INCIUCI TRA MAFIA E MASSONERIA: “Poca distanza tra boss e massoni”. Ma Raffi si vanta le mani pulite

<corriere republ s24h 2017.12.22> Rosi Bindi: Mafia e ‘Ndrangheta interessate alla massoneria dentro la quale 193 soggetti con procedimenti penali per fatti di mafia. Ma per la privacy la commissione d’inchiesta non può pubblicare i nomi; continua

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 06/12/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

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 Anno X - Numero 19-20-21 15 novembre -15 dicembre 2009

PALERMO La denuncia del presidente del Gris: incompatibili con la fede

L'accusa della Chiesa "Poca distanza tra boss e massoni"

"Non c'è molta distanza tra mafia e Massoneria. Anzi, impressionano le commistioni tra queste due realtà in certi territori". È questa la pesante accusa che arriva da Giuseppe Ferrari, presidente nazionale del Gris, il gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa, a Palermo per un convegno su "Massoneria e Chiesa cattolica: un discernimento ecclesiale sul fenomeno". "Basta leggere i discorsi e le lettere pastorali di vescovi come Micciché, La Piana, Bregantini, o le inchieste che Falcone e Borsellino portavano avanti - spiega Ferrari -, per capire che mafia e Massoneria si sostengono a vicenda". E ribadisce l'assoluta inconciliabilità tra appartenenza alla Chiesa cattolica e affiliazione alla Massoneria, proprio come avviene per la mafia. "Chi sceglie di aderire a una loggia massonica si autoesclude dalla Chiesa - aggiunge -, è in peccato grave e non può ricevere la comunione. Il cristiano non può coltivare due modalità di relazione con Dio. I documenti della Chiesa, circa 600 dal Settecento a oggi, parlano chiaro in questo senso. Bisognerebbe che tutti i sacerdoti avessero il coraggio della testimonianza, rifiutando anche i funerali religiosi a chi è massone".

Al convegno, a cui hanno partecipato anche, l'arcivescovo di Palermo Paolo Romeo, il presidente della Provincia Giovanni Avanti, sono intervenuti Tullio Di Fiore, presidente diocesano del Gris di Palermo, padre Zbigniew Suchecki, docente del Seraphicum, padre Alfonso Aguilar, docente al Regina Apostolorum, e don Lorenzo Lasagni, presidente del Gris di Ravenna. Padre Suchecki sottolinea che "i tentativi di esprimere le verità divine della Massoneria sono fondati sul relativismo e non hanno nessuna coincidenza con i fondamenti della fede cristiana".

Ma il messaggio che Ferrari vuole lanciare non è quello della chiusura, ma quello del dialogo. "Con i massoni possiamo, trovare punti di incontro su terreni extrareligiosi - afferma -, bisogna dialogare su principi, come vita e opere, per il miglioramento della società e condannando ogni deriva relativistica. Penso al servizio alla persona umana, alla difesa dei diritti dell'uomo, alla solidarietà, alla bioetica. All'interno della Massoneria ci sono nostri fratelli e noi dobbiamo andare incontro all'uomo, evangelizzando. È importante, però, anche puntare molto sulla formazione dei cattolici, perché sappiano avere gli strumenti culturali per difendersi e per sapere riconoscere chi professa principi inconciliabili col Vangelo".

Alessandra Turrisi ….

 

LA VOCE DEL GRANDE ORIENTE D'ITALIA

Palermo - ''Le nostre mani sono pulite, come lo sono i nostri guanti rituali. Non temiamo davvero nulla perché nel Tempio di Palazzo Giustiniani i criminali e i mafiosi non possono entrare''. È dura e chiara la presa di posizione di Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, che risponde così ad un articolo pubblicato ieri da 'Il Giornale di Sicilia', dal titolo ''L'accusa della Chiesa: Poca distanza tra boss e massoni'', in cui si registravano da un lato le accuse del Presidente Nazionale del Gris, Giuseppe Ferrari e, dall'altro, le aperture di quest'ultimo al dialogo. ''Respingiamo con sdegno le accuse di contiguità e di sostegno reciproco fra Libera Muratoria e alta criminali organizzata Al riguardo la Massoneria di Palazzo Giustiniani diffida formalmente il Presidente del Gris ad uscire dalle denunce generiche ed indiscriminate, dalle ombre che non aiutano a comprendere i fatti, per chiarire invece senza indugi - e assumendosi ogni responsabilità civile e penale - se gli addebiti infamanti riguardino il Grande Oriente d'Italia e, in caso affermativo, a denunciare fatti circostanziati e a fornire nomi e cognomi dei responsabili''.

''Ovviamente - sottolinea ancora il Gran Maestro Raffi - il Grande Oriente d'Italia si riserva fin d'ora di agire giudizialmente a tutela della propria onorabilità. Prendiamo atto con amarezza dei cambiamenti di rotta del vertice del Gris che, dopo anni di proficui confronti pubblici e civili, sembra ora aver optato per il confronto nelle aule di giustizia. Se questo è il terreno del dialogo cui fa riferimento il Presidente del Gris, da uomini liberi e di buoni costumi, noi non ci sottrarremo. Fin d'ora però una cosa sia chiara a tutti: chi profila anacronistici scenari da P2 e chi lancia palle incatenate sulla nostra Istituzione - conclude Raffi -non avrà come risposta il silenzio. Rispetto a una comunione massonica che ogni giorno è lievito sano per la società ed esempio di tolleranza e confronto, rispetto al Grande Oriente d'Italia che conta 21mila persone e tra questi migliaia di giovani, il nostro primo dovere è fare verità. Ed è quello che faremo in tutte le sedi, a schiena dritta come sempre. Chi agita spettri, rimarrà deluso".

[CzzC: a mio avviso cotanta sicumera di mani pulite, caro Raffi, non avresti dovuto usare pensando a certi trascorsi di criminalità massoniche prima della tua reggenza (dal 1999), ma ti chiederei oggi 2017.01 se avessi perso qualche decimo di sicumera a fronte, quantomeno, di complicità finanziarie in indagine ad esempio su MPS o su fratelli ladri di informazioni]

 

↑2017.12.22 <corriere republ s24h> Rosi Bindi: Mafia e ‘Ndrangheta interessate alla massoneria dentro la quale 193 soggetti con procedimenti penali per fatti di mafia. Ma per la privacy la commissione d’inchiesta non può pubblicare i nomi; continua

 

↑2017.04.06 Nomi di massoni: <espresso>: nel trecentesimo anniversario dalla nascita della massoneria moderna scoppia grande faida tra le logge: dopo il sequestro di 35 mila nomi da parte della Guardia di Finanza, nelle logge è tutti contro tutti. Scissioni tra i labari (ed es con la loggia Alam guidata da Antonio Binni. Macabre cerimonie di iniziazione. E sullo sfondo le infiltrazioni criminali su cui indaga l’Antimafia: da abolire la massoneria?

 

↑2017.03.23 <fattoq> Mafia e massoneria, GOI contro don Ciotti: “Accostamento a ‘ndrangheta ci offende, ... Così si mette fra i professionisti dell'antimafia". Intanto la Guardia di Finanza sta spulciando gli elenchi sequestrati dalla commissione Bindi. L'ultimatum dell'Obbedienza: "Dissequestro o il 27 marzo denunceremo i parlamentari alla magistratura"

 

↑2009.12.15 l’Accusa della Chiesa: poca distanza tra boss e massoni. "Non c'è molta distanza tra mafia e Massoneria. Anzi, impressionano le commistioni tra queste due realtà in certi territori". È questa la pesante accusa che arriva da Giuseppe Ferrari, presidente nazionale del Gris, il gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa, a Palermo per un convegno su "Massoneria e Chiesa cattolica: un discernimento ecclesiale sul fenomeno". "Basta leggere i discorsi e le lettere pastorali di vescovi come Micciché, La Piana, Bregantini, o le inchieste che Falcone e Borsellino portavano avanti - spiega Ferrari -, per capire che mafia e Massoneria si sostengono a vicenda".