La NATO piloterà la guerra in Ucraina fino a vincere contro la Russia, costasse rischiare l'atomica?

avevo ritenuto meritevole di rispetto il diritto all'autodeterminazione reclamato dai russofoni delle oblast' di Crimea e Donbass (anche perché in vista del suo scioglimento, l'Unione Sovietica aveva votato la legge 1990.04.03 secondo la quale, se all'interno di una repubblica che decideva il distacco dall'Unione vi era una regione autonoma questa aveva diritto di scegliere attraverso una libera manifestazione di volontà popolare se seguire o meno la repubblica secessionista nel suo distacco dall'Urss, diritto di autodeterminazione fatto valere anche dagli USA ad esempio in Kosovo contro l'intangibilità dei confini yugoslavi e pure in Taiwan contro i confini di Pechino), ma i crimini degli invasori putiniani hanno stracciato le buone ragioni dei russofoni d'Ucraina.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 27/08/2022; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

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2022.08.18 <serenoregis> Può apparire pregiudizievole o complottista la tesi secondo cui gli USA sarebbero i principali responsabili della crisi in Ucraina; eppure essa annovera tra i suoi esponenti degli studiosi autorevoli che appare difficile accusare di antiamericanismo preconcetto: uno di questi è John Joseph Mearsheimer. Sono disponibili alcuni suoi interventi anche in italiano ad es. sul sito del prof. Francesco Sylos Labini. Qui il testo della conferenza tenuta di Mearsheimer  2022.06.16 all’Istituto universitario europeo di Firenze.

 

↑2022.06.14 <lastampa> Fr1 a Spadaro: «Due mesi prima del conflitto un capo di Stato mi ha detto che l’Alleanza atlantica rischiava di scatenare quello che è successo». <huffingtonpost agensir> «la Nato sapeva di provocare Putin ... per me oggi la terza guerra mondiale è stata dichiarata ... forse in qualche modo o provocata o non impedita. E registro l’interesse di testare e vendere armi ... Qualcuno può dirmi a questo punto: ma lei è a favore di Putin! No, non lo sono ... Sono semplicemente contrario a ridurre la complessità alla distinzione tra i buoni e i cattivi, senza ragionare su radici e interessi, che sono molto complessi. Mentre vediamo la ferocia, la crudeltà delle truppe russe, non dobbiamo dimenticare i problemi per provare a risolverli».

 

↑2022.04.26 <huff giorn> I 40 di Ramstein vanno oltre la Nato: nasce l'alleanza per dare armi pesanti a Kiev. Gli Usa ‘arruolano’ anche Giordania e Israele, finora ‘neutrali’. Al vertice nella base in Germania anche Liberia, Marocco, Kenya e Tunisia, per sottrarli alla Cina. E poi Svezia, Finlandia, Australia, Nuova Zelanda. Tutti a bordo per indebolire Mosca. <open tg24> Germania: sì all'invio di carri armati.

 

2022.02.09 scrivo anche su facebook/RadioAnch'io il post che il 5Feb inviai a PrimaPagina-RaiRdio3: quando si parla del problema Nato-Russia sul confine est dell'Ucraina non si può non parlare del principio di autodeterminazione dei popoli: Mosca non vuole bombardare Kiev, sono le popolazioni del Donbass e della Crimea che vogliono stare con Mosca, volontà dimostrata con referendum, innominato. Quel principio viene taciuto per dissimulare la realtà: il rischio di guerra sul confine russo-ucraino è un'appendice dell'espansionismo coloniale azionato dai dollari USA per massimizzare i loro interessi economici

- costasse sacrificare gli interessi europei come sta avvenendo da 30 anni a questa parte con le guerre in Iraq, Libia e Siria, Paesi nei quali gli affari con gli Europei stavano crescendo più di quelli USA,

- costasse spingere la Russia nell'orbita del Partito comunista cinese piuttosto che in sinergia con l'Europa, affinché gli affaristi USA possano continuare a lucrare nel colonialismo bipolare da guerra fredda, contrastando quell'Europa che aspirasse a diventare un terzo polo con autonomia strategica, quello che, invece, sarebbe determinante nella salvaguardia della pace e dei diritti umani.

 

↑2016.12.31 <donchisc>: migliaia di truppe NATO inviate nell’ Europa dell’Est: il giornale Kieler Nachrichten ha chiamato questa operazione militare “la più grande operazione di riposizionamento dell’esercito USA in Germania dal 1990”. Più di 2000 carri armati, obici, jeep ed automezzi stanno per essere impiegati nelle esercitazioni NATO nell’Europa dell’Est che dureranno nove mesi.