ETICA: si può fondare un'etica senza TRASCENDENZA, un umanesimo ateo? Collaboriamo con chi vi fosse intentato rispettando i credenti

Che cos’è l’etica? Ci sarebbe quella pubblica, quella morale, quella di Kant o di Aristotele quella della comunicazione, quella del catechismo della chiesa cattolica che qualcuno contrappone a quella laica, per non parlare della giustizia cosa diversa da quella amministrata, ...

Inoltre distinguerei tra moralità e moralismo.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 13/02/2021; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: conoscenza della verità, bene e male, senso della vita, salvezza; esistenzialismo; nuovo umanesimo

 

2020.04.01 <tw> Ad uno mio corrispondente che su Linkedin così scrive "C'è gente che pensa che ci sia un Dio in trascendenza, ma, alla Terra su cui cammina non le ha dato mai importanza", ho così risposto ... continua

 

↑2020.03.27 Coronavirus/Svezia <svt.se> gli operatori sanitari dovranno decidere a quali pazienti dare priorità: potrebbe essere necessario escludere dall'assistenza anche pazienti con buone prospettive; questo poteva già accadere eccezionalmente in caso di incidenti con molti feriti, ma ora le scelte incresciose potrebbero essere molte e durare a lungo, il che è un fatto nuovo, afferma Lars Sandman, professore di etica della salute all'Università di Linköping. <fanp> Burioni commenta.

 

↑2019.12.13 i venerdì di Officina comune <fb> incontro al Brione su sviluppo sostenibile (ambiente, sociale, economico, istituzionale) e una rinnovata coscienza di luogo. Elia Sartori (enfant prodige): il progresso economico-tecnologico tende a polarizzare anziché a distribuire il benessere, sia perché abbisogna di meno manualità, sia perché l’impresa, scontata la legalità, prima che all’etica pensa al profitto che la fa sopravvivere. Giovanna Usvardi di Parma io ci sto e il progetto che fece vincere Parma2020 capitale cultura: non freniamoci con la scusa dell’inerzia politica, organizziamoci tra cittadini ed imprenditori; certificazione Benefit Corporation. Michele Odorizzi e il virtuoso esempio della coop Chindet di Antonio Frizzera fatturato 3M€ (appunti a richiesta).

 

↑2019.09.14 Lancio di un nuovo umanesimo, ma di che tipo? G.C. <cavalcoli> quello di un progetto ateo-gnostico, simile a New Age, che si potrebbe collegare con il pensiero monista-eternalista di Emanuele Severino? O l'umanesimo cristiano, quell’«uomo nuovo» nel senso della novità del Vangelo, frutto della Grazia? Più volte negli ultimi secoli sono sorti nuovi umanesimi distruttivi del negligenti l’umanesimo cristiano, come per esempio quello illuminista-massonico-marxista o quello rousseauiano o quello hegeliano.

 

↑2019.09.03 F.Agnoli su <vocetn> Nel nuovo libro dell’emerito arcivescovo Luigi Bressan la verità sui rapporti fra chiesa e nazismo: “Celestini Endrici contro il Reich. Gli archivi svelano”. Endrici fu un fiero avversario sia del comunismo sia del nazionalsocialismo; vedeva in entrambi due figli dell’ideologia hegeliana e della filosofia idealista, che aveva cancellato la dimensione del Trascendente, divinizzando lo Stato, la Nazione, e gli “uomini cosmico storici”.

 

2019.06.07 La questione del desiderio di vedere Dio e la potenza obbedienziale. Un testo di Tomas Tyn introdotto da Padre Cavalcoli: Rahner fa una fittizia distinzione fra teismo trascendentale e teismo categoriale, per cui uno resta teista in senso trascendentale, anche se è ateo a livello categoriale. [CzzC: sarebbe come dire che nessuno sceglie contro Dio, perché Dio sarebbe oggetto di un’«opzione fondamentale», che coincide con la stessa essenza dell’uomo. È come dire che il peccato non esiste.]

 

2019.02.09 <or> Teologia: convegno ticinese sul pensiero di Giussani. La diffusione del pensiero di KANT ha comportato delle «difficoltà a pensare categorie come Dio, mondo o anima» e a rendere quasi «impossibile la comprensione dell’esperienza cristiana», ma a Giussani non basta una teologia a razionalità ridotta, anzi, questa «deve valutare criticamente tutte le idee, solo così può essere in grado di interpellare la società e le persone che la vivono». La dimensione del «carisma» vissuto dentro ma anche oltre i limiti delle parrocchie; «comunità» come «luoghi di vita», «non un gruppo d’amici che si separano dagli altri ... ma uomini mendicanti che ricevono da Dio la novità dell’avvenimento e che accettano i fratelli che il Signore dona loro». Il cristiano è colui che «si pone con un giudizio di fronte al suo destino», l’inizio non è mai da lui concepito come un «traguardo raggiunto» ma come un’eterna «ripartenza», c’è sempre un «daccapo», un inizio che è «il replicarsi di una presenza». Emblematico il “volantone” di CL/Pasqua2011: «L’avvenimento non identifica soltanto qualcosa che è accaduto e con cui tutto è iniziato, ma ciò che desta il presente, definisce il presente, dà contenuto al presente, rende possibile il presente».

 

↑2017.12.10 Il capitale odia il Presepe? Sì secondo <d.fusaro> per la “sdivinizzazione” (Heidegger) prodotta dal nichilismo del capitale, che non accetta simboli di trascendenza e riconfigura il Natale come sacro giorno di celebrazione del consumo, nuova religione di quello che Pasolini chiamava l’edonismo neolaico. [CzzC: sni: non è peculiarità del capitale quanto suddetto, c’è anche un capitale non avverso alla trascendenza e alla dignità dei più deboli, i cui peggiori nemici (è pur vero) sono solitamente devoti della dea pecunia, ma ... continua ]

 

↑2017.11.10 <F.Agnoli>: ogni tentativo di cancellare Dio sta insieme a quello di umiliare l'uomo, facendone una "scimmia nuda" ... un figlio del caso sperduto nell'universo ... Ma la natura dell'uomo non è solo quella della materia che lo costituisce [CzzC: già la vita è ben più degli atomi, ancorché l’essere vivente sia composto dagli stessi della materia non vivente; ma ancor più vale il discernimento tra uomo e bestia, radicato nella trascendenza dell’ Ἐν ἀρχῇ ἦν ὁ λόγος, rispetto al quale siamo fatti ad immagine e somiglianza, a differenza delle bestie, checché ne dicano Odifreddi o certa teologia]

 

↑2016.04.03 Le sfide del neo vescovo Mons Lauro Tisi [CzzC: commento Giovanetti su l’Adige 03/04/2016 p1e55 che fa ottima quanto facile e scontata l’analisi del secolarismo, ma quando punta i valori non negoziabili, fa inchino alla cultura dominante e rischia di andare fuori strada assonando con essa i Leitmotiv L5-L9]

 

↑2015.06.15 <avvenire google> il fisico Roberto Cingolani commenta la LaudatoSi; quello che la scienza scopre diventa tecnologia e a quel punto il Papa ha ragione: non è più un oggetto neutro. La tecnologia impatta sulle abitudini, sull’economia, e genera squilibri se le sue traduzioni concrete hanno scarsa sostenibilità, il che spetta alla politica correggere. Anche noi scienziati siamo mossi da una motivazione trascendentale, che è la conoscenza; il mio concetto di trascendenza è quello di sentirsi impotentemente ignoranti di fronte a misteri che sono fuori dalla portata del nostro cervello e rispetto ai quali ciascuno trova il suo disegno del divino. Io lo trovo in questo limite, che, beninteso, è una sconfitta per chi come me crede che tutto sia nella conoscenza, ma come nanotecnologo mi impressiona l’idea di un Architetto che con sei atomi ha fatto tutto quello che c’è di organico e di biologico; se poi penso all’universo devo accettare l’esistenza di un infinito insondabile o di un vuoto - pre Big Bang - altrettanto irraggiungibile dalla mente. Non è che dobbiamo caricare la scienza di una competenza etica, ma occorre spiegare fin da bambini ai cittadini di domani quali siano i problemi e quali le conseguenze se non li si affronta in modo etico. Come fa il Papa in quest’enciclica, che mi pare molto più scientifica di quel che sembra. Alla base di questa lettera c’è l’idea che ogni azione - “ecologica” o meno - ha una conseguenza e questa non è religione: è un principio di base della fisica!

 

↑2013.03.22 Dio, Einstein e il GPS: confronto tra Bersanelli e Heller: ci sono 3 lacune, ontologica, epistemologica e assiologica, che forse la scienza non riuscirà mai a colmare [CzzC: non che la trascendenza si giustifichi con le lacune, ma queste non possono escludere la trascendenza in quanto tali]

 

↑2012.09.09 Traggo da <VT#35p39 quiPdf> Secondo Gilmozzi la Storia ha promosso a pieni voti l'Illuminismo per il suo fermo proposito di liberare l'uomo e la società dalle tenebre dell'ignoranza e dell'oscurantismo mediante l'uso della ragione, senza ricorrere a verità rivelate, mentre l’universalismo cattolico troppo spesso è diventato e diventa fondamentalismo.

Hofer e la risposta della storia. Signor Direttore di Vita Trentina, nella lettera della signora Michele Leks ... [CzzC: continua qui per l'intero articolo con miei commenti]

 

↑2009.08.20 Moralità è una vita fatta di "amore nella verità" di Dio e del prossimo: la moralità puramente terrena rischia di avere un fondamento friabile. [CzzC: continua con keys moralità basata su verità, «cielo stellato sopra di noi, ...», Caritas in veritate, circostanze, gradualità, relativismo, Newman]

 

↑2009.08.19 Bruno Forte a proposito del dibattito suscitato dalla frase del Papa «lager nazisti, simboli estremi del male, come il nichilismo contemporaneo» non c’è etica senza trascendenza, senza gratuità e responsabilità, senza solidarietà e giustizia: l’etica rimanda alla trascendenza libera e sovrana, ultima e assoluta.

 

↑2009.08.20 Moralità è una vita fatta di "amore nella verità" di Dio e del prossimo: la moralità puramente terrena rischia di avere un fondamento friabile. [CzzC: continua con keys moralità basata su verità, Caritas in veritate, circostanze, gradualità, relativismo, Newman]

 

↑2009.08.01 Giuseppe Frangi I valori «separati dalla Rivelazione», parole di Romano Guardini

vedi pag 94 di Tracce LugAgo2009. La cultura moderna si appoggia sui valori generati dal mondo "cristiano" negandone il legame con la Rivelazione. Invece non è possibile scindere la verità cristiana dal Cristo concreto: i valori cristiani divengono evidenti a partire da un contesto vivente, da un rapporto con un altro/i che rende sensibilmente presente Cristo (testimoni); senza questo contesto divengono irreali, utopici. La forza della Grazia si comunica da esperienza a esperienza, implicando la Chiesa; si può decidere di seguire Cristo solo se si può guardarlo.

 

↑2009.05.03 Vito Mancuso confutato da E.Bianchi: «le risoluzioni che propone Mancuso si collocano nello spazio della gnosi… in un approccio simile c’è veramente poco ascolto dei cristiani e della loro fede» [CzzC: da qui crebbe il mio apprezzamento x E.Bianchi] «L’evento della morte-risurrezione di Gesù per i cristiani è l’unico evento di salvezza, un evento di portata universale: “Cristo è morto per tutti - ricorda il Concilio“ (Gaudium et spes)… Questa visione della storia di salvezza non si nutre di «miserabili artifizi, né di salti logici clamorosi», ma nasce dalla visione consegnataci dall’Antico e dal Nuovo Testamento in cui un popolo marginale, Israele, un ebreo marginale, Gesù, una comunità marginale come la Chiesa non sono una delle storie possibili, ma la storia scelta da Dio per fare alleanza con tutta l’umanità». <lastampa> La fede cristiana pensa dunque che la salvezza è opera di Dio, che l’uomo non si salva da se stesso, che questa salvezza ha avuto la sua pienezza in Gesù Cristo, l’unico salvatore del mondo, al quale competerà l’atto finale della storia, il «giudizio» che mostrerà come la salvezza è stata offerta a tutti ed è da tutti perseguibile, ma rivelerà anche chi potrà parteciparvi, in base alle scelte operate durante la propria vita

 

↑2009.04.03 Il giudizio morale in Rosmini

 

↑2009.01.01 J.P. Sartre L'esistenzialismo si oppone a un certro tipo di morale laica

Provate a vivere (veramente) come se Dio non esistesse. ... Alcuni professori francesi tentarono di costruire una morale laica ... lavorando per dimostrare che certi valori esistono ugualmente, iscritti in un cielo intelleggibile, anche se Dio non esiste.