modificato 12/01/2017

 

I padri nobili della Shoah: Nietzsche, Shopenhauer e altri illustri illuminati

Correlati: alla dignità umana preferiscono le bestie; giustizia; luterani e nazismo

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Traggo da Tempi #04 03/02/2016 di Francesco Agnoli, pag32-35

Quanto c’è di Lutero in Hitler? E di Voltaire e dello spirito anticristiano di certo illuminismo? Delle idee sulla morale e sullo stato di Hegel? Dell’odio di Nietzsche verso l’ebreo Cristo? Moltissimo.

Si finge di ignorare che per l’illuminista Immanuel Kant – che rieccheggia il succo del testo di Lutero  “Degli ebrei e delle loro menzogne” ristampato abbondantemente durante il nazismo, gli ebrei sono «una nazione di ingannatori». Leggendo anche Fichte e Hegel l’avversione per gli ebrei è una costante. Sigmud Freud scriveva riguardo ai tedeschi «il loro odio per gli ebrei è al fondo odio per i cristiani, e non vi è di che meravigliarsi se nella rivoluzione nazional-socialista tedesca questa intima relazione tra le due religioni monoteistiche trova così chiara espressione nel trattamento ostile riservato ad entrambe».

Nietzsche propagandò l’odio verso l’ebreo Cristo, responsabile di aver introdotto nel mondo la peggiore delle nefandezze, cioè «ama il prossimo tuo come te stesso».

Per Hitler «il colpo più duro che l’umanità abbia ricevuto è l’avvento del cristianesimo. Il bolscevismo è figlio illegittimo del cristianesimo. L’uno e l’altro sono un’invenzione degli ebrei. È dal cristianesimo che la menzogna cosciente in fatto di religione è stata introdotta nel mondo».

Hitler attinse dall’Oriente (induismo, buddismo, teosofia) il simbolo della sua ideologia, la svastica, professava la credenza nella reincarnazione, era animalista e rigidamente vegetariano, tutte idee che troviamo già in Shopenhauer, di cui il Fürer adorava un busto nel suo studio al Berghof “il nido dell’aquila”: <tempi> per Shopenhauer l’uomo, lungi dall’essere ad immagine e somiglianza di Dio, è l’«essere menzognero e carnivoro per eccellenza», un «mostro la cui vista è ripugnante» (a differenza degli animali) che pratica la monogamia «contro natura» mentre sarebbe preferibile la poligamia: si pensi a quanto il nazismo farà per convincere le donne in tempo di guerra a stare con più uomini per figliare di più; per Shopenhauer la «morale naturale» è un’invenzione; l’uguaglianza e l’idea della pari dignità degli uomini, derivazione del concetto biblico di Dio padre, esattamente come in Nietzsche, sono menzogne, perché «un’assemblea di mille imbecilli non fa una persona intelligente», 

 

 

22/09
2016

Molteplici i padri nobili della Shoah: leggo da <storiaechiesa> che i nazisti si ispirarono assai anche al libro scritto da Lutero nel 1543 “Degli ebrei e delle loro menzogne al punto che “lo stesso pogrom scatenato in Germania, Austria e Cecoslovacchia durante la cosiddetta «notte dei cristalli» fu voluto proprio nel giorno del compleanno di Lutero. «Il 10 novembre 1938 – scriveva allora il vescovo evangelico-luterano di Eisenach, Martin Sasse – bruciano in Germania le sinagoghe. Dal popolo tedesco viene finalmente distrutto il potere degli ebrei sulla nuova Germania e così viene finalmente incoronata la battaglia del Führer, benedetta da Dio, per la piena liberazione del nostro popolo».