modificato 27/10/2017

 

Bandire le armi chimiche, non abusarle come false flag criminale

Correlati: guerra mediatica; OSDH e informazioni eteromanipolate; informazione ingannevole; framing

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Anche se Assad non avesse mai gasato i ribelli siriani, è certo che aveva armi chimiche e, pertanto, è sospettabile anche se le ha consegnate; non sono state trovate, invece, le armi chimiche di Saddam, (anche se è certo che le usò contro i curdi), pretestuate per scatenargli contro la guerra Us-Uk-Nato, un false flag criminale ammesso dallo stesso Blair.

Ammetto che si potrebbero usare trucchi ingannevoli per depistare o depotenziare il danno che potrebbe arrivare dallo sfogo reattivo di un pericoloso avversario, ma senza far male fisico, per legittima difesa, per il male minore (lo chiamerei false flag opportunista).

Illegittimo è invece il false flag criminale (costruire una pistola fumante), troppo spesso usato cinicamente per addossare ad un avversario anche colpe che non ha, pur di renderlo tanto criminale nella cultura dominata, da far apparire legittima anche la sua eliminazione con massacro di inermi.

 

 

27/10
2017

<post>: Anche l’ONU dice che l’attacco chimico 04/04/2017 a Khan Shaykhun fu compiuto da Assad. <rai asianews> veto della Russia, il nono in favore della Siria <oraprosiria> risposte di scrittori e reporter sull’uso di gas e menzogne occidentali

29/09
2017

<megach>: Russia: distrutte tutte le armi chimiche e condonati 20 miliardi di debiti africani: notizie quasi ignorate dal sistema informativo occidentale [CzzC: cbdi]

01/07
2017

Perché Trump vuole (o è indotto a) ribombardare Assad? Le armi chimiche sono un pretesto come lo fu per eliminare Saddam. Il divide et impera è sempre stato usato dai potenti per consolidare o mantenere i privilegi del potere, nella fattispecie la rendita di posizione configurata dalla supremazia del petroldollaro, che gli Usa temono insidiabile da pace e sinergie in Eurasia: che rendita? Continua ...

29/06
2017

<sussidiario>: nell'articolo del Die Welt "La linea rossa di Trump", [CzzC: perché diffuso in IT solo dal blog di Grillo?] Seymour M. Hersh il 25/06 scriveva che Trump sapeva della mancanza di prove sull’uso di gas nell'attacco del 04/04 a Khan Sheikhoun, ma lanciò lostesso i suoi 59 missili. Le immagini pretesto erano state sponsorizzate soprattutto dai “caschi bianchi”. [CzzC: Die Welt]:

16/05
2017

<pnote>: «Ogni volta che abbiamo un momento in cui la comunità internazionale dà prova di unità, c’è qualcuno che prova a minare quel senso di speranza producendo un senso di orrore e indignazione». Così l’inviato Onu per la Siria Staffan de Mistura agli inizi di aprile commentava la notizia dell’asserita strage di Idlib 2017.04. 4 gg fa diceva «Sulla Siria stavolta l’intesa è possibile», ma ecco la notizia polverizzante la speranza: a Saydnaya il regime di Assad userebbe i forni crematori per cancellare le tracce di tortura su prigionieri civili. [CzzC: montature di criminalizzazione?]

13/05
2017

con beneficio d’inventario: <sana.sy/en>: Il terrorista Walid Hendi ha confessato di aver partecipato alla realizzazione di video e fotografie per un canale TV turco, quando lavorava per i cosiddetti “caschi bianchi”, mostrando zone di Aleppo est dopo simulazione di un attacco con gas, al fine di dare la colpa all'esercito Siriano.

24/04
2017

<remocontro>: Da Analisi Difesa apprendiamo che il cratere della bomba mostrato dai ribelli per dimostrare un attacco chimico da forze aeree di Assad, non sarebbe compatibile con quello provocato da un ordigno aereo da almeno 117/250 chili. Più verosimilmente a detta dei tecnici quel cratere potrebbe essere stato provocato da un razzo campale da 122 millimetri dal peso di circa 45 chili e in dotazione anche ai ribelli, tra i quali milizie qaediste e salafite che dispongono da tempo di aggressivi chimici recuperati sul campo o forniti dall’intelligence saudita, come rivelò nel 2013 il comandante di una milizia salafita intervistato dalla Rai.

24/04
2017

<nbq>: Sarà stato proprio Assad a usare il gas? Quello contro Khan Sheikhoun (provincia di Idlib) occupata dai ribelli jihadisti il 4 aprile scorso? I dubbi sono tanti e i rapporti ufficiali contradditori, inficiati dalla propensione Us-Uk-Nato-Turco-Wahhabiti di criminalizzare Assad nella speranza di far vincere i ribelli jihadisti.

18/04
2017

Strage con gas in false flag criminale? <oraprosiria>: dopo il bombardamento sul villaggio di Khan Sheikhoun, Nato e wahhabiti hanno accusato Assad prima di ogni seria verifica sul campo. Eppure nella moltitudine di immagini non sarebbero pochi gli indizi per sospettare inganno mediatico: ad esempio non compaiono i genitori delle piccole vittime, il che potrebbe far supporre che i bambini non fossero di Khan Sheikhoun ma quelli rapiti durante l’offensiva della fine di marzo nei villaggi cristiani occupati dai miliziani. E in effetti la stessa cosa era successa a Ghouta nel 2013.09 quando le uniche piccole vittime identificate provenivano dai villaggi Alawiti vicino a Latakia dove erano stati rapiti dai Jihadisti. Altri dubbi ... continua.

10/04
2017

<mblondet TG1>: Paolo Romani: l’attacco missilistico di Trump alla Siria è stato fatto in carenza di prove sulla responsabilità di Assad.

07/04
2017

<imolaoggi>: USA, ex senatore Ron Paul: l’attacco chimico in Siria è un “false flag”: si tratterebbe di un attacco progettato per essere attribuito ad altri. Paul ha affermato che dell’attacco è stata falsamente accusata la Siria e il presidente Bashar al-Assad.

06/04
2017

In merito alla strage con gas dopo il bombardamento sul villaggio di Khan Sheikhoun, Erdogan sputa come sempre contro Assad, senza porsi il minimo dubbio che possa essersi trattato di un false flag.

26/10
2015

<repubblica>: Tony Blair sull'Iraq: "Io e Bush abbiamo sbagliato". Intervistato dalla Cnn, ammette una serie di errori. Dai dossier sulle armi di distruzione di massa al diffondersi del terrorismo islamico

25/10
2015

<tgcom24 lastampa ibtimes>: Isis-Iraq, Blair "ammette errori: dopo invasione ascesa Stato islamico": Tony Blair, ex premier britannico, ha chiesto scusa per errori su alcuni aspetti della guerra in Iraq ed ha ammesso che ci sono "elementi di verità" nella teoria di un legame tra l'invasione e l'ascesa dello Stato Islamico.

06/05
2013

<asianews>: In un'intervista alla Radio svizzera italiana, Carla Del Ponte ex procuratore del Tribunale penale internazionale e membro della Commissione ha dichiarato che "Stando alle testimonianze che abbiamo raccolto i ribelli hanno usato armi chimiche, facendo ricorso al gas sarin". Tuttavia, secondo il funzionario Onu "le indagini sono ancora distanti da una conclusione definitiva". La Commissione di inchiesta della Nazioni Unite sui crimini di guerra sostiene che fino ad ora solo i ribelli avrebbero fatto uso di gas sarin per combattere l'esercito di Assad. Le rivelazioni dell'Onu giungono proprio durante le discussioni della comunità internazionale su un eventuale sostegno armato ai ribelli e per  un possibile intervento diretto in Siria. Ad aumentare le tensioni, vi sono anche i raid aerei dell'esercito israeliano contro alcuni depositi missilistici di proprietà iraniana nascosti a Damasco.