Repubblica del KENYA: sempre più presa dal colonialismo cinese?

<Wikipedia>: Repubblica del Kenya, indipendente da Uk dal 1963; 41M abit.; Nairobi 4,5M; 45% cristiani presbiteriani e altri protestanti, 35% cattolici e ortodossi, 11% musulmani

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 30/11/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: Africa, Religione e laicità, Sererit, Suguta

 

2018.03.08 <AVSI giornata della donna> a che punto siamo a proposito di tutela dei diritti delle donne, ancora vittime di violenza, abusi e maltrattamenti nel mondo. Le storie qui narrate confermano che molti progetti in corso sono riusciti perché hanno trovato donne capaci di diventarne protagoniste, di ribellarsi alla deriva violenta, all’odio e alla rassegnazione: Irene dal Kenya, Fadia dalla Palestina Lorette dal Burundi, Monique da Haiti, Myriam dall'Iraq, Olayemi dall'Italia, Concy dall'Uganda, Reyna dal Messico

 

↑2017.04.gg da <Valentino Graiff/fb> traggo informazioni su Sererit <giornaleTN> dove andrà un medico carissimo amico da poco in pensione, per aiutare Padre Aldo Giuliani missionario in una delle zone più povere del mondo.

 

↑2016.02.24 <s24h> Diritti umani violati: 17 paesi nella black-list di Amnesty: Angola, Arabia Saudita, Burundi, Cina, Egitto, Gambia, Israele, Kenya, Messico, Pakistan, Regno Unito, Russia, Siria, Slovacchia, Stati Uniti d'America, Thailandia, Ungheria [CzzC: a parte il fatto che non censisce NordCorea, ci pare corretto annoverare Arabia Saudita, Pakistan e Cina, ma ideologico paralogismo mettere nella stessa black list anche Uk, Us, Slovacchia e Ungheria]

 

↑2015.12.22 <sussidiario>: In Kenya al confine con la Somalia un autobus è stato assaltato da guerriglieri che hanno diviso musulmani e cristiani, per massacrare quest'ultimi, ma prima che le armi sparassero, i connazionali musulmani che erano sull'autobus si sono frapposti fra loro e i mitra, come un vero e proprio scudo umano: continua

 

↑2015.04.16 <avvenire>: sorprende non poco leggere l’ultimo numero del settimanale “Internazionale”, che ha dedicato la copertina alla strage di Garissa, in Kenya, nella quale sono stati uccisi 148 studenti. Nella titolazione dei pezzi, infatti, mai compare la parola “cristiani”.  Disattenzione? Errore? Censura? Eppure “Internazionale” attingeva  ad articoli dal meglio della stampa straniera: “Le Monde” apriva col vescovo di Garissa che diceva “Nel rivendicare l’attacco all’università, Al Shahaab ha precisato di aver scelto attentamente le vittime e di aver risparmiato i musulmani per uccidere solo i cristiani”. Nel pezzo tratto da “Foreign Policy” si parla esplicitamente di “caccia all’uomo contro i cristiani”. Ma nella titolazione su “Internazionale” tutto questo è sparito. Di nuovo si affaccia – inesorabile – l’interrogativo: distrazione o cancellazione voluta?

 

↑2015.04.03 <vatican>: 150 studenti massacrati selettivamente come cristiani dagli Shabaab, filo Al Quaeda e Isis. Taglia sul presunto responsabile, Mohamud Kuno, ex operatore umanitario, che ha insegnato in una scuola teologica proprio a Garissa, prima di unirsi alle milizie islamiche somale. <corriere, ilfattoq> [CzzC: maestri di odio, male fisico mandatorio, mentre la cultura dominante appare tiepida al riguardo, anche perché più anticristiana che anti-islamica quantomeno per pecunia, e semina l’illusione che la violenza venga più dall’ignoranza dal basso che dagli insegnamenti dall’alto]

 

↑2014.12.02 <tempi>: Islamisti assassinano 36 cristiani attaccandoli nella notte: erano operai della miniera di Korome. Poche ore dopo l’attentato al Shabaab ha rivendicato la sua azione, scrivendo che «quasi 40 crociati keniani sono andati incontro alla loro fine» e promettendo una guerra «senza quartiere, incessante e spietata». [CzzC: chissà se è sempre della stessa idea il prof Campanini e chi lo invitò a bisbigliare negazionismo sui cristiani perseguitati; e se don Paul Renner ritiene che i cristiani non abbiano ancora pagato abbastanza per la colpa di ritenere che la nostra religione è l’unica vera come diagnostica lui. Se tu volessi firmare una petizione al nostro ministro degli esteri in difesa dei cristiani perseguitati, potresti cliccare qui ed eventualmente ignorare la successiva richiesta di sostegno]

 

↑2014.11.22 <libero> perché non musulmani, 28 persone giustiziate nord-est del Kenya, vicino al confine con la Somalia: i miliziani Shabaab hanno costretto i passeggeri di un autobus a leggere alcuni versi del Corano: chi non è stato in grado farlo, è stato ucciso. <Avvenire>: l’Onu, a corto di fondi, taglia le razioni di cibo nel principale campo profughi keniano; e gli islamisti arruolano manovalanza tra i disperati. [CzzC: cerchiamo di sforzarci a pensare che non è l’islam ad essere  mandatorio di male fisico ad inermi e che quelle belve assassine non sono bravi muslim; continuiamo a sforzarci in attesa che, magari sotto la spinta dell’ONU, venga indicato al mondo un rappresentante responsabile di quella religione, o almeno uno per ogni sua variante, (come i Cristiani hanno il Papa, il Vescovo di Canterbury, il Patriarca di Mosca e di Costantinopoli,...) quantomeno per far fare meno sforzi di comprensione anche tra di loro oltre che a noi, e per cominciare a silenziare i maestri di odio e di male fisico ad inermi]

 

↑2014.07.08 <arch.internazionale> un gruppo di uomini armati ha attaccato degli uffici pubblici sulla costa dell’isola turistica di Lamu ed e’ riuscito a dare alle fiamme edifici e auto prima di fuggire dopo un conflitto a fuoco con la polizia. Finora non ci sono state rivendicazioni, ma il gruppo somalo Shebab, legato ad Al-Qaeda, ha già colpito nella zona di Lamu, come rappresaglia per la presenza dei soldati del Kenya in Somalia. (fonte AFP).

 

↑2014.06.16 attentato ai danni di 50 turisti in Kenia.

 

↑2012.04.29 A Nairobi, in Kenya, almeno una persona - un sacerdote - è morta e decine sono rimaste ferite, di cui 4 in modo grave, in una chiesa nella quale è stata lanciata una granata. Un portavoce della Croce Rossa locale, Daniel Mutinda, ha spiegato che l'edificio, in lamiera, è devastato: «Le sedie sono sparse in giro e il pavimento è ricoperto di sangue». Fonti di polizia non confermano ancora che possano esserci terroristi legati ad al-Qaeda dietro l'attentato.