LITURGIA sacramentale, Liturgia culmen et fons, discernere da stravaganze

- “La Teologia della liturgia” di J. Ratzinger, estratto da Ecclesia orans 2010/1-2

- “Liturgia culmen et fons[CzzC: rivista cui sono abbonato, fattami conoscere da don Enrico Finotti un sacerdote che non conoscevo fino al 2010 quando iniziai a seguire sue celebrazioni riscoprendo bellezza e importanza della liturgia per il mio cammino di fede].

Arte sacra

- <wikitesti>: Liturgia e Sacra

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 02/12/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: Fede, Chiesa, Sacramenti, preghiere, musica sacra, arte sacra, feste e segni cristiani; stravaganze liturgiche

 

2018.07.30 <CulmenEtFons> L’EUCARISTIA SECONDO LUTERO: DONO O SACRIFICIO? Per comprendere la dottrina di Lutero riguardo il tema eucaristico è necessario ricordare il punto di partenza della riflessione del Riformatore, che, come è noto, è dato dall’«esperienza della torre» (1513). Ritirato nella torre del castello, mentre meditava il primo capitolo della Lettera ai Romani, Lutero ebbe un’improvvisa illuminazione: l’uomo nella sua condizione esistenziale si trova in una incapacità radicale di compiere il bene e di acquisire meriti, perciò la giustizia di Dio in rapporto all’uomo, non può essere intesa in senso retributivo ma solo attributivo ...  continua

 

↑2018.05.04 <C&F> ogni sagrestia si permette la sua liturgia? Ogni sacerdote fa e disfa a suo modo? [CzzC: Non importa più l’unità liturgica creata dalle riforma “unitarie” di Carlo Magno e dei vari concili ecumenici?] Si comprende la diversità di carattere, di età, di cultura e di salute,  ma non quella della continua mutazione di segni e di parole. La gente sembra ormai  dire che in fin dei conti la liturgia è del prete di turno. Ma non è questo una forma di clericalismo, peraltro tanto deprecato? Lo dico con dolore ...,

 

↑2018.02.05 <fedeq> “Il mio e il vostro Sacrificio”: il liturgista don Enrico Finotti offre consigli per liturgie più degne, senza approssimazioni. [CzzC: mi pare assai più attraente a Cristo di  chi vorrebbe beatificare quel Lutero che, oltre ad aver ispirato l’antisemitismo, sputtanò la Messa cattolica del sacrificio così]

 

↑2017.10.22 <corriere stampa et et >: smentita senza precedenti del Papa contro il Cardinale Robert Sarah <nbq> per la questione riguardante la traduzione dei testi liturgici. <nbq>: testo della lettera pontificia. <patmos>: il 72enne Cardinale Sarah è quello che l’allora sanguinario dittatore della Guinea non fece in tempo ad ammazzare.

 

↑2017.09.11 <querculanus>: un motu proprio modifica il can. 838 del Codice di diritto canonico, riguardante le rispettive competenze di Santa Sede, Conferenze episcopali e Vescovi diocesani nell’ordinamento della liturgia. La Santa Sede rinuncia alla recognitio delle traduzioni, tenendola solo per gli adattamenti: ora traduzioni secondo criteri locali?

 

↑2017.05.07 <amvalli>: “Animare” la liturgia? No, grazie. Meglio servirla [CzzC: non starei a sottilizzare troppo sulla differenza tra animazione e servizio, quantomeno perché sono azioni conciliabili, non mutuamente esclusive; ma starei con Valli più che con il Ravasi che tifa Prince e neglige canti di certi movimenti cattolici]

 

↑2017.02.02 Musica sacra <lettera43, neocatecum>: bocciati alcuni tipi di canti in chiesa di movimenti cattolici (Focolari, Cl, Carismatici, Neocatecumenali, Taizè?) da monsignor Carlos Alberto Azevedo, delegato del dicastero vaticano della Cultura che insieme al presidente, il cardinale Ravasi, ha presentato il convegno «Musica e Chiesa: culto e cultura a 50 anni dalla Musicam Sacram», che si terrà dal 2 al 4/03 all’Augustinianum. [CzzC: prendere con le pinze questa versione filo-polemica: non stupisce che a Ravasi piaccia il Rock, Prince compreso, più dei canti di certi movimenti cattolici, ma dubito che voglia brandire il rock per mandare al macero gli attuali loro libretti; piuttosto potremmo sospettare che voglia promuovere il libretto canti del più simpatico Enzo Bianchi]

 

↑2015.08.24 Potrebbe indurre più confusione che edificazione il celebrante che ossessivamente si dilungasse in purificazione di dita, calici, pissidi e patene (msg reserved).

 

↑2015.03.04 <aleteia>: il nuovo prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, il cardinale Robert Sarah, risponde alle domande attuali. Eminenza, nel suo libro “Dio o niente” si riferisce varie volte alla “guerra liturgica” che divide i cattolici da decenni ... R: Il Concilio Vaticano II non ha mai chiesto di rifiutare il passato e di abbandonare la Messa di San Pio V, che ha generato numerosi santi, né di lasciare il latino, ma allo stesso tempo bisogna promuovere la riforma liturgica voluta da quel Concilio ... ciascuno venga rispettato nella sua sensibilità, questo il senso del motu prorio Summorum Pontificum [luglio 2007, n.d.r.]. Benedetto XVI  che ha messo molta energia e speranza in questo progetto. Purtroppo non è stato un successo totale perché gli uni e gli altri sono “aggrappati” al proprio rito escludendosi a vicenda. Nella Chiesa, ciascuno deve poter celebrare in base alla propria sensibilità.

 

↑2014.08.15 <bastabugie>: lettera circolare per eliminare gli abusi durante lo scambio della pace: abolito il canto per la pace (inesistente nel Rito romano); vietato lo spostamento dei fedeli dal loro posto per scambiarsi la pace; il sacerdote non può allontanarsi dall'altare (neppure a matrimoni e funerali); in alcuni casi lo scambio della pace deve essere omesso [CzzC: chi ne verifica l’applicazione?]

 

↑2014.08.01 <Vaticaninsider>: segno della Pace sì ma senza confusioni; a Messa Papa Francesco vuole più disciplina [CzzC: non credo che questo documento sia stato ispirato da Papa Francesco; non a caso il testo della circolare è sparito dal sito web della diocesi catalana di Lleida che l’aveva messo in rete]. Il segno della pace nel rito romano rimarrà nello stesso momento della messa in cui è ora collocato, prima della distribuzione dell’eucaristia. Ma saranno da correggere gli abusi che si sono registrati finora, soprattutto riguardo alla confusione che spesso contraddistingue questo momento della liturgia.

 

↑2013.09.25 A Torino danza coreografica accompagna la Messa [CzzC: speriamo che a guidare le danze non sia una fregola modernista autoreferenziale più del desiderio di attrarre a Cristo Redentore, come si arguirebbe dal seguente annuncio: «Non accade da secoli, da quando la fisicità e la corporeità della fede sono state come imprigionate. Pensi ai banchi delle chiese: rendono impossibile qualsiasi movimento, qualsiasi gestualità che non sia stare in piedi, seduti, in ginocchio».] Artefice un gesuita che avrebbe preso coraggio «dopo aver visto i vescovi accennare dei passi di danza, per la verità un po’ goffi, durante la recente visita del Papa in Brasile».

 

↑2013.03.30 Video sul triduo pasquale: Giovedì, Venerdì santo, Sabato santo

 

↑2012.02.16 C’è chi vedrebbe l’insidia del modernismo in talune riforme liturgiche, ed elemento di rottura il divieto del messale di Pio V.

 

↑2010.12.15 Nel rapporto con la liturgia si decide il destino della fede e della Chiesa.

Nota: «La liturgia è la vita di Cristo che si attua nella Chiesa e coinvolge esistenzialmente i cristiani. La liturgia non è semplicemente un culto che si elevi dall´uomo a Dio, come nella stragrande maggioranza delle formulazioni religiose naturali. La liturgia è l´attuarsi ampio dell´avvenimento della vita, passione, morte e resurrezione del Signore che prende forma nell´organismo sacramentale e coinvolge i cristiani in senso sostanziale e fondamentale, facendoli appartenere a Cristo e alla Chiesa attraverso i sacramenti dell´iniziazione cristiana, e poi li accompagna nelle grandi scelte e nelle grandi stagioni della loro vita. Nelle grandi scelte vocazionali -matrimonio, ordine - o nelle stagioni della vita. Ora, la liturgia difende la fattualità di Cristo e della Chiesa

 

↑2010.08.31 Benedetto XVI nel libro “Luce del Mondo” 6 ore di intervista con Seewald <corodiocesidiroma>: La liturgia non è uno show, uno spettacolo che abbisogni di registi geniali e di attori di talento. La liturgia non vive di sorprese "simpatiche", di trovate "accattivanti", ma di ripetizioni solenni. Non deve esprimere l'attualità e il suo effimero ma il mistero del Sacro. Nella liturgia opera una forza, un potere che nemmeno la Chiesa tutta intera può conferirsi. Essa trae la sua vita da un Altro e questo deve divenire evidente.

 

↑2010.04.24 La riforma liturgica del Concilio Vaticano II nell’insegnamento di Benedetto XVI (dal Convegno sul Summorum Pontificum – Madrid)

 

↑2009.09.01 J.Ratzinger/ Benedetto XVI, “DAVANTI AL PROTAGONISTA. ... Alle radici della liturgia”: da blog messainlatino.it, neocatecumenali, Stralcio dal libro: «La Chiesa non esiste per se stessa, ma dovrebbe essere lo strumento di Dio, per radunare gli uomini intorno a Lui, per preparare il momento in cui “Dio sarà tutto in tutti” (I Cor 15, 28). Proprio il concetto di Dio era stato lasciato da parte nel “fuoco d’artificio” intorno a questa espressione e in tal modo era stato privato del suo significato. Una Chiesa che esiste solo per se stessa è superflua. La gente lo nota subito. La crisi della Chiesa, come essa si rispecchia nel concetto di Popolo di Dio, è “crisi di Dio”; essa risulta dall’abbandono dell’essenziale. Ciò che resta è ormai solo una lotta per il potere. Di questa ve ne è abbastanza altrove nel mondo, per questa non c’è bisogno della Chiesa».

 

↑2009.08.31 “Credo che sia giusto valorizzare e non svilire l’ars celebrandi. La liturgia appartiene solo a Dio e alla Chiesa, il sacerdote non è il protagonista e non ha il diritto di fare quello che gli garba sull’altare”:

 

↑2007.07.07 Lettera del Papa ai Vescovi per presentare il MOTU PROPRIO "SUMMORUM PONTIFICUM" sull’uso della Liturgia romana anteriore alla riforma del 1970.

 

↑2007.07.07 Traduzione italiana dal testo latino, del MOTU PROPRIO "SUMMORUM PONTIFICUM" di Benedetto XVI

 

↑2007.mm.gg Segno della Pace: al punto 49 dell’esortazione apostolica postsinodale del 2007, “Sacramentum caritatis”, Benedetto XVI aveva scritto: «Durante il sinodo dei vescovi è stata rilevata l’opportunità di moderare questo gesto, che può assumere espressioni eccessive, suscitando qualche confusione nell’assemblea proprio prima della comunione. È bene ricordare come non tolga nulla all’alto valore del gesto la sobrietà necessaria a mantenere un clima adatto alla celebrazione, per esempio facendo in modo di limitare lo scambio della pace a chi sta più vicino».

 

↑2006.04.22 Insigne storico e liturgista trentino, mons Rogger ritiene il vescovo male informato e le autorità ecclesiastiche trentine non propense al dialogo su questioni liturgiche come la particola + grossa o l'immersione totale nell'acqua del battesimo … Rogger, insigne storico e liturgista trentino, "critica una liturgia che riduce ai minimi termini i sacramenti ... per gli ortodossi e i riformati, durante il battesimo la creatura deve essere immersa completamente nel fonte battesimale, non come succede per i cattolici. Ma le autorità ecclesiastiche trentine non sembrano essere propense al dialogo su questi temi: c'è qualcosa che scricchiola". [CzzC: a me pare che sia lui a scricchiolare in qualche sparacchiata]

 

↑1992.06.gg <L&P 30Giorni>: La massoneria e l’applicazione della riforma liturgica; all’interno un brano dell’allora cardinal Ratzinger, intitolato significativamente Una messa degenerata in show, e, tramite la penna di Tornielli, un interessante dossier: