CAUSA-EFFETTO: la causalità è sottesa anche a tanta apparente casualità

Al liceo (anni60) e all’Uni_MI (anni70) mai avrei pensato che 50 anni dopo avrei scritto queste riflessioni con l’amarezza di veder scemare la ricerca delle cause determinanti gran parte delle umane sofferenze e montare per converso la creduloneria, le credenze teosofiche e orientaleggianti, il disprezzo per una lettura “occidentale” dei fenomeni accusata di essere troppo hobbesiana, il proliferare di medicine alternative renitenti al metodo del doppio cieco, il concentrarsi sugli aspetti terapeutici trascurando l’investimento in prevenzione efficace, il rassegnarsi alla casualità vista l’impervia strada della individuazione della causalità.

Sono fermamente convinto che ogni fenomeno è effetto di determinate cause, ancorché sovente tanto numerose e complesse da scoraggiare una approfondita ricerca:

- convengo che procedere per causalità al di fuori dell’ambito strettamente scientifico (ad esempio in economia, relazioni sociali, criminalità, geopolitica con conflitti armati, terrorismo, ... ) porta ad individuare responsabilità, a scatenare forti reazioni (complessi di colpa o accusa di diffamazione o ...) quantomeno come meccanismo di difesa di chiunque non ami sentirsi additato colpevole o inadempiente

- convengo che, ad esempio in terapia psicologica, additare le cause può nuocere alla terapia stessa

ma che delusione vedere, ad esempio, proliferare costi pubblici, disastri personali e familiari da azzardopatia e proliferare licenze di gioco e relativa pubblicità.

Sembra che i potentati abbiano convenienza a distogliere le masse dal criterio di causalità, riservandoselo per la tecnologia, per il controllo del mercato, per le cause in tribunale, per le strategie geopolitiche: ben sapevano i wahhabiti che facendo cadere Saddam, Gheddafi, Assad, per  principio di causa-effetto sarebbero state diasporate le minoranze non filo-wahhabite (ad esempio cristiane), che in quei regimi erano non solo tollerate, ma anche apprezzate; lo sapevano anche Us-Uk che hanno assecondato i wahhabiti per il relativo regime change, passando alla creduloneria del popolo bue le stragi di innocenti cristiani, yazidi, curdi come inevitabile effetto collaterale; l’unico inaspettato effetto fu forse che Isis da loro foraggiato sgozzasse in diretta web cittadini Us-Uk.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 14/10/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

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↑2016.06.10 Ottimisti o pessimisti? Un amico scrive: rifiuto il clima dove tutto è lugubre e premonitore di sventure inenarrabili, rincagnati nel mugugnismo di un pessimismo senza speranza. Si, il demonio esiste, ma volete mettere in dubbio la promessa che il nemico ha già perso? Rispondo: chi è disposto a dare la vita per ciò che abbiamo di più caro non indugia a premonire sventure, ma vigila per prevenire il più possibile i danni che il nemico ordisce contro di lui e soprattutto contro coloro che gli son dati in responsabilità: vigilate, diceva Gesù additando la furbizia del nemico ed invitando i figli della luce ad essere più furbi di quelli delle tenebre; un mio vecchio prof mi diceva che sovente appare pessimista chi in realtà è un ottimista bene informato e responsabile, mentre è più frequente trovare sedicenti ottimisti tra gente che cattura simpatia con utopie e semplificazioni sottendenti irresponsabilità e scarsa conoscenza dei fattori determinanti gli accadimenti con rapporti di causa effetto.]

 

↑2015.11.12 al corso UEL sento opporre la visione occidentale hobbesiana alla orientale denominata ... (non ricordo): questa sarebbe vincente nella terapia psicologica dei conflitti: posso anche crederlo, nel senso che ad un malato di mente non giova additare le cause del suo male, che potrebbero mettere in gioco sue responsabilità per errati o mancati adempimenti, ma ...  e la prevenzione? Andiamo a disturbare troppi interessi professionali o ideologie individualiste a mettere l’accento sulle cause? Non si vuol vedere perché montano le malattie mentali nel mondo pur definito evoluto?