MES, fondo salva stati

segnalo questo articolo di <internazionale> pere capire cosa sia la riforma del MES che sarà firmata nel 2020, quali opportunità e rischi sottenda per l’Italia. La riforma prevede che l’accesso a una prima forma di linea di credito sia possibile senza Mou (memorandum d’intesa in cui vengono poste delle condizioni – di solito riforme e misure correttive dei conti pubblici) per i paesi che risultano in regola con i parametri di finanza pubblica, mentre per gli altri Paesi c’è la Enhanced conditioned credit line (Eccl), che invece richiede il Mou: la riforma favorisce un numero ristretto di paesi, di cui senza dubbio non fa parte l’Italia.

Un’eventuale ristrutturazione del debito dovrebbe essere decisa solo dopo una valutazione negativa della sostenibilità del debito di un paese che ha chiesto aiuto al fondo. Per ristrutturazione si intende un accordo con i creditori per rimborsare solo una parte del debito. La riforma cerca di facilitare la ristrutturazione introducendo le clausole di azione collettiva (Cacs) single-limb, cioè la possibilità di ristrutturare l’intero debito con l’approvazione di una maggioranza qualificata di tutti i creditori, mentre attualmente (prima della riforma) il Mes richiede invece due maggioranze (le Cacs double-limb, una per la totalità dei creditori e una per ogni serie di titoli emessi), che in sostanza permettono a piccoli gruppi di creditori o a un creditore che possiede molti titoli di stato di bloccare ogni ristrutturazione (fattore che ha reso molto difficile la ristrutturazione del debito greco).

Secondo alcuni, le nuove Cacs spingeranno molti investitori a non prestare più soldi ai paesi dell’eurozona conti in rosso come l’Italia, facendo aumentare gli interessi dei titoli di stato e quindi scatenando davvero una crisi di liquidità, ma come ha spiegato il governatore della Banca d’Italia, Vincenzo Visco, il Mes è guidato da un consiglio dei governatori, composto dai ministri delle finanze dell’eurozona, che assume all’unanimità le principali decisioni. Inoltre, nel consiglio la Germania, la Francia e l’Italia hanno quote superiori al 15 per cento e quindi possono porre il loro veto anche sulle decisioni prese in condizioni d’urgenza.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 23/05/2020; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: euro, Europa economia e finanza, moneta, debito pubblico

 

2020.04.24 per fronteggiare la virus-crisi ieri i 27 (alias Consiglio europeo, vertice UE) hanno votato l'adottabilità del MES e <s24h> dato mandato alla Commissione su Recovery Fund urgente: [CzzC: siamo sul piano dei prestiti, non delle dazioni a fondo perduto; restano da dettagliare le condizioni degli strumenti adottati (in particolare per il MES ci sarà solo la condizione della specifica destinazione alla sanità, o anche obbligo di riforme? Se fosse solo questa la condizione, ben venga il prestitoMES di 36G€ che a tasso così vantaggioso ci farebbe risparmiare ~1G€/anno di interessi. Resta tutto da inventare il Recovery Fund: quanto? Quando? Da chi raccoglie? Con che quote darà? Darà in prestito e/o donazione? A che condizioni? È interessante che la Germania sia disposta a metterci del suo più di altri (così trascinerà anche Olanda&C). Spero che il nostro parlamento approvi].

 

2020.04.11 inganni sottesi a certe spiegazioni come queste di A.Micalizzi additato star del sovranismo no euro, spiegazioni che in parte sono vere, il che aumenta il rischio di farsi contagiare da quelle meno vere; riassumerei alcune spiegazioni condivisibili cercando di sgamare quelle che mi paressero ingannevoli:

- la BCE non è una banca centrale; il Quantitative Easing non fa prestito agli stati, ma favorisce i prestiti interbancari;

- il MES per sua natura esige “condizionalità”; anche gli Eurobond non potrebbero essere senza condizionalità;

- mentre il debito di una famiglia va rimborsato, quello di uno Stato no, va reiterato, rinnovato, potenzialmente in eterno: [CzzC: non vedresti inganno qui? Mi parrebbe surrettizio il silenzio sugli interessi, mentre un bocconiano sa bene che, chiunque presta soldi, anche chi li presta allo stato, ne presume rimborso e il prezzo di tale prestito è inversamente proporzionale alla presunta solvibilità del debitore misurata dal prestatore; se questa è bassa, nessuno presta se non ad interessi usurai e lo stato finisce come l'Argentina].

Continua qui per altri presumibili inganni e per le voci evasori, spesa pubblica, pensioni, crisi

 

2020.04.11 capire le decisioni Eurogruppo/UE <fb> numeri e fatti della finanza euro anti Covid: spiega chiaramente deicit, spread, interessi, coronabond, uso flessibile del MES (prestatore) con condizionalità se non spesi per la sanità, BCE (compratore). [CzzC: per affrontare la crisi occorre la conoscenza corretta dei fenomeni e dei rapporti di causa-effetto, non con i paraocchi ideologici]

 

↑2020.03.31 Perché la Germania non ci consente gli eurobond? Dialogo con amici in tempi di coronavirus ... continua

 

↑2019.12.06 indico questo articolo di <internazionale> pere capire cosa sia la riforma del MES che sarà firmata nel 2020, quali opportunità e rischi sottenda per l’Italia. Il MES è un prestatore di ultima istanza per i governi dell’euro, un fondo di 700G€ di cui 80 già versati (26,9% da Germania, 17,8 da Italia, ...). vedi anche Euro, Europa, debito pubblico; continua