modificato 22/11/2017

 

Neutralizzare e/o contenere informazioni e giornalisti con pratiche captive; framing

Correlati: mass media, comunicazione, potenti matrici del mainstream, censura, bavaglio dissuasivo

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Il termine neutralizzare è usato spesso nei cablogrammi e attiene ai singoli giornalisti e ai media il cui il silenzio cooperativo viene acquistato per salvare un’immagine (solitamente di un regime o di un’istituzione): basta che i “neutralizzati” non diffondano notizie negative per la suddetta immagine, non serve che la magnifichino.

Si parla invece di “contenimento” quando fosse richiesta un’attività propagandistica a favore della suddetta immagine o denigratoria di chi la osasse criticare.

L’acquisto di ”neutralizzazione” e di “contenimento” non necessariamente sono fatti in denaro fresco, ma possono

persuasivamente essere compensati con acquisizione superpagata di spazi pubblicitari, con ridondanza di abbonamenti, con scambio di favori e ascensori più o meno confessabili

oppure dissuasivamente con minacce di ritorsioni contro i non renitenti a collaboranti all’intento.

 

 

22/11
2017

Contro l’informazione scomoda i potenti potrebbero passare dal bavaglio alla dissuasione <c.crisi fattoq>: quasi si tace sulle perquisizioni patite in redazione da giornalisti de La Verità e Il Sole 24 ore, Francesco Bonazzi e Nicola Borzi (svelato conto corrente “fantasma” intestato ai servizi segreti presso la BPVi-N.B. di Roma, con milioni di euro e svariati beneficiari): è bastato il sospetto di violazione di segreto d’ ufficio per far scattare perquisizione GdF alla scoperta delle fonti del giornalista, ancorché sia una pratica condannata da norme e sentenze europee.

17/11
2017

Perché i nostri media non denunciano <queste efferatezze cbdi> in Yemen? Troppi interessi occidentali con i potentati Sauditi & Usa condizionano dissimulazioni e disinformazione veicolate dal mainstream: comanda chi paga, alla faccia della millantata indipendenza di tanti giornalisti sedicenti liberi ed obiettivi.

02/09
2017

<tempi>: Francia, scuola: minacce agli ebrei, inni all’Isis, insulti alle donne narrati in un libro di Bernard Ravet preside di liceo: è ora di finirla con la legge del silenzio che pesa sull’impatto della religione in certe scuole. Il fanatismo impone i suoi simboli e le sue leggi nello spazio scolastico; ho dissuaso l’iscrizione di un ebreo perché se avessero scoperto che veniva da Israele, l’avrebbero distrutto.

11/07
2017

<ansa>: Amnesty: a Mosul/Iraq una ‘catastrofe' per i civili: l’Isis ha usato «intere famiglie come scudi umani» mentre le forze della coalizione a guida Usa hanno utilizzato «armi inappropriate rispetto alle circostanze» ed «in alcuni casi può essersi trattato di crimini di guerra». [CzzC: parla il tacer dei nostri illuminati Usa-succubi che si stracciavano le vesti per la liberazione Aleppo supportata dalla Russia]

23/05
2017

<fb>: come configurare opportunamente il proprio account su facebook per tutelarne meglio la sicurezza. [CzzC: mi piacerebbe, peraltro, che fb sapesse rinunciare a pelosi (3fig) guadagni, piuttosto che introdurre, pro certi regimi illiberali, configuazioni, trappole e filtri che li facilitino nello spionaggio e framing dei propri sudditi]

29/04
2017

Erdogan blocca l'accesso a tutte le versioni linguistiche di <Wikipedia>: appello per il ripristino del libero accesso all'informazione.

10/04
2017

<sakerit>: Propaganda di guerra e menzogne mainstream: intervista a Giorgio Bianchi, fotoreporter dalla Siria e dall’Ucraina: parlavo con un giornalista della vecchia scuola del Sole 24 Ore, il quale era esterrefatto della solerzia con la quale alcuni sui colleghi si erano affrettati a stigmatizzare ed etichettare fatti impossibili da verificare sul momento. E’ la morte del giornalismo. Nel momento stesso in cui accetti di rimbalzare notizie senza verificarne le fonti e l’attendibilità e senza un’adeguata analisi, da organo di informazione ti trasformi in organo di propaganda. La tecnica è quella del framing,  ... continua

01/04
2017

<foglio>: assordante silenzio sull'ultimo libro “Credere, tradire, vivere” di Galli della Loggia che muove critiche al Pci e lodi a Craxi: troppo per la stampa italiana

01/04
2017

<video>: l'Isis era ad Aleppo Est con Al Qaeda ma i disinformatori occidentali ce l’hanno nascosto e ci facevano credere che lì ci fossero solo ribelli moderati martellati dalle truppe del cattivo Assad e dei cattivi Russi, anziché terroristi.

17/02
2017

<fscaglione>: a Deir Ezzor/Siria vicino a Iraq da due anni e mezzo 100k civili sono assediati dall’Isis che un anno fa riuscì a penetrare in città e, prima di venire ricacciato, sgozzò più di 300 civili, in maggioranza donne vecchi e bambini, e ne rapì altri 400 poi in parte rilasciati: quei civili massacrati erano le famiglie dei soldati siriani. [CzzC: anche da qui l'insensibilità dell'Occidente?]

25/01
2017

<Algemeen Dagblad>: La copertura mediatica occidentale sulla Siria è una grande menzogna pro interessi strategico-finanziari degli anglosassoni nonché di Arabia Saudita e Qatar per creare uno stato sunnita in Siria senza libertà religiosa

14/12
2016

da Wikileaks apprendiamo come l’Arabia Saudita compera il silenzio selettivo dei media arabi ed anche occidentali <vietatoparl>: un esempio di pratiche captative sarebbe portato da uno scambio di corrispondenza tra il Ministero degli Esteri saudita e la sua ambasciata al Cairo dopo che il 24/11/2011 l’egiziana radio ONTV aveva ospitato l’esponente dell’opposizione saudita Saad al-Faqih: il suddetto ministero incaricò l’ambasciata ad agire in secondo i soliti sistemi per eliminare le critiche alle politiche del Regno. Esito? Il direttore del canale radio è stato rimproverato e chiesto di non ospitare più al-Faqih”, mentre all’ambasciatore è stato chiesto se gli sarebbe piaciuto essere “ospite nello show”. I messaggi sauditi trapelati sono pieni di esempi simili, compresi particolari sui dettagli e sulle modalità di pagamento. Si tratta di piccole somme di circa $2000/anno per lo sviluppo di mezzi di comunicazione minori – ma anche di grandi somme come nel caso della Guinea News Agency “che avrebbero risolto i problemi che l’agenzia sta affrontando “- in questi casi si tratta di milioni di dollari, come nel caso di libanesi stazione televisiva MTV