modificato 10/11/2017

 

Basta la natura dell’uomo, anche senza Cristo e Chiesa?

Correlati: il cuore dell’uomo; Vito Mancuso, anche senza chiesa

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Per Mancuso la questione decisiva non sarebbe la fede nella divinità di Cristo, tanto meno accettare la Chiesa; il punto decisivo non sarebbe né Cristo, né la Chiesa, ma la natura dell'uomo.

 

Traggo da Avvenire 14/09/2013 lupus in pagina

 

Felice “simpatia” sì, ma “la nebbia” no

 

«Il Papa, i non credenti e la risposta di Agostino» ("Repubblica", ieri, pp. 1 e 33). Vito Mancuso è felice dello scambio di idee e "simpatia" personale tra Eugenio Scalfari e Francesco. Sei felice anche tu, ma leggi e qualcosa non fila… Incipit dell'articolo: «Qual è la differenza essenziale tra credenti e non credenti?» Al seguito di Norberto Bobbio e del grande Carlo Maria Martini ecco la risposta: «La vera differenza non è tra chi crede e chi non crede, ma tra chi pensa e chi non pensa». Pensi anche tu e come base sei d'accordo, ma poi arriva il seguito, sempre Mancuso: «Rimane però che, per quanto si possa essere accomunati dalla volontà di dialogo e dallo stile rispettoso… la differenza tra credenti e non credenti non viene per questo cancellata, né deve esserlo». C'è, e ci deve essere. E «qual è»? Ecco Mancuso: non nella fede nella divinità di Cristo, che «non è la questione decisiva… (e) tanto meno… passa dall'accettare la Chiesa… Il punto decisivo non sono né Cristo, né la Chiesa, ma è la natura dell'uomo». Ci si potrà ragionare su - proprio Agostino ha scritto: «percorri l'uomo, troverai Dio»! - ma così resta solo nebbia, tanto più che all'ultima Udienza hai sentito lo stesso Francesco annunciare appassionato che la salvezza è Gesù, e non si può accettare Gesù senza accettare anche la sua Chiesa, pur con tutti i difetti che le vengono dagli uomini, anche e soprattutto da quelli "di chiesa". Ci si torna su, vero?

 

 

10/11
2017

<F.Agnoli>: ogni tentativo di cancellare Dio sta insieme a quello di umiliare l'uomo, facendone una "scimmia nuda" ... un figlio del caso sperduto nell'universo ... Ma la natura dell'uomo non è solo quella della materia che lo costituisce [CzzC: già la vita è ben più degli atomi, ancorché l’essere vivente sia composto dagli stessi della materia non vivente; ma ancor più vale il discernimento tra uomo e bestia, radicato nella trascendenza dell’ Ἐν ἀρχῇ ἦν ὁ λόγος, rispetto al quale siamo fatti ad immagine e somiglianza, a differenza delle bestie, checché ne dicano Odifreddi o certa teologia]