SOSTENIBILITÀ: cosa significa un debito pubblico sostenibile?

<wikipedia> La sostenibilità è la caratteristica di un processo o di uno stato che può essere mantenuto ad un certo livello indefinitamente. [CzzC: nel seguito mi riferisco alla sostenibilità del debito pubblico; successivamente vedrò di disambiguare quando si tratti di sostenibilità ambientale, sociale, ...]

È vero che il debito pubblico si deve ponderare con criteri più complessi del debito di una famiglia o azienda, come ci ricordava Paul Krugman nel libro “Lo Stato non è un’azienda”: quel che importa (più della entità del debito o del rapporto debito/pil) è che il debito pubblico sia sostenibile [CzzC: vedi Giappone); ma chi giudica/misura se un debito pubblico è più o meno sostenibile? Conta la misura fatta dal creditore, non quella millantata dal debitore; l’indicatore primario di tale misura è il tasso di interesse pagato sul debito: più è basso il giudizio di sostenibilità, più alto sarà il tasso (e lo spread rispetto ai debiti più sostenibili), perché più alto sarà il rischio assunto dal creditore]

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 15/02/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: interessi sul debito; impennata del debito pubblico IT nei 25 anni dopo il ‘68; finanza cinica o negligente la spending review; pazienza e perseveranza, obiettivi e responsabilità

 

 

2018.11.02 <da fb1,2,3> il debito pubblico segue una logica differente (nel senso che non deve essere estinto ma deve essere sostenibile) rispetto al debito di una famiglia (che invece deve essere estinto), come ci ricordava Paul Krugman nel libro “Lo Stato non è un’azienda”. [CzzC: giusto! Quel che conta è la sostenibilità (vedi Giappone); ma chi giudica/misura se un debito pubblico è più o meno sostenibile? Conta la misura fatta dal creditore, non quella millantata dal debitore; l’indicatore primario di tale misura è il tasso di interesse pagato sul debito: più è basso il giudizio di sostenibilità, più alto sarà il tasso (e lo spread rispetto ai debiti più sostenibili), perché più alto sarà il rischio assunto dal creditore. permettimi una domanda: paghiamo 65 miliardi di euro all'anno di interessi sul debito pubblico: se la prospettiva per il 2019 fosse di doverne pagare quasi 70 (+7%) e il pil crescesse meno dell'1,5% ritieni che crescerebbe o calerebbe il giudizio di sostenibilità del nostro debito da parte dei creditori?

 

2018.10.31 Newsletter: L’aumento del DEFICIT PER SPESA CORRENTE anziché per investimenti brucerebbe possibilità di lavoro dei nostri giovani, già precaria, oltre che i risparmi, aumentando il rapporto debito/pil

 

2014.03.07 Traggo da <Il Mondo> la popenomics di Fr1: Attualmente, ammonisce Papa Francesco I, il capitale non viene impiegato per produrre beni nell'interesse comune, un processo a medio e a lungo termine, ma per realizzare istantaneamente il massimo profitto soltanto per chi di esso dispone, ossia per giocare in Borsa o acquistare e smembrare imprese e via di seguito. Il denaro, pertanto, non crea ricchezza reale né la distribuisce gradualmente, una delle forme più elementari di solidarietà sociale, ma confluisce in sempre meno mani. Un sistema che divide, non unisce le famiglie e le imprese ... Questo sistema, prosegue il Papa, non solo contravviene ai principi morali che portano all'ascesa umana, la rende anche INSOSTENIBILE in termini economici. Quando l'individualismo, la competizione, il ricorso a qualsiasi mezzo per raggiungere il proprio fine non lasciano più spazio alla dignità dei deboli, al loro welfare o peggio alla loro sopravvivenza, una società è destinata a crollare spiritualmente materialmente e culturalmente. Il denaro, idolatrato come un dio in nome di una libertà personale che in realtà è una violazione dei diritti altrui: continua