LUIGINO BRUNI, docente di Economia Politica Uni_MI e Lumsa

<wikipedia>: n1966, storico del pensiero economico, con interessi in filosofia e teologia, è personaggio di rilievo dell'ECONOMIA DI COMUNIONE e dell'economia civile. Editorialista di Avvenire. Varie pubblicazioni sul LESSICO DEL BEN VIVERE SOCIALE.

I suoi libri; i suoi editoriali su Avvenire; Felicità interna lorda; Economia e felicità. Una nuova scienza?

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 21/02/2020; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: Economia e felicità; economia di comunione; gratuità, mitezza

 

 

2020.02.10 sulla benignesca rappresentazione del Cantico dei Cantici odo il commento del rabbino Vittorio Robiati Bendaud: uso strumentale e indebito di parti della scrittura contro altre parti della medesima; pretendere di far dire al testo ciò che chiaramente non afferma. [CzzC: lo riassumo qui, commentando a mia volta lo showbiz di Benigni con tassa pagata al politicamente corretto; radici giudaico-cristiane alterate per produrre linfa grata allo spirito del mondo in cultura dominante, cui sarebbero arrendevoli anche certi dirigenti della pastorale. Fischieranno le orecchie a plaudenti di serie R.Virgili su Avvenire, Lidia Maggi e (meno ingenuo) Ravasi? Annoto anche il commento di Raffaele Bonanni, Enzo Bianchi, Alessandro D'Avenia e l'acuto di Luigino Bruni (stupendo!) su Avvenire «ho avuto forte l’impressione di vedere sullo schermo una donna denudata in pubblico da Benigni, senza che lei avesse dato il suo consenso, denudata ai soli fini dello show ... una poesia mangiata dalla bramosia, molto infantile, di stupire gli spettatori con quell’eros 'nascosto' dai preti e rabbini finalmente scoperto e liberato. Tutti i giorni i media usano i corpi delle donne per fare spettacolo, per vendere, per fare audience».

 

↑2017.05.09 <edc> Il paradosso della gratuità: Oltre il mercato - In un mondo stracolmo di gratuità, gli esseri umani non riescono a resistere alla tendenza- tentazione di costruire sistemi idolatrici e quindi senza gratuità, dove ogni cosa ha il suo prezzo

 

↑2014.01.26 <mauricebignami> La città buona: Lessico del ben vivere sociale/18: communitas, cum-munus, poiché il munus è, ad un tempo, il dono e l’obbligo, ciò che è donato e ciò che deve essere dato o restituito, l’atto gratuito ma anche i munera, cioè i compiti, gli obblighi e le obbligazioni, la gratuità che evolve nel doveroso: stessa tensione semantica troviamo nel bene comune.

 

↑2014.01.12 <edc & avvenire> Mitezza: lessico del ben vivere sociale/16

 

↑2014.01.05 <chiesadinapoli> Ricominciare a partire dalle donne e dal tu: lessico del ben vivere sociale/15: quando manca il volto del “tu” che ho di fronte, manca la concretezza e rimane un’economia senza volto, e quindi disumana, che non capisce i tipici beni che avrebbero bisogno di categorie diverse dalla logica non-tuistica.

 

↑2013.12.22 <avvenire> Carismi - Lessico del ben vivere sociale/13 - "Quello sguardo diverso che abita e cambia la vita". C’è un nesso inscindibile tra i carismi e la gratuità. La gratuità arriva nel mondo, trasformandolo ogni mattina, attraverso due grandi vie...

 

↑2013.12.09 <avvenire> Mercato & reciprocità: lessico del ben vivere sociale/11: due tendenze opposte:

- avvicinamento tra la cultura e i linguaggi del mercato capitalistico e quelli dell’economia sociale

- contrapposizione sulla valutazione etica del mercato, capitalismo = male sociale.

 

↑2013.12.01 xxxxxxx: lessico del ben vivere sociale/10

 

↑2013.11.24 <azionecattolica> I legami ci fanno ricchi: lessico del ben vivere sociale/9:  

 

↑2013.11.18 <avvenire> Uso di Internet: lesssico del ben vivere sociale/8: È come se stessimo creando nuove "piazze", dove la gente sta tornando, diversamente e con gusto, a parlare, a perder tempo disinteressatamente. Un fenomeno di certo ambivalente, ma l’ambivalenza può essere anche l’inizio di un discorso generativo.

 

↑2013.11.11 <iodecido> Rigenerare virtù capovolte: lessico del ben vivere sociale/7: la teoria del punto critico: molti gli studi ci dicono che gli effetti dei beni di comfort sul benessere cambiano di segno, o di natura, quando si supera un punto critico. Ad es. sono utilissimi sono i cibi precotti quando facciamo tardi, ma diventano l’unico cibo...

 

↑2013.11.03 <edc-online> Non tutto è merce, lessico del ben vivere sociale/6: Stanno aumentando le povertà “cattive” e diminuendo quelle “buone”. Ci stiamo impoverendo velocemente e male perché il deterioramento dei nostri capitali civili, educativi, relazionali, spirituali, pubblici ha superato un punto critico di declino capitale.

 

↑2013.10.19 <edc-online> Beni relazionali, lessico del ben vivere sociale/4. Che i beni e i mali più importanti sono le nostre relazioni interpersonali, la sapienza popolare lo ha sempre saputo. Da qualche decennio stanno iniziando ad accorgersene anche gli scienziati sociali e perfino alcuni economisti (il primo è stato Benedetto Gui, nel 1986), che usano l’espressione ‘beni relazionali’ per indicare quel tipo di beni dove è la relazione tra le persone a costituire il bene. [CzzC: ma non pensare che i lumi compilatori della classifica dei paesi più felici ignorino le relazioni umane nel misurare la felicità: gli è che non tutte le relazioni interpersonali sono buone rispetto al bene comune: si può avere un’appagante relazione amicale o tribale, nociva per il bene comune della comunità più allargata].

 

↑2013.10.15 <avvenire> Crisi/transizione: lessico del ben vivere sociale/5

 

↑2013.10.01 xxxxxxx: lessico del ben vivere sociale/3  e /3

 

↑2013.05.14 <edc-online> Economia con l'anima, libro di Bruni: È possibile coniugare economia e gratuità? Mercato e dono? Crescita e beni comuni? Lavoro e giovani?... Qual è il senso (e i limiti) del Pil? La politica si è ridotta agli indici di Borsa?

 

↑2011.09.29 <avvenire> Crisi/transizione: lessico del ben vivere sociale/1 Ci troviamo dentro un lungo periodo di transizione e di cambio di paradigma, iniziato ben prima del 2007 e destinato a durare ancora a lungo: dobbiamo imparare un nuovo lessico economico, che sia adeguato prima a farci comprendere questo mondo (non quello di ieri), e poi offrirci strumenti per poter agire e, magari, migliorarlo.

 

2010.01.15 <aclitn> Reciprocità e gratuità dentro il mercato: la proposta della Caritas in veritate

 

2009.10.29 <edc> «Oggi in economia chi parla di gratuità viene preso per ingenuo. In realtà, gratuità è grazia per chi dà e per chi riceve»