ETICA: si può fondare un'etica senza TRASCENDENZA, un umanesimo ateo? Collaboriamo con chi vi fosse intentato

Che cos’è l’etica? Ci sarebbe quella pubblica, quella morale, quella di Kant o di Aristotele quella della comunicazione, quella del catechismo della chiesa cattolica che qualcuno contrappone a quella laica, per non parlare della giustizia cosa diversa da quella amministrata, ...

Inoltre distinguerei tra moralità e moralismo.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 18/09/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: conoscenza della verità, bene e male, senso della vita, salvezza; esistenzialismo; nuovo umanesimo

 

2019.09.14 Lancio di un nuovo umanesimo, ma di che tipo? G.C. <cavalcoli> quello di un progetto ateo-gnostico, simile a New Age, che si potrebbe collegare con il pensiero monista-eternalista di Emanuele Severino? O l'umanesimo cristiano, quell’«uomo nuovo» nel senso della novità del Vangelo, frutto della Grazia? Più volte negli ultimi secoli sono sorti nuovi umanesimi distruttivi dell’umanesimo cristiano, come per esempio quello illuminista-massonico-marxista o quello rousseauiano o quello hegeliano.

 

↑2019.09.03 F.Agnoli su <vocetn> Nel nuovo libro dell’emerito arcivescovo Luigi Bressan la verità sui rapporti fra chiesa e nazismo: “Celestini Endrici contro il Reich. Gli archivi svelano”. Endrici fu un fiero avversario sia del comunismo sia del nazionalsocialismo; vedeva in entrambi due figli dell’ideologia hegeliana e della filosofia idealista, che aveva cancellato la dimensione del Trascendente, divinizzando lo Stato, la Nazione, e gli “uomini cosmico storici”.

 

2019.06.07 La questione del desiderio di vedere Dio e la potenza obbedienziale. Un testo di Tomas Tyn introdotto da Padre Cavalcoli: Rahner fa una fittizia distinzione fra teismo trascendentale e teismo categoriale, per cui uno resta teista in senso trascendentale, anche se è ateo a livello categoriale. [CzzC: sarebbe come dire che nessuno sceglie contro Dio, perché Dio sarebbe oggetto di un’«opzione fondamentale», che coincide con la stessa essenza dell’uomo. È come dire che il peccato non esiste.]

 

2019.02.09 <or> Teologia: convegno ticinese sul pensiero di Giussani. La diffusione del pensiero di KANT ha comportato delle «difficoltà a pensare categorie come Dio, mondo o anima» e a rendere quasi «impossibile la comprensione dell’esperienza cristiana», ma a Giussani non basta una teologia a razionalità ridotta, anzi, questa «deve valutare criticamente tutte le idee, solo così può essere in grado di interpellare la società e le persone che la vivono». La dimensione del «carisma» vissuto dentro ma anche oltre i limiti delle parrocchie; «comunità» come «luoghi di vita», «non un gruppo d’amici che si separano dagli altri ... ma uomini mendicanti che ricevono da Dio la novità dell’avvenimento e che accettano i fratelli che il Signore dona loro». Il cristiano è colui che «si pone con un giudizio di fronte al suo destino», l’inizio non è mai da lui concepito come un «traguardo raggiunto» ma come un’eterna «ripartenza», c’è sempre un «daccapo», un inizio che è «il replicarsi di una presenza». Emblematico il “volantone” di CL/Pasqua2011: «L’avvenimento non identifica soltanto qualcosa che è accaduto e con cui tutto è iniziato, ma ciò che desta il presente, definisce il presente, dà contenuto al presente, rende possibile il presente».

 

↑2017.12.10 Il capitale odia il Presepe? Sì secondo <d.fusaro> per la “sdivinizzazione” (Heidegger) prodotta dal nichilismo del capitale, che non accetta simboli di trascendenza e riconfigura il Natale come sacro giorno di celebrazione del consumo, nuova religione di quello che Pasolini chiamava l’edonismo neolaico. [CzzC: sni: non è peculiarità del capitale quanto suddetto, c’è anche un capitale non avverso alla trascendenza e alla dignità dei più deboli, i cui peggiori nemici (è pur vero) sono solitamente devoti della dea pecunia, ma ... continua ]

 

↑2017.11.10 <F.Agnoli>: ogni tentativo di cancellare Dio sta insieme a quello di umiliare l'uomo, facendone una "scimmia nuda" ... un figlio del caso sperduto nell'universo ... Ma la natura dell'uomo non è solo quella della materia che lo costituisce [CzzC: già la vita è ben più degli atomi, ancorché l’essere vivente sia composto dagli stessi della materia non vivente; ma ancor più vale il discernimento tra uomo e bestia, radicato nella trascendenza dell’ Ἐν ἀρχῇ ἦν ὁ λόγος, rispetto al quale siamo fatti ad immagine e somiglianza, a differenza delle bestie, checché ne dicano Odifreddi o certa teologia]

 

↑2016.04.03 Le sfide del neo vescovo Mons Lauro Tisi [CzzC: commento Giovanetti su l’Adige 03/04/2016 p1e55 che fa ottima quanto facile e scontata l’analisi del secolarismo, ma quando punta i valori non negoziabili, fa inchino alla cultura dominante e rischia di andare fuori strada assonando con essa i Leitmotiv L5-L9]

 

↑2013.03.22 Dio, Einstein e il GPS: confronto tra Bersanelli e Heller: ci sono 3 lacune, ontologica, epistemologica e assiologica, che forse la scienza non riuscirà mai a colmare [CzzC: non che la trascendenza si giustifichi con le lacune, ma queste non possono escludere la trascendenza in quanto tali]

 

↑2009.08.19 Bruno Forte a proposito del dibattito suscitato dalla frase del Papa «lager nazisti, simboli estremi del male, come il nichilismo contemporaneo» non c’è etica senza trascendenza, senza gratuità e responsabilità, senza solidarietà e giustizia: l’etica rimanda alla trascendenza libera e sovrana, ultima e assoluta.

 

↑2009.08.20 Gianni Gennari Il cristianesimo, il nichilismo e i non credenti: La vera moralità non è una teoria filosofica che dimostra l’esistenza di Dio, ma una vita fatta di 'amore nella verità' - 'Caritas in veritate' - di Dio e del prossimo.

 

↑2009.08.01 Giuseppe Frangi I valori «separati dalla Rivelazione», parole di Romano Guardini

vedi pag 94 di Tracce LugAgo2009. La cultura moderna si appoggia sui valori generati dal mondo "cristiano" negandone il legame con la Rivelazione. Invece non è possibile scindere la verità cristiana dal Cristo concreto: i valori cristiani divengono evidenti a partire da un contesto vivente, da un rapporto con un altro/i che rende sensibilmente presente Cristo (testimoni); senza questo contesto divengono irreali, utopici. La forza della Grazia si comunica da esperienza a esperienza, implicando la Chiesa; si può decidere di seguire Cristo solo se si può guardarlo.

 

↑2009.04.03 Il giudizio morale in Rosmini

 

↑2009.01.01 J.P. Sartre L'esistenzialismo si oppone a un certro tipo di morale laica

Provate a vivere (veramente) come se Dio non esistesse. ... Alcuni professori francesi tentarono di costruire una morale laica ... lavorando per dimostrare che certi valori esistono ugualmente, iscritti in un cielo intelleggibile, anche se Dio non esiste.