INTELLIGENZA, cervello, materia bianca e grigia, capacità di problem solving

mi piace la definizione di intelligenza come "capacità di sapersi adattare alle situazioni nuove", ma, per quanto mi piaccia anche il libro CHANGE di Watzlawick, ritengo che non basti accettare che tutto cambia, perché l'albero che riesce a piegarsi senza spezzarsi ha anche buone radici.

Suppongo che la grandezza dell’uomo stia anche nella capacità di imparare dalla memoria di chi precede, trasferibile in maniera potentissima rispetto agli altri animali, con linguaggio a molto più bassa entropia di comunicazione e con informazioni riacquisibili integre per quantità praticamente infinite mediante scrittura/registrazione di concetti, voci, immagini.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 29/03/2021; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: linguaggio e scienze cognitive, comunicazione, TV&internet, test di intelligenza, buona memoria, intelligenza artificiale, amarcord, gestione dei conflitti, perdono e legittima difesa; intelligence, CIA; stupidità

 

2021.03.21 <repubblica> Carta e penna vincono su tablet e smartphone: chi prende appunti così è più veloce e ricorda meglio. Scrivere su un foglio aiuta perché la "liquidità" del digitale fa sì che il cervello non riesca ad attribuire una posizione spaziale univoca alle informazioni.

 

2021.03.04 da Luigi Gaudio leggo: <jpg> «L'educazione non è solo acquisire competenze tecniche, ma il comprendere con sensibilità ed intelligenza l'intero problema del vivere ... La scuola è un posto dove imparare la totalità, la pienezza della vita». (Jiddu Kirshnamurti)

 

↑2019.11.04 <MIT, notiziescientifiche> <MIT, notiziescientifiche> il Tempo davanti ad uno schermo può cambiare fisicamente cervello dei bambini, un cervello che è naturalmente in fase di sviluppo, come rileva uno studio pubblicato su JAMA Pediatrics: «Screen time might be physically changing kids’ brains». È innegabile l’esistenza di un legame tra un utilizzo più elevato degli schermi e una minore integrità della sostanza bianca nei bambini, almeno in quelli osservati ai fini dello studio. E non si tratterebbe solo di un cambiamento strutturale: quest’ultimo sembrerebbe riflettersi nei risultati dei test cognitivi che gli scienziati hanno fatto ai bambini. I bambini che passavano più ore davanti ad uno schermo mostravano infatti livelli di abilità linguistiche e di alfabetizzazione più bassi.

 

↑2016.02.27 Dobbiamo accettare che tutto cambi? O dobbiamo proteggere almeno le fondamenta della nostra umana dimora? [CzzC: condivido in larga misura, come la definizione di intelligenza "capacità di sapersi adattare alle situazioni nuove", ma attenzione: l'albero che riesce a piegarsi senza spezzarsi ha anche buone radici, altrimenti ...  continua ...]

 

↑2014.01.10 Cito questo libro e la teoria dei tipi logici commentando un articolo su “il coraggio della certezza