CATECHISMO della Chiesa cattolica

<vatican2003, copertina1992>: testo completo. <vatican2005>: COMPENDIO del catechismo

YOUCAT, il sussidio al Catechismo della Chiesa cattolica per i giovani, con prefazione di B16°.

[CzzC: formulerei diversamente qualche spiegazione sillogistica del Catechismo sul dolore innocente.

Userei opportuno discernimento sul concetto di "guerra giusta"]

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità,  modificata 24/06/2022; col colore grigio distinguo i  miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

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2022.06.24 apro la pagina Sinodo21-23 dopo che ieri sera in Parrocchia è stata citata come bell'esempio la Messa di ringraziamento per le nozze gay di G.S. (2022.06.16). Presumo che il Sinodo arriverà a cambiare il Catechismo laddove riguardo alla omosessualità leggessimo «comportamento intrinsecamente cattivo dal punto di vista morale ... per questo motivo l'inclinazione stessa dev'essere considerata come oggettivamente disordinata».

 

↑2022.05.23 <ilfoglio> cita alcuni teologi progressisti (Massimo Faggioli, Thomas Bremer e Regina Elsner, Kristina Stöckl) che hanno pubblicato su Il Regno una lettera di dissenso a Fr1, per accusare il Vaticano di alimentare equidistanza tra Putin e Kiev [CzzC: per attaccare il Papa brandiscono il §2309 del catechismo sulla guerra giusta (serie possibilità di successo” e non portare a “mali o disordini più gravi del male che si propone di eliminare”), a mio avviso dandosi la zappa sui piedi perché non vediamo ancora l'Ucraina vincere con successo la guerra contro Putin, mentre i mali che stanno accadendo sono assai più gravi di quelli che ci si proponeva di eliminare]

 

2022.02.28 Caro NC, in relazione alla guerra in Ucraina, che considero azionata da una folle sconsiderazione, ho letto l'articolo 2309 del catechismo che ci hai segnalato tu: «Si devono considerare con rigore le strette condizioni che giustificano una legittima difesa con la forza militare. Tale decisione, per la sua gravità, è sottomessa a rigorose condizioni di legittimità morale. Occorre contemporaneamente:

- che il danno causato dall'aggressore alla nazione o alla comunità delle nazioni sia durevole, grave e certo;

- che tutti gli altri mezzi per porvi fine si siano rivelati impraticabili o inefficaci;

- che ci siano fondate condizioni di successo;

- che il ricorso alle armi non provochi mali e disordini più gravi del male da eliminare. Nella valutazione di questa condizione ha un grandissimo peso la potenza dei moderni mezzi di distruzione.

Questi sono gli elementi tradizionali elencati nella dottrina detta della «guerra giusta».

Ho letto anche l'art 2265 : «La legittima difesa, oltre che un diritto, può essere anche un grave dovere, per chi è responsabile della vita di altri. La difesa del bene comune esige che si ponga l'ingiusto aggressore in stato di non nuocere. A questo titolo, i legittimi detentori dell'autorità hanno il diritto di usare anche le armi per respingere gli aggressori della comunità civile affidata alla loro responsabilità».

[CzzC: continua qui per la mia risposta con key discernimento]

 

↑2022.02.06 Mi sono commosso nel seguire l'intervista di Fazio a Fr1 <tg24 avvenire rai stampa fq la7>. Anche <padrecavalcoli> loda le risposte del Papa, ma saprebbe dare una spiegazione migliore ai credenti laddove Fr1 ha affermato di non saper rispondere al «perché la sofferenza dei bambini», quando invece basterebbe leggere quello che dice il Catechismo. [CzzC: caro padre Giovanni, la sofferenza di un bambino innocente non provocata da terzi sarebbe dovuta al fatto che «egli sarà pur innocente nel senso che non avrà la malizia dell’adulto, ma è sempre soggetto alle conseguenze del peccato originale»? Quindi, ad esempio, la sofferenza di un bambino autistico sarebbe conseguenza della colpa dei suoi primi avi Adamo ed Eva? E perché altri bambini altrettanto innocenti e altrettanto "originalmente colpevoli" non soffrono come lui e i suoi genitori? Padre Giovanni, vorrebbe dire che se Adamo ed Eva non avessero peccato, nessun loro discendente avrebbe avuto da soffrire alcunché se innocente? Francamente certi sillogismi su Dio mi lasciano assai perplesso e preferisco dichiararmi incapace di spiegare il dolore innocente piuttosto che usarli come testimonianza di fede sedicente più esplicita di quella del Papa].

 

↑2019.04.05 Quanto siano equivocati i codici nel discutere di famiglia si evince da tante contraddizioni: ma per il Catechismo parrebbe inequivocabile la definizione di famiglia naturale al #2207: «La famiglia è la cellula originaria della vita sociale. È la società naturale in cui l'uomo e la donna sono chiamati al dono di sé nell'amore e nel dono della vita». Davvero? Vedi quanto si prodigò il questo settimanale diocesano a dimostrare cangiante (pro arcobaleni?) il termine “naturale”, e come si prodigò pochi giorni fa a pubblicare inconfutate contro il suddetto WCF di VR le graffiate (contrastare questa convocazione a carattere violento che propone la "famiglia naturale" come un idolo prigione delle donne, costrette nel ruolo di macchine riproduttive) del neonato Osservatorio interreligioso sulla violenza contro le donne, Osservatorio che non pare graffiare parimenti i regimi che perseguitano le donne che sposassero un infedele o le lapidassero adultere o dove rapissero le infedeli per convertirle con violenza. Continua nella newsletter.

 

↑2018.10.16 <amv> Il sinodo e il diluvio dell’ecclesialmente corretto. Vorrei citare la gentile signora Silvia Teresa Retamales Morales, del Cile, che sta partecipando al sinodo in quanto delegata laica: a partire dall'apertura, dall'accoglienza e dal "non giudicare" eccola arrivare al tam-tam Lgbt: gli omosessuali, dice Silvia, sono persone che “hanno gli stessi diritti che abbiamo tutti”, che “vivono la loro fede all’interno della Chiesa” e che dovrebbero “sentirsi figli di Dio, non come problemi”. Vuole che la Chiesa tolga dal Catechismo l’affermazione secondo la quale l’omosessualità è un’inclinazione oggettivamente disordinata? E allora lo si dica apertamente, senza tanti giri di parole. Almeno sarà possibile intavolare un confronto.

 

↑2018.09.08 dalla mostra/Meeting Giobbe e l'enigma della sofferenza traggo questo <pannello.jpg> che si riferisce a quanto scrisse Voltaire dopo aver visto il terremoto di Lisbona con bambini straziati dalle macerie: anche Voltaire allontanandosi dai "suoi amici" (come Leibniz, Pope e Rousseau, avvocati difensori di una fredda Provvidenza, della giustizia divina) si rivolge a un Dio che possa spiegare la sua opera: quale che sia la nostra decisione c'è da tremare infatti: nulla conosciamo e nulla è senza tema. Muta è Natura e invan la interroghiamo: ci occorre un Dio che parli all'uomo; aspetta a lui di spiegare l'opera sua, di consolare il debole e illuminare il saggio. [CzzC: Voltaire farà la sua scelta atea accampando il principio di non contraddizione così: se Dio è onnipotente e permette il male, è cinico e crudele; se non lo può impedire non è onnipotente, quindi non esiste. Sempre accampando sillogisticamente il principio di non contraddizione il catechismo dice (art. 311 e 412) che Dio è onnipotente e permette che il male accada per un intento di bene superiore che magari non riusciamo a vedere; io eccepisco e preferisco ... come pure eccepisco rispetto alla dottrina della retribuzione e a quella di un Dio punitivo : continua]

 

↑2018.01.15 <repubblica> Serenella Longarini e Salvatore Olmetto, genitori di Martina, lesbica, fanno parte dell’equipe approntata dal vescovo di Civitavecchia, Luigi Marrucci, persona speciale illuminata, che segue i cosiddetti cristiani Lgbt: Eravamo convinti che l'omosessualità fosse peccato e, invece, il problema resta il Catechismo che dice che l'omosessualità è un orientamento intrinsecamente disordinato. Non è vero. E quel testo <nbq> andrebbe cambiato. [CzzC: cari genitori di Martina, sosterrei la massima comprensione, e il giudizio che esprimerebbe Gesù, ma il problema è oltre l’affettività a due o il poliamore tra adulti: scontata l’ampia accettazione della realtà delle mamme lesbiche, neghereste ad un concepito il diritto di non essere programmato a nascere per essere ceduto a due gay?]

 

↑2016.10.gg <TotutTuus 2016.10 libri>: il primo Catechismo Universale nella storia della Chiesa Cattolica (cioè destinato a tutti i parroci del mondo, di ogni tempo e luogo e perciò utile anche ai laici), auspicato e poi supervisionato da San Carlo Borromeo, fu promulgato nel 1566 dal Papa San Pio V: «Mossi da tale stato di cose i Padri del Concilio Ecumenico Tridentino, con il vivo desiderio di adottare qualche rimedio salutare per un male così grave e pernicioso, non si limitarono a chiarire con le loro definizioni i punti principali della dottrina cattolica contro tutte le eresie dei nostri tempi, ma decretarono anche di proporre una certa formula e un determinato metodo per istruire il popolo cristiano nei rudimenti della fede, da adottare in tutte le chiese da parte di coloro cui spetta l'ufficio di legittimi pastori e insegnanti» .

 

↑2012.12.22 <nbq> Anti-catechismo di Enzo Bianchi: nella sua meditazione sull'Avvento (Avvenire 16Dic) il monaco laico ancora interpreta la Scrittura presentando Gesù privo del tratto divino ed usando il "biblicismo" che GP2° deprecava nella Fides et Ratio: citare solo alcuni passi della Scrittura, interpretandoli con un’ermeneutica arbitraria, per dare una parvenza di giustificazione alle proprie tesi di natura ideologica. Un Gesù che «confessa la sua ignoranza ...» un tema della giustizia divina e del castigo assai manipolato [CzzC: credo nel mistero di Dio parimenti giusto e misericordioso; temo che sbagli di più chi per una presunta giustizia lo predicasse più punitivo che misericordioso]

 

↑2011.02.03 <asianews, vatican>: YOUCAT: dedicatevi con passione allo studio del catechismo. E’ l’invito che il Papa rivolge ai giovani, perché “dovete essere ben più profondamente radicati nella fede della generazione dei vostri genitori, per poter resistere con forza e decisione alle sfide e alle tentazioni di questo tempo”, per non prendere “a pretesto per fuggire il cospetto di Dio” le ferite inferte negli ultimi tempi alla comunità dei credenti “dagli attacchi del male, dalla penetrazione del peccato all’interno, anzi nel cuore della Chiesa”.