CHIESA E OMOSESSUALITÀ nella storia: le radici di un’accusa antica

<news.va 07/11/2015> a partire dal XVIII secolo, nei Paesi cattolici l’omosessualità non è stata mai punita con la pena del carcere, come sperimentò Oscar Wilde, finito in carcere per omosessualità a Londra; nell’Ottocento la Chiesa si oppose risolutamente alla visione dell’omosessualità come malattia ereditaria propugnata dagli eugenisti, che portò non poche volte alla reclusione in ospedali e/o a cure anche dolorose degli omosessuali, per arrivare addirittura al progetto di eliminazione fisica avviato dal nazismo. Come non accettò allora ... così ora ... continua

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2020.09.10 <nbq google> Tra gli eventi di chiusura del Padova Pride Village, un incontro su "Chiesa e omosessualità" con il giornalista di Avvenire Luciano Moia, che da anni si batte per promuovere la causa gay all’interno della Chiesa, e il rettore del seminario di Padova, monsignor Giampaolo Dianin. Una presenza istituzionale importante alla più grande manifestazione nazionale dell'orgoglio gay.

 

2015.11.07 <news.va> Chiesa e omosessualità nella storia: le radici di un’accusa antica: a partire dal XVIII secolo, nei Paesi cattolici l’omosessualità non è stata mai punita con la pena del carcere, come sperimentò Oscar Wilde, finito in carcere per omosessualità a Londra; nell’Ottocento la Chiesa si oppose risolutamente alla visione dell’omosessualità come malattia ereditaria propugnata dagli eugenisti, che portò non poche volte alla reclusione in ospedali e/o a cure anche dolorose degli omosessuali, per arrivare addirittura al progetto di eliminazione fisica avviato dal nazismo.

Come non accettò allora di aderire a progetti di emarginazione e reclusione degli omosessuali avviati dai governi di alcuni Paesi - considerandoli esseri umani come gli altri, da trattare con dignità e rispetto, se pure caduti nel peccato - così la Chiesa non aderisce oggi alle pressioni che riceve da alcune istituzioni internazionali per allargare il matrimonio alle coppie dello stesso sesso. Una posizione che in entrambe le occasioni non è stata compresa: prima, perché si consideravano gli ecclesiastici privi di formazione scientifica, oggi perché li si considera rigidi di fronte alle novità, se non addirittura nemici degli omosessuali