modificato 17/10/2016

 

La più cara catechesi trentina parte dal Rousseau cristiano autentico

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Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Pongo alcune DOMANDE a Denis Müller (Pastore della Chiesa riformata evangelica in Svizzera e professore ordinario di Etica teologica fondamentale presso le Università di Losanna e di Ginevra) in merito alla prolusione dal titolo “La religione nello spazio pubblico” che tenne il 07/12/2012 all’inaugurazione del CSSR (Corso Superiore di Scienze Religiose accesso riservato) di FBK, illustrata dal settimanale diocesano Vita Trentina #49p21.

Per conoscenza passo le domande anche all’Ufficio Catechistico Diocesano.

 

 

Nel commentare la prolusione di Müller  il settimanale diocesano marca nel sommario il nocciolo del sermone del pastore:

«Non più garantirsi spazi per il sacro, ma contribuire alla costruzione della società».

[CzzC: caro fratello cristiano Müller, ti disturberei con alcune domande in aiuto al discernimento mio e di amici, con gli intendimenti che qui preciserei.

Mi pare

- che da 2000 anni la Chiesa stia operando, pur con limiti e peccati, per configurare la nuova umanità salvata da Cristo, la civiltà cristiana,

- e che abbia contributo e contribuisca alla costruzione di quella parte della società che appare buona anche a tanti misconoscenti la divinità di Cristo salvatore, sorgente che alimenta la Chiesa anche grazie allo spazio sacramentale che essa cura come suo imprescindibile costituente.

Ti chiederei per favore (DOMANDA#1) un solo esempio, quello che ti paresse più eclatante, documentante come la Chiesa cattolica tenda a garantirsi spazi per il sacro più che per la costruzione del Bene Comune nella società.

Ti interpello nonostante che l’articolo di M.T. Pontara mortifichi la mia speranza di risposta pertinente, perché vi leggo ricorrere 10 volte la parola relig*, 5 volte spazi, una volta la parola cristianesimo per dire che “ha ormai perduto di significato nello spazio pubblico”, ma nemmeno una volta le parole Cristo, Fede, Dio.

Pregherò per il buono e gran lavoro al nostro Vescovo, con serenità e fiducia peraltro, perché, chi ti applaudì, non è persecutore della nostra Fede e mi pare assai ben intentato al dialogo interreligioso].

 

Parte finale dell’articolo di Maria Teresa Pontara su VT#49p21La religione nello spazio pubblico

È toccato poi a Denis Müller, docente di etica teologica presso la Facoltà teologica protestante di Ginevra, offrire una riflessione sulla necessità di un nuovo discorso sulla religione per il bene della laicità.

[CzzC: caro fratello Müller, forse ti interpreto male, ma mi parrebbe di intendere che tu intenda che

- non dovrebbero essere soprattutto i laicisti a cessare di contrastare i credenti, ad esempio perseguitandoli sul piano dei diritti umani, dall’obiezione di coscienza alla libertà di educazione (vedi i referendum e le vessazioni erariali contro le scuole paritarie; ti citerò ancora la scuola perché stavi parlando in una scuola di alta formazione),

- ma toccherebbe primariamente ai cattolici fare un nuovo discorso sulla religione per il bene della laicità dello stato.

DOMANDA#2: ti chiedo per favore se, a tuo avviso, io ti intenda correttamente; oppure se ritieni che l’impegno del nuovo dialogo(così lo chiamerei, più che discorso) su religione e laicità spetterebbe ugualmente ad entrambe le parti essendo parimenti gravi le reciproche sopraffazioni.

Mi chiedo perché tu Müller ti fissi a dar lezioni di laicità a noi che da 2000 anni distinguiamo de iure e de facto tra Cesare e Dio e perciò, oso la DOMANDA#3 chiedendoti perdono per la implicita allusività: hai forse paura di lezionare così ad altri che ti potrebbero mal fatware? O ai calvinisti che applicarono la sovranità di Dio al governo di Ginevra? Di Ginevra è Ghislain Waterlot, pure sermonante in ISR-FBK una settimana fa e due pagine fa su questo stesso numero di VT col titolo «Rousseau, cristiano autentico».

Mi chiedo se sia un puro caso che ginevrino sia pure il direttore dell’ISR-FBK te committente e se l’affezione degli word-managers protestanti al nostro territorio abbia a che fare con deludenti bilanci circa le loro facoltà teologiche al tramonto: potrebbero essere indotti a delocalizzazione in più sperabil aere; possiamo peraltro assicurarti, caro prof Müller, che per il BUON dialogo ecumenico i cattolici sono ospitali e generosi non meno dei protestanti: a noi trentini, in particolare, sta a cuore lo speciale mandato ecumenico affidato dal nostro Papa alla città di Trento, cui vogliamo ottemperare anche rischiando che qualche illuminato, più che all’unità dei Cristiani, miri alla visibilità (e al relativo grasso colante) che guadagnerebbero istituzioni ed economie locali, se la città divenisse sede di un Concilio di Trento #2, veramente ecumenico, cancellante il #1 che siglò la luterana lacerazione dell’ecumene occidentale].

Se il cristianesimo ha ormai perduto di significato nello spazio pubblico diventato plurale ...

[CzzC: perdonami, caro fratello, un’altra allusività: forse tu hai davanti agli occhi le chiese protestanti, affollate ormai solo per i concerti, ma da noi e in altre parti del mondo mi pare che le chiese cattoliche siano ancora frequentate per i sacramenti (seppure assai meno affollate che ante CV2°) e i cattolici non han perduto tutto il loro significato nello spazio pubblico e la loro guida romana non è ancora stata fermata dalla polizia per stato di ubriachezza, anche se ben più dobbiamo addolorarci e vergognarci per gli abusi (peccati contro il 6° Comandamento) commessi da consacrati cattolici],

... facendo tesoro delle analisi di Charles Taylor sull'età secolare, Müller sostiene una tesi secondo cui filosofia, teologia ed etica sono chiamate all'elaborazione di una dialettica razionale che possa trovare spazio nell'attuale contesto democratico.

[CzzC: sì, qui convengo con te, Müller, ma spero che tu intenda

- che la logica e la ragione debbano essere usate sia dai credenti sia dai laicisti, anche da quelli che permettono di portare il velo negli uffici pubblici ma licenzierebbero chi indossasse visibile un Crocifisso;

- che il principio di democrazia sia ottimo, ma non assoluto, perché certi valori e diritti umani fondamentali vanno affermati e tutelati anche mettendoli al riparo dal criterio di maggioranza, come bene affermò il Papa Berlino.

DOMANDA#4: intendi così?]

Anche l'uomo di oggi va alla ricerca di un senso della vita e della morte e la religione non è più considerata alienazione...
[CzzC: Mi pare che il montante relativismo (che tu, Müller, forse consideri più benevolmente del nostro Papa) faccia considerare la fede alienante ben più che ai tempi in cui fu definita oppio dei popoli, anzi, oggi è ritenuta controproducente anche economicamente e relazionalmente, perché smorzerebbe il cinismo necessario negli affari e nell’affermazione di sé],

...bensì esercizio di liberazione spirituale.

[CzzC: mi chiedo

- se ci si stia riferendo a varianti dello yoga o a succedanei degli antidepressivi (vedi qui un’analogia al riguardo), piuttosto che ad una Rivelazione e presenza effettiva di Dio tra noi;

- se l’ISR-FBK sia una scuola TEOlogica cristiana (pardon, laica, come precisa il Dir di VT) o una palestra della mente assai cara alle finanze pubbliche].

In questa società le religioni non hanno più la finalità di garantirsi spazi per riunioni e celebrazioni...

[CzzC: valga, caro Müller, la domanda#1, che qui ambiento ulteriormente: la nostra sequela di Cristo nella Chiesa cattolica vorrebbe più garantiti gli spazi di libertà di educazione con una scuola effettivamente paritaria

- non vessata erarialmente e discriminata dalla P.A. rispetto ad altri fornitori di pubblici servizi,

- optabile in libertà di scelta garantita anche ai meno abbienti,

- concorrente in un pluralismo di offerta formativa utile al risparmio di oneri statali e al miglioramento dell’efficienza delle scuole statali, almeno come avviene in Germania, Francia ....

Per riunioni e celebrazioni mi sembra che abbiamo abbastanza spazio, perfino talvolta sprecato in Trentino].

... ma il loro ruolo fondamentale diventa quello di costruire uno spazio pubblico aperto alla trascendenza di cui l'uomo moderno ha bisogno

[CzzC: mi pare che lo stiamo costruendo da 2000 anni questo spazio, tra mille tentativi di decostruzione anche cruenti, e intendiamo questo spazio aperto ad una trascendenza non qualsiasi, ma alla trascendenza rivelataci da Cristo, senza escludere altre proposte utili al bene comune, nemmeno quando provenissero da potentati che in varie parti del mondo impediscono la nostra proposta, con discriminazione e massacri di innocenti, checché ne dica il direttore dello STAB in un articolo (tuo come questo, cara Maria Teresa Pontara)].

Di qui la ricchezza delle differenze e della coesistenza pacifica delle diverse religioni per il bene di tutti.

[CzzC: sul perseguimento del Bene Comune siamo d’accordo ed alleati, ma spero che tu, Müller, non voglia disdegnare la collaborazione di chi ritiene di perseguirlo massimamente testimoniando affezione e sequela di Gesù, Dio incarnato, morto e risorto per la salvezza del mondo, sulla strada illuminata dal magistero pietrino.

Se nelle mie parole in questa pagina web tu ravvisassi astiosa polemica, chiederei (DOMANDA#5) sia a te, sia a Maria Teresa, di riferirmi la frase che più ti paresse meritevole di tale accusa e vi ringrazierei per avermi usato una correzione fraterna, che considererei giusta reciprocità di questo mio tentativo.

Un abbraccio fraterno in Cristo a te, prof. Müller e a Maria Teresa Pontara].

 

03/10
2012

Vincere la morte seguendo il crocifisso? O servire la dea pecunia? Che significa «in questo segno vincerai?» <tempi>: Il Settecento, il secolo dei “lumi”, ha avuto diversi pensatori tra cui spicca ROUSSEAU, la cui idea di fondo è che occorre eliminare la Chiesa cattolica per garantire il futuro luminoso dell’umanità: il buon selvaggio è l’uomo buono che, seguendo i suoi istinti naturali, guarirà l’umanità dal suo male, rappresentato dall’oppressione della morale cattolica e dall’istituzione ecclesiastica. Il peccato originale che rende l’uomo peccatore non esiste, basta eliminare i cattivi e ogni problema scomparirà. È da questa premessa che nasce la riduzione dell’uomo al suo istinto (selvaggio) e da qui proviene lo spirito giacobino che vedrà nella ghigliottina e nel Terrore la liberazione dal male. Ancora precedente è il pensiero protestante, nella versione del puritanesimo anglosassone e olandese, che ha prodotto la mentalità dello zio Paperone. Può apparire un riferimento divertente ma dietro la popolare figura dello zio Paperone di Disney c’è simbolicamente il personaggio di John Rockefeller, ... il simbolo del self-made man, la cui fotografia in tarda età parla da sola. Lo spirito puritano ha visto nel successo e nel denaro, accumulato in quantità inimmaginabili, il segno del favore di Dio, mentre la povertà e l’emarginazione sono un segno della disapprovazione divina. Ecco allora una civiltà che punta solo al successo e al denaro ed è incapace di capire altre culture e d’intendere la dottrina sociale della Chiesa ... continua