Fare chiarezza su 5 DUBIA: appello di 4 cardinali a Papa Francesco

Il 19/09/2016 i cardinali Walter Brandmüller, Raymond Leo Burke, Carlo Caffarra (†2017.09.06) e Joachim Meisner (†2017.07.05) avevano scritto una lettera al Papa con 5 domande di chiarimento sui punti più controversi della “Amoris Laetitia”; a metà novembre, in mancanza di risposta, decisero di rendere pubblico il loro appello alla chiarezza. [CzzC: non si ricorra alla confusione per evitare di connotare come discontinuità un eventualmente inevitabile cambiamento: parrebbe meglio una trasparente e leale chiarezza, ad esempio con una risposta (se domandare è lecito, rispondere è ...) anche per depotenziare le ragioni che sottendono il turbamento e i toni forti di questo <nbq> dossier dubia. Un anno dopo, sett2017 annoto che di 4 sono rimasti in due, Caffarra e Meisner defunti]

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 16/02/2020; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: correzione fraterna; gradualità; Fr1 ha dissenzienti non tutti tacciabili di fondamentalismo; lettera dei 62

 

2020.02.13 apprezzo questa chiarezza di p.Cavalcoli <p.cavalcoli> Pregi e difetti dell’Esortazione postsinodale "Querida Amazonia": riassumo alcuni pregi:

- Si prescrive un’evangelizzazione ed una liturgia inculturate, si condannano i soprusi fatti agli indigeni e alle risorse naturali dell’Amazzonia

- Si auspica un maggior impegno evangelizzatore dei laici, in particolare delle donne.

- Si condanna implicitamente la falsa concezione rahneriana e schillebeeckxiana del sacerdozio, come semplice «presidenza della comunità», carica scelta dalla comunità, accessibile ad ogni battezzato, comprese le donne (protestantizzazione).

Riassumo difetti

- Se è possibile liberare la devozione a Pachamama dall'idolatria e quindi usarla per giungere a Dio, si sarebbe dovuta rimarcare il dovere dei missionari di liberare le popolazioni amazzoniche dai culti idolatrici.

- Il n.104 presenta un delicato problema di ermeneutica delle parole del Papa che potrebbero far pensare che egli in qualche modo condivida la dialettica hegeliana della conflittualità come condizione e fattore di una superiore sintesi, che identifica gli opposti senza annullarli.

- Questa infatti sembra essere l’interpretazione del Padre Antonio Spadaro, che, infetto dal dialettismo hegeliano, ha buon gioco in questa interpretazione tendenziosa, che, se fosse vera, farebbe apparire un Papa che ricorre a un linguaggio ambiguo, quasi che ritenesse normali i conflitti intraecclesiali, invece che(*) arbitrare per ricomporli, In ogni caso, possiamo sempre fare la seguente dichiarazione di principio e dire: la vera sintesi superiore, opera del saggio Superiore, del giusto giudice e costruttore di pace, limpido e leale, si edifica prendendo e sintetizzando il buono delle due parti e togliendo il fattore di conflitto col dar ragione a chi ha ragione e dar torto a chi ha torto. Altrimenti le due parti restano in conflitto e non si ottiene l'accordo e la pace o si copre il conflitto col pretesto della "diversità". [CzzC: (*) mi sovvien dei 5 dubia]

 

↑2019.11.28 <amvalli.h> Michael J. Matt, direttore di The Remnant Newspaper, chiede a Fr1: la stampa mondiale ha recepito dal sinodo Amazzonia e diffonde l’impressione che tu, Santo Padre, abbia rinnegato l’insegnamento secondo cui la Chiesa è l’unico mezzo di salvezza, e che potresti non credere che esista l’inferno e che non è certo che tu creda che Gesù Cristo fosse Dio mentre era qui sulla terra ... [CzzC: non tutta la stampa, ma buona parte sì; basterebbe poco dall’alto per ridurre confusione, togliere dubbi e equivocabilità]

 

↑2019.05.03 Padre Cavalcoli spiega perché è sostanzialmente da disapprovare la lettera di un gruppo di teologi ai Vescovi, con la quale <sussidiario> accusano Fr1 di eresia [CzzC: hai visto l’”alto” profilo <stampa> di questi dissenzienti?]. <5Mag Cavalcoli> risponde alle obiezioni e anche sulle proposizioni (nn.295, 298, 299, 301, 304) dell’Amoris Laetitia/dubia, riportate nella Lettera e la Lettera del Papa ai Vescovi argentini del 2016: non contengono eresie con riferimento alla negazione dell’indissolubilità del matrimonio, all’assolutezza della legge morale ed alla sacralità dell’Eucaristia. [CzzC: questa precisazione di Cavalcoli valga anche per altri accusatori di eresia, come ad es questo tanto velenoso da farsi sospettare ispirato da corna e coda, dal caprone]

 

↑2017.12.30 <stampa>: Müller: “Il libro di Buttiglione ha dissipato i dubia dei cardinali

Intervista con il porporato su Amoris laetitia la possibilità dei sacramenti per chi vive una seconda unione: «Dobbiamo collegare la parola di salvezza di Dio con la situazione concreta escludendo sia il legalismo sia l’individualismo autoreferenziale»

 

↑2017.11.02 <anonimcroce>: è stato invitato a dimettersi dalla commissione teologica internazionale il sacerdote P. Thomas G. Weinandy <crouxnow> appena è stata pubblicata la lettera di “dubia” <espresso> che scrisse 2017.07.31 a Fr1 sottolineando l’esigenza di chiarezza per lenire la confusione creatasi nella Chiesa dopo l’esortazione Amoris Laetitia

 

↑2017.09.25 <am Valli>: Perdonare significa dire: anche se hai fatto questa cosa, accetto le tue scuse, non te lo rinfaccerò e tra di noi tutto resterà come prima. Scusare invece significa dire: capisco che non hai potuto evitare questa cosa, non l’hai fatto apposta e in fondo non è colpa tua, povero caro. Mi sembra che nel capitolo ottavo di «Amoris laetitia» (→ «circostanze attenuanti») l’equivoco sia alimentato.

 

↑2017.09.24 <amValli>: La correzione filiale a margine di “Amoris laetitia”: «Beatissimo Padre, con profondo dolore, ma mossi dalla fedeltà ... siamo costretti a rivolgerLe una correzione (Testo e 62 firme) a causa della propagazione di alcune eresie sviluppatesi per mezzo dell’esortazione apostolica “Amoris laetitia” e mediante altre parole, atti e omissioni di Vostra Santità». 7 le posizioni «false ed eretiche» che i firmatari imputano a Fr1.

 

↑2017.09.19 <radiovat>: con motu proprio Fr1 istituisce il Pontificio Istituto Teologico GP2 per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia, al posto del Pontificio Istituto GP2 per Studi su Matrimonio e Famiglia. Nota il cambio da Studi a Scienze. <nbq>: Thomas Jansen lo vede come un “Un thinktank per Amoris Laetitia”, nello spirito del Sinodo; con meno dubbi e più teologia scrive <fc> in supero di modelli del passato.

 

↑2017.06.30 <huff>: Fr1 licenzia Müller: era più vicino che lontano dai cardinali dei "dubia". Inoltre, quando l’irlandese Marie Collins dimettendosi 01/03 dalla Commissione pontificia per la protezione dei minori, aveva denunciato che la Congregazione di Müller non rispondeva alle lettere di denuncia, questi aveva replicato sul Corriere che aveva sollecitato le rispettive Diocesi a rispondere, come di competenza.

 

↑2017.04.23 La realtà è superiore all’idea; o viceversa? In relazione al dibattito che si è sviluppato intorno ai cinque dubia, commento un articolo di nbq con un «guai a noi quando l’idea-ideologia vuole prevalere sulla realtà dell’esperienza». Continua

 

↑2017.02.16 <giornale>: Il tradizionalista Burke spedito dal Papa in un'isola sperduta: dovrà investigare su un caso di abusi nella diocesi di Agana nell'isola di Guam [CzzC: dall’umiltà e ubbidienza, come da Rosmini e Padre Pio, capiremo la sua giustezza]

 

↑2017.02.05 <amValli>: Papa Fr1 e la contraccezione: Matthew Festing dell'Ordine di Malta aveva accusato il gran cancelliere Albrecht Freiherr von Boeselager di aver favorito la distribuzione di contraccettivi, anche abortivi, in Africa e in Asia come misura anti Aids. Intervenne la Santa Sede: Festing costretto alle dimissioni, Boeselager reintegrato. Fr1 elogia Bernard Häring e la sua teologia/morale della situazione, ma Häring è colui che nel 1989 in un articolo su «Il Regno» attaccò duramente l’allora giovane teologo Carlo Caffarra (oggi uno dei dubia) posto da GP2° a capo dell’Istituto per gli studi su matrimonio e famiglia, additandolo come uno che feriva le persone con morale astratta, incapace di distinguere le situazioni.

 

↑2017.01.17 i 5 dubia su Amoris Laetitia: <foglio>: l'eleganza di Caffarra non va confusa con le intemperanze di Burke, ma la convergenza con Fr1 è impossibile, perché il metodo è diverso: Caffarra e altri come lui si pongono sul piano dei princìpi non negoziabili, Fr1 non li nega, ma, visto che la metà degli sposati divorzia, egli sostiene che anche questa metà fa parte della Chiesa, «non sono scomunicati» [CzzC: caro Introvigne, mi pare forzoso l’alludere che Caffarra accampi i non negoziabili per la metà degli sposati che divorziano: l’indissolubilità sarebbe un di cui? Sussistente invece parrebbe il timore di relativismo se, sdoganata l’eccepibilità della norma attuale, non se ne precisassero ai confessori le condizioni minimali e se ne lasciasse decidere l’ammissibilità alla loro discrezionalità o a quella della coscienza individuale: converge o diverge?]

 

↑2017.01.14 <cooperatores-veritatis>: “Solo un cieco può negare che nella Chiesa ci sia grande confusione”. Intervista al cardinale Caffarra: “La divisione tra pastori è la causa della lettera che abbiamo spedito a Francesco. Non il suo effetto. Insulti e minacce di sanzioni canoniche sono cose indegne”. [CzzC: che dal dissenso denigrante degli ermeneuti di rottura vengano aggettivi offensivi, non sorprende; spero di leggerne molti meno dagli ermeneuti della riforma nella continuità dell’unico soggetto Chiesa]

 

↑2016.12.01 <nbq> linciaggio mediatico in aggressione dei "quattro cardinali" rei di aver espresso i 5 dubia, dipinti come “vecchi rincoglioniti”, isolati e fuori dal mondo, rimasuglio di una Chiesa ormai superata, neanche degna di un “sì” o un “no” alle loro domande. Tra i protagonisti (vescovi con conti da regolare, cardinali nostalgici dei sogni rivoluzionari, intellettuali e giornalisti “guardiani della rivoluzione”) spiccano Antonio Spadaro e Alberto Melloni, punto di riferimento della Scuola di Bologna che vuol riformare la Chiesa con lo “spirito” del Concilio Vaticano II.

 

↑2016.11.14 <espresso>: "Fare chiarezza". L'appello di quattro cardinali al papa con 5 domande (“DUBIA”) sui punti più controversi di "Amoris laetitia", a cui Francesco non ha ancora risposto dal 19 settembre: un motivo in più, dicono, per "informare della nostra iniziativa il popolo di Dio". Le 5 domande sono formulate come nelle classiche interpellanze alla congregazione per la dottrina della fede, cioè in modo tale che ad esse si possa rispondere semplicemente con un sì o un no. I 4 cardinali che hanno firmato questa lettera non sono tra gli stessi che un anno fa, all'inizio della seconda sessione del sinodo sulla famiglia, consegnarono a Francesco la famosa lettera "dei tredici cardinali".