DARWINISMO SOCIALE: la lotta per la sopravvivenza sia regola anche tra umani?

<Wikipedia> una corrente di pensiero socio-filosofica che ritiene che la lotta, anche spietata, per la sopravvivenza debba essere la regola delle comunità umane come Darwin mostrò essere per le bestie. E’ detta anche spencerismo sociale, poiché la sua elaborazione si basa sui concetti espressi da HERBERT SPENCER (1820-1903): «Può sembrare inclemente che una vedova o un orfano debbano essere lasciati alla lotta per la sopravvivenza [struggle for life and death]; ciò nonostante, quando siano viste non separatamente, ma in connessione con gli interessi dell’umanità universale, queste fatalità sono piene della più alta beneficenza - la stessa beneficenza che porta precocemente alla tomba i bambini di genitori malati, che sceglie i poveri di spirito, gli intemperanti e i debilitati come vittime di un’epidemia».

Vedi anche perché i Cristiani sono così tanto perseguitati? La concezione dell'essere umano sottesa al darwinismo sociale farebbe comodo ai potentati, perché sublimerebbe come legge naturale l’emergere di pochi nababbi vincenti in SFRUTTAMENTO di milioni di sottomessi, costasse preferire al cristianesimo l’islam, l’induismo e il buddismo, presunti meno ostativi allo scopo, quantomeno per minore opzione preferenziale dei poveri e minore pretesa di usare la ragione in fratellanza di dignità.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 25/06/2022; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: persona, dignità umana, diritti umani, animalisti, ONU_2; homo homini lupus, sfruttamento

 

2022.06.22 Friedrich Nietzsche: «Lo “sfruttamento” non è già l’indizio, il carattere di una società corrotta od imperfetta e primitiva: non compete a una società guasta oppure imperfetta e primitiva: esso è una parte intima dell’essenza di tutto ciò che vive, perché ne è una funzione organica, una conseguenza della vera volontà di dominare, che poi non è altro che la volontà di vivere - ammetto che quale teoria ciò possa essere una cosa nuova - in realtà essa è il fatto sostanzialmente primitivo d’ogni storia: s’abbia almeno il coraggio di essere sinceri con se stessi!». Tratto  da pag. 161 di "Al di là del bene e del male - Preludio di una filosofia dell’avvenire”, scritto nel 1885, traduzione di E. Weisel, Fratelli Bocca Editori Milano, 8ªediz. Friedrich Nietzsche si collega ideologicamente al proto-nazismo ispirato dal darwinismo sociale dei pensatori POSITIVISTI dell’Ottocento, primo fra tutti Herbert Spencer

 

2021.01.28 nella giornata della memoria ricordiamo che <fb> L’antisemitismo etnico dell’Ottocento laico ed illuminista, premessa teorica degli orrori del nazismo era rappresentato da intellettuali e scienziati: non sarebbe razionale credere che in futuro il pericolo si limiti a bulli ed ignoranti

Pierre Joseph Proudhon (1809 - 1865), filosofo padre dell’anarchismo: a lui dobbiamo lo slogan “La proprietà è un furto” e il simbolo della A cerchiata (A-narchie) est O-rdre); scrisse “Ebrei razza che infetta qualsiasi cosa ... abolire le sinagoghe ..."

Joseph Arthur de Gobineau (1816 - 1882),  francese, diplomatico, filosofo e scrittore, sostenitore del primato della razza ariana: esportò le sue idee nel centro universitario tedesco di Friburgo nel 1894; vedi suo libro “Essai sur l'inegalitè des races humaines"

Herbert Spencer (1820. - 1903), britannico filosofo e scrittore, considerato il padre del darwinismo sociale teoria in cui il concetto di selezione naturale viene esteso ai rapporti tra gli uomini sostenendo che lo sfruttamento dei popoli più forti sugli altri popoli è giustificato dalle leggi naturali.

Edouard Drumont, ...Alfred Hoche, ... continua alla data su antisemitismo alla data

 

2019.08.25 Viene solo DALLA NECESSITÀ LA VIRTÙ? Oppure viene anche da un sistema valoriale educante? Secondo Umberto Galimberti <fb.video> noi saremmo in decadenza di costumi come i tardo romani; gli immigrati arrivano invece con potenza biologica, sfidata dal pericolo di morire, e diventano imprenditori al posto dei nostri giovani; non esistono le virtù morali esistono le necessità che ti fanno virtuoso. [CzzC: convengo sul motto «fare di necessità virtù», e anche sulla possibilità che gli immigrati si sentano moralmente superiori e che il darwinismo sociale faccia leva sul diritto della forza, ma la civiltà cristiana proviene ben più da un sistema valoriale educante e può fare una bella differenza pro dignità umana in fraternità]

 

↑2016.02.18 <zenit>: Rizzo, il segretario del partito comunista reputa le unioni civili “un’arma di distrazione di massa”: ritiene queste leggi un mezzo per distogliere l’attenzione dal massacro sociale ai danni dei lavoratori. [CzzC: direi opera di potentati a danno soprattutto dei più giovani]. E sull’utero in affitto: “Una mercificazione con l’eugenetica di sfondo[CzzC: direi soprattutto pro darwinismo sociale: servi + docili se senza madre]

 

↑2015.09.10 Difesa laica della dignità della persona, che è ben più di una scimmia nuda: appelliamoci al residuo lumicino di ragione per salvare la dignità della persona che il montante individualismo trascina a bestialità.

 

↑2014.12.29 <animalipersone>: Estendere anche alle bestie il concetto di persona per affermarne diritti di libertà e di inserimento nello stato famiglia, quantomeno per l’accesso alle cure medico-sanitarie, sarebbe un tipico stratagemma (forzare il significato delle parole) dei potentati della cultura dominante ad annacquamento entropico della dignità della persona per meglio asservirla in darwinismo sociale.

 

↑2014.08.20 Nell’economia globalizzata si stanno dimostrando vincenti i Paesi che lasciano più campo libero al darwinismo sociale rispetto a quelli che rispettano la dignità anche dei meno forti (Paesi solitamente cresciuti da radici cristiane) col risultato che i secondi, se non vogliono soccombere nella competizione, iniziano a

- smantellare parte dello stato sociale e a sfruttare di più i lavoratori

- copiare dal capicomunismo cinese;

- pochi potenti nababbi possano sfruttare milioni di sottomessi, costasse preferire al cristianesimo le spiritualità asiatiche (induismo, buddismo), presunte meno ostative a tale scopo, quantomeno per minore affinità con i poveri, con la ragione, con la fratellanza ugualitaria;

- favorire l’islam, la credenza che più facilmente consente ai suddetti vincenti (vedi vertici wahhabbiti, non a caso comprimari imperialisti petroldollarati) di spadroneggiare senza che i sottomessi possano infastidirli con i suddetti valori (islam = sottomissione).