modificato 01/09/2017

 

Il nostro Meridione

Correlati: Unità d’Italia, efficientare P.A., Sicilia

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Un quarto del mio sangue viene da S.Felice a Cancello (CE) dove mio nonno materno fu trasferito profugo dal fronte di guerra trentino nel 1915 e colà trovò moglie, la mia dolce e fortissima nonna. Conobbi uomini e donne meridionali eccellenti, amici/e, colleghi/e, maestri/e, capi, missionari/e. Ma da queste pagine capirai perché mi piange il cuore a vedere come tante doti (non solo l’intelligenza dei Sanniti) siano sciupate da inefficienza della pubblica amministrazione e infiltrazioni mafiose, talvolta complici, talvolta perfino illuminate.

 

 

31/08
2017

<tempi>: Per capire il Sud è necessario purificare la memoria nazionale: l’Unità si è realizzata per incorporazione forzata a uno Stato pre-unitario. È stata una crudele guerra di conquista, con centinaia di migliaia di vittime fra i civili. M5s propone “Giorno del ricordo per i martiri dimenticati del Risorgimento”?

06/12
2014

<tempi>: Fondi Ue, il Sud butta via 15 miliardi. Il commissario Creţu: «Amministrazioni incapaci di programmare, è responsabilità loro» Intervista al commissario europeo per le Politiche regionali: «In Calabria, Campania e Sicilia impiegato solo tra il 14% e il 55% dei soldi dei Fesr assegnati» [CzzC: mi piange il cuore]

13/05
2014

Come i massoni inglesi finirono i Borbone nelle Due Sicilie, mirando anche a finire l’odiato papato e assecondando i Savoia, anch’essi massoni, che avevano bisogno di espropriare il patrimonio della Chiesa per evitare la bancarotta e arricchire i fedelissimi. Massoni erano Lord Palmerston, primo ministro britannico, e Lord Gladstone, gran denigratore dei Borbone. E massoni erano pure Vittorio Emanuele II, Garibaldi e Cavour. La nazione Napoletana cresceva fino ad essere la terza potenza europea per sviluppo industriale come designato all’Expo di Parigi/1856. La flotta navale napoletana (integrata con la ferrovia) era uno scomodo concorrente per la grande potenza navale inglese mentre iniziavano gli scavi nel Canale di Suez/1859. A Londra spiacevano gli accordi commerciali tra le Due Sicilie e l’Impero Russo grazie ai quali la flotta sovietica aveva navigato serenamente nel Mediterraneo, avendo come basi d’appoggio proprio i porti delle Due Sicilie, mentre la “perfida Albione” si impossessava di Gibilterra e di Malta. Lo sbarco a Marsala e l’invasione del Regno delle Due Sicilie sono un “gravissimo atto di pirateria internazionale”, violante il Diritto Internazionale e l’autodeterminazione dei popoli. Milioni di franchi furono in vestiti in Inghilterra per comprare il tradimento di chi serviva allo scopo, ma anche armi, munizioni e navi. Il luogo dello sbarco non fu casuale, Marsala, perché li c’era una importante comunità inglese coinvolta in grandi affari; l’approdo avviene proprio dirimpetto al Consolato inglese e alle fabbriche inglesi con le spalle coperte dai piroscafi britannici. Segue. [CzzC: vedi tante altre testimonianze nella mia pagina sull’Unità d’Italia]