SALVEZZA che compie l’esigenza di SENSO del cuore dell’uomo

Tra le varie definizioni del termine salvezza, mi è cara quella di compimento dell’esigenza di “verità e significato della vita”, che, per quanto riguarda la vita mia e dei mie cari, incontro seguendo Cristo in compagnia di cammino guidato dal magistero petrino, con tutto il rispetto per altri cammini (pluralismo delle vie di salvezza) intentati al bene comune e pure in sinergia con loro.

La salvezza cristiana è un’esperienza di vita liberamente coinvolgente in comunità guidata al destino, non una teoria-ideologia: ricordo ad esempio come Benedetto XVI mette in evidenza che «La fede cristiana non è un’idea, ma una vita»; collaborare con identità e cammini diversi e ...

Vedi Catechismo e Compendio: la salvezza è intesa come universale ed integrale. Riguarda la persona umana in ogni sua dimensione:personale e sociale, spirituale e corporea, storica e trascendente, ... la offre Dio ai Suoi figli richiedendo la loro libera risposta e adesione, in rapporto con lui e con la responsabilità nei confronti del prossimo, nella concretezza delle situazioni storiche. «il primo: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l'unico Signore; amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore , con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. E il secondo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c'è altro comandamento più importante di questi» (cfr. Mt 5,43-44)

C’è chi ritiene (Leitmotiv L7) che la Salvezza sia il Regno di giustizia (o la giustizia del Regno) con carità solo materiale e che non sia necessario credere nella resurrezione di Cristo per essere salvi e che il valore soterico (salvifico) della Resurrezione sarebbe stato aggiunto postumo nei Vangeli e che l’incarnazione di Dio, sia, se così si può dire, la carne che divinizza, la via che conduce verso il cielo. Mi spiace che cattolici catechizzino così: la mia fede è nella incarnazione e resurrezione di Cristo fattuali, non metafore: volto identitario collaborante con ogni persona di buona volontà che prediliga questo o altri cammini di salvezza del bene comune.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 05/04/2021; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: salvezza senza Resurrezione di Gesù crocifisso? Chiesa; Il senso religioso e fede; cuore dell’uomo; alienazione; Giustificazione; pluralismo delle vie di salvezza? L7;

 

2021.04.05 Anche nella fisica più avanzata «Non c'è mai stato un punto di arrivo, cerchiamo l'assoluto e Dio». Agnoli intervista lo scienziato Lucio Rossi che lavora al Cern ed è stato nella squadra del Bosone di Higgs. [CzzC: continua qui con keys scienza, fisica, dubbio sistematico, ricerca il senso, senso religioso, essenza del umano, Albert Einstein, pensiero debole]

 

↑2020.09.02 Traggo da <cavalcoliBlog> di Padre Cavalcoli: Luigino Bruni nell’articolo di Avvenire del 30 agosto intitolato «La civiltà della cicogna», dopo un’introduzione ben fatta sulla gratitudine a Dio, ci presenta la solita solfa luterana della salvezza per sola grazia senza meriti. In precedenza abbiamo visto come Luigino mostri di avere una concezione magico-kabbalistica della reciprocità Dio-uomo; qui sembrerebbe di voler rimediare a questo pelagianismo prometeico, ma cade nell’eccesso opposto di negare addirittura il merito.

 

2020.03.14 ritengo che sia più un'ironica provocazione che un'offesa ai credenti questa postilla <jpg> al "Dio ci ama" in tema di coronavirus; provocazione che raccolgo per commentare l'enigma della sofferenza del dolore innocente, che fa perdere la fede in Dio a tanti, come accadde a Voltaire col terremoto di Lisbona; non credo a un Dio punitivo come visto da novelli Paneloux; mi sovvien della mostra su Giobbe, il cui grido assomiglia a quello dei nostri coetanei, una domanda di senso che, irrisposta, può tradursi in litigio con un presunto volto di Dio. La risposta divina, con Gesù, non è stata una spiegazione dell'enigma, ma una presenza buona: l'uomo ha un Tu a cui rivolgere le sue domande di senso, Gesù, volto concreto della misericordia del Padre.

 

↑2019.10.17 <nbq> Due testi di Ratzinger su John Henry Newman illuminano sul significato autentico della coscienza, intesa non come soggettivismo assoluto, bensì come riconoscimento della verità e quindi della voce di Dio. Ecco perché san Newman "brindava" prima alla coscienza, e poi al Papa, chiamato a confermare i fratelli. Una lezione che suona come una profezia, dando una risposta alla Chiesa e all'uomo moderno in cerca di Senso

 

↑2018.10.13 <cl.ABC> Carrón: Chiesa e società: davanti a uno stesso crocevia: «I valori che sostenevano la nostra costruzione comune sono stati indeboliti. La Chiesa e la società hanno lo stesso problema». Purtroppo molti hanno incontrato o continuano a incontrare un cristianesimo ridotto a un insieme di proibizioni o idee astratte. A chi può interessare, se non serve ad affrontare «la vita che taglia le gambe» (C. Pavese)? I primi «Credettero per quello che Cristo era. Credettero per una presenza (…) con una faccia ben precisa, una presenza carica di parola, cioè carica di proposta (…), carica di significato» (L. Giussani).

 

↑2016.03.16 <news.va>: La fede cristiana non è un’idea ma la vita - Intervista al Papa emerito Benedetto XVI

 

↑2015.01.01 <vaticaninsider>: Papa Fr1: Cristo e la Chiesa sono inseparabili ... non è possibile amare il Cristo, ma non la Chiesa, ascoltare il Cristo, ma non la Chiesa, appartenere al Cristo, ma al di fuori della Chiesa». Infatti «la missione della Chiesa esprime la sua maternità», in quanto la Chiesa è madre che «custodisce Gesù con tenerezza e lo dona a tutti con gioia e generosità ... Nessuna manifestazione di Cristo, neanche la più mistica, - ha rimarcato - può mai essere staccata dalla carne e dal sangue della Chiesa, dalla concretezza storica del Corpo di Cristo. Senza la Chiesa, Gesù Cristo finisce per ridursi a un'idea, a una morale, a un sentimento. Senza la Chiesa, il nostro rapporto con Cristo sarebbe in balia della nostra immaginazione, delle nostre interpretazioni, dei nostri umori».

 

↑2014.12.14 <vatican.va>: papa Fr1: riscoprire che in Gesù c’è la salvezza. In Lui è possibile trovare la pace interiore e la forza per affrontare ogni giorno le diverse situazioni della vita, anche quelle più pesanti e difficili ... con Gesù la gioia è a casa! E senza Gesù non c’è gioia. Lui è vivo, è il Risorto, e opera in noi e tra noi specialmente con la Parola e i Sacramenti

 

↑2014.10.03 <radiovaticana e asianews>: Papa Fr1: La salvezza è solo in Gesù, non nei tanti precetti fatti da uomini: “È proprio la classe dirigente quella che chiude le porte al modo col quale Dio vuole salvarci. E così si capiscono i dialoghi forti di Gesù con la classe dirigente del suo tempo: litigano, lo mettono alla prova, ... vogliamo fare la salvezza a modo nostro! ... E’ sempre questa chiusura al modo di Dio ... Ma ci farà bene domandarci: come voglio io essere salvato? A modo mio? Al modo di una spiritualità, che è buona, che mi fa bene, ma che è fissa, ha tutto chiaro e non c’è rischio? O al modo divino, cioè sulla strada di Gesù che sempre ci sorprende, che sempre ci apre le porte a quel mistero dell’Onnipotenza di Dio, che è la misericordia e il perdono?”.

Credo che Gesù sia il Maestro che ci insegna la salvezza, o vado dappertutto ad affittare guru che me ne insegnino un’altra? ... io resisto alla salvezza di Gesù?”.

 

↑2014.08.15 Oggi il Papa ci invita ad una giornata di preghiera per i cristiani perseguitati, ma  perché i cristiani sono così tanto perseguitati? C’entra con il concetto di salvezza di cui sono portatori e con la risposta data da Gesù sulla verità? «Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità; chiunque è per la verità ascolta la mia voce». Secondo il teologo don Paul Renner (e i suoi amici massoni) «quella tra una religione vera e tutte le altre false è una distinzione brevettata da noi cristiani; oggi spesso proprio i cristiani ne pagano le conseguenze, ma tutto era partito, scorrendo la storia, proprio da noi …». O c’entrano altri fattori?

 

↑2013.11.03 <vaticaninsider>: La misericordia di Dio è per tutti, non bisogna smettere di chiedere perdono. "Non c'è peccato o crimine che ci possa cancellare dal cuore di Dio". All'Angelus Francesco assicura che Gesù "mai si stanca di perdonare".

 

↑2013.04.05 <vatican.va>: Papa Fr1: solo il nome di Gesù è la nostra salvezza. Solo lui ci può salvare. E nessun altro. Tanto meno i moderni “maghi” con le improbabili profezie dei tarocchi che ammaliano e illudono l’uomo moderno.

 

↑2009.05.03 Vito Mancuso confutato da E.Bianchi: «le risoluzioni che propone Mancuso si collocano nello spazio della gnosi… in un approccio simile c’è veramente poco ascolto dei cristiani e della loro fede» [CzzC: da qui crebbe il mio apprezzamento x E.Bianchi] «L’evento della morte-risurrezione di Gesù per i cristiani è l’unico evento di salvezza, un evento di portata universale: “Cristo è morto per tutti - ricorda il Concilio“ (Gaudium et spes)… Questa visione della storia di salvezza non si nutre di «miserabili artifizi, né di salti logici clamorosi», ma nasce dalla visione consegnataci dall’Antico e dal Nuovo Testamento in cui un popolo marginale, Israele, un ebreo marginale, Gesù, una comunità marginale come la Chiesa non sono una delle storie possibili, ma la storia scelta da Dio per fare alleanza con tutta l’umanità». <lastampa> La fede cristiana pensa dunque che la salvezza è opera di Dio, che l’uomo non si salva da se stesso, che questa salvezza ha avuto la sua pienezza in Gesù Cristo, l’unico salvatore del mondo, al quale competerà l’atto finale della storia, il «giudizio» che mostrerà come la salvezza è stata offerta a tutti ed è da tutti perseguibile, ma rivelerà anche chi potrà parteciparvi, in base alle scelte operate durante la propria vita