SEMANTICA, significato delle parole, attenzione ai trucchi dialettici, agli equivoci pelosi, all’aumento di entropia

Nella maggior parte dei casi il significato di una parola è chiaro e non equivocabile, altrimenti non riusciremmo ad intenderci. È peraltro opportuno fare

- attenzione a che il nostro interlocutore abbia delle nostre parole un intendimento semantico congruo al nostro: nel dubbio chiediamo riscontro ed eventualmente dissipiamo gli equivoci;

- attenzione ai differenziali semantici usati talvolta come trucchi dialettici: il gioco ingannatore s’è fatto pesante e particolarmente sleale nei mass media con un’alterazione del significato delle parole, tipico indicatore di cultura dominante: ad esempio? Per inversione dei termini (Dio è carità / la carità è Dio), per estensione (matrimonio per tutti, legge naturale cangiante), ...

Le parole non sono soltanto un fatto estetico per quanto importante, le parole sono trave di carico per un’ etica di ognuno e di ciascuno” disse l’Umberto Eco che così condividerei, se non avesse insinuato il contrario con “il Nome della rosa” nelle cui ultime righe, scimiottando nichilismo e strutturalismo francese, va in rima così Stat rosa pristina nomine, nuda nomina tenemus: non abbiamo che i nudi nomi, cioè che le nude parole, le quali non dicono nulla tranne se stesse, non significano alcuna verità; ed invece è proprio col significato delle parole che la nostra ragione, elaborando la conoscenza maturata dall’esperienza, può discernere tra verità e menzogna.

Links utili sul significato delle parole: libro di Marco Balzano: le parole sono importanti

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 24/11/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: conoscenza, comunicazione; razionalità, oggettività, dominio di significato, misunderstanding, alterare significato parole, framing; trucchi dialettici; parola di bambino

 

Qui annoto l’intendimento semantico di alcuni termini ricorrenti nel mio blog:

Allah Akbar, alterazione delle priorità, amicizia, bene comune

CAduDem, causa-effetto, cetino=bigotto, cinismo, con beneficio d’inventario, correzione fraterna, corridoi umanitari, cultura dominante

Democrazia, densità differenziale, diritto della forza, discernimento, dissimulare, dissuasione e persuasione,

Efficacia ed efficienza, enantiosemia, endorsement, entropia, eterodirezione, eterogenesi dei fini, eziologia

Famiglia, feedback, finalità o funzionalità?, gender, giudizio, glissare, ideologia, idiosincrasia, illazione

Lateralizzazione, legge naturale, libertà, liberismo, liberalismo, libertà di Educazione e Art.33 Oneri per lo stato, like, lupo criminalizza agnello

Maestri di odio, maggioranza, Maître à penser, male fisico, male minore, mantra, matrimonio per tutti, meritocrazia, metafora, millantare, misunderstanding, moralità e moralismo,

negligere, Nichilismo, NoTav NoGlobal, obiezione di coscienza, omofobia, pace, paralogismo, peloso, potentati e potenti matrici, principio di precauzione

Razionale e ragionevole, relativismo, reductio ad Hitlerum, resilienza, sdubbiare, senza se e senza ma, sessantonite, socializzare le perdite, sogghigno, sostenibilità, sublimazione, surrettizio,

Teoglib, tolleranza, veranda, verità, Weltanschauung

 

2019.11.06 <provita, corriere> Prolife aveva fatto ricorso al Tar, contro la decisione del Comune di Roma che con Virginia Raggi aveva censurato le affissioni che rappresentavano un feto nel grembo, accompagnato da frasi del tipo: "Tu eri così a 11 settimane, tutti i tuoi organi erano presenti"; il Tribunale ha dato ragione alla Raggi, perché quelle espressioni supererebbero "i limiti della violenza semantica" e provocherebbe uno "smodato impatto emotivo"! [CzzC: vera violenza? O trattasi di iperbole da azzeccagarbugli?]

 

↑2019.04.08 <voxny> tra le forme di polisemia (vocabolo con significati diversi) attenzione a quelle di enantiosemia (vocabolo con significati opposti ammessi), “malattia linguistica” dell’italiano che confonde chi lo studia. Ad es: ospite, affittare, noleggiare, feriale, pauroso ... A tali “morbosità linguistiche” si aggiungono le forme non ammesse dalla Crusca ma pretese ammissibili da influenti sgrammaticati (ignoranti<yt> o nostalgici del vietato vietare?): imparare (anche nel senso di far imparare), uscire, scendere, sedere (anche esci i soldi, scendi il cane, siedi il bambino). Annoterei altre lacune della nostra lingua che mi farebbero pensare a “carenza di lateralizzazione”: ad esempio per, perché sono vocaboli usati per indicare sia causalità sia finalità, laddove invece la maggior parte delle altre lingue distingue rigorosamente (quia, ut; weil, um; por, para).

 

2019.04.05 Per dialogare efficacemente è necessaria la presenza di codici comuni tra i soggetti comunicanti, altrimenti sarebbe quantomeno difficile capirsi, come tra sordi: ne sarebbe prova anche la recente contrapposizione montata perfino quando si discute un tema prioritario come quello della famiglia ... continua

 

2019.03.gg odo a radio24 commentare il libro di Marco Balzano: le parole sono importanti: la parola felicità avrebbe radice significante “succhiare il latte materno” dal che la felicità si fonda sul “qualcuno si prende cura di te”. Confine indicherebbe la linea dove “confluisce il bene mio e tuo e ci guardiamo in faccia” (come frontiera).

 

↑2018.05.10 perfino sul buon termine “corridoi umanitari” sarebbe opportuno qualche discernimento, onde evitare che l’immagine in captatio benevolentiae di pochi sia curata coi soldi altrui più dell’interesse dei moltissimi bisognosi deselezionati dal beneficio.

 

↑2018.02.02 Discernimento sui significati opposti del verbo sdubbiare: in dizionario significa nauseare ma qualcuno lo usa anche col significato di togliere i dubbi.

 

↑2017.07.13 <sitosoph> la corruzione del linguaggio: Octavio Paz scriveva: «Una nazione si corrompe quando si corrompe la sua sintassi». Cioè quando un popolo perde efficacia comunicativa perché corrompe il linguaggio con significati volutamente adulterati (ad es.) per il raggiungimento di determinati obiettivi, perde moralità.

 

↑2017.02.10 <avvenire>: intesa in vista tra Cina e Chiesa sulla nomina dei vescovi? Un'eventuale "elezione" locale rappresenterebbe solo «un modo di esprimere raccomandazioni della Conferenza episcopale locale» e sarebbe irrilevante che da parte cinese si continuasse a parlare di «elezione» dei vescovi. [CzzC: l’uso di uno stesso termine con accezione semantica sensibilmente diversa tra le parti fu storicamente foriero di inganni e conflitti; tuttavia, se in contropartita chiara qui si ottenesse la cessazione delle sofferenze di tanti inermi perseguitati, vada per il temporaneo male minore]

 

↑2017.01.17 Che cos’è l’omofobia? Discernere tra significati equivocabili: dialogo con un lettore/fb: continua

 

↑2016.09.29 Che cos’è una veranda? Siamo all’autunno 2016 e il fatto che in Italia debba ancora entrare in vigore l’accordo su uno schema di regolamento edilizio-tipo con la definizione unica di almeno 42 voci (tra cui Edificio, Balcone, Sottotetto, Terrazza, Veranda) citate nelle migliaia di regolamenti edilizi esistenti, configura uno dei 101 motivi per credere che l’inefficienza della nostra pletorica burocrazia sia l’ostacolo primario per lo sviluppo del nostro Paese per la goduria degli azzeccagarbugli. Pensa quanto tempo e denaro avremmo risparmiato se già 30-50 anni fa avessimo imposto per quei vocaboli uniformità di semantica copiando, ad esempio, quella tedesca.

 

↑2015.01.22 Cos’è la conoscenza della verità? Adaequatio rei et intellectus diceva Isaac Israeli ben Solomon già nel secolo IX, ma la cultura dominante oggi ha cominciato a negare la possibilità di percepire l’oggettività e a sostenere che si tratta di un’illusione <tempi>: la ragione si sta staccando dalla verità delle cose, collegandosi a mere predilezioni soggettive e ad una legge da osservare come “mera” tecnica del vivere ... Al potere dominante torna utile alterare il significato delle parole e destituire il visibile: anche il linguaggio giuridico e il linguaggio comune (significato delle parole) sta subendo un’offensiva destrutturante: su Ragionpolitica il giornalista Francesco Natale analizza il rapporto tra linguaggio e potere. «Chi si impadronisce del significato delle parole», osserva richiamandosi esplicitamente al pensiero gramsciano, «detiene il vero potere… La destrutturazione linguistica si attua in due modi, nella scissione tra cosa e significato (tra res e logos) e, secondariamente, come conseguenza, nella degenerazione e distorsione dell’apparato concettuale e critico, sino ad arrivare alla destrutturazione culturale dell’individuo e della società stessa, determinando quella che Leon Festinger definiva la “dissonanza cognitiva”, in conseguenza della quale il soggetto finisce per adeguare il proprio comportamento all’avvenuto mutamento linguistico, onde evitare, appunto, di permanere in uno stato di “dissonanza”». ... Tale destrutturazione in atto è voluta, perseguita scientemente dal potere dominante, non è un «a-venire del diverso metafisico», come sosterrebbe J. Derrida, ma è orientata alla distruzione del concetto di “presenza”, dell’avvenire delle cose presenti e del loro punto sorgivo. Oggetto preferito di tale destrutturazione è ciò che può costituire segno di un’alterità, di un’appartenenza ad altro: la diversità sessuale, la genitorialità, l’amicizia, l’amore, la carità, la stessa vita nascente e la morte.

 

↑2015.01.11 <avvenire/U.Folena>: odio e fretta corrompono le parole; non diteli martiri quelli di Charlie-Hebdo: le sfide più nobili si vincono o si perdono anche sul filo delle parole. Parole che vengono rubate, corrotte, svuotate e riempite di senso diverso, perfino opposto all’originale. Le parole sono importanti perché non si limitano a descrivere la realtà...

 

↑2014.10.23 <avvenire>: Parole cattive, virus che uccide»: Persone in fuga dalle guerre bollati come “clandestini”. Onesti lavoratori guardati di traverso perché musulmani quindi “terroristi”. O più semplicemente “negri”. L’imbarbarimento della lingua comincia con la politica, [CzzC: convengo che siano i moventi ideologici-partitici i primari responsabili di tale alterazione micidiale] rimbalza sui giornali, si diffonde come un virus tra la gente comune. E col sospetto crescono la paura, il disprezzo, la xenofobia.

 

↑2014.03.17 <academia.edu> Negli ultimi anni c'è stata un'esplosione di interesse scolastico per la Teosofia, soprattutto a causa della sua influenza sull'arte moderna, intesa non come somma di individualità artistiche, ma come «art world» cui la Società Teosofica ha contribuito fin dalla sua fondazione nel 1975, con un ruolo non da mecenate ma da cardine di negoziazione: a differenza della Chiesa cattolica, la Società normalmente non orienta gli artisti attraverso le sue commissioni, ma, prima e dopo il lavoro artistico,  prende parte alla trattativa con cui diversi attori politicamente negoziano il processo attraverso il quale un lavoro viene chiamato opera d'arte [CzzC: nota bene: definire il significato delle parole è il supremo potere, quasi divino: cos’è arte, cos’è famiglia, cos’è bene e male? E farlo definire senza prendersi la responsabilità definitoria, come fa la Chiesa, ma sublimarne il processo decisionale democratico, metodo supremo]

 

↑1981.09.19 Il Nome della rosa: Padre Sommavilla su La Civiltà Cattolica smaschera il nichilismo di Umberto Eco, quell’allegro nominalismo nichilistico che l’autore insinua nel suo recente romanzo ora vincitore del Premio Strega 1981. Ad es. ultima riga nell'ultima pagina del romanzo: Stat rosa pristina nomine, nuda nomina tenemus. Non abbiamo che i nudi nomi, cioè che le nude parole, le quali non dicono nulla tranne se stesse, non significano alcuna verità. [CzzC: vedi mia nota in sommario]. Era la tesi dello strutturalismo francese. Un nudo nome è dunque e soprattutto quello della rosa a cui spetta il primo dei nomi, cioè Dio, che è dunque lo stesso nome del nulla. Nella stessa ultima pagina si era sentenziato Gott ist ein lautes nichts («Dio è un puro nulla»: nel senso di caos primordiale e finale).