LUIGINO BRUNI, docente di Economia Politica Uni_MI e Lumsa

<wikipedia>: n1966, storico del pensiero economico, con interessi in filosofia e teologia, è personaggio di rilievo dell'ECONOMIA DI COMUNIONE e dell'economia civile. Editorialista di Avvenire. Varie pubblicazioni sul LESSICO DEL BEN VIVERE SOCIALE.

I suoi libri; i suoi editoriali su Avvenire; Felicità interna lorda; Economia e felicità. Una nuova scienza?

[CzzC: mi piace il Bruni dell'economia di Comunione, meno quando sermona di teologia, per la qual competenza scrissi ad Avvenire che gli preferisco quel Cavalcoli che di tanto in tanto gli gli usa cristiana correzione fraterna; Bruni così mi rispose 2020.09: de gustibus... La lascio volentieri in compagnia del padre domenicano].

 [Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 17/09/2022; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: Economia e felicità; economia di comunione; gratuità, mitezza, qualche catechesi confondente?

 

 

 

2022.09.15 Ernesto Bonaiuti1881-1946 fu dimesso dallo stato clericale ad opera di Pio XI per aver preso le difese del movimento modernista, ma secondo Luigino Bruni su <Avvenire 2Sett> Bonaiuti fu incompreso e va riletto: "davvero fu profeta?" si chiede Cavalcoli.

 

↑2022.03.12 <fc> Luigino Bruni:«inviare armi a Kiev serve solo ad alimentare il massacro; non è aiutando l'esercito ucraino che si ferma questa guerra data la sproporzione di forze. Putin? È un criminale di guerra. Va condannato da un tribunale internazionale»

 

↑2022.01.02 Luigino Bruni usa il pulpito di Avvenire in una maniera che mi fa ancora una volta ringraziare Padre Cavalcoli per la sgamatura di inganni <cavalcoli> Come Luigino è felice nel denunciare l’avarizia, la superbia e lussuria dei preti, altrettanto è infelice nel contestare alla maniera di Lutero e di Rahner il significato del sacrificio di espiazione per la remissione di peccati che caratterizza l’essenza del sacrificio eucaristico e nel sarcasmo di sapore freudiano col quale parla della cancellazione delle colpe nel sacramento della riconciliazione.

 

↑2020.10.07 Padre Cavalcoli qui ora vede una positiva risalita di Luigino Bruni su Avvenire dopo gli scadimenti di alcuni articoli, in relazione ai quali il domenicano sin dal marzo scorso avevo azionato discernimento correttivo, ravvisando dissoluzione di valori cristiani (vedi la conclusione, nell’agosto scorso, con la «farfalla di un giorno»): ora Luigino brilla e si spera che continui così.

 

2020.09.06 non mi dispiace <qui su Avvenire> il sermone di Luigino Bruni su «Il primo "padre misericordioso’" della Bibbia è la Bibbia stessa, Nuovo e Antico Testamento insieme», ma, memore di certe sue altre navigazioni teologiche, colgo l'occasione per commentare su fb così: mi piace il Bruni dell'economia di Comunione, ma se è lo stesso cui Avvenire offre pulpito per sermoni teologici, beh, in questa competenza gli preferisco assai quel Cavalcoli che, stando al Vangelo di oggi, gli usa cristiana correzione fraterna. E Bruni così mi risponde: de gustibus... La lascio volentieri in compagnia del padre domenicano.....

 

↑2020.09.02 Traggo da <cavalcoliBlog> di Padre Cavalcoli: Luigino Bruni nell’articolo di Avvenire del 30 agosto intitolato «La civiltà della cicogna», dopo un’introduzione ben fatta sulla gratitudine a Dio, ci presenta la solita solfa luterana della salvezza per sola grazia senza meriti. In precedenza abbiamo visto come Luigino mostri di avere una concezione magico-kabbalistica della reciprocità Dio-uomo; qui sembrerebbe di voler rimediare a questo pelagianismo prometeico, ma cade nell’eccesso opposto di negare addirittura il merito.

 

2020.06.25 Avvenire pubblica 4 articoli "teologici" di Luigino Bruni che analoga metafore fino a sminuire il Deus Caritas est in un Dio antropomorfico, che piacerebbe al citato ebreo kabbalista Abraham Heschel; scrive Bruni: «conosciamo e riconosciamo Dio ... quando vediamo uomini accogliere e onorare altri uomini e donne ... comportamenti che arricchiscono anche Dio, perché ogni volta che dall’alto dei suoi cieli osserva un pastore prendersi cura del suo gregge, un ospite onorare un altro essere umano, impara qualcosa di nuovo...», [CzzC: quasi come Heschel per il quale «La Bibbia non è un libro su Dio: è un libro sull’uomo»; caro Bruni, apprezzo come azioni il tuo cristianesimo in economia, ma, auspicherei che Avvenire fosse più cauto nell'ospitare i tuoi interessi in teologia, occorrendo una capacità di discernimento che eviti quantomeno la catechesi confondente, come potresti apprendere qui da un Padre Cavalcoli un po' severo, ma non certo equivocabile].

 

↑2020.02.10 sulla benignesca rappresentazione del Cantico dei Cantici odo il commento del rabbino Vittorio Robiati Bendaud: uso strumentale e indebito di parti della scrittura contro altre parti della medesima; pretendere di far dire al testo ciò che chiaramente non afferma. [CzzC: lo riassumo qui, commentando a mia volta lo showbiz di Benigni con tassa pagata al politicamente corretto; radici giudaico-cristiane alterate per produrre linfa grata allo spirito del mondo in cultura dominante, cui sarebbero arrendevoli anche certi dirigenti della pastorale. Fischieranno le orecchie a plaudenti di serie R.Virgili su Avvenire, Lidia Maggi e (meno ingenuo) Ravasi? Annoto anche il commento di Raffaele Bonanni, Enzo Bianchi, Alessandro D'Avenia e l'acuto di Luigino Bruni (stupendo!) su Avvenire «ho avuto forte l’impressione di vedere sullo schermo una donna denudata in pubblico da Benigni, senza che lei avesse dato il suo consenso, denudata ai soli fini dello show ... una poesia mangiata dalla bramosia, molto infantile, di stupire gli spettatori con quell’eros 'nascosto' dai preti e rabbini finalmente scoperto e liberato. Tutti i giorni i media usano i corpi delle donne per fare spettacolo, per vendere, per fare audience».

 

↑2017.05.09 <edc> Il paradosso della gratuità: Oltre il mercato - In un mondo stracolmo di gratuità, gli esseri umani non riescono a resistere alla tendenza- tentazione di costruire sistemi idolatrici e quindi senza gratuità, dove ogni cosa ha il suo prezzo

 

↑2014.01.26 <mauricebignami> La città buona: Lessico del ben vivere sociale/18: communitas, cum-munus, poiché il munus è, ad un tempo, il dono e l’obbligo, ciò che è donato e ciò che deve essere dato o restituito, l’atto gratuito ma anche i munera, cioè i compiti, gli obblighi e le obbligazioni, la gratuità che evolve nel doveroso: stessa tensione semantica troviamo nel bene comune.

 

↑2014.01.12 <edc & avvenire> Mitezza: lessico del ben vivere sociale/16

 

↑2014.01.05 <chiesadinapoli> Ricominciare a partire dalle donne e dal tu: lessico del ben vivere sociale/15: quando manca il volto del “tu” che ho di fronte, manca la concretezza e rimane un’economia senza volto, e quindi disumana, che non capisce i tipici beni che avrebbero bisogno di categorie diverse dalla logica non-tuistica.

 

↑2013.12.22 <avvenire> Carismi - Lessico del ben vivere sociale/13 - "Quello sguardo diverso che abita e cambia la vita". C’è un nesso inscindibile tra i carismi e la gratuità. La gratuità arriva nel mondo, trasformandolo ogni mattina, attraverso due grandi vie...

 

↑2013.12.09 <avvenire> Mercato & reciprocità: lessico del ben vivere sociale/11: due tendenze opposte:

- avvicinamento tra la cultura e i linguaggi del mercato capitalistico e quelli dell’economia sociale

- contrapposizione sulla valutazione etica del mercato, capitalismo = male sociale.

 

↑2013.12.01 xxxxxxx: lessico del ben vivere sociale/10

 

↑2013.11.24 <azionecattolica> I legami ci fanno ricchi: lessico del ben vivere sociale/9:  

 

↑2013.11.18 <avvenire> Uso di Internet: lesssico del ben vivere sociale/8: È come se stessimo creando nuove "piazze", dove la gente sta tornando, diversamente e con gusto, a parlare, a perder tempo disinteressatamente. Un fenomeno di certo ambivalente, ma l’ambivalenza può essere anche l’inizio di un discorso generativo.

 

↑2013.11.11 <iodecido> Rigenerare virtù capovolte: lessico del ben vivere sociale/7: la teoria del punto critico: molti gli studi ci dicono che gli effetti dei beni di comfort sul benessere cambiano di segno, o di natura, quando si supera un punto critico. Ad es. sono utilissimi sono i cibi precotti quando facciamo tardi, ma diventano l’unico cibo...

 

↑2013.11.03 <edc-online> Non tutto è merce, lessico del ben vivere sociale/6: Stanno aumentando le povertà “cattive” e diminuendo quelle “buone”. Ci stiamo impoverendo velocemente e male perché il deterioramento dei nostri capitali civili, educativi, relazionali, spirituali, pubblici ha superato un punto critico di declino capitale.

 

↑2013.10.19 <edc-online> Beni relazionali, lessico del ben vivere sociale/4. Che i beni e i mali più importanti sono le nostre relazioni interpersonali, la sapienza popolare lo ha sempre saputo. Da qualche decennio stanno iniziando ad accorgersene anche gli scienziati sociali e perfino alcuni economisti (il primo è stato Benedetto Gui, nel 1986), che usano l’espressione ‘beni relazionali’ per indicare quel tipo di beni dove è la relazione tra le persone a costituire il bene. [CzzC: ma non pensare che i lumi compilatori della classifica dei paesi più felici ignorino le relazioni umane nel misurare la felicità: gli è che non tutte le relazioni interpersonali sono buone rispetto al bene comune: si può avere un’appagante relazione amicale o tribale, nociva per il bene comune della comunità più allargata].

 

↑2013.10.15 <avvenire> Crisi/transizione: lessico del ben vivere sociale/5

 

↑2013.10.01 xxxxxxx: lessico del ben vivere sociale/3  e /3

 

↑2013.05.14 <edc-online> Economia con l'anima, libro di Bruni: È possibile coniugare economia e gratuità? Mercato e dono? Crescita e beni comuni? Lavoro e giovani?... Qual è il senso (e i limiti) del Pil? La politica si è ridotta agli indici di Borsa?

 

↑2011.09.29 <avvenire> Crisi/transizione: lessico del ben vivere sociale/1 Ci troviamo dentro un lungo periodo di transizione e di cambio di paradigma, iniziato ben prima del 2007 e destinato a durare ancora a lungo: dobbiamo imparare un nuovo lessico economico, che sia adeguato prima a farci comprendere questo mondo (non quello di ieri), e poi offrirci strumenti per poter agire e, magari, migliorarlo.

 

2010.01.15 <aclitn> Reciprocità e gratuità dentro il mercato: la proposta della Caritas in veritate

 

2009.10.29 <edc> «Oggi in economia chi parla di gratuità viene preso per ingenuo. In realtà, gratuità è grazia per chi dà e per chi riceve»