Occorre EDUCAZIONE, non basta l’istruzione.

"Educare significa promuovere la formazione della persona umana in vista sia del suo fine ultimo sia del bene delle varie comunità, di cui essa é partecipe ed in cui, divenuta adulta, dovrà svolgere precisi compiti" (Giovanni Paolo II, 7/12/87).

Ho imparato da alcuni testimoni e testi: Il mestiere di padre, Ho sete per piacere, Il rischio educativo dal «rischio» del confronto con l’ambiente circostante si genera la personalità di chi è educato: la sua libertà, cioè, «diviene».

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 27/02/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: bene comune, verità, etica, incontri culturali, comunicazione, comunità educante, libertà di educazione, conoscenza e istruzione; educazione mancata, educazione sessuale, maestri di dubbio, emergenza, islamica; formazione; apprendimento

 

Ogni INTERVENTO EDUCATIVO esige di avere alla base un PROGETTO, fatto di METE e PASSI condivisi, secondo una visione globale della PERSONA (Avvenire 02/08/2011p20).

[CzzC: mi piace evidenziare questo legame tra progettualità e finalità (meta/persona) dell'azione educativa: credo che ci posa essere istruzione senza educazione, ma non educazione senza una vita; l’educazione richiede esperienza ragione (logica e buon senso finalizzati al bene comune con capacità di discernimento e dunque di giudizio) non surrogabile nella pura razionalità e, dunque, l’educazione si avvale anche della filosofia non meno che della scienza, ma anche un analfabeta ben educato può divenire rispettoso e costruttore del bene comune, mentre uno scientista male ammaestrato può divenire un massacratore di innocenti che si giustifica accampando una presunta razionalità della sua ideologia: la storia è lastricata di milioni di vittime innocenti al riguardo.

Educazione é aiutare la persona a capire il senso della vita. Ho sperimentato vero quanto dice questo sacerdotedentro l´esperienza di un abbraccio umano il mio io si sveglia, si commuove e si muove, oppure questo santo La vita dell’uomo consiste nell’affetto che principalmente lo sostiene e nel quale trova la sua più grande soddisfazione” (san Tommaso d’Aquino, Summa teologica). Ben altri effetti ottengono certi orientamenti pedagogici che vorrebbero liberarsi dell'educazione come da un tabu.

 

Per Istruzione e formazione rimando alla specifica pagina (aspetti amministrativi della scuola, raffronti con altri stati, Ocse, ... ), richiamando qui alcuni accenni:

felici di INSEGNARE, contro il cinismo imperante.

- FIDAE, Federazione Istituti Di Attività Educative

- ARTE SACRA, immagini relative a particolari festività

- Cultura cattolica: servizio per TESI DI LAUREA e AIUTO allo STUDIO

- Cultura generica; educazione INFANTILE; Neuroscienze cognitive

- LIBRI sull'educazione; ad es prof. Franco Nembrini

- audio/video/sbobinatura di particolari testimonianze

- UNILIBERA - Università dell'età libera – Rovereto

- scuole Montessori (radici nella Società Teosofica filomassonica)

- Rudolf Steiner (esoterista, capo della sezione tedesca della la Società Teosofica) e principi della pedagogia steineriana (scuole Waldorf, dovuto alla Waldorf-Astoria, la fabbrica di sigarette, il cui proprietario, Emil Molt, sponsorizzò la prima scuola a Stoccarda nel 1919)

 

2017.12.12 non mi piace il <marcelloveneziani> che, per difendere il presepe, dà dell’imbecille ai presepefobici, ma non dispiacciono le sue considerazioni per cui il presepe potrebbe essere apprezzato anche da laicisti, atei, islamici e buona educazione. Ma a me/te davanti al presepe Gesù ci chiederebbe: "queste rappresentazioni ti richiamano all'essenziale? Ti spingono ad incontrare le esigenze del cuore dell’uomo assieme ad altri uomini di buona volontà?"

 

↑2017.05.09 <cl>: cosa c’entra Violante con Carrón e Bersanelli? A partire dalla crisi del mondo nato dall'Illuminismo, discutono di educazione, libertà, ragione e dell’importanza di «parlare con chi è diverso da noi». Cronaca e video integrale del dialogo

 

↑2016.12.04 Riassumo un passaggio da "la bellezza disarmata": l'educazione non è "spiegare" la realtà o fare un discorso su di essa, ma è aiutare l'altro - studente o amico che sia - a entrare nella realtà, il che non possiamo fare - per dirla con un proverbio spagnolo - «guardando i tori dagli spalti»: i ragazzi guardano la nostra faccia e bevono le ragioni che ci tengono in piedi, quelle per cui noi esprimiamo che val la pena di vivere, li leggono nel modo con cui agiamo e reagiamo, nel modo in cui viviamo tutto: la loro la voglia viene da come ci vedono vivere.

 

↑2016.09.21 Non basta istruzione, occorre educazione, ma, se mancasse l’istruzione ...: senza una buona educazione l’istruzione potrebbe nuocere al bene comune; ma che ne sarebbe del bene comune se fosse difeso solo da buoni poco istruiti contro nemici agguerriti in istruzione tecnico-scientifica, economica e cultural-comunicativa? Continua.

 

↑2016.03.27 <repubblica>: liberarsi dell'educazione come da un tabu? Ciò vorrebbe un certo orientamento pedagogico ritenente che le vite dei figli traggono più danno che benefici dall'educazione, la quale sarebbe una museruola messa da genitori paranoici sulla legittima voglia di libertà dei loro figli. Vedi ad es. il “lasciateli giocare” di Peter Gray. Gli esiti di questo processo si possono riassumere con una difficoltà crescente dei nostri ragazzi di accedere alla dimensione generativa del desiderio poiché la condizione di questo accesso è data dall'incontro con il trauma virtuoso del limite. Si tratta di una "mutazione antropologica" descritta ad es. da Marcel Gauchet in “Il figlio del desiderio”.

 

↑2016.01.17 <lazolla>: riascolta l’incontro con Alessandro Davenia e Giacomo Poretti:

parte 1: L’insegnante e il “fallimento” quotidiano

parte 2: la ferita dell’educazione; parte 3: Far scattare la “scintilla”

 

↑2015.09.19 <sussidiario>: lettere a un figlio sull’educazione: il fascino di un sentiero di pietra.

 

↑2015.04.15 Le stragi del terrorismo islamico sono correlate ad errori educativi e vanno contrastate con revisione degli insegnamenti: in spiragli di apertura lo dicono gli stessi islamici, ad esempio

- <l’espresso>: Zouhir Louassini marocchino giornalista va alla radice dell’avversione contro gli “infedeliinoculata sistematicamente nelle menti dei giovani alunni, nelle scuole dei paesi musulmani. In questi paesi è necessaria, scrive Louassini, una rivoluzione nell’insegnamento, se si vogliono evitare le tragiche conseguenze “che abbiamo visto a Garissa, in Kenya”. “Bisogna farlo per il bene d’una grande fede come l’islam, che deve liberarsi dalle vere e proprie catene rappresentate da interpretazioni appartenenti ad altre epoche”. [CzzC: analogamente diceva il Patriarca Sako 10/2014: occorre cambiare “educazione: i musulmani non si libereranno dai jihadisti se non cambieranno l’islam”]

- <avvenire>: Hassan bin Talal, lo zio di re Abdallah II di Giordania: noi islamici anche moderati ... ammetto un fallimento sul piano della formazione umana. Abbiamo fallito sul piano dell’uguaglianza tra uomo e donna ... Abbiamo fallito nel lavoro sugli educatori religiosi, i quali registrano il livello più basso di preparazione umana e scientifica, in cui è assente ogni forma di interdisciplina ... Basta verificare quanto sia frequente il verbo «uccidere» nei testi scolastici per capire l’impatto che questo può avere sui nostri bambini.

 

↑2014.04.17 Alcuni video di Nembrini sull’educazione: l’educazione è un casino da mo’; il più cretino della scuola; Topolino e la figura del padre; l’orso siberiano;

 

↑2014.02.20 CMC Milano: educazione e libertà, democrazia e autonomia della politica: “La libertà non è garantita dalle regole ma da un popolo educato” A. de Tocqueville

 

↑2014.01.gg L’educazione nel XXI secolo è una questione anche di sicurezza: è importante la politica, ma il suolo in cui vengono piantati i semi dell’odio è il terreno del pensiero distorto che produce menti distorte e, in particolare, una visione snaturata e falsa della religione... Perciò affermo che nel ventunesimo secolo l’educazione è una questione di sicurezza: dev’essere un’educazione capace di aprire le giovani menti all’idea dell’“altro”, delle persone diverse da sé per cultura e religione.

 

↑2013.12.04 Marcello Dell’Orta, insegnante e scrittore morto 19/11/2013, autore del best seller “Io speriamo che me la cavo”: «non basta istruire, serve educare». La situazione scolastica italiana vista anche come «frutto dei guai che ci ha lasciato il Sessantotto. L’idea che fosse vietato vietare, che libertà è sinonimo di autonomia, che l’autorità è un nemico da abbattere...»

 

↑2013.08.29Il silenzio del sud” «Nel passato, in piena "questione meridionale" generale, un liceo o una scuola elementare di Napoli aveva in genere un livello analogo alle consorelle milanesi. Oggi non è più così». A parlare in questo modo è Luigi Berlinguer, ex PCI, ex ministro dell'Istruzione, in un articolo di rara onestà intellettuale pubblicato sull'Unità 29/08, che non ha provocato proteste da parte di quella legione di politici, professori e intellettuali che invece ...

 

↑2013.03.22 Elogio della formazione continua: ad insegnare si impara. Di Rosario Mazzeo [CzzC: lo conobbi come ottimo formatore dei docenti]. Come denunciava Peguy a fine Ottocento: «Le crisi dell'insegnamento non sono crisi di insegnamento; sono crisi di vita». E Cesare Scurati: «La post-modernità ha travolto anche il riferimento ai metodi come componente di formazione della professionalità docente, sostituendone il concetto con quello di strategie o tecniche di apprendimento, per cui essi diventano sistemi di risposta a situazioni date, e quindi opportunità di successo». A noi interessa riaffermare che insegnare è un'arte da imparare, dentro la quale c'è anche il desiderio e la capacità di entrare in rapporto, di mettersi a servizio, di lavorare insieme. Ancor di più in una società liquida, in cui sembrano svanite le basi su cui poggiare i piedi e le mete verso cui camminare.

 

2012.mm.gg <Prima l’uomo si formi, poi si adoperi” (A.Rosmini) leggo all’ingresso di una scuola. Non basta istruzione, occorre educazione