modificato 23/11/2016

 

DISCERNIMENTO e senso critico nell’attingere in/formazione

Correlati: carità in verità, bene comune, male minore

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Il miglior discernimento si realizza alla presenza del Signore. Per 18 volte Papa Francesco in intervista a Civiltà cattolica usa il termine discernimento. [CzzC: il discernimento è fondamentale nella ricerca della verità nel mondo dell’informazione non meno che in quello della fisica e della vita, dovendoci muovere in controcorrente rispetto al fisiologico aumento dell’entropia; in tale preziosa attività di affinamento della conoscenza, il discernimento delle priorità potrebbe essere più urgente del discernimento tra vero e falso: in altre  parole l’Alterazione delle priorità può apportare danni al bene comune quanto la menzogna ed è sovente un indicatore utile a sgamare il pelo sullo stomaco di interessati potentati della cultura dominante]

 

 

23/11
2016

<AMValli>: «Assolvete medici e donne che abortiscono» titola Repubblica con tanto di virgolette, ma quell’imperativo sarà nella testa di Scalfari non nelle parole del Papa: d’ora in poi a «tutti i sacerdoti, in forza del loro ministero», sarà concessa «la facoltà di assolvere quanti hanno procurato peccato d’aborto». Nota la facoltà di assolvere, non l’obbligo, e certamente non l’imperativo [CzzC: grazie, Aldo, per questo tuo chiaro discernimento che sgama un tipico inganno da repubblicones]

26/05
2016

<avvenire>: chi più vende armi più paghi per i profughi, secondo una logica presa in prestito dal diritto comunitario in materia ambientale (chi inquina paga). [CzzC: condivido l’intento, ma DISCERNEREI illusioni: le guerre da faide terroristiche jihadiste, principali generatrici di profughi, si alimentano soprattutto da maestri di odio (e da strateghi lfb) e gli basta poco più che il tritolo da cava, mentre tra gli stati, che svendono loro le armi, primeggiano turco-wahhabiti, Israele e Cina, che non pagherebbero mai per i profughi in parola, ma, semmai, si farebbero pagare come Erdogan dall’Europa: inarrestabile il terrorismo se culliamo regimi che uccidono abiuri e blasfemi; continua]

15/05
2016

Il paradosso del Papa «Attaccati a gatti e cani senza aiutare il vicino» è spiegato così dal teologo degli animali Paolo De Benedetti <corriere> «Sono pienamente d’accordo con Francesco, è chiaro. Il paradosso, in questo caso, si vede nel rifiuto che la coscienza oppone alla chiamata di comunione, di affetto e di sensibilità tra tutto ciò che ha la vita, uomo, animale o albero». [CzzC: non solo: Dio ama certamente tutto il creato e vuole che lo rispettiamo (Laudato si’), ma ha operato un discernimento con gerarchia di attenzione, dignità, valore, preferenza tra l’uomo e gli altri esseri viventi: per Dio non è indifferente che l’uomo si cibi di un animale o che un animale si cibi di un uomo: è così anche per te, caro teologo degli animali?]

22/01
2016

<corriere>: papa Fr1:  «Non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione»: troppo chiaro questo discernimento per le matrici della cultura dominante; odo stormir di fronde “Fr1 indietro tutta?” agitate ad esempio da chi, come il governo Renzi l’08/07/2014 alla commissione ONU per i diritti umani votò a favore dell’emendamento che voleva sostituire il termine «famiglia» con la frase «famiglia nelle sue varie forme» e fu scornato, perché la maggioranza respinse quell’emendamento. E ora con Fr1 così poco confondente? Scatta prontamente l'illuminata riduzione del discernimento papale, letto, ad esempio da D.Menozzi e Melloni al Gr1, come grande innovazione di percorso, perché Fr1 indicherebbe la famiglia tradizionale come SOGNO di Dio non civilmente normativo, dottrina che finalmente non accampa più ancoraggio alla legge naturale: pongo queste domande a Menozzi in tentativo di correzione fraterna, reciprocabile]

25/10
2015

<radiovaticana>: ai divorziati risposati la Relazione finale del Sinodo dedica i punti 84, 85 e 86 tutti approvati con la maggioranza qualificata dei due terzi, anche se l’85 per un solo voto. Il cardinale Schönborn, arcivescovo di Vienna, ha osservato che a questo proposito la parola chiave è “discernimento”. [CzzC: odo Vito Mancuso Rai3TVh19 riassumere, screditando GP2 e B16 come  quelli che, a differenza di Fr1, hanno oscurato lo spirito del CV2°: ovviamente evita di ricordare che analogo discernimento aveva indicato anche GP2° con la FC «Sappiano i pastori che, per amore della verità, sono obbligati a ben discernere le situazioni. C’è infatti differenza tra ... continua»]

09/10
2015

<asianews>: Papa: “vigilanza e discernimento”, perché “il Maligno è nascosto” e “sempre cerca di ingannare”. Se “è stato cacciato via” ha “pazienza, aspetta per tornare”, “viene con i suoi amici molto educati, bussa alla porta, chiede permesso, entra e convive con quell’uomo, la sua vita quotidiana e, goccia a goccia, dà le istruzioni”. Con “questa modalità educata” il diavolo convince a “fare le cose con relativismo”, tranquillizzando la coscienza.

03
2014

Scrivo un articolo su Comunità in Cammino circa il Discernimento in caritate: “la carità sarebbe meglio della verità, perché sulla carità ci in contriamo mentre sulla verità ci dividiamo?

17/11
2013

Angelus di Fr1: Gesù ci ripete: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome» E’ un invito al discernimento, questa virtù cristiana di capire dove è lo spirito del Signore e dove è il cattivo spirito. Anche oggi, infatti, ci sono falsi “salvatori”, che tentano di sostituirsi a Gesù: leader di questo mondo, santoni, anche stregoni, personaggi che vogliono attirare a sé le menti e i cuori, specialmente dei giovani. Gesù ci mette in guardia: «Non andate dietro a loro!». “Non andate dietro a loro!” [CzzC: se qualcuno il 14/11 avesse apprezzato Fr1 per supposte aperture al dubbio e al relativismo della cultura dominante, ...]

19/09

2013

Per 18 volte Papa Francesco qui in intervista a Civiltà cattolica usa il termine #discernimento

10/09

2012

Da oggi su Tv2000 alle ore 20.55 va in onda TGtg, telegiornali a confronto, per riflettere sui meccanismi dell'informazione, per analizzare temi, criteri e stili narrativi dei telegiornali e stimolare così il senso critico dei telespettatori: vedi www.tgtg.tv2000.it

2011

Il discernimento occorre anche a fronte di singolari silenzi (il tacer che parla).

05

2009

Pro discernimento sulla catechesi di Vito Mancuso pagata con soldi parrocchiali e diocesani a Rovereto il 26/03/2009