Si prevede che la popolazione AFRICAna arrivi a 2,5G ab nel 2050. Sta diventando una COLONIA CINESE? Lo sarebbe già? Più che francese col CFA usato in 14 Paesi?

Ad esempio <linkiesta> ogni abitante dell’Angola deve 745$ alla Cina. <bgnews> un mercato immane che sta diventando sempre più cinese.

<wikipedia> 1,2 miliardi di abitanti con il maggior indice incrementale tanto che sono previsti 2,5 miliardi nel 2050.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 22/03/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

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2019.01.24 <yt1 yt2> Mohamed Konare leader del Movimento Panafricanista fu uno dei primi a denunciare lo sfruttamento dell’Africa da parte della Francia per mezzo del Franco CFA; qui spiega l’origine del CFA che definisce moneta di origine nazista; dice di essersi appellato alla corte penale internazionale contro la Francia e parla di brigantaggio internazionale; vuole evitare violenza, ma dice attenzione «non vi rendete conto di quello che sta succedendo in Africa»; e ringrazia il M5S. <imola> riassume. <nigrizia> la moneta della discordia.

 

2019.01.20 Brutta fine per chi insidiasse il CFA? <TG2h20,30at10’25” o qui.mp3> la Francia tiene 14 paesi ex colonie d'Africa al guinzaglio finanziario e monetario con il Franco CFA, una divisa ancorata al cambio fisso con l'euro che solo Parigi può modificare e lo ha fatto. Francia che dunque ha in pugno il destino di nazioni dalle quali peraltro provengono molti disperati che rischiano e perdono la vita per fuggirne, territori ricchissimi di materie prime pregiate, ma nei quali la miseria scandalosamente dilaga e coloro che intendevano porre mano al soggiogamento economico parigino hanno fatto una brutta fine: citiamo solo Thomas Sankara in Burkina Faso e Muammar Gheddafi che <google> voleva creare una moneta panafricana. continua

 

↑2018.09.19 <s24h> Gli azzardi finanziari cinesi in Asia e Africa: l Ocse nel suo ultimo Business and financial outlook addita una Cina che sta sperimentando notevoli complicazioni finanziarie a causa del suo crescente indebitamento interno e della sua altrettanto notevole esposizione esterna verso molti di quei paesi che compongono la Bri, ossia la Belt and road initiative.

 

↑2018.08.31 <ossRom> pace in Sud Sudan? Il leader della ribellione Riek Machar (che 3 giorni fa si rifiutava) ha approvato ieri l’accordo col presidente Salva Kiir per mettere fine alla guerra civile. <nigrizia>: l’accordo (che rispecchia gli interessi economici delle élite) è arrivato dopo le lunghe e inconcludenti discussioni ad Addis Abeba, quando è intervenuto mediatore il genocida presidente del Sudan Omar El-Bashir, che ha portato ad una rapida intesa lo scorso 27 giugno; ora sembra che sia proprio lui il vero vincitore, che, alla ripresa delle estrazioni petrolifere, sfrutterà i proventi dell’oleodotto [CzzC: a mio avviso il vero manovratore è la Cina, che sta prendendo in pugno l’economia del Sudan e brama analogamente sul Sud Sudan e in tante altre zone dell’Africa]

 

2018.08.24 CFA e colonialismo francese <howafrica> La Cina detiene una quota importante della produzione di greggio e di altre risorse locali in alcuni dei 14 paesi africani costretti dalla Francia a pagare pedaggio coloniale: la Cina deve transitare attraverso la banca centrale della Francia prima di portare capitali e fondi nei paesi da pagare, il che richiede tempo e svaluta la valuta cinese; ci sarebbero stati incontri segreti tra cinesi e francesi per porre fine al suddetto patto coloniale in alcune ex colonie francesi dove i cinesi hanno maggiore interesse.

 

2018.06.02 <linkiesta> ogni abitante dell’Angola deve 745 dollari alla Cina: la morsa, lunga e sottile, di Pechino, porta molti Paesi a indebitarsi e a cedere importanti asset strategici ed energetici: petrolio, per esempio, ma anche terre e diritti di sfruttamento

 

2018.05.30 <afriexpress> tredici giornalisti africani stanno indagando su malefatte, corruzione e conti off-shore di coloro che vengono chiamati i “pezzi grossi” dei propri Paesi: indagano su un'area di 370M ab, Costa d’Avorio, Senegal, Niger, Mali, Burkina Faso, Capo Verde, Ghana, Ciad, Benin, Togo e Nigeria [CzzC: in grassetto gi stati del CFA].

 

2018.05.21 <remocontro> imperialismo di uno stato socialista? Non sarebbe un ossimoro? In Africa e in America Latina (ma anche in Europa) i cinesi stanno acquisendo posizioni predominanti sul piano economico e finanziario, al punto che alcuni Stati sono ormai considerati vassalli di Pechino. Non possiedono per ora la capacità americana di intervenire militarmente in scacchieri lontani per appoggiare gli amici e punire i nemici, ma ... continua

 

2018.04.24 <nigrizia africexpress> il miliardario Bolloré inciampa nei porti: è finito nel mirino della magistratura francese per un’inchiesta su tangenti pagate nel 2010 onde ottenere concessioni portuali in Togo e in Guinea. Da 25 anni il gruppo Bolloré fa profitti in Africa: Nigrizia lo ha raccontato con un ampio servizio.

 

2017.08.20 <BGnews> Mentre la Cina investe e produce in Africa, i gattini ciechi europei si baloccano con la guerra ai migranti: un mercato immane che sarà solo cinese, quello africano, produrrà cinese con i costi di produzione più bassi del mondo, venderà cinese all’occidente con le materie prime saldamente in mano di Pechino

 

2017.04.02 <agi> L'Africa è già una colonia cinese: le multinazionali di Pechino proseguono indisturbate la conquista del continente nero, con un piano di investimenti da oltre 60 miliardi di dollari, scarso rispetto per i diritti dei lavoratori + indebitamento dei colonizzati

 

↑2017.02.10 <geopol> la Cina “colonizza” l’Africa mirando allo sfruttamento delle risorse energetiche in contropartita di infrastrutture: primario target il Sudan di al-Bashir, ma analogamente Angola, Ciad, Mauritania e Guinea Equatoriale: quest'ultima con il giacimento della baia di Malabo è il terzo produttore di oro nero dell’Africa sub-sahariana, dopo la Nigeria e l’Angola, con oltre 360k barili/giorno; e la base militare di Gibuti ...

 

2015.08.13 <messagg> È l’Africa il continente che crescerà di più, aspettandoci che la sua popolazione passi dagli 1,2 miliardi di persone attuali ai 2,5 del 2050 (e poi fino ai 4,4 del 2100). Da qui al 2050 una nuova Africa si aggiungerà a quella attuale, per cui ci possiamo aspettare che si pongano problemi particolarmente difficili e gravosi sia riguardo alla possibilità di sostentamento, sia riguardo alla creazione di un sufficiente numero di posti di lavoro, con particolare riferimento ad un aumento formidabile della pressione migratoria, sia riguardo alla questione ambientale, sia riguardo agli equilibri politici all’interno del continente e al suo esterno.

 

2014.05.10 <s24h> Il premier cinese in Angola, dove tutto è made in China: aeroporti, ferrovie e una città da 500mila abitanti

 

2014.01.12 <vitaoggi, cataldi> La Cina invade l’Africa costruendo “città fantasma”, scopriamo il perché: enormi palazzi di fabbricazione cinese emergono in nuove cittadine semi deserte capaci di ospitare mezzo milione di abitanti. Ma se le città risultano almeno per ora quasi del tutto inabitate, per quale motivo la prima potenza economica …

 

2011.05.30 <camera.pdf> osservatorio di politica internazionale: la crisi dei Grandi Laghi e R.d.Congo: approfondimento a cura del Ce.S.I. (Centro Studi Internazionali) documento

 

2000.12.22 <repubblica> la famiglia di Mitterrand aveva interessi d'affari in Africa, non solo in Rwanda: il figlio (cinquantatreenne Jean-Christophe), sarebbe implicato in un traffico d' armi miliardario tra la Francia e l'Angola e forse anche il Congo: è in stato di fermo nei locali della sezione Reati finanziari della polizia giudiziaria.

 

↑1994.01.11 <nigrizia1998> la Francia in Africa si impegnava formalmente ad assicurare continuità politica e monetaria al rapporto tra franco francese e Cfa, e tali garanzie erano state fornite sino a poche ore prima della mezzanotte tra l'11 ed il 12 gennaio 1994 quando il franco Cfa fu svalutato e milioni di africani si svegliarono al mattino con una moneta di valore dimezzato. Dopo una concertazione "riservata" tra Parigi e il Fondo monetario internazionale, il governo di Edouard Balladur decise di procedere - unilateralmente, nei fatti - a questa fortissima svalutazione perché il mantenimento della parità ai livelli precedenti costava troppo alla Francia...