambiata rispetto a come era stato scritto la prima volta: ora si parla di «educazione alla parità tra i sessi», prima di «parità fra i generi»;

- la Cirinnà ha iniziato a ripetere che la sua proposta non prevede i matrimoni omosessuali: le associazioni gay si sentono tradite e iniziano a criticarla;

Aggiungo anche il merito di aver coinvolto pure musulmani ed ebrei e senza la sponsorizzazione delle gerarchie vaticane a differenza del passato.

 

↑2015.06.25 <tempi>: Via i libri “gender” dalle scuole comunali. L’educazione in questo campo compete alle famiglie: Brugnaro, neo sindaco di Venezia, promise e agisce.

 

↑2015.06.20 <ilfoglio>: Francia abbandona il progetto di gender didattica? Attualmente sono 275 le scuole coinvolte, ma Hamon avrebbe deciso di ritirare il programma, sfiancato dalle crescenti proteste dei movimenti di boicottaggio e alla luce dei problemi economici attuativi emersi dal pre-rapporto ministeriale. Hanno vinto le famiglie, che da gennaio rispondono compatte all’appello di boicottaggio pacifico (lanciato da Farida Belghoul e dal suo movimento antigender Giornate di ritiro dalla scuola - Jre) contro la gender didattica ‘L’Abcd de l’égalité’, i cui tifosi sermonano ad esempio così: “La riproduzione degli stereotipi educativi è una cospirazione della società”, “bisogna evitare che la socializzazione differenziale penetri nelle scuole”, “il lavoro di decostruzione deve iniziare dalla tenera età”, “gli stereotipi sono evidenti fin dalla materna: i bambini indossano i pantaloni, le bambine le gonne. Vedere per credere.  in Francia

 

↑2015.06.17 Gender didattica: un dirigente scolastico avvisa i genitori per far conoscere le istruzioni OMS sull’addestramento sessuale anche dei bambini della più tenera età [CzzC: complimenti al coraggio nella difesa del diritto umano sancito dall’Art.26.3 della dichiarazione universale]. Ma <ilfattoq20/06> il Miur si smarca e contrattacca invitando la preside a scrivere una lettera di rettifica alle famiglie [CzzC: fumo di gender inquisizione?].

 

↑2015.05.29 Gender didattica all’asilo di Treviso con giochi porno? Un padre sferra pugno a maestra 60enne per sospetto abusi su minore: una mamma "abbiamo denunciato le maestre per sospetti giochi di natura sessuale:  mia figlia mi ha raccontato che la facevano spogliare, poi si facevano toccare a vicenda ... e caramelle per tacitare ... " [CzzC: attenzione: farsi giustizia da sé è il contrario della resilienza e fa il gioco del nemico in generale e di quello in particolare]

 

↑2015.04.01 <tempi>: Vendola, irritato da questa «classe politica che blocca il materiale didattico contro l’omofobia nelle scuole» (rif libretti dell’Unar), vuole lo scalpo di Toccafondi sottosegretario all’istruzione, colpevole di essere  “sentinella” contro l’abuso di libretti e corsi che dovevano servire a combattere il bullismo omofobo, ma che da un paio d’anni tentano di rifilare agli insegnanti e agli alunni (con l’alibi che “ce lo chiede l’Europa”) l’avversione ai portatori di stereotipi di gender (mamma e papà in legge naturale), inculcata anche con il battersi in perfetto stile sessantottino e bulletto, appunto, con accuse di omofobia e oscurantismo garantite per chi si azzardasse anche solo a far notare che “contrastare le discriminazioni” non vuol dire per forza inculcare teorie discutibili a un’intera generazione.

 

↑2015.03.31 <tempi>: «Io, prof, ai corsi gender dove si insegna a non parlare di Cenerentola, ma di Cenerentolo». Un’insegnante di un convegno per operatori scolastici, dove si sponsorizzavano i giochi di ruolo come a Trieste

 

↑2015.03.25 <video>: Diffusione ideologia gender nelle scuole MATERNE: interrogazione parlamentare rivolta dal deputato Massimiliano Fedriga alla ministra Giannini che risulterebbe male informata.

 

↑2015.03.10 <liberoquotidiano>: gioco del dottore in Friuli Venezia Giulia: lavare i cervelli dei bambini, facendone degli adulti progressisti in miniatura, è tipico vizietto dello Stato invasivo: riorganizzare i pensieri dei bambini per sradicare gli stereotipi di genere offrendo loro un punto di vista alternativo rispetto a quello tradizionale. [CzzC: 09/10/2015 annoto che veniva chiamato anche gioco del rispetto <bussolaq> in cui – come riportano le cronache - ai bambini veniva chiesto di indicare i reciproci organi genitali travestirsi con abiti del genere opposto.

 

↑2015.03.02 <lanuovabussolaq>: Ai bambini dell'asilo nel comune di Trieste si impone un POF col gioco del dottore, che li indurrebbe a

- esplorarsi con stetoscopio e, se vedessero le differenze genitali maschio/femmina

- a convincersi che tali differenze non condizionerebbero la loro sensibilità

[CzzC: continua con OMS-giochetti]

 

↑2015.03.01 non firmo la petizione di <nonni2.0> “l'educazione sessuale non può essere che compito primario della famiglia, non delegabile alla scuolaperché...

 

↑2015.02.14 [CzzC: dopo aver firmato la petizione che intende fra l’altro difendere la priorità dei genitori nell’educazione dei figli (art26.3 dich.univ.dir.umani) e diffidare della alterazione delle priorità configurata dal disegno di legge Fedeli n.1680, che vuole 200M€ per diffondere l’ideologia di gender nelle scuole, mi permetterei di lanciare un’idea alla spending review, perché potrebbero bastare meno di 5M€ per raggiungere anche meglio l’obiettivo dell’educazione sessuale. Continua]

 

↑2015.02.07 <avvenire et>: Bagnasco: «siamo in presenza di una nuova forma di colonizzazione che intende capovolgere l’alfabeto dell’umano e ridefinire le basi della persona e della società ... figli intesi come diritto degli adulti o un oggetto da produrre in laboratorio ... impedire l’obiezione di coscienza ... Un deserto nel quale per molti si è inaridita la speranza e la stessa voglia di vivere».

 

↑2015.02.05 http://www.fedecultura.com/libro/gender-distruzione/: Fa impressione vedere presentati tutti insieme i percorsi attuati in alcune scuole primarie e secondarie di primo e di secondo grado: cosa diversa sono le tessere di un mosaico singolarmente prese e, invece, il disegno nella sua completezza. E’ esattamente questo disegno che la stampa ufficiale non vuole farci vedere.

 

↑2015.01.20 <Papa Francesco/video> denuncia la teoria del gender come colonizzazione ideologica simile alle dittature: cita esempio di soldi concessi per le scuole a patto di adottare libro gender-didattico; durante il sinodo i vescovi africani si lamentavano di questo: prestiti a certe condizioni. Prendono il bisogno di un  popolo per penetrarne la libertà con la loro dottrina: non è una novità: pensate ai balilla e alla gioventù hitleriana. E’ importante globalizzare, ma non come la sfera, ma come il poliedro.

 

↑2015.01.13 <notizieprovita/Venezia>: il Comune spende  10k€ per acquistare migliaia di copie di libri contenenti favole GLBT, su ordine di Camilla Seibezzi - delegata del Sindaco Orsoni per le politiche contro la discriminazione - e con l’avvallo del Dirigente alle Politiche Educative:

 

un a raccolta di 46 fiabe in cui si presentano ai bambini famiglie con genitori gay o con tre papà, raffigurazioni del piccolo uovo, covato da chiunque fuorché da naturali genitori ...

 

↑2014.12.27 <youtube>: Fiabe, racconti e filastrocche "gender" a scuola: estratto della conferenza dell'avv. G.Amato, presidente dei Giuristi per la Vita, sul tema "C'era una volta mamma e papà - Teoria del gender e nuove sfide per l'educazione"

 

↑2014.12.18 Firmo la petizione al ministro dell’istruzione sull’educazione scolastica alla sessualità, per contrastare chi (ad es tifosi della Scalfarotto ed abusanti della OMS guidance) intendesse ledere i diritti sanciti da

-       art. 26.3 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (“I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli”);

-       art. 2 del Protocollo addizionale alla Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo (“Lo Stato … deve rispettare il diritto dei genitori di provvedere a tale educazione e a tale insegnamento secondo le loro convinzioni religiose e filosofiche”);

-       art. 30 della Costituzione italiana (“E’ dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio”);

-       art. 14 della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza dell’UNICEF(“Gli Stati parte rispettano il diritto e il dovere dei genitori oppure, se del caso, dei tutori legali, di guidare il fanciullo nell’esercizio della libertà di pensiero, di coscienza e di religione”).

Da: CitizenGO A: CzzC 18/12/2014 h23:25 Grazie per aver firmato la "Petizione sull’educazione affettiva e sessuale nelle scuole" indirizzata a Al Ministro dell’Istruzione Giannini.

 

↑2014.11.14 <famigliacristiana>: «mio figlio costretto ad andare a scuola con specchio e rossetto»: Mauro ricorda l'anno scorso quando suo figlio di sei anni è stato costretto ad andare a scuola con il rossetto e uno specchio. E a quello di quattro la maestra ha detto che compiuti gli anni poteva diventare una femminuccia.

 

↑2014.11.14 <repubblica, secolo>: favola gay-lesbo in un asilo del quartiere Bufalotta di Roma, all’insaputa dei genitori "La piccola storia di una famiglia": due donne, Mery e Frenci, si amano e scoprono che in Olanda c’è una clinica dove alcuni signori donano i loro “semini” a chi non li ha ... [CzzC: le maestre dicono che il libretto era x i genitori]

 

↑2014.11.13 <avvenire>: durante l’anno scolastico 2013-2014, 29 associazioni LGBQT , hanno potuto entrare nelle scuole a parlare di gender, grazie alla disponibilità di 10 milioni di euro stanziati dal governo; l’UNAR, organismo del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha commissionato all’Istituto Beck di Roma la redazione di volumetti destinati ai docenti di scuole di ogni ordine e grado,contenenti le istruzioni per le lezioni di gender da proporre ai loro allievi. Tutto ciò, senza il minimo coinvolgimento delle Associazioni dei Genitori riuniti nel FONAGS ... continua

 

↑2014.06.23 <bussolaq, tempi> il Comune di Monza promuove  il “Progetto Rainbow” per insegnare ai bambini delle elementari cosa sono l’omosessualità e la transessualità. Come? Con una serie di nove dvd fra cui spiccava il film Da Lucas a Luus, che sponsorizza la transessualità a bambini fra gli 8 e i 10 anni, parlando di una “bambina”, nata bambino (clicca qui). Il promotore del progetto, Alessandro Gerosa (Sel), ha spiegato il senso del progetto così: «Perché tutt* le/i alunn* nell’età della crescita scolastica possano sviluppare un’identità di genere ed un orientamento sessuale consapevole». Una modalità di illustrare il genere con l’asterisco usata anche in una serie di volantini distribuiti in alcune scuole, che titolavano: “Libera tutt*” per non discriminare le identità liquide.

 

↑2014.mm.gg <provita>: se trovi giusto che Facebook abbia censurato questo disegno ritraente due bambini di cui uno masturba l’altro, sappi che sarebbe un’immagine tratta dal libretto Lisa & Jan di Frank Herrath e Uwe Sielert distribuito nelle scuole dell’infanzia,

conformemente a quanto disposto dall’OMS nelle linee guida “Standard per l’educazione sessuale in Europa”: avvio al piacere sessuale, avvicinamento alla masturbazione su sé e sugli altri, questi i punti educativi consigliati per gli asili (Linee guida 0-4 anni pg 38).

 

2013.12.29 Il testo in oggetto

-       incoraggia l’introduzione di comportamenti sessuali che a partire dalla primissima infanzia contemplano la masturbazione infantile, la scoperta del corpo proprio e altrui tramite il “gioco del dottore” a 4 anni, l’esplorazione di relazioni tra individui dello stesso sesso” prima dei 6 anni;

-       è marcatamente orientato a propagandare

o    l’ideologia di gender, dando per scontato che sia scientificamente giustificata, ancorché tale non sia;

o    a una concezione meccanicistica della vita sessuale basata su nozioni meramente bio-anatomiche, ritenute oggettive, mentre la componente affettiva della sfera sessuale viene confinata ad una presunta meno scientifica sfera a gestione soggettiva.

[CzzC: se anche tu volessi chiedere alla dottoressa Margaret Chan, OMS director, di rivedere o ritirare il documento in questione, potresti cliccare su questo link]

 

↑2013.11.12 [CzzC: creo questa pagina dopo aver appreso quanto evidenzio in sommario]