CAUSA-EFFETTO: è CAUSALE anche gran parte di ciò che apparirebbe CASUALE

sgamare stregoneria e smentire creduloneria col metodo scientifico. Al liceo (anni60) e all’Uni_MI (anni70) mai avrei pensato che 50 anni dopo avrei scritto queste riflessioni con l’amarezza di veder scemare la ricerca delle cause determinanti gran parte delle umane sofferenze e montare per converso la creduloneria, le credenze teosofiche e orientaleggianti, il disprezzo per una lettura “occidentale” dei fenomeni accusata di essere troppo hobbesiana, il proliferare di medicine alternative renitenti al metodo del doppio cieco, il concentrarsi sugli aspetti terapeutici trascurando l’investimento in prevenzione efficace, il rassegnarsi alla casualità vista l’impervia strada dell'eziologia che individua la causalità.

Sono fermamente convinto che ogni fenomeno è effetto di causa o concause, ancorché sovente tanto numerose e complesse da rendere ardua e dubitabile la loro individuazione (si vedano ad esempio i procedimenti giudiziari per responsabilità penale), ma che delusione vedere proliferare, ad esempio, i guadagni degli stregoni, i costi pubblici per curare i danni da azzardopatia o per fare guerre dirette e indirette che causano milioni di profughi e stragi di inermi, come quelle azionate per far cadere Saddam, Gheddafi e Assad, trovandoci imperversanti dopo decenni i terroristi di Al Qaida, Isis, Talebani &C. E che delusione veder proliferare i guadagni dei paradisi fiscali e i costi pubblici per curare i danni sociali e ambientali della finanza cinica: tutti accadimenti nei quali i rapporti di causa-effetto sono evidenti, ma spesso censurate dal mainstream le relative responsabilità.

FORTUNA O SFORTUNA? Homo faber fortunae suae.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 14/11/2021; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: razionalità; oggettività, obiettivi; what if? budget, scienza e tecnica, densità differenziale, sicurezza

 

2021.11.12 <fb.jpg> c'è chi dice che la data 12.11.21 porti fortuna perché palindroma ... allora Buona Fortuna a Tutti! [CzzC: mi associo al ben augurare, a prescindere dalle date: non credo a cabala o a oroscopi perché credo piuttosto che nella vita accadano risultati, cioè effetti conseguenze di cause, piuttosto che di fortuna o sfortuna. Peraltro a chi supponesse che le date palindrome portino fortuna suggerirei di misurare quanta "fortuna" ci abbia portato la data palindroma 02 02 2020.]

 

2021.10.11 <google> Sono David Card, Joshua D. Angrist e Guido W. Imbens i vincitori del premio Nobel per l'Economia 2021. Sono tutti e tre professori presso prestigiose università americane e, con i loro studi, hanno contribuito ad approfondire i rapporti di causa ed effetto nel mercato del lavoro e le correlazioni fra eventi.

 

2021.04.30 <micromega.my> Lo schwa? Una toppa peggiore del buco. È pericoloso sperimentare sul sistema della lingua se non si prevedono i contraccolpi che tale intervento può determinare e le sue conseguenze sul piano della comunicazione.

 

2020.04.11 capire le decisioni Eurogruppo/UE <fb> numeri e fatti della finanza euro anti Covid: spiega chiaramente deicit, spread, interessi, coronabond, uso flessibile del MES (prestatore) con condizionalità se non spesi per la sanità, BCE (compratore). [CzzC: per affrontare la crisi occorre la conoscenza corretta dei fenomeni e dei rapporti di causa-effetto, non con i paraocchi ideologici]

 

2020.02.23 Covid: <styl, pagel> allusioni prive di dimostrata correlazione causale troviamo in questo <video.fb, corrierUmbr> che millanta "già tutto pianificato dall'elite occidentale", shakerando accostamenti allusivi: fin dal 2014 biolaboratorio Wuhan con "agenti"dell'OMS, brevetti, Bill&MelindaGatesFoundation, World Economic Forum, Brasile evento 201, 300 soldati Usa il 15Ott a Wuhan...

 

↑2016.06.10 Ottimisti o pessimisti? Un amico scrive: rifiuto il clima dove tutto è lugubre e premonitore di sventure inenarrabili, rincagnati nel mugugnismo di un pessimismo senza speranza. Si, il demonio esiste, ma volete mettere in dubbio la promessa che il nemico ha già perso? Rispondo: chi è disposto a dare la vita per ciò che abbiamo di più caro non indugia a premonire sventure, ma vigila per prevenire il più possibile i danni che il nemico ordisce contro di lui e soprattutto contro coloro che gli son dati in responsabilità: vigilate, diceva Gesù additando la furbizia del nemico ed invitando i figli della luce ad essere più furbi di quelli delle tenebre; un mio vecchio prof mi diceva che sovente appare pessimista chi in realtà è un ottimista bene informato e responsabile, mentre è più frequente trovare sedicenti ottimisti tra gente che cattura simpatia con utopie e semplificazioni sottendenti irresponsabilità e scarsa conoscenza dei fattori determinanti gli accadimenti con rapporti di causa effetto.]

 

↑2015.11.12 al corso UEL sento opporre la visione occidentale hobbesiana alla orientale denominata ... (non ricordo): questa sarebbe vincente nella terapia psicologica dei conflitti: posso anche crederlo, nel senso che ad un malato di mente non giova additare le cause del suo male, che potrebbero mettere in gioco sue responsabilità per errati o mancati adempimenti, ma ...  e la prevenzione? Andiamo a disturbare troppi interessi professionali o ideologie individualiste a mettere l’accento sulle cause? Non si vuol vedere perché montano le malattie mentali nel mondo pur definito evoluto?

 

↑2015.06.15 <avvenire google> il fisico Roberto Cingolani commenta la LaudatoSi; quello che la scienza scopre diventa tecnologia e a quel punto il Papa ha ragione: non è più un oggetto neutro. La tecnologia impatta sulle abitudini, sull’economia, e genera squilibri se le sue traduzioni concrete hanno scarsa sostenibilità, il che spetta alla politica correggere. Anche noi scienziati siamo mossi da una motivazione trascendentale, che è la conoscenza; il mio concetto di trascendenza è quello di sentirsi impotentemente ignoranti di fronte a misteri che sono fuori dalla portata del nostro cervello e rispetto ai quali ciascuno trova il suo disegno del divino. Io lo trovo in questo limite, che, beninteso, è una sconfitta per chi come me crede che tutto sia nella conoscenza, ma come nanotecnologo mi impressiona l’idea di un Architetto che con sei atomi ha fatto tutto quello che c’è di organico e di biologico; se poi penso all’universo devo accettare l’esistenza di un infinito insondabile o di un vuoto - pre Big Bang - altrettanto irraggiungibile dalla mente. Non è che dobbiamo caricare la scienza di una competenza etica, ma occorre spiegare fin da bambini ai cittadini di domani quali siano i problemi e quali le conseguenze se non li si affronta in modo etico. Come fa il Papa in quest’enciclica, che mi pare molto più scientifica di quel che sembra. Alla base di questa lettera c’è l’idea che ogni azione - “ecologica” o meno - ha una conseguenza e questa non è religione: è un principio di base della fisica!