ultima modifica il 25/11/2017

 

Sessantonite e sinistrismo anche da cristianesimo impazzito

Correlati: nostalgici del ‘68; matrici della cultura dominante; katanghesi; scardinare; vietato vietare; tanto peggio tanto meglio; tanto peggio per la realtà; quale educazione?

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

 

«Viva Marx, viva Lenin, viva Mao-Tse-Tung» urlavano irosi e sinistri i compagni con i quali ebbi anche l’ingenuità di marciare prima di accorgermi quanto male combinassero millantato per maggior bene comune. Sessantonite: ti potrebbe bastare qualche verbo specifico (ad esempio scardinare, vietato vietare, intimidire) come indicatore di probabile contagio da questa sindrome, che però è più complessa di quanto apparirebbe da tali verbi e dalle suddette urla: deformazione di relazioni umane infiammatasi 1968 con buona intenzione di sciogliere ridondanti intoppi a libertà dell’individuo, ma intimidendo e criminalizzando chi non era disposto a buttare via il bimbo con acqua sporca: conseguenze? Deresponsabilizzazione, privilegi alla pubblica dipendenza, impennata del debito pubblico, latrocinio generazionale saccheggio educativo, e, con le frange

più estreme, terrorismo sparatore alle gambe, alla testa e al cuore di innocenti. Non mi pensare un anti comunista o un politico di destra: feci tutta l’università avendo amici anche di Potere operaio e di Lotta Continua, procaccio preferenze ad amici del PD e ad altri della sinistra parlamentare che difendessero con passione i diritti umani anche quelli degli Art.18,19,26.3 della dichiarazione universale, ma non rinuncio al discernimento sulle responsabilità diseducative dei contagiati da sessantonite e relativi nostalgici, anche preti attuali e mi vien la pel d’oca al sentire anni 200x in consiglio pastorale parrocchiale un ex di LC (gettonato da curiali nostalgici del ’68) intimidirmi con una tipica ‘68ttinata «l’è perché te sei en bom putel, se no ne vederesem de fora”. Buona parte della sessantonite parrebbe illuminata dall’Écrasez l’Infâme.

 

 

Sessantonite:

1ª Una parte dei movimenti che ruotarono attorno al cosiddetto ’68 agirono senza cedere alla violenza nell’ottica del buon riformismo pro bene comune (la societas come la chiesa semper reformandae sunt: ce n’era ben donde nel secolo scorso, ma anche oggi tanti mali socio-economici italiani sono radicati in una P.A. mal organizzata non riformata);

2ª altri si infiammarono a voler riformare le relazioni umane col la pretesa libertaria di stampo giacobino-massonico (allora cavalcata dal leninismo con la prassi della lotta di classe) e saccheggiarono pilastri di educazione, di responsabilità e di cristiana solidarietà fino a tollerare contiguità con i brigatisti: occuparono istruzione, media e sindacati alla conquista di irresponsabili privilegi che generanono un colossale latrocinio generazionale; non dappertutto ciò accadde con lo stesso scempio (che produsse danni ben più in Italia che in Germania).

Alla 2ª inclinazione, quella più distruttiva che costruttiva per il bene comune ed incubatrice dell’attuale individualismo godereccio che irride la solidarietà in fraternità cristiana, diamo il nome di sessantonite, sindrome di cui residuano canuti contagiati ben assisi nei gangli della nostrana cultura dominante invocati dalle sue servili TV, ovviamente riciclati dall’eskimo alla cravatta.

La sindrome all’insorgenza.

 

Il termine sessantonite sarebbe afferente ad una deformazione delle relazioni umane che, pur avendo radici lontane, ebbe una singolare fiammata attorno al 1968, quando per alcuni lustri centinaia di migliaia di giovani (soprattutto studenti) e pochi vecchi ispiratori sedicenti illuminati mossero dalla buona intenzione di sciogliere ridondanti intoppi alla libertà dell’individuo (sesso libero, droga libera, pace casa lavoro e 18 politico per tutti, viva Marx, viva Lenin, viva Mao Tse Tung, Nixon boia, ...) ma buttarono il bambino con l’acqua sporca, demolendo pilastri valoriali ed educativi di solidità millenaria, illudendo i giovani con utopie trasformate in alibi di responsabilità; una minoranza passò a metodi rivendicativi dissuasivo-ricattatori anziché persuasivi, per accaparrarsi privilegi ed impunità, fino ad usare violenza, terrore, P38.

Gli ambienti più devastati dalla sessantonite furono quelli della scuola, della cultura, della giustizia, del lavoro, della Chiesa (pare che Capanna sia stato raccomandato alla Cattolica dal vescovo di Ancona):

- la Chiesa vacillò con i teogliboni, ma reagì all’ingannevole illusione già con Paolo VI ed usa oggi grande clemenza con i suoi figli contagiati da sessantonite (ancorché la denigrino con i soliti Leitmotiv del dissenso) riconoscendo che mediamente si danno assai da fare in soccorso ai bisognosi (il loro teorema sarebbe che saremo giudicati sulla carità puramente materiale);

- lo stato cedette (forse indotto anche da strategie estere per frenare l’avanzata dei comunisti in epoca di guerra fredda) e scompose l’economia impennado il debito pubblico con la concessione di sperperi e privilegi (soprattutto alla elefantiaca pubblica dipendenza) che qualche decennio dopo si rivelarono un immane latrocinio generazionale,

- ma il mondo dell’economia iniziò a reagire con le marce dei 40.000 e l’abbandono della scala mobile, pagando però con la vita di nobili giuslavoristi; ora i lavoratori italiani ed occidentali debbono tribolare perché l’abolizione dei dazi al capicomunismo cinese induce sfruttamento analogo a quello che Mao Tse Tung lasciò in eredità al suo popolo costretto ancora ad adorare la falce e martello sbandierata dai loro managers, divenuti i più spietati capitalisti (capicomunismo) e azionatori di land-grabbing del mondo, saccheggiatori dell’ecosistema;

- la giustizia amministrata ha tanta discrezionalità dissuasiva, che sarebbe troppo pericoloso insistere sul tema, ma ricordo che M., amica in Uni_MI simpatizzante Potere Operaio agli inizi 197x, mi diceva che, se avessi frequentato giurisprudenza invece che fisica, il sindacato filo cccp mi avrebbe pagato gli studi;

- la cultura dominante è ancora popolata da nostalgici del ’68 (ricorda una Lucia, ex vertice RAI, che in un libro autobiografico descriverebbe come aveva raccolto ed accarezzato i bolognini lanciati contro la polizia in piazza quando lavorava al Manifesto)

- la scuola è analogamente popolata da contagiati e nostalgici ... la chiesa pure; vedi indicatori al capitolo seguente.

Indicatori di contagio da sessantonite

 

Potresti trovare indicatori di contagio da sessantonite con marcatori tipici degli ambiti contagiati (lavoro, giustizia, scuola, cultura, Chiesa): ad esempio ...

In ambito scuola i contagiati da sessantonite fanno ancora la voce grossa (e non solo col M.Capanna ancora gettonato dai media): li individueresti soprattutto a stropicciarsi gli occhi dolenti da fumo quando tale considerano l’Art.26.3 (libertà di scelta dei genitori) in una pluralità di offerta formativa controllata ma liberante professionalità concorrenziali (ad esempio l’offerta formativa contemplante anche le scuole paritarie o il buono scuola): infatti essi mirano a levarsi l’irritazione oculare aizzando gli studenti a negare i fondi pubblici alle paritarie, aizzando i politici a soffocare le paritarie con l’IMU e a colpi di referendum abrogativi del sostegno pubblico, in nome del senza oneri per lo stato ancorché le scuole paritarie facciano risparmiare allo stato un bel po’ di oneri visto che i loro frequentanti peserebbero sulle casse pubbliche almeno il triplo se dovessero migrare alla scuola di stato dopo il soffocamento delle paritarie; il che in singolare sintonia con potenti matrici.

In ambito cultura riconosceresti i contagiati da sessantonite tra quelli che maggiormente cercano lifting all’immagine di illuminati progressisti (logorata dal fallimento del comunismo reale) tifando per la gender inquisizione e criminalizzando come omofobi i resistenti alle invasività delle pretese di gender come l’utero in affitto. Alludo troppo? Vuoi almeno un esempio? Uno solo sarebbe riduttivo e dunque mi perdoni se la cito, E.Roccella, che mi parrebbe invero una delle più rispettabili: gli è che mi sovvien di lei come la più recente interlocuzione diretta nella fattispecie.

Con la parola democrazia i contagiati da sessantonite fanno gargarismi: ne abusano il significato per tirare acqua al lor mulino quando manipolano assemblee e manifestazioni di piazza, pronti peraltro a respingere confronti leali sia con avversari politici, sia al loro interno; ad esempio? Grillo a Renzi «io non ti faccio parlare, non sono democratico con voi». Altro esempio? Conduzione monocratica del tavolo della Pace, imposizione di modalità e contenuti come dati di fatto.

Ma potresti trovare indicatori di contagio da sessantonite anche con marcatori ordinari, talvolta semplicemente analizzando il linguaggio preferito. Ad esempio?

scardinare è un tipico verbo usato dai contagiati da sessantonite (laddove i riformisti non contagiati userebbero riorganizzare, correggere, semplificare, ristrutturare, semmai rivoluzionare, ...): la condizione di distruggere per ricostruire era uno dei Leitmotiv non a caso gridati da maggiolini francesi irradiati da lumi massonici anticattolici in analogia all’irradiazione del giacobinismo e degli anarchici;

vietato vietare (il est interdit d'interdire), ribellarsi a ordini e sentenze di legittime autorità: (senza l’urgenza di salvare la dignità umana come a fronte di certi ordini dittatoriali), virtù della disubbidienza: erano gli slogan dei maggiolini francesi/1968, allora gridati contro il potere occidentale (statale, imprenditoriale o clericale), ma oggi, con le cravatte al posto dell’eskimo, i contagiati da sessantonite suggeriscono di gridarli quasi esclusivamente alla manovalanza anticattolica, perché il vietato vietare non è politically correct nelle regie dei serviti potentati, irradiati dai medesimi lumi del ’68; vedi esempi 17/10 e 18/10/2014..

esproprio proletario: se, per evitare che i miei affidati muoiano di fame, non mi restasse che rubare, ruberei agli abbondanti, ma i contagiati da sessantonite abusano dell’esproprio ben oltre la necessità eventualmente indotta da emergenze giustificative, fino ad appropriarsi di ciò che l’avversario stesse per concedere, anticipandolo anche in violazione della legge vigente, costasse pure un affronto istituzionale: a che pro? L’espropriatore guadagnerebbe in prestigio di vincente, sia sul piano emotivo (che in era di darwinismo sociale e di libertà negativa premia più il diritto della forza che la forza del diritto, con un che figo!) sia sul piano culturale con aureola di progressismo coraggiosamente profetico capace di sublimare la virtù della disubbidienza, sinonimo del vecchio vietato vietare: vedi politici e preti che fumano spinelli in pubblico con fregola di trasgredire la legge; vedi sindaci che sfidano prefetti fino all’affronto istituzionale per trascrivere estero-matrimoni gay nei registro dei nostri matrimoni non ancora facoltizzati, nonostante l’imminente riforma promessa da Renzi.

sto proseguendo ... lavori in corso ...

 

16/11
2017

A mezzo secolo dal ’68 cosa ne pensa il neo Vescovo di Napoli padre Ariel S. Levi: spero che non ti facciano pagar caro  questo tuo linguaggio esplicito, caro Ariel: ricchi figli di papà, serviti dalle governanti, ignoranti, contestatori finto-proletari, docenti del vietato-vietare ma aggressivi e coercitivi con coloro che non la pensavano come loro, devastatori di generazioni di studenti.

13/02
2017

Fracassoni e intimidatori in Uni_Bologna oggi come i 68ttini di mezzo secolo fa <repubblica> "Io, intimidita sul web per le denunce sulla violenza in biblioteca"

25/11
2016

<repubblica>: Liceo okkupato liberato dai genitori: i figli riportati a casa a schiaffi [CzzC: siamo al tramonto del sessantottino vietato vietare? Continua]

31/10
2016

Odo a PrimaPaginaRai3 un ascoltatore che, con accento arrossato tipico dei tifosi del sessantotto e di Zanotelli, lamenta che il Presidente Mattarella, invece di andare in visita in Israele, avrebbe dovuto disdire tale visita per ritorsione, considerato che Israele aveva accusato l’Italia di essere stata punita col terremoto per la sua esitazione sul voto Unesco/Gerusalemme: ha buon gioco il conduttore a sgamare il truffaldino, ignorante sia le scuse chieste da Israele per la suddetta imbecillità ministeriale, sia l’errore storico e attuale configurato da questa risoluzione Unesco: ma ben ricordo come ai sessantottini piacesse il tanto peggio tanto meglio.

19/10
2016

<mvalli>: quegli anni di piombo lontani ma non troppo. L’Espresso, durante la campagna stampa contro il commissario Calabresi, pubblicava una lettera-appello firmata da 757 esponenti del mondo info-culturale della sinistra. Fra loro, ... Giulio Carlo Argan, ... Norberto Bobbio, Giorgio Bocca, Eugenio Scalfari ... Bobbio nel 1998 parlerà di «orrore» nel rileggere quel documento [CzzC: sessantonite?]

10
2016

Perdura il sinistro contagio da sessantonite che non solo nel web <notozienews> osa urlare «Viva Marx, viva Lenin, viva Mao-Tse-Tung»

20/09
2016

<tempi>: «Occidente, non ripetere l’errore della mia Svezia»: intervista a Erik Gandini, regista di “La teoria svedese dell’amore”. «Ci ha tradito l’idea che per stare bene non si deve avere bisogno degli altri». [CzzC: il '68 sdoganò il sesso libero: la frequenza dei rapporti sessuali in Svezia negli ultimi decenni è diminuita del 24%]

16/02
2016

<corriere>: Panebianco aggredito a Bologna: una ferita alla libertà di opinione: il professore e editorialista del Corriere della Sera scelto come bersaglio da un gruppo di giovani dell’estrema sinistra alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna per un commento sulla cultura della sicurezza [CzzC: perché censisco questo evento nella pagina sessantonite? Perché udii a RadioRai3 una commentatrice, con stesso tono e parole che udivo nei primi anni 70 in Uni_MI brandite dai Capanniani e dai Katanga alla Gino Strada, che un vero docente non deve prendersela per così poco, ma reggere il confronto con gli studenti ancorché fortemente critici]

28/08
2015

<imolaoggi>: la vicenda Forteto ricostruita in un libro inchiesta: Setta di Stato, bambini affidati, abusi, <youtube> “amici potenti” dagli autori, F. Pini e D.Tronci: la comune era nata a seguito della contestazione sessantottina ad opera del guru Rodolfo Fiesoli, assieme all’inseparabile Luigi Goffredi; si è svelata col tempo un giardino degli orrori in cui si sono verificati abusi sessuali, minori schiavizzati, punizioni corporali <lanazione2013.01.17> <affaritaliani2016.10.10>

09/08
2015

68ttini pacifisti? Vedi come un guru68 si prodigò per far bombardare la Libia <tpi>: che con Gheddafi era molto meglio di quella di oggi: fu fatta crollare nel caos anche grazie al filosofo da salotto-TV, Bernard-Henri Lévy, che per sua stessa ammissione e vanto, si impegnò in prima persona a organizzare gli incontri tra il leader dei ribelli, Mahmoud Jibril, e il presidente francese Sarkozy onde favorire l’avvio dei bombardamenti. Il tutto è raccolto nell’autocelebrativo documentario Le serment de Tobrouk, scritto, diretto e interpretato dallo stesso BHL, che voleva anche far vedere ai musulmani ribelli come un ebreo difendesse la loro lotta.

04/04
2015

<giornale>: Ragazzo denudato in gita, i genitori difendono i bulli: "Era uno scherzo". I bulli sospesi rischiano di perdere l'anno. Ma i genitori attaccano la preside: "Scuola esagerata, il castigo è eccessivo" [CzzC: rileggo il mestiere di padre e provo pena per i bulli allevati col 68ttino vietato vietare, complici pure alcuni sermonanti cattolici sedicenti nostalgici del ‘68 ed applaudenti il relatore del Rousseau cristiano autentico]

07/12
2014

<atuttascuola>: non trovo giusto che resti al suo posto di governo (neo sottosegretario all’istruzione) un Davide Faraone, che legittima le occupazioni studentesche e ne esalta il ruolo come più formativo dell’ordinaria attività didattica: ignorando le conseguenze sull’educazione [CzzC: quantomeno educazione alla legalità, visti i danni interni ed esterni causati da certe occupazioni], l’onorevole definisce le occupazioni come “esperienze di grande partecipazione democratica, in alcuni casi più formative di ore passate in classe”. Per molti ragazzi, aggiunge, è stata “l’esperienza più bella della propria adolescenza in quelle classi che per una volta apparivano calde e umane”. [CzzC: trovo che quelle descritte dall’onorevole siano sensazioni effettivamente provate da contagiati da sessantonite, assai meno dai non contagiati; quanto pensi che resterebbe al suo posto - dopo aver detto così - un viceministro all’istruzione in Germania? Domanda pleonastica: penso che difficilmente in Germania un intentato così sarebbe diventato viceministro all’istruzione].

18/10
2014

<laStampa> Questa mattina il sindaco Ignazio Marino ha fatto la prima trascrizione nel registro di Roma di 16 matrimoni di coppie omosessuali contratti all’estero, sfidando il prefetto di Roma il quale, in osservanza della circolare-stop del ministro degli interni, ha annunciato l’annullamento dell’atto. «Una scelta ideologica, che certifica un affronto istituzionale senza precedenti» basato su una «mistificazione sostenuta a livello mediatico e politico», scrive il settimanale della diocesi di Roma, scelte «illegittime» in un «contesto dal tono hollywoodiano» e «dal chiaro sapore demagogico». Bocciato da 8 romani su 10 scrive Repubblica. [CzzC: ribellarsi a ordini di legittime autorità (in assenza di emergenze giustificative) ed esproprio proletario sarebbero tipici indicatori di sessantonite ]

17/10
2014

<Tempi> il Consiglio dell’ordine dei giornalisti della Lombardia ha riammesso all’unanimità Renato Farina, ma l’assemblea dei repubblicones contagiati da sessantonite chiede a tutti i giornalisti italiani di mobilitarsi con gli strumenti politici e i mezzi disponibili per denunciare all’opinione pubblica, al Parlamento e a tutti gli organismi di categoria, l’inaccettabile riammissione nell’Ordine dei giornalisti di Renato Farina ... [CzzC: ribellarsi a sentenze (in assenza di emergenze giustificative) sarebbe tipico indicatore di sessantonite]

11/10
2014

<Avvenire_p21> in polemica con la gestione della Tavola della pace, Agesci si sfila dall’organizzazione della Marcia della pace Perugia-Assisi 25km 19/10, il cui programma è stato presentato da Flavio Lotti con padre Alex Zanotelli. Esce anche il Movimento Nonviolento fondato da Aldo Capitini l'inventore nel 1961 della marcia della pace. La defezione è motivata dalla mancata risposta a richieste di più rappresentanza, trasparenza, alternanza (ad es. di Lotti presente fin dalla nascita della tavola, candidato alle politiche senza successo con Ingroia); analoghe le motivazioni del Movimento Nonviolento: conduzione monocratica, si chiede solo di aderire, modalità e contenuti sono comunicati come un dato di fatto.

23/05
2014

<questionemaschile>: Daniel Cohn-Bendit protagonista del maggio francese  1968, ora capo dei Verdi europeistiNon potete immaginare quanto sia eccitante farsi spogliare da un bambino di 5 anni”. Come mai nessuna voce politica ha messo a tacere il parlamentare europeo che con tanta arroganza incita alla violenza sui bambini?

04/12
2013

Marcello Dell’Orta, insegnante e scrittore morto 19/11/2013, autore del best seller “Io speriamo che me la cavo”: «non basta istruire, serve educare». La situazione scolastica italiana vista anche come «frutto dei guai che ci ha lasciato il Sessantotto. L’idea che fosse vietato vietare, che libertà è sinonimo di autonomia, che l’autorità è un nemico da abbattere ...»

14/02
2013

<csgiorgio>: sessantotto e New Age: è dal '68  che possiamo ricavare indicatori per le  ragioni degli orientamenti del ministro Livia Turco e dei suoi alleati di ideologia ad esempio pro movimento New Age, droga libera, immigrazione di massa ... Edmondo Berselli (1951-2010), ex sessantottino, celebrando l'anniversario della rivoluzione del '68, rivendica ad essa il merito di aver anticipato tematiche attuali, «una possibile New Age»: «Abbiamo creduto all'antimedicina [...]. Guardavamo al rosso dell'Oriente [...], lo zen [...], Siddharta».

07/03
2012

<libero>: Giuliana Sgrena condanna i marò? La giornalista rapita in Iraq dimentica che per la sua liberazione ci fu un riscatto e che un poliziotto è morto. <secoloD’It>:  «Non paragonatemi ai Marò, sono due delinquenti»; la compagna Sgrena fa la doppia parte di vittima e di eroina ... coccolata dalla sinistra, destinata a finire come immagine sulle magliette dei militanti dei centri sociali ...[CzzC: però lei smentisce: non ho mai definito assassini i due marò]

17/02

2008

Il febr-marzo 1968 a Trento con Sociologia: stralci da Vita Trentina di allora + attualità. nove sacerdoti redassero un documento di sostanziale appoggio all'occupazione di Sociologia: Piergiorgio Rauzi, Luciano Franch (che fu a lungo segretario del Vescovo A.M. Gottardi), Fabio Straudi, Ivo Cattoni, Franco Masserdotti, Cristoforo Sironi, Olivo Pillon, Marco Morelli, Iginio Gennari. Il Paolo Sorbi del contro-quaresimale oggi dice «Aveva ragione il prete, e torto io»