TRASPARENZA e CORREZIONE RECIPROCA: quando io ti ponessi domande in tentativo di correzione fraterna, sappi che mi presumerei sempre correggibile in almeno pari reciprocità

In ogni mia pagina preciso che «è senza pretese di esaustività o imparzialità». Quando mi capitasse di ravvisare la necessità di discernimento sulle tesi di qualche autore, cercherei di esprimere i miei dubbi e di formulare commenti ponendogli domande, con la promessa di comunicare agli amici eventuale sua risposta esplicativa o di me correttiva; ammetto di non riuscire sempre a contattare l’autore, ma quando fosse un sacerdote, o un fratello di fede influente sui media, curerei l’intento con più diligenza.

Allo scopo tento di raggiungere l'interessato via email (qualche docente universitario, giornalisti, politici, sacerdoti: ad es. Farina, Renner, Zanotelli, Cattani, Beretta, Barbieri, Bindi, ...), altrimenti via posta cartacea (ad es. Cristelli) o via telefono (ad es. Ferrari).

Pongo all’interessato domande contestualizzate, senza forma di cortesia (gli do del TU, all’inglese, ma solo per immediatezza, non per mancanza di rispetto): gli presento commenti e domande, ammettendo che sovente sottintendono un tentativo di CORREZIONE FRATERNA, gli prometto che riporterei agli amici eventuali suoi feedback, ma lo prego di non spifferarci alla stampa di certa cultura dominante, che notoriamente userebbe questi tentativi di correzione fraterna a scopo denigratorio della nostra Chiesa cattolica, facendoli passare per rancorosi dissidi e partigianerie, da alimentare utilmente soprattutto se riconducibili a relazioni tra partiti: anche per questo motivo in occasione di elezioni procaccio preferenze a più di un candidato, ma non dico per chi voto.

Quanto ai tentativi di correzione fraterna assicuro che non vengono da presunzione di verità in tasca, mentre li considero sempre reciprocabili, perché di nulla mi vanto se non di essere sempre attenzionato da una grande Misericordia.

Metto in conto che qualche interpellato ironizzi detti tentativi, e li respinga sdegnosamente fino a diffidarmi dal ripresentarmi a lei/lui per email, come ad esempio qui.

Ti pregherei di segnalarmi eventuale tuo dissenso o correzione a fronte del mio modo di usare l’web.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 03/04/2022; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: intendiamoci (agreements); trasparenza

 

2021.01.15 creo una nuova pagina per la voce TRASPARENZA, al fine di trattare il tema anche oltre ciò che riguarda me, ad esempio leggendo che Wikipedia non sarebbe una "reliable source: non sarebbe una fonte affidabile perché può essere modificata da chiunque in qualsiasi momento e, perciò, qualsiasi informazione in esso contenuta in un determinato momento potrebbe essere vandalismo, lavori in corso o semplicemente sbagliata. Poiché Wikipedia è un progetto gestito da volontari, non può monitorare costantemente ogni contributo: ci sono molti errori che rimangono inosservati per giorni o addirittura anni. Pertanto, Wikipedia non dovrebbe essere considerata una fonte definitiva in sé e per sé. Lo stesso vale per i progetti gemelli di Wikipedia , così come per i siti web, libri o altre pubblicazioni che vi attingono come fonte. [CzzC: plaudo alla trasparenza di Wikipedia]

 

↑2020.10.18 andamento Covid: condivido eziologia e prevenzione suggerite dal prof. Andrea Crisanti <huffp> aveva visto giusto fin da Vo’ Euganeo dove si era messo a fare tamponi agli asintomatici, evitando il peggio. Sui 69 giorni di lockdown marzo-aprile? Avrebbe preferito chiudere immediatamente solo la Lombardia. La riapertura di maggio? “Mancano tracciamenti e controlli, non è stata organizzata”. E ad agosto? “Troppi errori e messaggi sbagliati, presto avremo mille infetti al giorno”. Discoteche? “Non solo andrebbero chiuse, ma proprio non dovevano aprire”. La proposta? "400mila tamponi al giorno con modalità e costi inferiori a quanto speso finora; in attesa del vaccino, servono test di massa e tracciamento". La Cina di Xi “ha mentito sull’inizio della pandemia, sul numero dei casi, sulla mortalità e sugli asintomatici. Una totale mancanza di trasparenza”.