modificato 16/10/2016

 

Giorgio Gaber 1939-2003

Correlati: musica; educazione

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Lo conobbi per la prima volta ad inizio anni ‘70 al teatro La Scala di Milano, in una serata in cui cantava con Svampa e Patruno dei Gufi, organizzata da La Comune; mi scosse e commosse fino alle lacrime con la canzone “la libertà non è star sopra un albero...

<Wikipedia> nome d'arte di Giorgio Gaberscik è stato un cantautore, commediografo, regista teatrale e attore teatrale e cinematografico italiano, considerato uno degli artisti più importanti dello spettacolo e della musica italiana ed europea del secondo dopoguerra. [CzzC: lo annovererei tra i maestri buoni]

 

 

 

01/01

2013

Video Gaber a scuola interpretato da Luigi Gaudio: "Il Riccardo" , "Quello che perde i pezzi", "Quando è moda è moda", "L'odore" ,"La marcia dei colitici", "Le mani", "Io non mi sento italiano", "L'illogica allegria", "Goganga", "È sabato", "Il dilemma", "Destra Sinistra", "Il dente della conoscenza", "La democrazia", "Il corrotto", "Com' è bella la città", "Chiedo scusa se parlo di Maria", "Cerco un gesto, un gesto naturale", "C'è un'aria", "C'è solo la strada", "Le elezioni", "La libertà", "La risposta al ragazzo della Via Gluck", "Verso il terzo millennio", "Trani a gogò", "Torpedo blu", "I soli", "Lo shampoo".

Altre che ho ascoltato:Qualcuno era comunista perché...”.

Ho aperto questa pagina su Gaber perché ieri mia figlia alla serata di capodanno ascoltò L’illogica allegria e oggi mio figlio mi ricordò del recital di Gaber1/Gaber2 “Gaber1: «Il mio papà un giorno mi ha portato sulla collina e mi ha detto: "Guarda, tutto quello che vedi un giorno sarà tuo!"»; Gaber2: «Anche il mio papà un giorno mi ha portato sulla collina e mi ha detto: "Guarda!.