La TERZA GUERRA MONDIALE? Limes 2016.02. Responsabilità occidentali

<copertina e capitoli del libro>: Troviamo indizi dell'inciucio Us-Nato e finanza cinica col jihadismo sunnita, perfino terrorista se funzionale contro Russia2.0, leggendo questo libro <copertina e sommario> la cui diagnosi dei rischi di conflitto e delle relazioni competitive tra stati mi appare ben supportata da significative correlazioni; riporto nel seguito alcuni stralci ed appunti; non faccio tentativi di correzione fraterna come al solito? Alcuni sì:

- mentre leggo approfondita la diagnosi degli ascendenti storici e dei rapporti geo-strategici e geo-economici sottesi al pericolo in titolo, non vedo altrettanto ben analizzata la recrudescenza del terrorismo di matrice islamista derivante dalla sua componente fanatica, alimentata da maestri di odio che si avvalgono di foraggiatori con i quali l’Occidente è colluso nonostante abbiano leggi lesive di fondamentali diritti umani (art.18,19), tanto che per legittimare tali lesioni si rifanno ad una loro diversa dichiarazione dei diritti umani;

Vedi anche <limesonline 04/03/2016>: "terza guerra mondiale?” terzo festival di Limes, dal 4 al 6 marzo 2016 al Palazzo Ducale di Genova: info e mostra cartografica “Sull’orlo del mondo”

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 01/01/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: la supremazia del petroldollaro contrasta le sinergie in Eurasia, costasse inciuciarsi in armi e finanza cinica col jihadismo sunnita wahhabita, perfino terrorista se funzionale allo scopo: Usa contro Eurasia?

 

Sto riassumendo i paragrafi che più mi paiono indicativi come chiavi di lettura degli avvenimenti presenti e futuri

Pag.011

- «la credibilità delle previsioni economiche è inversamente proporzionale alla loro pretesa scientificità» [CzzC: con piacere annoto che sia una fonte autorevole come Limes a ritenere scarsa la scientificità delle previsioni economiche, giudizio che non mi è estraneo – vedi mio discernimento tra razionalità e ragionevolezza – anche se non demolirei così pesantemente la componente razionale delle previsioni economiche]

ottima la tabella delle previsioni demografiche al 2100: Mondo 11,2G, Asia 4,8G, Africa 4,3G

- la caduta del prezzo del petrolio minaccia la stabilità di paesi come Russia e Arabia Saudita che dipendono da esso [CzzC: c'è una bella differenza tra i due: la Russia ha costi di produzione tali che un ulteriore calo del prezzo del petrolio ne azzererebbe i guadagni; l’Arabia ha i costi di estrazione più bassi del mondo e, dunque, ha ancora margine]

Pag.012:

interessante il termine caoslandia

il piano inclinato delle tre fasi belliche: civile, per procura, regionale.

Pag.015: Erdogan sogna di andare a pregare nella moschea di Damasco

Pag.016: interessante la tabella di chi-sta-con-chi in Siria: pro o contro Assad e ambigui

Pag.019: la ratio geostrategica americana in Europa: sarebbe prioritario allentare i fili delle intese Russo tedesche e più latamente russo europee [CzzC: bingo, a mio avviso, e per una ragione non solo da retaggio storico (guerra fredda) ma semplicemente economica: finché il dollaro sarà moneta di riferimento configurante il 70% delle denominazioni mondiali contro un 20% del Pil Usa/mondo, gli Usa possono lucrare una rendita di posizione per risolvere le crisi finanziarie in casa spartendo i costi sul mondo; l’asse Europa-Russia potrebbe creare un concorrente della supremazia del dollaro assai più temibile della Cina].

Pag.020: due parole resisteranno all’usura della storia: «fuck the EU!» (sottotesto “fuck Germany”) copyright dell’assistente segretario di stato Victoria Nuland

:  pack Europe Germany

 

lavori in corso: sto attingendo da altri appunti.NoWeb che ho raccolto durante la lettura del testo

 

2018.11.30 newsletter: 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, proclamata all’ONU il 10/12/1948: ha favorito tanti progressi, pur fra delusioni, e addita tanta strada ancora da fare. Continua.

 

↑2018.09.15 <gnosis> Guerra senza limiti. L’arte della guerra asimmetrica fra terrorismo e globalizzazione; autori Qiao Liang e Wang Xiangsui - Libreria Editrice Goriziana, Gorizia, 2001. Diversi commentatori hanno sottolineato come nel testo, scritto dai due colonnelli superiori dell’Aeronautica cinese, Qiao Liang e Wang Xiangsui, ci fossero anticipazioni che avrebbero potuto mettere in guardia contro il fenomeno del nuovo terrorismo; <p101>: «combinare l’aviazione formata da velivoli che non possono essere intercettati e missili cruise con i killer della rete [CzzC: anche con fake news e false flag], la deterrenza nucleare con le guerre finanziarie e gli attacchi terroristici». I protagonisti dello scoppio di una guerra potrebbero non essere più solo gli stati sovrani, ma anche figure che controllano ingenti quantità di potenti fondi, usabili in lfb per squilibrare e pilotare eventi a danno di prefissati bersagli. Si citano nomi tra i quali anche Soros.

 

↑2018.03.31 <sussidiario> titola terza guerra mondiale a proposito della guerra di spie e del viaggio di Kim Jong-un in Cina, che rivelerebbero le intenzioni dei grandi attori globali, con l'assenza importante dell'Europa, nello scacchiere Hertland, Rimland [CzzC: quello di Sapelli mi pare un argomentare un po’ confuso; annoto la citazione di Nicholas John Spykman (1893-1943) studioso Us di geopolitica: «Chi domina il Rimland, controlla l'Eurasia; chi domina l'Eurasia, controlla i destini del mondo»]

 

↑2017.05.10 <limes socci libero> e se B16 fosse stato fatto cadere perché mirava a riconciliazione storica con il patriarcato di Mosca? Progetto geopolitico di integrazione euro-russa caro anche al decaduto Berlusca, ma osteggiato dalla supremazia del petroldollaro?

 

↑2011.06.14 <fc>: e se fosse falsa la giustificazione della Nato per far guerra in Libia? a tutela del popolo libico massacrato da Gheddafi”?. In realtà la Nato e il Qatar sono schierati, per ragioni geostrategiche, a sostegno dei ribelli di Bengasi : Lucio Caracciolo su Limes: questa guerra sarà ricordata come un “collasso dell’informazione”,  intrisa com’è di bugie e omissioni