MALAWI: nazione povera pesantemente indebitata HIPC

<wikipedia>: 15M ab (quadruplicati in 50 anni), 55% protestanti, 20% cattolici, 15% musulmani. Heavily Indebted Poor Country (HIPC). L'HIV è la prima causa di morte (15% sieropositivi). La capitale è Lilongwe 500k ab.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 16/03/2024; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: povertà, Africa; Commonwealth

 

2021.10.06 <repubblica huff google> vaccino contro la malaria approvato da OMS: si chiama Mosquirix, prodotto dalla multinazionale farmaceutica GSK (Glaxo Smith Kline), è già stato testato in Kenya, Malawi e Ghana. Il vaccino stimola il sistema immunitario di un bambino a contrastare il Plasmodium falciparum, il più mortale dei cinque agenti patogeni della malaria e il più diffuso in Africa. Nei suddetti 3 Paesi 2,3M di dosi hanno permesso di proteggere più di 800k bambini. La malaria uccide ogni anno circa mezzo milione di persone (tra cui 260mila bambini sotto i 5 anni), quasi tutte nell’Africa sub-sahariana.

 

↑2016.09.15 <internazionale>: Senza cibo in Malawi: particolarmente colpite dalla siccità, molte persone sono rimaste senza cibo a causa della scarsità dei raccolti.

 

↑2016.06.09 <internazionale>: tra 7000 e 10000 persone albine in Malawi vivono un calvario quotidiano esposte a violenze e intimidazioni. L’ albinismo è un’anomalia genetica ereditaria caratterizzata da una depigmentazione della pelle in assenza di melanina.

 

↑2015.11.08 <lucedimaria>: Thomas Luke Msusa, ora arcivescovo di Blantyre /Malawi, si era convertito al cattolicesimo dall’islam; ha 53 anni, è vicepresidente dell’associazione di 8 Paesi delle Conferenze Episcopali dell’Africa Orientale. Parla della sua conversione e di quella del padre, che era un imam musulmano. Tante conversioni merito anche di Radio Maria: quando non c’era, ascoltavano solo propaganda contro la Chiesa cattolica, ma ora hanno saputo la verità sulla Chiesa.

 

↑2015.02.19 <comboni>: il Malawi dice no alle spose bambine: una legge che vieta di contrarre matrimonio prima dei 18 anni di età è stata approvata ieri dal Parlamento del Malawi, Paese dove circa la metà delle ragazze diventano spose ancora minorenni. «È fondamentale sostenere le donne e le donne non possono affermarsi se non sono istruite», ha detto, subito dopo il voto a favore della nuova legge, la deputata Jessie Kabwila. [CzzC: ritengo che questo successo sia correlato anche al rapporto cristiani/musulmani in Malawi maggiore di 1; aspettiamo con fiducia di vedere analoghi risultati nei Paesi dove tale rapporto è invertito]