MARTIN HEIDEGGER (1889-1976) filosofo (filonazista antisemita?)

Trascuro qui l’importante contributo dato alla filosofia dal pensiero di M.Heidegger: mi limito solo ai due aggettivi denigranti in titolo con questa pagina che aprii quando appresi dei primi Quaderni neri (1931-1941) di Heidegger (resi disponibili nel 2014, dove si trova un'esplicita conferma della sua compromissione culturale e politica col nazismo, senza sensi di colpa), che rendono impossibile negare l'antisemitismo: sconcertato da questi documenti, Günter Figal si è dimesso da presidente della Heidegger Gesellshaft.

Per converso forte fu il legame che ebbe Hannah Arendt (di origini ebraiche) con il filosofo: vedi <wikipedia>

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 01/11/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: filosofia; Husserl e fenomenologia; coerenza

 

↑2017.12.10 Il capitale odia il Presepe? Sì secondo <d.fusaro> per la “sdivinizzazione” (Heidegger) prodotta dal nichilismo del capitale, che non accetta simboli di trascendenza e riconfigura il Natale come sacro giorno di celebrazione del consumo, nuova religione di quello che Pasolini chiamava l’edonismo neolaico. [CzzC: sni: non è peculiarità del capitale quanto suddetto, c’è anche un capitale non avverso alla trascendenza e alla dignità dei più deboli, i cui peggiori nemici (è pur vero) sono solitamente devoti della dea pecunia, ma ... continua ]

 

↑2015.02.10 <avvenire.p21>: quell'odiosa "cecità" di Martin Heidegger. Già Aristotele nella tensione al sapere raccomandava di osservare, perché la vista permette il migliore discernimento, mentre le idee, filtrando la realtà, talvolta la deformano anziché illuminarla. Wittgenstein: "Non pensare, guarda!". Un esempio di questa cecità ci dà M,Heidegger: da qualche mese sono disponibili i primi Quaderni neri (1931-1941), dove troviamo un'esplicita conferma della sua compromissione culturale e politica col nazismo, senza sensi di colpa, che rendono impossibile negare l'antisemitismo: sconcertato da questi documenti, Günter Figal si è dimesso da presidente della Heidegger Gesellshaft. E' vero che il pensiero di un filosofo non può essere giudicato unicamente dai suoi comportamenti: vedi Platone amico del tiranno di Siracusa, Rousseau pessimo padre, Giovane Hegel antisemita, Husserl guerrafondaio ... [CzzC: anche de i Promessi sposi amai quel passo mirabile sulla coerenza, e, tuttavia, dato che abbondano tanti maestri di pensiero, posso permettermi di filtrare le loro produzioni prediligendo quelle che attraggono la mia ragione anche per maestria di vita, a costo di prendermi dello sbrigativo da te se se non mi documentassi meglio sul pensiero degli antisemiti Lutero ed Heidegger]