Progressismo adolescenziale: la sua uniformità egemonica porta all'apostasia dice Papa Fr1.

Papa Francesco 18/11/2013 in S.Marta: “L'uniformità egemonica del progressismo adolescenziale porta all'apostasia”. Come accaduto alle guide del popolo di Israele che, volendo evitare l’isolamento dalle altre nazioni, abbandonano le proprie tradizioni entrando in compromesso con il re. È come se questi, ha spiegato il Pontefice, dicessero «siamo progressisti, andiamo con il progresso dove va tutta la gente». Questo è «spirito del progressismo adolescente» che «crede che andare avanti in qualsiasi scelta è meglio che rimanere nelle abitudini della fedeltà». Questo, ha detto papa Francesco, «si chiama apostasia, adulterio», perché si negozia e mercanteggia «l’essenziale: la fedeltà al Signore»

[CzzC: più che tifo contro la tradizione o tifo per il 68ttino vietato vietare, il principale obiettivo del progressismo adolescenziale sarebbe la democratizzazione della guida della Chiesa in avversione all’atavico papismo del Magistero Petrino.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 11/02/2018; col colore grigio distinguo i  miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Correlati: dissenso L3 L5, teoglib, cadudem, virtù della disobbedienza, secolarismo, protestantizzazione, sovvertitori; stravaganze liturgiche

 

2018.02.10 <tempi> Il Cardinale R.Marx aveva detto che per quanto riguarda la benedizione delle unioni gay «non ci possono essere delle regole» e ogni sacerdote deve giudicare caso per caso, ma non è quello che insegna la tradizione della Chiesa perché «ci sono delle regole». [CzzC: ci risiamo con i sedicenti profeti progressisti che, invece di attendere un chiarimento dal magistero petrino, approfittano di aspetti dubbi per confondere i fedeli e far passare per ottusi conservatori tradizionalisti i vescovi più prudenti verso la loro pastorale coraggiosa; vorrei sperare che la benedizione, anziché obiettivo, non sia strumento per democratizzare modo protestante i cattolici, costasse allontanarli dagli Ortodossi, meno piacenti agli illuminati]

 

↑2016.11.23 Commentando sul <corriere> la Lettera apostolica con cui Papa Francesco, tra l’altro, toglie la scomunica al peccato di aborto, Claudio Magris stigmatizza il mantra che la Chiesa deve aprirsi al mondo (L5) ... [CzzC: no al progressismo adolescenziale e allo spirito del mondo, però apprezzo lo speciale carisma di Fr1 nel far apparire più incontrabile dal cuore dell'uomo l'annuncio di Cristo portato dai cattolici, picconando l'immane barriera di pregiudizio di intolleranza montata contro di loro dalla cultura dominante come se i migliori cattolici fossero quelli che vogliono intentare un nuovo referendum abrogativo della 194. Continua]

 

↑2016.05.12 <avvenire>: Donne diacone (1° grado dell’ordine): Fr1 ha annunciato l'intenzione di istituire una Commissione di studio sul diaconato femminile nella Chiesa primitiva ritenendo che le donne diacone sono "una possibilità per oggi". [CzzC: certo che sì e ritengo che avremo presto le diaconesse cattoliche, ma spero che il progressismo adolescenziale, non di rado manovrato da secolari illuminati, non pretenda subito il sacerdozio per le donne onde impedire la risaldatura tra cattolici e ortodossi, come quando ... continua]

 

↑2015.12.12 <inlatino>: il sociologo Yann Raison du Cleuziou, nell’ammettere che in Francia la sola religione in crescita è l’islam”, osservava che all’interno della Chiesa i progressisti “cattolici d’apertura”, della gauche, nostalgici del “cattolicesimo da café” e della stagione del cardinale François Marty, stanno perdendo punti rispetto ai neocattolici per i quali dialogare non significa ascoltare gli intellettuali laici e rispondere annuendo, osserva Samuel Gregg sul Catholic World Report.

 

↑2015.11.10 Paolo 6° soffriva come B16° per lo sfacelo della Chiesa indotto dalla condiscendenza al secolarismo: di Paolo VI, che fu artefice del CV2°, nemmeno gli ermeneuti di rottura denigratori di GP2° e B16° dicono che fosse un traditore del CV2°: eppure vedi qui l’assonanza di preoccupazione e sofferenza di Paolo VI e B16° a distanza di 35 anni per questa chiesa alla deriva verso un secolarismo di facile simpatia alla cultura dominante, quello che Fr1 chiamerebbe progressismo adolescenziale: altro che un facile volemose bene senza eterne contrapposizioni

 

↑2013.11.18 Progressismo adolescenziale come definito da Papa Francesco 18/11/2013 in S.Marta. [CzzC: vedi anche Leitmotiv L5 del dissenso denigrante]

 

↑1977.09.08 10 mesi prima di morire Paolo VI espresse questo grave giudizio in un colloquio con Jean Guitton che riporta così le parole del Papa: “C’è un grande turbamento in questo momento nel mondo della Chiesa, e ciò che è in questione è la fede. Capita ora che mi ripeta la frase oscura di Gesù nel Vangelo di san Luca: “Quando il Figlio dell’Uomo ritornerà, troverà ancora la fede sulla Terra?. ... Ciò che mi colpisce, quando considero il mondo cattolico, è che all’interno del cattolicesimo sembra talvolta predominare un pensiero di tipo non cattolico, e può avvenire che questo pensiero non cattolico all’interno del cattolicesimo diventi domani il più forte. Ma esso non rappresenterà mai il pensiero della Chiesa. Bisogna che sussista un piccolo gregge, per quanto piccolo esso sia”. Ciò che aveva immaginato, o meglio, predetto Vladimir Solov'ev nel 1900 nella Leggenda dell'Anticristo non è più solo una leggenda

 

↑1969.09.24 Udienza generale 24 settembre 1969: «Oggi non è raro il caso di persone, anche buone e religiose, giovani specialmente, che si credono in grado di denunciare tutto il passato della Chiesa [...] come inautentico, superato e ormai invalido per il nostro tempo; e così, con qualche termine ormai convenzionale, ma estremamente superficiale ed inesatto, dichiarano chiusa un’epoca costantiniana, preconciliare, giuridica, autoritaria, e iniziata un’altra libera, adulta, profetica. [...] Per essere oggi veramente fedeli alla Chiesa dovremmo guardarci dai pericoli che derivano dal proposito, tentazione forse, di innovare la Chiesa con intenzioni radicali e metodi drastici, sovvertendola»